{"id":21676,"date":"2012-04-02T05:31:41","date_gmt":"2012-04-02T05:31:41","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=21676"},"modified":"2012-04-02T05:31:41","modified_gmt":"2012-04-02T05:31:41","slug":"masciari-mafie-e-politica-stringono-alleanze-foto-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=21676","title":{"rendered":"MASCIARI: \u201cMAFIE E POLITICA STRINGONO ALLEANZE\u201d-foto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-21669\" style=\"margin-right: 2px; margin-left: 2px;\" alt=\"pino-masciari-a-gioia-pp\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-a-gioia-pp.jpg\" height=\"150\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-a-gioia-pp.jpg 640w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-a-gioia-pp-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-21670\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"lo-stato-siamo-noi-premiazi\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-premiazi.jpg\" height=\"226\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-premiazi.jpg 472w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-premiazi-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201c[\u2026] <b>Ho detto no alla mafia, ma la mia vita non \u00e8 stata pi\u00f9 la stessa<\/b>. Ho detto no, perch\u00e9 io sono nato libero \u2026 perch\u00e9 chi si piega alla criminalit\u00e0 organizzata diventa schiavo\u201d. <b>In questi termini si esprime l\u2019imprenditore edile calabrese Pino Masciari<\/b>, durante la cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso letterario \u2018<b>Lo Stato siamo noi<\/b>\u2019, tenutasi nel pomeriggio di gioved\u00ec 29 marzo, presso il chiostro comunale \u2018San Domenico\u2019.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Pino Masciari<\/b>, che ha denunciato nel 1994 le pressioni alle quali era sottoposto dall\u2019ndrangheta<b>, \u00e8 il principale testimone di giustizia italiano<\/b>. Ed \u00e8 stato dedicato a quest\u2019ultimo &#8211; gi\u00e0 ospite lo scorso anno a Gioia, invitato ad un incontro organizzato dalla <b>Scuola Media Carano<\/b> in occasione di un <b>PON sulla Legalit\u00e0<\/b> &#8211; il <b>concorso<\/b> <b>bandito dall&#8217;Istituto di Istruzione superiore \u2018R. Canudo\u2019<\/b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-21671\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"pino-masciari-pubblico2\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-pubblico2.jpg\" height=\"226\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-pubblico2.jpg 472w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-pubblico2-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><b> con la collaborazione di LIBERA<\/b> \u2013 associazione nata con l\u2019intento di combattere la criminalit\u00e0 organizzata \u2013, e patrocinato dal Comune di Gioia del Colle.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201c<b>Sono felice di essere il motivo ispiratore di questo concorso, mi duole, per\u00f2, il non vedere le forze dell\u2019ordine<\/b>: <b>questo non \u00e8 un esempio positivo<\/b> \u2026 E ci\u00f2 continua ad essere un cattivo esempio per tutte le vittime della mafia per le quali sono profondamente addolorato\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">In proposito Pino Masciari <b>ricorda anche il nostro concittadino, l\u2019ingegnere Donato Maria Boscia<\/b>, che aveva solo 31 anni quando cinque colpi di pistola lo colpirono la sera del 2 marzo del 1988 a Palermo. \u201c<b>Ma ci sono delle vittime vive della mafia<\/b>, perch\u00e9 \u00e8 difficile sconfiggere l\u2019illegalit\u00e0, la corruzione se <b>lo Stato \u00e8 assente<\/b>, se una <b>parte della politica italiana continua a stringere alleanze con la <\/b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-21672\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"lo-stato-siamo-noi-2premiaz\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-2premiaz.jpg\" height=\"226\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-2premiaz.jpg 472w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-2premiaz-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><b>mafia<\/b>\u201d, cos\u00ec continua l\u2019imprenditore calabrese.