{"id":22923,"date":"2012-05-14T04:20:23","date_gmt":"2012-05-14T04:20:23","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=22923"},"modified":"2012-05-14T04:20:23","modified_gmt":"2012-05-14T04:20:23","slug":"intervista-a-vito-osvaldo-angelillo-attore-e-regista-gioiese-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=22923","title":{"rendered":"INTERVISTA A VITO OSVALDO, ATTORE E REGISTA GIOIESE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-22915\" style=\"margin-right: 2px; margin-left: 2px;\" alt=\"osvaldo-angelillo-attore\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/osvaldo-angelillo-attore.jpg\" height=\"150\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/osvaldo-angelillo-attore.jpg 640w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/osvaldo-angelillo-attore-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\">T<strong>ra gli incontri culturali che nei giorni scorsi hanno \u201canimato\u201d Gioia<\/strong> la rivisitazione di \u201c<b>Sacco e Vanzetti<\/b>\u201d proposta da <b>Vito Osvaldo Angelillo <\/b>e<b> Kecco Recchia<\/b> in via Roma, all\u2019altezza della Chiesa di Santa Lucia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\"><strong>Abbiamo posto a Vito Osvaldo alcune domande<\/strong> in proposito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"PreformattedText\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\"><b>&#8211; Spettacolo per strada&#8230;. una scelta o di necessit\u00e0 virt\u00f9?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\">La scelta della strada \u00e8 la scelta di un pubblico diverso, per la maggior parte aleatorio, che non necessariamente si ritrova a proprio agio nello spazio circoscritto del teatro. Rinunciare alle poltroncine rivestite di velluto, e con il lastricato al posto delle assi del palcoscenico, vuol dire aprire a dimensioni troppo spesso destinate alla borghesia in favore di qualcosa che in strada trova la propria legittimazione popolare. All&#8217;aria aperta, senza nessun tipo di protezione, questo spettacolo \u00e8 stato sperimentare di fatto l&#8217;idea che un recital, anche di spessore, possa non avere un luogo privilegiato, ma \u00e8 possibile in tutti i luoghi. Direi che la necessit\u00e0 coincida con la virt\u00f9 di una scelta di posizione. E&#8217; anche vero che il teatro tenta, o meglio annaspa, nel tentativo di riportarsi ad una dimensione popolare e riconquistare le masse perdute di vista&#8230; Ma \u00e8 anche vero che le filodrammatiche e i gruppi strapaese gioiesi hanno assistito ad una progressiva distruzione del loro teatro, a causa di una Amministrazione miope e di parte. Allora forse tornare in strada \u00e8 il segno ancora pi\u00f9 potente di come la voce delle filodrammatiche sia viva pi\u00f9 che mai ed offra contenuti e forme di elevata qualit\u00e0, fermo restando il massimo rispetto nei confronti dei gruppi strapaese che sono espressione forse meno disciplinata ma certamente configurazione sociale spontanea e vivace. La precedente amministrazione ha voluto esiliarci dall&#8217;involucro, la sede biologica della filodrammatica, ma non pu\u00f2 distruggere i contenuti che prendono nuova vita e nuove forme in un altro luogo altrettanto biologico dello spettacolo, cio\u00e8 le piazze, le strade, gli anfratti della citt\u00e0&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\"><b>&#8211; Perch\u00e9 scegliere Sacco e Vanzetti e non altri personaggi?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\">Per parlare del lato oscuro del potere col massimo verismo possibile allora occorre soffermarsi su figure esemplari reali, ben situate nel tempo e nello spazio, con una chiara identit\u00e0. Un recital che abbia fonti e testimonianze e che comprenda qualche considerazione, con gli ingredienti necessari per suscitare emozione e allo stesso tempo stimolare la riflessione, informare le nuove generazioni su fatti che altrimenti rischierebbero l&#8217;oblio, ha bisogno di uomini e donne che hanno avuto carne e sangue proprio come noi. Non d\u00e8i, semidei, o grandi condottieri. Bens\u00ec due emigranti, due emarginati, due \u201cnullit\u00e0\u201d nel grande oceano dell&#8217;umanit\u00e0. Credo che la terribile storia di Sacco e Vanzetti possa essere ascrivibile al repertorio della lotta di classe, ma questo spettacolo \u00e8 soprattutto una narrazione che non \u00e8 astrazione, non \u00e8 estetica, non \u00e8 esercizio di stile, e che sebbene abbia slanci oratori non sconfina di certo nell&#8217;estetismo. Penso alla preistoria quando la cultura era narrazione di storie di caccia intorno al fuoco del