{"id":24198,"date":"2012-06-26T05:47:31","date_gmt":"2012-06-26T05:47:31","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=24198"},"modified":"2012-06-26T05:47:31","modified_gmt":"2012-06-26T05:47:31","slug":"crocifisso-restaurato-ritorna-finalmente-a-casa-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=24198","title":{"rendered":"CROCIFISSO RESTAURATO RITORNA FINALMENTE A \u201cCASA\u201d-foto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-24188\" style=\"margin-right: 2px; margin-left: 2px;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso-restaurato-chiesa-pp.png\" alt=\"crocifisso-restaurato-chiesa-pp\" width=\"320\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso-restaurato-chiesa-pp.png 640w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso-restaurato-chiesa-pp-300x141.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-23853\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso-ritorno-pp.png\" alt=\"crocifisso-ritorno-pp\" width=\"320\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso-ritorno-pp.png 640w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso-ritorno-pp-300x141.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>Il 16 giugno,<\/strong> intorno alle 22.00 il Crocifisso di <strong>Fra\u2019 Angelo da Pietrafitta<\/strong> \u00e8 tornato nella sua Chiesa, intitolata a Sant\u2019Antonio ma a Lui da sempre consacrata dalla devozione popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La solenne processione &#8211; partita dalla <strong>Chiesa dell\u2019Immacolata di Lourdes<\/strong> che per prima ha accolto l\u2019opera restaurata &#8211; si \u00e8 avviata alle 20.30, dopo la celebrazione eucaristica. Tantissimi i fedeli al seguito del corteo, in commossa e partecipe contemplazione. La mattina successiva dopo la celebrazione eucaristica il Crocifisso \u00e8 stato risposto nella sua nicchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u201911 giugno il Comitato della Chiesa di Sant\u2019Antonio, la comunit\u00e0 parrocchiale ed i piccini della scuola materna dell\u2019Immacolata di Lourdes hanno atteso trepidanti l\u2019arrivo del Crocifisso e con don <strong>Mimmo Parlavecchia<\/strong> &#8211; responsabile nazionale delle Missioni del Preziosissimo Sangue \u2013 scoperto i <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-24189\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_processione.JPG\" alt=\"crocifisso processione\" width=\"321\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_processione.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_processione-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/>misteri della Croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1933 il Crocifisso &#8211; <strong>protetto da un pesante cristallo<\/strong> incorniciato dal legno intagliato dal maestro <strong>Giuseppe Vinci<\/strong> e \u201cdorato\u201d da <strong>Filippo Dentico<\/strong> \u2013 non era pi\u00f9 stato spostato dal suo caveau. Secondo \u201cleggenda\u201d per scongiurare i violenti temporali che ne funestavano il tragitto, secondo \u201cscienza e coscienza\u201d per la fragilit\u00e0 causata all\u2019opera dai tarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosissimi i fedeli che hanno accompagnato la Croce. Non poterne ammirare per intero lo splendore e sostenerne il \u201cpeso\u201d, ha creato un iniziale disappunto. Non tutti erano, infatti, al corrente che per evitare traumi cinetici si \u00e8 preferito lasciar trasportare il Crocifisso da persone esperte in posizione semiorizzontale, come suggerito dalla restauratrice <strong>Maria Gaetana di Capua<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u201911 giugno<\/strong> <strong>don Mimmo Parlavecchia<\/strong> ha guidato i fedeli alla riscoperta del valore della Croce nel mondo cristiano, da lui definita \u201cun invito alla vita da parte di Colui che ha donato la sua\u201c affinch\u00e9 la speranza nella resurrezione e la Fede che sul sacro legno della sofferenza gemmano, non ven<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-24190\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_girardi2.JPG\" alt=\"crocifisso girardi2\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_girardi2.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_girardi2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>gano mai meno. Un dialogo importante per \u201cleggere\u201d attraverso il crocifisso nel proprio cuore e ritrovare il senso della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Crocifisso \u00e8 un invito a guardare Ges\u00f9 ma \u00e8 anche un simbolo culturale che esorta alla tolleranza e al rispetto reciproco, testimonianza iconografica e teologica dell\u2019amore che si sublima nel sacrificio di s\u00e9.