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Racconta<\/b>, inoltre, <b>la sua vicenda personale parlando di uno Stato a tratti indifferente<\/b>, che definisce <b>ad \u2018intermittenza\u2019<\/b>, ed emoziona il numeroso uditorio quando afferma: \u201c<b>Io che dovrei essere la normalit\u00e0, conduco una vita a met\u00e0, nascondendomi continuamente e non potendo ritornare nella mia Calabria<\/b>. [\u2026] I miei figli, che avrebbero tutto il diritto di condurre una vita normale, non sanno correre\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Secondo Pino Masciari non dovrebbero pi\u00f9 esserci martiri ed eroi, ma uomini politici e no che sappiano agire con onest\u00e0<\/b>. Crede che l\u2019Italia sia un paese da riordinare e da riamare ricominciando dalla cultura. E <b>il concorso letterario \u2018Lo stato siamo noi\u2019 cerca di ricominciare proprio dalla cultura<\/b>.<b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-21674\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"pino-masciari-pubblico3\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-pubblico3.jpg\" height=\"226\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-pubblico3.jpg 472w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/pino-masciari-pubblico3-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il concorso, <b>suddiviso in tre sezioni<\/b> \u2013 poesia, narrativa, e cortometraggio \u2013 <b>\u00e8 stato organizzato e curato dalla prof.ssa Grazia Procino<\/b>, che ha moderato l\u2019incontro, e il professor <b>Leopoldo Attolico<\/b>, assente per motivi personali. <b>La giuria<\/b>, invece, <b>\u00e8 stata composta <\/b>dalla giornalista<b> Dalila Bellacicco<\/b>, dalla prof.ssa <b>Dina Montebello<\/b>, dalla poetessa <b>Hafida Faridi<\/b>, dal professor <b>Michele Pavone<\/b>, dal regista <b>Giuseppe Procino<\/b>; ed \u00e8 stata <b>presieduta<\/b> dal professor <b>Ferdinando Pappalardo<\/b>, docente di Letteratura Italiana e Teoria e Storia dei Generi Letterari, presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Il professor Pappalardo ha subito affermato: \u201cRiteniamo che la partecipazione sia stata ampia e di un certo pregio<\/b>, nonostante ci sia stata una scarsa attenzione alle realt\u00e0 mafiose pi\u00f9 ristrette presenti nel nostro territorio\u201d. Altro dato inquietante rilevato dalla giuria riguarda il livello di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-21675\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"lo-stato-siamo-noi-masciari\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-masciari.jpg\" height=\"226\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-masciari.jpg 472w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lo-stato-siamo-noi-masciari-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>percezione del fenomeno che <b>ha visto i pi\u00f9 rappresentare una mafia militarizzata accompagnata da racconti fatti in termini di videogioco<\/b>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201c<b>\u00c8 un elemento questo che ci ha lasciati sgomenti<\/b> [\u2026]\u201d, cos\u00ec continua il professor Pappalardo. <b>In effetti bisognerebbe impegnarsi per una maggiore sensibilizzazione ad un fenomeno complesso e ramificato<\/b>. \u201cE \u2013 conclude \u2013 <b>se questi piccoli difetti dovessero venir meno nelle prossime edizioni, avremo fatto dei piccoli passi in avanti<\/b>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha seguito la <b>premiazione<\/b> che \u00e8 stata <b>conclusa con la visione del raffinato cortometraggio \u2018La legalit\u00e0 \u00e8 un\u2019idea che si partorisce\u2019 di Leoluca Armigero<\/b>, studente del liceo classico \u2018P.V. Marone\u2019. La <b>serata<\/b>, inoltre, \u00e8 stata <b>intervallata da momenti musicali a cura del conservatorio \u2018N. Rota\u2019 di Monopoli<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(scatti fotografici a cura di Donato Stoppini)<\/p>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Primo premio scuole medie &#8220;Bomba a mezzanotte&#8221;.pdf<\/b> <a href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/?ui=2&amp;ik=302062777c&amp;view=att&amp;th=1366ee603c7f4c19&amp;attid=0.1&amp;disp=safe&amp;zw\"><span style=\"color: blue;\">Scarica<\/span><\/a><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Primo premio scuole superiori &#8220;Non talari ma scarpette di cristallo&#8221;.pdf<\/b> <a