{"id":13630,"date":"2011-08-11T07:45:56","date_gmt":"2011-08-11T07:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=13630"},"modified":"2011-08-11T07:45:56","modified_gmt":"2011-08-11T07:45:56","slug":"san-rocco-restaurate-due-splendide-tele-foto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=13630","title":{"rendered":"SAN ROCCO: RESTAURATE DUE SPLENDIDE TELE -foto-"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"san-rocco-restauro-tele-pp\" src=\"images\/stories\/san-rocco-restauro-tele-pp.jpg\" height=\"150\" width=\"320\" \/> <\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"crocifisso-san-rocco\" src=\"images\/stories\/crocifisso-san-rocco.jpg\" height=\"237\" width=\"160\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-giuseppe-san-rocco\" src=\"images\/stories\/san-giuseppe-san-rocco.jpg\" height=\"239\" width=\"160\" \/>Due opere sacre &#8211; \u201c<strong>La crocifissione<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Il trapasso di San Giuseppe<\/strong>\u201d \u2013\u00a0 da anni custodite nella sacrestia della <strong>Chiesa di San Rocco<\/strong> in attesa di un necessario quanto urgente restauro, <strong>sabato, 6 agosto<\/strong>, sono state restituite al loro antico splendore grazie all\u2019impegno della <strong>Confraternita di San Rocco<\/strong> e alla generosit\u00e0 spontanea e devota dei fedeli, come sottolineato dal presidente <strong>Filippo Casamassima<\/strong>.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli ospiti della cerimonia di <strong>presentazione<\/strong>, <strong>avvenuta <\/strong>nella Chiesa di San Rocco, <strong>l\u2019Arcivescovo<\/strong>, <strong>Monsignor Francesco Cacucci<\/strong>,<strong> don Tonino, don Innocenzo, don Vito<\/strong>, il sindaco <strong>Piero Longo, <\/strong>il comandante della polizia municipale<strong> Filippo Ferrante e <\/strong>l\u2019assessore all\u2019ambiente<strong> Federico Antonicelli<\/strong>. Ad assistere alle relazioni del\u00a0 restauratore dottor<strong> Pino Schiavone e del professor Mario Girardi, un folto pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al coro interparrocchiale \u201c<strong>Jubilate Deo<\/strong>\u201d diretto da <strong>Angelo Fasano<\/strong> sono stati affidati interludi musicali molto suggestivi, eseguiti dalla pianista <strong>Annamaria\u00a0 Longo<\/strong> e dalla violinista <strong>Enza Romano<\/strong>, mentre la poetessa <strong>Marisa D\u2019Elia<\/strong> ha tessuto poetici raccordi tra i vari canti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-presidente\" src=\"images\/stories\/san-rocco-presidente.jpg\" height=\"165\" width=\"287\" \/>Filippo Casamassima<\/strong> ha ringraziato <strong>Gianfr<\/strong><strong>a<\/strong><strong>nco A<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-tele-autorita\" src=\"images\/stories\/san-rocco-tele-autorita.jpg\" height=\"179\" width=\"316\" \/><strong>matulli<\/strong> per la disponibilit\u00e0 e i preziosi consigli, la <strong>dottoressa  Piccolo<\/strong> della Sovrintendenza, per la celerit\u00e0 con cui sono state concesse le autorizzazioni al restauro e il disbrigo burocratico che accompagna questa delicata fase, ed ovviamente <strong>Pino Schiavone<\/strong>, interlocutore attento che nel corso dei lavori si \u00e8 anche rivelato un validissimo professionista ed un amico.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Le due opere pittoriche<\/strong> \u2013 a detta del restauratore \u2013 <strong>versavano in grave degrado<\/strong>. Su di esse erano stati eseguiti interventi impropri, nel tentativo di proteggerle dall\u2019incuria del tempo, utilizzando vernici con oli pesanti che ne <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-coro\" src=\"images\/stories\/san-rocco-coro.jpg\" height=\"179\" width=\"319\" \/>avevano offuscato l\u2019immagine e sporcato i colori. Sul fodero delle tele originali gli interventi sono stati minimi: il quadro pi\u00f9 piccolo e antico in cui compare San Giuseppe, con telaio rigido, risultava in miglior condizioni rispetto alla crocifissione, la cui tela era stata lacerata da una maldestra avvitatura sul telaio ad espansione, tanto da dover essere rifoderata perimetralmente.