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a questo percorso di sensibilizzazione, la Croce \u00e8 stata illuminata da una sacralit\u00e0 profonda che ha reso ancor pi\u00f9 emozionante l\u2019incontro del <strong>14 giugno<\/strong>, introdotto dal professor <strong>Mario Girardi<\/strong>, ordinario di Letteratura cristiana antica, nonch\u00e9 prestigioso storico e ardente sostenitore del patrimonio artistico, religioso e devozionale. (<a href=\"attualita\/4980-mario-girardi-e-padre-de-santis-accolgono-il-crocifisso-foto.html\"><\/a><a href=\"attualita\/4980-mario-girardi-e-padre-de-santis-accolgono-il-crocifisso-foto.html\">http:\/\/www.gioianet.it\/attualita\/4980-mario-girardi-e-padre-de-santis-accolgono-il-crocifisso-foto.html<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver ringraziato il <strong>Comitato della Chiesa di Sant\u2019Antonio<\/strong> e tutti i fedeli che con le loro offerte hanno contribuito ad \u201cuno dei restauri &#8211; a suo dire &#8211; pi\u00f9 sofferti e ricchi di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-24191\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_restauratrice.JPG\" alt=\"crocifisso restauratrice\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_restauratrice.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_restauratrice-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>soddisfazione\u201d, ha ricordato <strong>Tonino Masi<\/strong>, componente storico del Comitato nonch\u00e9 devotissimo custode della Chiesa &#8211; di cui fu mentore finch\u00e9 visse &#8211; e del Crocifisso che tanto am\u00f2. Masi mostr\u00f2 al professor Girardi quel che nessuno aveva mai visto: la piaga sulla spalla del Crocifisso, invisibile ai pi\u00f9, formatasi nel portare la croce, caratteristica dei Crocifissi di Fra\u2019 Angelo, come poi scoperto attraverso le ricerche documentarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola \u00e8 quindi passata alla restauratrice <strong>Maria Gaetana Di Capua<\/strong>, negli anni sempre pi\u00f9 vicina alla comunit\u00e0 cui ha restituito opere splendidamente restaurate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Restauro<\/strong> non <strong>\u00e8<\/strong> solo rendersi cura, ma s<strong>cavare nel tessuto delle opere che vanno oltre la vita delle persone<\/strong>. Nel momento del restauro scopriamo cosa ha subito un\u2019opera devozionale, scrutiamo nella pellicola pittorica, negli strati<strong>, talvolta scopriamo proprio attraverso gli interventi conservativi quanto i fedeli tenessero al manufatto<\/strong>. Questo Crocifisso &#8211; afferma la restauratrice &#8211; \u00e8 una eccezionale opera scultorea di grandezza naturale molto suggestiva, con occhi semiaperti, capo reclinato, ferite e livore particolarmente realistici. <strong>Dopo aver asportato sudiciume, pulviscolo e vernice, abbiamo ritrovato i colori seicenteschi sotto svariati strati pittorici<\/strong>. Il pi\u00f9 recente risale al XX secolo. Sono stati usati colori ad olio precari e scadenti ch<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-24192\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_in_chiesa_fedeli.JPG\" alt=\"crocifisso in chiesa fedeli\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_in_chiesa_fedeli.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_in_chiesa_fedeli-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>e hanno alterato le cromie sottostanti, reinterpretando le sgocciolature di sangue. <strong>Lo strato ottocentesco ha rivelato un colore verdognolo diffuso su arti e volto e sgocciolature di cera per simulare i fiotti di sangue<\/strong>. Il primo intervento risale al \u2018700, a conferma che la scultura era oggetto di vera devozione.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto primo restauro fu integrale &#8211; continua la Di Capua -, interess\u00f2 volto, braccia e arti inferiori. <strong>Sulla scultura composta da quattro innesti lignei ben uniti<\/strong>, \u00e8 visibile un taglio all\u2019attacco delle braccia. Il torace risulta essere stato ristuccato e ricompattato nell\u2019800. <strong>Vittima dei tarli che hanno invaso bacino e perizoma<\/strong> causando gravi danni, <strong>anche la colonna vertebrale<\/strong>, anch\u2019essa insanguinata, scolpita mettendo in rilievo le vertebre.