href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/?ui=2&amp;ik=302062777c&amp;view=att&amp;th=1366ee603c7f4c19&amp;attid=0.2&amp;disp=safe&amp;zw\"><span style=\"color: blue;\">Scarica<\/span><\/a><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>La ribellione di Marino.pdf<\/b> <a href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/?ui=2&amp;ik=302062777c&amp;view=att&amp;th=1366f0e0ee3b96bd&amp;attid=0.1&amp;disp=safe&amp;zw\"><span style=\"color: blue;\">Scarica<\/span><\/a><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Il mio testamento disegno di una profezia.pdf<\/b> <a href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/?ui=2&amp;ik=302062777c&amp;view=att&amp;th=1366f0e0ee3b96bd&amp;attid=0.2&amp;disp=safe&amp;zw\"><span style=\"color: blue;\">Scarica<\/span><\/a><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"display: none;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Di seguito i nomi dei vincitori del concorso e le motivazioni della giuria.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><b>Sezione \u201cPoesia\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Scuole Medie Superiori:<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Primo classificato \u201c<b>Non talari ma scarpette di cristallo<\/b>\u201d di <b>Maria Natile Martino<\/b>, classe I sezione C del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl testo riesce nell&#8217;intento di esprimere, in un dettato di grande intensit\u00e0 e limpidezza, in un coerente e suggestivo ordito metaforico, il sentimento di solidariet\u00e0 verso le vittime della mafia, la condivisione del loro messaggio e la fiducia nell&#8217;efficacia della loro testimonianza. Colpisce la capacit\u00e0 di evitare che l&#8217;emozione debordi in toni enfatici, e la sapiente modulazione della corda civile in accenti ora di severa deprecazione, ora di suggestivo lirismo; ma soprattutto impressiona la fede nel potere della parola poetica, che prevale \u2013 nonostante la sua fragilit\u00e0 \u2013 sul male e sulla morte\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Secondo classificato \u201c<b>L\u2019uomo che non aveva paura<\/b>\u201d di <b>Marco Greco<\/b>, classe I sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cNella forma di una commossa apostrofe, il componimento alterna immagini funeree dettate dall&#8217;orrore della violenza mafiosa a metafore di mite dolcezza ispirate dal ricordo del giudice Rocco Chinnici, la cui figura \u00e8 evocata quasi come un antidoto al cancro della criminalit\u00e0, e il cui esempio di lealt\u00e0 e di coraggio \u00e8 chiamato a esorcizzare la paura che la mafia suscita fra tutti coloro i quali hanno a cuore il principio di legalit\u00e0\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Terzo classificato \u201c<b>Non parole, ma fiaccole di speranza<\/b>\u201d di <b>Silvia Pietroforte<\/b>, classe III sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl componimento, che in qualche punto appare stilisticamente ingenuo, si fa apprezzare per la sincera, appassionata e convincente esaltazione dell&#8217;ideale della giustizia, considerato a ragione come il pi\u00f9 potente contravveleno al contagio dell&#8217;illegalit\u00e0 mafiosa, favorito dall&#8217;indifferenza e dalla labile memoria dei cittadini, dal torpore della coscienza civile\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quarto classificato, ex aequo \u201c<b>A Donato<\/b>\u201d di <b>Nicola Caputo<\/b>, classe I sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d e \u201c<b>Un uomo, un eroe, un figlio<\/b>\u201d di <b>Francesco Mandorino<\/b> classe I sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cI due componimenti, seppure in forme diverse, si segnalano per la scelta di dare direttamente voce alle vittime della mafia, assumendone il punto di vista. Lo sdegno e l&#8217;esecrazione che animano questi versi inclinano per\u00f2 spesso alla requisitoria e all&#8217;invettiva, e insistono sulla denuncia della crudelt\u00e0 delle organizzazioni criminali, omettendo di considerare altri importanti aspetti \u2013 non meno letali \u2013 della loro presenza nel tessuto economico, sociale e civile del Mezzogiorno e dell&#8217;intera nazione\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Scuola Media Inferiore:<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Primo