{"id":29502,"date":"2012-10-28T06:25:58","date_gmt":"2012-10-28T06:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=29502"},"modified":"2012-10-28T06:25:58","modified_gmt":"2012-10-28T06:25:58","slug":"piove-e-io-ti-amo-di-alessio-masciulli-breve-racconto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=29502","title":{"rendered":"\u201cPIOVE E IO TI AMO\u201d DI ALESSIO MASCIULLI, BREVE RACCONTO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-29496\" style=\"margin-right: 2px; margin-left: 2px;\" alt=\"contest2012 home voto\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/contest2012_home_voto.png\" height=\"150\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/contest2012_home_voto.png 320w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/contest2012_home_voto-300x141.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa mattina tra le mail \u00e8 pervenuto un messaggio che invita alla lettura e che vorremmo condividere con i lettori<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-29498\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"alessio masciulli12\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli12.jpg\" height=\"300\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli12.jpg 337w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli12-300x300.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli12-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cStamattina mi sono svegliato molto presto per un motivo: volevo leggere tutti i racconti degli altri concorrenti al Festival delle Letterature di Pescara e ci sono riuscito. Non sono molto lunghi &#8211; scrive <b>Alessio Masciulli<\/b> &#8211; e con la buona volont\u00e0 e la voglia di imparare qualcosa dai diversi modi di scrivere, ci sono riuscito. Sono tutti molto belli e aldil\u00e0 della &#8220;gara&#8221; vi consiglio di leggerli come se fosse un unico racconto scritto da quasi 400 mani. Ho votato tutti quanti anche io perch\u00e9 so cosa vuol dire mettersi a nudo con la scrittura e ammiro molto chi ha questo intimo coraggio di esporsi. Bravi a tutti quanti perch\u00e9 nella vita bisogna provarci sempre quando dentro l&#8217;anima si sente quel meraviglioso istinto di comunicare. Quello di seguito \u00e8 il mio racconto, leggetelo e se vi piace, votatelo..grazie!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il suo racconto<\/strong>, uno dei 400 da leggere su <a href=\"http:\/\/www.festivaldelleletterature.com\/racconti2012.php?idracconto=164&amp;pag=19\">http:\/\/www.festivaldelleletterature.com\/racconti2012.php?idracconto=164&amp;pag=19<\/a>, <strong>desta tenerezza ed emoziona e non solo in una mattina di pioggia<\/strong>, tanto da aver deciso di pubblicarlo per i nostri lettori, invitandoli a seguire a loro volta il suo invito ed incoraggiare chi ama la scrittura e premiare i pi\u00f9 bravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da parte nostra, il pi\u00f9 \u201csimpaticamente intraprendete\u201d lo abbiamo votato!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dal Festival delle Letterature dell\u2019Adriatico 2012<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.festivaldelleletterature.com\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.festivaldelleletterature.com\">http:\/\/www.festivaldelleletterature.com<\/a>). Il concorso \u00e8 articolato in due sezioni: Racconti contest Open e racconti progetti Scuole, rigorosamente numerati e scorrevolissimi, in alcuni casi davvero pregevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Buona lettura!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br \/><\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><b>\u201cPiove e io ti amo\u201d di Alessio Masciulli<\/b><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-29499\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"alessio masciulli\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli.jpg\" height=\"240\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli.jpg 640w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/alessio_masciulli-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>Bologna 1978. Gioved\u00ec, primo pomeriggio. Un cielo plumbeo e spento copre la citt\u00e0. Una ragazza di diciassette anni osserva un pezzo di panorama dal tredicesimo piano di un vecchio palazzo \u201cCi rotoliamo nei pensieri a volte, come fanno le foglie immerse nel vento nei viali dei quartieri. Cos\u00ec come la mia anima traina questo vortice di emozioni. Perch\u00e9? Perch\u00e9 accade tutto questo? Quartieri come questi qui sotto, queste vie lastricate di silenzio e malinconia che si snodano davanti a me adesso. Chiss\u00e0 quelle auto dove andranno? Chiss\u00e0 se in una di loro c&#8217;\u00e8 lui? Accidenti a me e all&#8217;amore che mi spoglia di ogni corazza, mi bagna del suo fluido e mi cattura come mosca nella ragnatela. Ecco ci mancava la pioggia adesso\u201d. \u201cJessy..\u201d mia madre mi fece saltare dallo spavento, \u201cNon vedi che comincia a piovere, cosa guardi? Sempre tra le nuvole tu eh? Dai rientra in casa che ti becchi una polmonite.