\u201d<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Il trapasso di San Giuseppe<\/strong>\u201d \u00e8 stato trattato con pasta tradizionale e prodotti naturali, quello pi\u00f9 grande ha richiesto l\u2019utilizzo di prodotti sintetici e vernici satinate.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019effetto di contrasto evidenziato nei riquadri restaurati a <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-mario-girardi\" src=\"images\/stories\/san-rocco-mario-girardi.jpg\" height=\"166\" width=\"295\" \/>fronte del resto dell\u2019opera, crea un effetto \u201cfinestra illuminata\u201d molto suggestivo e rende a pieno l\u2019idea dell\u2019intervento effettuato.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019esecuzione corale de \u201c<strong>La vera gioia<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Fiamma d\u2019Amore<\/strong>\u201d, <strong>Mario Girardi<\/strong> esprime il suo pi\u00f9 vivo compiacimento \u201c\u2026 per l\u2019ultima ma non definitiva tappa di un\u2019avventura iniziata venti anni fa circa, scandita da restauri che hanno interessato tutte le chiese di Gioia. Ogni presentazione \u00e8 stata un\u2019occasione in cui la comunit\u00e0 ha riscoperto un patrimonio non solo storico e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-pubblico-tele\" src=\"images\/stories\/san-rocco-pubblico-tele.jpg\" height=\"166\" width=\"295\" \/>artistico ma anche di\u00a0 piet\u00e0 che ci viene dalla tradizione, da consegnare alle generazioni successive.\u201d<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Girardi ricorda i vari restauri, <\/strong>quindi passa ad una accurata disamina storico &#8211; artistica delle due opere.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>La crocifissione<\/strong>\u201d \u00e8 firmata da <strong>Achille Jovane<\/strong>, professore dell\u2019<strong>Accademia delle Belle Arti di Napol<\/strong>i, che <strong>nel 1835<\/strong> &#8211; nell\u2019annuale mostra che si teneva il 30 maggio &#8211; venne insignito della <strong>m<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-crocifisso2\" src=\"images\/stories\/san-rocco-crocifisso2.jpg\" height=\"164\" width=\"292\" \/><strong>edaglia d\u2019argento di terza classe<\/strong>. Dipinse l\u2019opera nel 1837, due anni dopo fu premiato con la medaglia d\u2019argento di prim\u2019ordine, stando a quanto riportato nella Gazzetta Ufficiale del Regno.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019opera presenta un buon disegno, tecnica scaltrita e la struttura tipica triangolare che trova il suo vertice nel Cristo crocifisso \u2013 continua Girardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai lati gli ieratici eletti, la <strong>Vergine Maria<\/strong> che si terge una lacrima, l\u2019ultima delle tante versate senza lenire la sofferenza che arde nel suo cuore di madre &#8211; e <strong>San Giovanni<\/strong>, il cui sguardo addolorato accarezza <strong>Ges\u00f9<\/strong>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-maddalena\" src=\"images\/stories\/san-rocco-maddalena.jpg\" height=\"241\" width=\"160\" \/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Splendida la <strong>Maddalena<\/strong>, <strong>in un prostrato, intenso abbandono ai piedi del Cristo<\/strong>, su cui poggia il capo, con gli occhi socchiusi, persi nel ricordo di quando con i suoi capelli asciugava i suoi piedi, ora inchiodati alla croce. <strong>Per l\u2019eternit\u00e0 \u00e8 relegata a simbolo di una umanit\u00e0 gravata dal peccato e dolente, ancora in cammino verso la redenzione<\/strong>. Il suo affidarsi totalmente alla misericordia divina rende ancor pi\u00f9 struggenti le silenziose lacrime roride di disperazione ed amore.