villaggio, penso alla cultura popolare della nonna quando tenendomi sulle ginocchia mi affabulava. La strada \u00e8 il fuoco del villaggio, la strada \u00e8 le ginocchia della mia vecchia. E Sacco e Vanzetti nella loro esistenza di uomini comuni, un calzolaio ed un pescivendolo, mai avrebbero pensato di diventare importanti per la grande storia. La storia di due persone comuni ma che credevano nella fratellanza, nell&#8217;eguaglianza, nella solidariet\u00e0 va detta e raccontata per le strade, anzi di strada in strada, di paese in paese, per tutte le strade del mondo. La storia non la fanno i grandi della Terra, ma l&#8217;uomo comune che con le sue azioni piccole e quotidiane, e giuste e naturali pu\u00f2 destabilizzare il Grande Sistema, eccoli i piccoli Davide senza speranza contro un potentissimo Golia che non lascer\u00e0 loro nessuno scampo per\u00f2&#8230; possono bruciare i loro corpi ma non le loro idee. E Sacco e Vanzetti moriranno per questo. Moriranno immolando se stessi nel nome di un ideale che non pu\u00f2 rimanere chiuso dentro nessun contenitore e nessun libro di storia, ma va tramandato di bocca in bocca, di generazione in generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\"><b>&#8211; Con Kecco Recchia \u00e8 nata una coppia vincente&#8230; farete altro insieme?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"PreformattedText\">Non lo escludo. Ho spessissimo lavorato con musicisti, molto bravi e molto preparati ma soprattutto mentalmente aperti. Spesso il rigorismo del Conservatorio soffoca l&#8217;entusiasmo, inibisce l&#8217;uscire dal coro e rompere le regole per osare un volo libero, cimentarsi con le ambiguit\u00e0 del suono, ma non sempre e non con tutti, per fortuna. Potrei citare diversi musici gioiesi con cui sono stato perfettamente a mio agio durante la preparazione di diversi spettacoli, molti giovani pieni di talento: <b>Gabriele e Francesco D&#8217;Aprile, Antonio Leronni, Ilaria Stoppini, Valerio Barile, Napoleone Pavone, <\/b>e poi i pi\u00f9 navigati <b>Antonio Taranto, Titti dell&#8217;Orco <\/b>o i virtuosi autodidatti come <b>Pasquale Petrera<\/b> e il suo <i>banjo<\/i>. Con Kecco c&#8217;\u00e8 stato subito feeling, bastava un&#8217;occhiata per capirsi al volo. In genere nell&#8217;allestimento degli spettacoli prediligo la confluenza di pi\u00f9 linguaggi e pi\u00f9 arti, proprio perch\u00e9 trovo nel teatro il crogiolo dove il magma culturale pu\u00f2 originare nuove leghe, nuovi e preziosi metalli sconosciuti&#8230; Dunque personalmente sono sempre alla ricerca di persone che vogliano mettersi in gioco per andare oltre il convenzionale. La disponibilit\u00e0 all&#8217;ascolto, l&#8217;entusiasmo, la volont\u00e0 di apprendere e intraprendere nuovi percorsi hanno fatto di Kecco un valido compagno di viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>&#8211; Una campagna elettorale la si pu\u00f2 &#8220;giocare&#8221; puntando sulla cultura, di questi tempi?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura&#8230; che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. Molti benpensanti immaginano di poter disporre, fare, trattare, discutere, manipolare, disfare impunemente qualunque cosa in nome della cultura o ammantando per culturale solo un pallido simulacro di ci\u00f2 che nelle loro menti ha una vaga rassomiglianza con l&#8217;ombra distorta di un programma culturale. Oppure, sempre costoro, si autosuggestionano a tal punto da ritenere che i loro gusti personali e discutibili siano sinonimo di cultura, sino alla patetica negazione d&#8217;ogni forma ed espressione pluralistica sussumendo la carica di assessore della cultura a quella gi\u00e0 di sindaco e assoggettando di fatto al proprio dictat ogni sorta di rassegna e spettacoli&#8230; Credo che qui come altrove la cultura \u2013 o almeno quell&#8217;ideale platonico &#8211; sia stata sfigurata da truppe di lanzichenecchi e dai loro comandanti e subalterni, e da sedicenti direttori artistici. Alla luce di questo non credo che la campagna elettorale in corso possa essere un florilegio di attivit\u00e0 culturali che fanno a gara a quale sia la pi\u00f9 bella. Credo invece che sia arrivato il momento di inaugurare una nuova stagione, dentro e fuori, per le piazze e per le strade, negli scantinati e nei garage, e soprattutto nel nostro tempio per eccellenza: il teatro Rossini. Se non ora, quando? Adesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":22915,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-22923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22923\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}