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSenza gli interventi conservativi adottati in passato con mezzi di fortuna, anche se non sempre corretti &#8211; conclude la Di Capua -, forse l\u2019opera sarebbe andata distrutta. <strong>Con la sovrintendenza e i membri del Comitato si \u00e8 deciso <\/strong><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-24193\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_mario_girardi.JPG\" alt=\"crocifisso mario girardi\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_mario_girardi.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_mario_girardi-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/strong><strong>cosa salvare e cosa lasciare<\/strong>, spiegando cosa sarebbe successo dopo aver rimosso tutta la finitura del XX secolo. Il violento attacco dei tarli e le bruciature causate dall\u2019illuminazione delle candele hanno lasciato solo alcune isole di colore originale, da qui la difficolt\u00e0 oggettiva riscontrata nel recupero.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Girardi ha quindi introdotto Padre Luigi De Santis<\/strong>, psicologo, sociologo e storico francescano che ha raccolto l\u2019eredit\u00e0 di Padre <strong>Benigno Perrone<\/strong>. Padre Luigi \u00e8 direttore di <strong>Miscellanea Franciscana<\/strong> <strong>Salentina,<\/strong> rivista di cultura della Provincia dei Frati Minori di Leccesu cui \u00e8 stato pubblicato un suo prezioso contributo sul <strong>Crocifisso di Lequile, <\/strong>realizzato nel 1693 da Fra\u2019 Angelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Padre De Santis attraverso una<\/strong> vera e propria <strong>lectio magistralis<\/strong> <strong>ha<\/strong> <strong>guidato i presenti in un excursus storico <\/strong>molto interessante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 paradossale ma la devozione nei confronti<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-24194\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_frate.JPG\" alt=\"crocifisso frate\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_frate.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_frate-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/strong> della croce non \u00e8 immediata. <strong>Per i primi nove secoli l\u2019iconografia ci presenta un Cristo trionfatore<\/strong>, glorioso, in posizione eretta. <strong>A partire dal X secolo<\/strong> dal Christus triumphans <strong>si passa al Christus patiens, sofferente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Paolo afferma che il solo <strong>osservare il Crocifisso era considerato scandaloso<\/strong> dai Giudei e stolto dai pagani. Nel Deuteronomio <strong>un uomo appeso alla croce \u00e8 maledetto da Dio<\/strong> ed escluso dalla vita e dal perdono. N<strong>el codice di Hammurabi la crocifissione \u00e8 considerata la pena pi\u00f9 infamante<\/strong>, il supplizio pi\u00f9 terribile, la pi\u00f9 turpe delle morti. E\u2019 grazie ad <strong>Innocenzo III<\/strong> (1198 \u2013 1216) che il Crocifisso trova collocazione sull\u2019altare tra due candelieri. Nel 1238 \u2013 1239 <strong>Luigi IX<\/strong> &#8211; re di Francia e terziario francescano &#8211; acquista la corona di spine da <strong>Baldovino II<\/strong> insieme ad una &#8220;teca reliquiario&#8221; con diversi frammenti della santa Croce<strong>. Leone X<\/strong> nel 1517, subito dopo il Concilio di Trento, riconferma la norma di collocare il Crocifisso su ogni altare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesta devozione \u2013 continua Padre De Santis &#8211; porta Fra<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-24195\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_frate2.JPG\" alt=\"crocifisso frate2\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_frate2.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_frate2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>ncescani, Osservanti e Riformati alla creazione di scuole di scultura religiosa. \u201c<strong>Sculptor exim<\/strong><strong>ius<\/strong>\u201d capostipite della schiera dei Frati scultori fu <strong>Umile Pintorno da Petralia Soprana<\/strong> (Palermo, 1600 \u2013 1639). Di lui si racconta che <strong>prima di scolpire il Crocifisso si nutrisse di solo pane ed acqua<\/strong> vivendo per settimane in grande, commossa prostrazione. Il frate scolp\u00ec 33 Crocifissi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn Sicilia e Calabria \u2013 <strong>continua l\u2019esimio Padre de Santis<\/strong> \u2013 l\u2019influsso di altri scultori tra cui <strong>Antonello Cagini di Domenico<\/strong> (1478 \u2013 1536) e dello spagnolo <strong>Hernandez Gregorio<\/strong> (1576 \u2013 1636) che diede avvio al naturalismo del Cristo livido e insanguinato, influenzarono non solo Fra\u2019 Umile ma anche i maestri <strong>Giovan Battista e Stefano Li Volpi di Nicosia<\/strong>, presso la cui bottega Fra\u2019 Umile parrebbe abbia appreso i rudimenti dell\u2019arte scultorea.