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Cristo splende<\/strong>, i suoi occhi lucenti sono rivolti al Padre, il <strong>san<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-san-giuseppe-more\" src=\"images\/stories\/san-rocco-san-giuseppe-more.jpg\" height=\"278\" width=\"185\" \/><strong>gue delle ferite non offusca il candore delle sue carni, preludio di resurrezione<\/strong>, in netto contrasto con l\u2019oscurit\u00e0 \u2013 metafora di sofferenza &#8211; che si stende sul legno della croce.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Il trapasso di San Giuseppe<\/strong>\u201d, opera di un anonimo artista \u201cimitatore non scaltrito\u00a0 &#8211; a detta del professor Girardi &#8211; di fine \u2018700, inizi \u2018800, forse donato da privati, essendo un soggetto solitamente esposto nelle camere da letto degli anziani per propiziare la buona morte, ricalca moduli pi\u00f9 antichi.\u201d<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo sfondo presenta soggetti in movimento<\/strong>, il moribondo \u00e8 affiancato dalla vergine in preghiera, Ges\u00f9 poggia la mano sul ginocchio di San Giuseppe, con la destra indica la beatitudine celeste, ovvero un corteo di angeli, uno di essi brandisce un giglio, simbolo della castit\u00e0 dello sposo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In basso a sinistra il braciere fumigante, usato per scaldare i panni posati sulle membra sempre pi\u00f9 fredde del moribondo. <strong>Di Giuseppe parlano solo Luca e Matteo nei loro vangeli<\/strong>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-pubblico2\" src=\"images\/stories\/san-rocco-pubblico2.jpg\" height=\"169\" width=\"300\" \/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAnche della Vergine\u00a0 &#8211; ricorda Girardi &#8211; non si hanno molte testimonianze. Il cristiano che voleva saperne di pi\u00f9 ha creato tradizioni. <strong>Dopo il \u201cfiat\u201d di Maria \u00e8 venuto anche quello di Giuseppe<\/strong>, anch\u2019egli protagonista della redenzione in modo icastico e <strong>la comunit\u00e0 ha creato il \u201cTransitus Joseph\u201d<\/strong>. Uno di questi testi, <strong>il pi\u00f9 antico in assoluto, risale al III \u2013 IV secolo<\/strong>, ed \u00e8 pervenuto in copto. A questo scritto \u00e8 seguita una versione pi\u00f9 completa scritta in arabo nel VI &#8211; VII\u00a0 secolo. In essi si <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-restauratore\" src=\"images\/stories\/san-rocco-restauratore.jpg\" height=\"169\" width=\"300\" \/>racconta che Ges\u00f9 narra ai discepoli la vita del suo pap\u00e0 e la sua morte. <strong>La prima parte rielabora altri testi come il vangelo di Giacomo o quello attribuito a Tommaso,<\/strong> la seconda parte parla della sua morte. Nel <strong>13\u00b0 paragrafo<\/strong> Giuseppe &#8211; presago della sua prossima fine &#8211; invoca Dio e i suoi angeli. <strong>Nel 19\u00b0 Maria si avvicina a Giuseppe<\/strong>, nota i segni della morte imminente e sospira, <strong>nel 20\u00b0 cerca di scaldarlo con dei panni caldi<\/strong>, quindi invita Ges\u00f9 ad esaudire il suo ultimo desiderio: scortarlo fino a Dio. Ges\u00f9 lo loda da morto e promette benefici a chi gli sar\u00e0 devoto, annunciando che su di lui non vi sar\u00e0 l\u2019odore della morte, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-crocifisso-restau\" src=\"images\/stories\/san-rocco-crocifisso-restau.jpg\" height=\"200\" width=\"300\" \/>n\u00e9 la corruzione, neanche \u201cun sol capello sar\u00e0 mutato\u201d. Ogni fedele che il 20 luglio (per noi il 19 marzo) avr\u00e0 cura dell\u2019oblazione, avr\u00e0 dato cibo ai miseri, alle vedove e agli orfani, per tutti i giorni della sua vita non soffrir\u00e0 la fame e sar\u00e0 portato in cielo. \u201cIl povero che non ha nulla di ci\u00f2\u201d dovr\u00e0 dar\u00e0 nome Giuseppe a suo figlio, cos\u00ec che non ci sar\u00e0 morte improvvisa nella sua casa\u201d.