classificato \u201c<b>Bomba a mezzanotte<\/b>\u201d di <b>Valentina Albanese<\/b>, classe II sezione E della Scuola Media \u201cLosapio\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl componimento ha il merito di prendere spunto da un fenomeno spesso sottovalutato nella sua ampiezza e pericolosit\u00e0, e cio\u00e8 l&#8217;estorsione. In una scrittura semplice ma coinvolgente, alla descrizione delle drammatiche conseguenze che il racket ha non soltanto sull&#8217;economia, ma sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni e in se stessi, si accompagna l&#8217;esortazione alla societ\u00e0 civile affinch\u00e9 assuma coraggiosamente le sue responsabilit\u00e0, nella convinzione che ci\u00f2 costituisca l&#8217;unico, efficace argine alla criminalit\u00e0\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Secondo classificato \u201c<b>La mafia<\/b>\u201d di <b>Hamza Sakini<\/b>, classe III sezione D della Scuola Media \u201cLosapio\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl componimento \u00e8 un atto d&#8217;accusa contro la mafia, che ha deturpato il volto della Sicilia sostituendo alla civilt\u00e0 millenaria dell&#8217;isola una cultura che ha il suo fondamento nella violenza e nell&#8217;omert\u00e0. L&#8217;elementarit\u00e0 della forma e l&#8217;insistita ripetizione di alcune rime sono compensate dalla candida speranza nel pentimento di coloro che si sono resi responsabili di azioni o comportamenti criminali\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Terzo classificato \u201c<b>La mafia<\/b>\u201d di <b>Valeria Vinci<\/b>, classe III sezione D della Scuola Media \u201cLosapio\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl componimento, anch&#8217;esso \u2013 come il precedente \u2013 in rima, si lascia apprezzare per la sincera, accorata denuncia del costume mafioso e dei danni materiali e morali provocati dalle attivit\u00e0 criminose, ma anche per il sentito appello a un comune impegno \u2013 soprattutto dei giovani \u2013 nella lotta contro la mafia, sull&#8217;esempio di coloro che hanno dato la vita per la difesa della legalit\u00e0\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><b>Sezione \u201cRacconti\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Scuole Medie Superiori:<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Primo classificato \u201c<b>Il mio testamento: disegno di una profezia<\/b>\u201d di <b>Ilaria Fico<\/b>, classe III sezione C del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl racconto ha innanzitutto il pregio di proporre una situazione molto originale, e di sperimentare una struttura niente affatto convenzionale, che conferisce alla narrazione uno sviluppo drammatico attraverso la testimonianza diretta dei personaggi. Inoltre, sfoggia una scrittura personalissima, sciolta ma intensa e coinvolgente, priva di ridondanze e per nulla compiaciuta. Infine, coniuga efficacemente una urgente domanda di giustizia con la malinconica presa d&#8217;atto dei ritardi e delle carenze che l&#8217;iniziativa dello Stato e la mobilitazione della societ\u00e0 civile fanno registrare nella lotta alla mafia, sfuggendo alle professioni di ottimismo volontaristico che la circostanza poteva sollecitare e restituendo una visione realistica dello scontro che oppone le istituzioni e l&#8217;opinione pubblica democratica alla criminalit\u00e0 organizzata\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Secondo classificato \u201c<b>Io, Peppino, una vita per la legalit\u00e0<\/b>\u201d di <b>Sara Genghi<\/b>, classe I sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl racconto adotta il modello della letteratura ucronica per rappresentarci, con una prosa vivace ma sorvegliata, e in alcuni punti accattivante, uno scenario opposto a quello che viviamo: ovvero l&#8217;immagine di un Paese che ha debellato la mafia, e in cui una delle vittime storiche della criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 addirittura ascesa alla massima carica dello Stato. Attraverso questo capovolgimento della realt\u00e0 fattuale, \u00e8 ottenuto il risultato di rendere omaggio alla memoria di un martire della lotta alla mafia, di mettere in guardia dalla crescente diffusione dei poteri criminali sull&#8217;intero territorio nazionale, di tenere viva la speranza nel trionfo