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Padre Innocenzo da Petralia Soprana<\/strong> fu il suo miglior discepolo, insieme a P<strong>adre Giovanni da Reggio Calabria<\/strong>, <strong>Fra\u2019 Diego <\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-24196\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_foto_gruppo_fedeli.JPG\" alt=\"crocifisso foto gruppo fedeli\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_foto_gruppo_fedeli.JPG 720w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_foto_gruppo_fedeli-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><strong>da Careri<\/strong> e <strong>Fra\u2019 Stefano da Piazza Armerina<\/strong>, questi ultimi maestri di <strong>Fra\u2019 Angelo da Pietrafitta<\/strong>, nato presumibilmente nel 1640 e morto nel 1699, tre anni dopo aver scolpito il Crocifisso gioiese.\u201d (<a href=\"cultura\/1730-ritorna-la-festa-del-crocifisso-tra-fede-storia-arte-e-leggenda-.html\">http:\/\/www.gioianet.it\/cultura\/1730-ritorna-la-festa-del-crocifisso-tra-fede-storia-arte-e-leggenda-.html<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa prima scultura di Fra\u2019 Angelo datata 1686, conquist\u00f2 a tal punto i suoi superiori da spingerli a commissionare un crocifisso per la <strong>Chiesa di San Francesco a Ripa, in Roma<\/strong> che gi\u00e0 ospitava la scultura di Fra\u2019 Innocenzo da Petralia.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il crocifisso ligneo che pi\u00f9 ricorda quello gioiese anche nella misura (2,15 per 1,75), fu scolpito dal Frate a Lequile, in provincia di Lecce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>E\u2019 un\u2019opera pervasa di sano verismo<\/strong> &#8211; continua Padre Luigi &#8211; lo den<strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-24197\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_foto_gruppo.JPG\" alt=\"crocifisso foto gruppo\" width=\"214\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_foto_gruppo.JPG 342w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/crocifisso_foto_gruppo-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/strong>otano i rivoli di sangue, le piaghe, le lacerazioni, il volto affusolato, con gli occhi socchiusi e la corona di spine introdotta nell\u2019iconografia da <strong>San Luigi IX<\/strong>, re di Francia terziario francescano nel 1254. <strong>Una delle spine<\/strong> &#8211; secondo Sant\u2019Agostino simbolo di sofferenza e umiliazione &#8211; <strong>perfora l\u2019orecchio sinistro del Cristo, per mostrarla i capelli sono scostati<\/strong>. Il costato trafitto \u00e8 stato \u201ctraslato\u201d dagli artisti sul lato destro, <strong>in quanto parte nobile, solare, simbolo di forza e regalit\u00e0 secondo la cultura egizia e antico testamentaria<\/strong>. Dalla ferita sgorga sangue e acqua, allegoria della nascita della Chiesa. <strong>Le ferite sono scolpite nel legno, stuccate e poi dipinte<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Luigi trasforma in poesia la lettura teologica del volto di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Solo quando il linguaggio scompare si comincia a vedere e quando la visione \u00e8 quella del volto di Cristo crocifisso, si entra in una dimensione rarefatta, che sfocia nella contemplazione.<\/strong>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento del commiato <strong>Gianni Santamaria<\/strong>, componente del Comitato, ha ringraziato a nome di tutti, i relatori ed invitato i presenti e l\u2019assessore alla Cultura <strong>Piera De Giorgi<\/strong> a vigilare sulla \u201csalute\u201d della Chiesa di Sant\u2019Antonio. Senza le opportune opere di manutenzione, le opere restaurate potrebbero a breve ritrovarsi nuovamente nel degrado a causa delle infiltrazioni di acqua dal tetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scatti fotografici a cura di <strong>Mario Di Giuseppe<\/strong> a cui vanno i nostri pi\u00f9 sinceri ringraziamenti per la sua disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"660\" height=\"660\"><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/picasaweb.google.com\/s\/c\/bin\/slideshow.swf\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":24188,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-24198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}