\u201d Qualche goccia aveva gi\u00e0 bagnato la balaustra del parapetto e lasciai che le mie dita si inumidissero un po&#8217; sperando che quella timida frescura potesse riportarmi con i piedi per terra. Invece l&#8217;acqua mi fece ancora di pi\u00f9 pensare a lui. Lo avevo visto scendendo dal bus che mi riportava a casa da scuola qualche mese prima. Non lo avevo notato subito, anzi a dire la verit\u00e0 non lo avevo notato affatto. Lui era timido e sembrava che si nascondesse per non essere visto. Poi si scaten\u00f2 il diluvio, eravamo alla fermata dell&#8217;auto ma la pensilina era gi\u00e0 colma e mi stavo bagnando. Erano circa duecento metri tra casa e la fermata. Con una corsa forse mi sarei bagnata di meno ma lui si avvicin\u00f2 e mi accolse sotto il suo ombrello. \u201cGrazie sei gentile\u201d gli dissi e lui annu\u00ec. Poi sorrise e rispose: \u201cnon \u00e8 molto grande per tutti e due ma ci staremo\u201d Scambiammo qualche parola nel tragitto, aveva un profumo buono. Un tono di voce fragile e melodico. Aveva qualcosa che neanche sapevo di stare cercando, non mi ero mai innamorata prima, o meglio non sapevo nemmeno cosa fosse un colpo di fulmine. Il solo pensarci mi faceva sentire buffa. Quel tratto d&#8217;asfalto quel giorno sembrava infinito, parlammo e poi ci salutammo con un sorriso. \u201cGrazie del viaggio sotto l&#8217;ombrello\u201d gli dissi diventando rossa in viso. \u201cGrazie a te, se continua a piovere cos\u00ec&#8217;, la prossima volta ti accompagno in sottomarino. Arross\u00ec anche lui. Una volta un ragazzo mi baci\u00f2 nell&#8217;atrio della palestra, mi strinse forte tra lui e il muro, a dire il vero non era nemmeno la prima volta che lo faceva. Capii subito che non era fatto cos\u00ec l&#8217;amore anche se tutte le ragazze del liceo sarebbero volute stare al mio posto. Mi piaceva civettarmi e avere le sue attenzioni ma nello stesso tempo cercavo chi potesse aver bisogno delle mie. Adesso fuori stava diluviando come allora ma nessuno mi avrebbe protetto sotto il proprio ombrello. Entrai nella mia camera e mi stesi sul letto. Lasciai cadere la puntina sul giradischi che cominci\u00f2 a friggere con il suo classico suono. Il disco cominci\u00f2 a girare lento, come lenta girava la mia anima arsa dalla voglia di rivederlo. Di sapere che fine avesse fatto. Ogni giorno guardavo quella fermata. Ogni santo giorno aspettavo qualche minuto dopo essere scesa ma non lo vidi pi\u00f9. Le mie orecchie vennero invase dalla musica dei Beatles. Adoravo fare viaggi standomene sdraiata nel letto con le mani dietro la testa a fissare il soffitto sorretto solo dalla musica. Avevo qualche poster appeso con lo scotch al muro. Qualche volta mi sentivo ridicola nel guardarli. Erano vecchi e stropicciati. Ero cresciuta e lo si vedeva anche dalla loro usura. Odiavo ci\u00f2 che poco prima mi faceva impazzire. Dal tetto pendeva il lampadario a forma di una squallida mongolfiera di stoffa che mia zia Rosa mi aveva regalato alla comunione, odiavo pure quella. Io pensavo a lui. Volevo sembrare ribelle, dura. Contro corrente ma da quando avevo compreso cosa e come fosse il colpo di fulmine, ero vulnerabile come una palla di neve nel deserto. Accidenti ancora a lui. Dovevo comunicare con lui. Devo ritrovarlo assolutamente. Come fare? Quel giorno che mi venne quell&#8217;idea folle risi di me stessa ma non potendo fare altro, tentai. Scrissi un messaggio su un foglio di quaderno strappato nella met\u00e0. Scrissi la prima cosa che mi venne in mente: \u201cPortami a fare un giro di nuovo sotto il tuo ombrello. Jenny 65\u201d Lo appesi sotto la fermata stando attenta a non essere vista. Che botta di adrenalina che avevo nel fare un gesto apparentemente cos\u00ec stupido. Lo misi bene in vista e mi dileguai. Nei giorni seguenti non aspettavo altro che di scendere a quella fermata. Via Londra. Sembravo una bimba che aspettava il regalo di Natale ma con grande delusione ogni volta restavo male per non trovare niente e nessuno. Un giorno accadde un miracolo per\u00f2, un grande miracolo. Trovai una risposta: \u201cTi porterei ovunque principessa ma dovr\u00e0 piovere. Paolo 68\u201d E oggi pioveva. Accidenti pioveva anche a dirotto. Mi alzai. Corsi alla finestra. Un tipo con un ombrello stava scarabocchiando il mio foglio. \u201cEhi!\u201d Urlai con tutta la mia forza, ma era troppo lontano. Scesi di corsa per le scale e mi diressi verso la fermata. <br \/> Bologna 2012. Sabato mattina. Dicembre inoltrato. Il camino scoppiettava melodie romantiche. Il Pc acceso sulla pagina di Facebook. \u201cMamma dai raccontami ancora la storia di come hai conosciuto pap\u00e0, sei andata sotto la pioggia poi a baciarlo?\u201d Quel giorno attraversai la strada bagnandomi come un pulcino, corsi come una matta. Non sopportavo l&#8217;idea che qualcuno distruggesse il nostro unico contatto. Quando arrivai mi bloccai. Era lui. Stava facendo un mio ritratto sul foglio. Un bellissimo ritratto a matita con il mare come sfondo. \u201cCiao\u201d \u201cCiao sei bravissimo\u201d No, sei tu che sei bellissima. Arrossii sciogliendomi. Eccolo il colpo di fulmine. Ora lo sapevo. Fin\u00ec il ritratto e poi sotto il foglio scrisse il nome della mia canzone preferita. Love me do. Che brividi nel vederlo scrivere. \u201cSi poi sono scesa sotto la pioggia a baciarlo come adesso bacio te\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":29496,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-29502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29502"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29502\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}