della giustizia e della legalit\u00e0, senza concessione alcuna alla retorica\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Terzo classificato \u201c<b>Il silenzio o la morte: storia di un eroe gioiese<\/b>\u201d di <b>Francesca Errico<\/b>, classe I sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cProposta narrativa originale ed elegante nello stile. Sono mirabilmente ed efficacemente descritti gli ultimi presumibili momenti di vita di Donato Boscia. Se, per i dettagli, l\u2019autore lavora di fantasia egli riesce non di meno a rendere vividi e palpitanti i pensieri del nostro eroe, i suoi affetti, le sue paure, il suo coraggio. Si \u2013 come egli avrebbe voluto \u2013 desta in noi sentimenti di orgoglio per il simbolo che \u00e8 stato e per quello che ha fatto\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quarto classificato \u201c<b>Un\u2019incandescente verit\u00e0<\/b>\u201d di <b>Letizia Temerario<\/b>, classe I sezione C del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cL\u2019autore si sostituisce al protagonista: un imprenditore calabrese, vittima della \u2018ndrangheta, il quale decide di testimoniare ad un maxiprocesso. E l\u2019incipit \u00e8 precipuamente una aula di giustizia paragonata ad un palcoscenico dove viene rappresentato il dramma teatrale della propria vita. La narrazione dettagliata, originale e vivace nel linguaggio; numerosi elementi di ricerca sulla gestione mafiosa degli appalti, sulla sofferenza dei testimoni di giustizia, sulla sfiducia nella presenza dello Stato. Forte, comunque, risuona &#8211; per l\u2019intero racconto e per bocca del narratore \u2013 la convinzione di P. Masciari: \u201cLe mie parole saranno la sola speranza di forgiare il futuro che ho desiderato. Qualcosa sta gi\u00e0 cambiando\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Scuola Media Inferiore:<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Primo classificato \u201c<b>La ribellione di Marino<\/b>\u201d di <b>Marialessia Cataldi<\/b>, classe II sezione E della Scuola Media \u201cLosapio\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cUn tratto linguistico semplice per trattare due problematiche ingombranti ed \u2013 ahim\u00e8 \u2013 vicine ai nostri vissuti territoriali: il caporalato ed il pagamento del pizzo &#8211; usura. Il racconto mette in luce i disagi del quotidiano, la fatica del vivere onestamente e, altrettanto, la volont\u00e0 di opporsi ad ogni forma di sopruso e di prevaricazione. Il narratore ha ben interiorizzato che atteggiamento mafioso non risiede soltanto nelle manifestazioni eclatanti bens\u00ec anche negli ambiti modesti del sotterfugio e del piccolo tornaconto. La soluzione finale, se pu\u00f2 apparire affrettata o semplicistica \u00e8 \u2013 comunque \u2013 la pi\u00f9 giusta, almeno sino a quando tutta la coscienza civile non dar\u00e0 la necessaria svolta.\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Secondo classificato \u201c<b>Una visita inaspettata<\/b>\u201d di <b>Giorgia Buttiglione<\/b>, classe II sezione E della Scuola Media \u201cLosapio\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl dialogo vivacizza in rapida successione l\u2019angoscia di due genitori per il rapimento della propria figlioletta. Se il racconto, espresso in forma molto semplice, rinvia a filmati o stereotipi del rapimento, molto diffusi da mezzi di comunicazione, della richiesta di riscatto o del pizzo, esalta vivamente la necessit\u00e0 civica di avvalersi delle forze dell\u2019ordine e quindi esprime fiducia nello Stato. \u00c8 un messaggio \u201cpuro\u201d che va rinforzato specie quando venga da un giovane che deve crescere nella fiducia nelle Istituzioni\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Si segnalano tra le opere in concorso non vincitrici: \u201c<b>Quando sar\u00f2 grande<\/b>\u201d di <b>Petronilla La Volpe<\/b>, classe I sezione C, Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d; \u201c<b>L\u2019idolo Pino<\/b>\u201d di <b>Michele Natuzzi<\/b>, classe I sezione A, Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d; \u201c<b>Aghi di Pino<\/b>\u201d di <b>Fiamma Mastropasqua<\/b>, classe IV ginnasio sezione B, Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d e \u201c<b>Il futuro dello Stato siamo noi!