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLuigi Guanella<\/strong> canonizzato il 24 ottobre a Roma &#8211; conclude Mario Girardi &#8211; fond\u00f2 nel 1914\u00a0 \u201c<strong>La<\/strong> <strong>Pia Unione<\/strong><strong> del transito di San Giuseppe<\/strong>\u201d, nel cui statuto compare lo scopo di ottenere l\u2019intercessione di San Giuseppe per la grazia di una santa mor<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-mons.-cacucci\" src=\"images\/stories\/san-rocco-mons.-cacucci.jpg\" height=\"164\" width=\"292\" \/>te.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corale al termine della relazione dedica a San Giuseppe il \u201c<strong>Te, Joseph, celeb<\/strong><strong>rent<\/strong>\u201d, canto in latino magistralmente eseguito .<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi il saluto di <strong>Monsignor Cacucci<\/strong>, il quale si complimenta con la confraternita e <strong>confessa di venire con gratitudine a queste presentazioni, frutto di impegno e sacrifici<\/strong>o.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Tesori come questi<\/strong>, provenienti dai nostri avi e custoditi con tanta cura \u2013 afferma Cacucci &#8211; <strong>sono<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-rocco-coro2\" src=\"images\/stories\/san-rocco-coro2.jpg\" height=\"169\" width=\"300\" \/><strong> da consegnare al futuro<\/strong>\u201d.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazia anche <strong>Mario Girardi<\/strong>, affermando che le cose dette sono <strong>sottolineature importanti e catechesi in atto<\/strong>. Suggerisce anche che nelle chiese ci sia un solo crocifisso al centro, dominante l\u2019abside, ed ancora ricorda che non solo teologi ma anche grandi scrittori hanno posto in evidenza che Giuseppe \u00e8 al centro della storia ma non il centro della storia, il centro resta Ges\u00f9. <strong>San Francesco di Sales<\/strong> disse che San Giuseppe ha vissuto <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"san-rocco-e-il-crocifisso\" src=\"images\/stories\/san-rocco-e-il-crocifisso.jpg\" height=\"200\" width=\"300\" \/>per amore e non poteva che morire per amore, di qui il rimando a \u201cPer amore solo per amore\u201d di Pasquale Festa Campanile, quindi conclude affermando di <strong>aver vissuto \u201cun momento di alta spiritualit\u00e0 e di vero godimento\u201d<\/strong>.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Madre fiducia nostra<\/strong>\u201d di <strong>Marco Frisina<\/strong>, immancabile ed egregia esecuzione nel repertorio di \u201cJubilate Deo e \u201c<strong>Lodate Dio<\/strong>\u201d chiudono la presentazione, dopo la benedizione delle opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringraziamo <strong>Mario Di Giuseppe <\/strong>per le splendide foto inserite nella gallery.<\/p>\n<div>Sullo stesso argomento \u00e8 stato pubblicato un articolo<strong> nella sezione generale di UPGO<\/strong>. Questo il <strong>link di riferimento<\/strong>:<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.upgo.org\/upgov1\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=675&amp;Itemid=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.upgo.org\/upgov1\/<wbr><\/wbr>index.php?option=com_content&amp;<wbr><\/wbr>task=view&amp;id=675&amp;Itemid=2<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<p><object data=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" height=\"660\" width=\"660\"><param name=\"flashvars\" value=\"host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fredazionegioianet%2Falbumid%2F5639573387991496993%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26authkey%3DGv1sRgCJqQ0e3B8cLEiQE%26hl%3Dit\" \/><param name=\"src\" value=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-13630","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13630\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}