<\/b>\u201d di <b>Valeria Dimola<\/b>, classe I sezione C, Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><b>Sezione \u201cCortometraggi\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Scuole Medie Superiori:<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Primo classificato \u201c<b>La legalit\u00e0 \u00e8 un\u2019idea che si partorisce<\/b>\u201d di <b>Leoluca Armigero<\/b>; classe II sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl cortometraggio si \u00e8 aggiudicato il primo posto per la raffinatezza con cui sono montate le immagini e la musica che discostano il corto da un prodotto amatoriale, seppur girato a basso costo e per l&#8217;impegno tecnico davvero lodevole. Il cortometraggio riesce a trasmettere emozioni in maniera assolutamente non didascalica e rende le tematiche del concorso in maniera efficace e molto originale\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Secondo classificato \u201c<b>Leggere il coraggio<\/b>\u201ddi <b>Benedetta Lella<\/b>, classe II sezione A del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl filmato risponde ai requisiti del Premio letterario. Sul piano dei contenuti evidenzia una buona ed appropriata ricerca dei principali contributi alla lotta alla mafia a partire dal propugnatore della difesa della legalit\u00e0 don Luigi Ciotti per poi segnalare i simboli viventi o assassinati per la lotta stessa. Il tutto incorniciato in un approccio sempre pi\u00f9 sentito della problematica da parte delle nuove generazioni e, principalmente, nella Scuola. Sul piano tecnico, interessanti risultano i passaggi video-cromatici passato\/presente, l\u2019utilizzo delle ambientazioni, la coesione fra i filmati, l\u2019appropriata scelta delle musiche. Opportuna e pi\u00f9 fruibile sarebbe stata una migliore gestione del sonoro per le parti introduttive e conclusive, portatrici dei messaggi civili\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Terzo classificato \u201c<b>Joe Petrosino, un poliziotto per la mafia<\/b>\u201d di <b>Fabio Tuccillo<\/b>, classe IV sezione B del Liceo Classico \u201cP. V. Marone\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl filmato si distingue per la ricerca storica effettuata in maniera precisa e dettagliata e rappresenta un&#8217;ottima strategia documentaristica a costo zero. La fedelt\u00e0 dei temi si realizza nella rappresentazione di un personaggio che realmente \u00e8 stato dimenticato (scusate&nbsp; ma Falcone non \u00e8 caduto nel dimenticatoio&#8230;. anzi \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 famoso della lotta alla mafia) e che \u00e8 stato un esempio perfetto di legalit\u00e0 e lotta alla criminalit\u00e0\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><b>Scuola Media Inferiore:<\/b><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Primo classificato \u201c<b>Per non dimenticare<\/b>\u201d di <b>Martina Gallotto<\/b>, classe III Sezione C della Scuola Media Losapio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl cortometraggio va premiato per lo sforzo e l&#8217;impegno profuso nel tentativo dar vita ad una produzione originale\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Secondo classificato \u201c<b>Io mi fido<\/b>\u201d della <b>III A della Scuola Media Carano<\/b>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><i>\u201cIl cortometraggio \u00e8 riuscito a farsi apprezzare per lo sforzo congiunto dell&#8217;intero gruppo a veicolare energie positive e propositive nella trattazione del tema\u201d.<\/i><\/p>\n<p><object width=\"400\" height=\"300\" data=\"http:\/\/www.facebook.com\/v\/3476945442959\" type=\"application\/x-shockwave-flash\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/www.facebook.com\/v\/3476945442959\" \/><\/object> <object type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"660\" height=\"660\" flashvars=\"host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https:\/\/picasaweb.google.com\/data\/feed\/api\/user\/104626251937098962566\/albumid\/5726479863738082129?alt=rss&amp;kind=photo&amp;authkey=Gv1sRgCOXCl-KEytLlNQ&amp;hl=it\" pluginspage=\"http:\/\/www.macromedia.com\/go\/getflashplayer\" data=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\"><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":21669,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-21676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}