{"id":39610,"date":"2013-05-22T05:18:12","date_gmt":"2013-05-22T05:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=39610"},"modified":"2013-05-22T05:18:12","modified_gmt":"2013-05-22T05:18:12","slug":"tradizioni-gioiesi-tra-fede-folklore-e-superstizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=39610","title":{"rendered":"TRADIZIONI GIOIESI TRA FEDE, FOLKLORE E SUPERSTIZIONE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-39601\" style=\"margin-right: 2px; margin-left: 2px;\" alt=\"faro-e-tradizioni-pp\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni-pp.jpg\" height=\"150\" width=\"320\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni-pp.jpg 640w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni-pp-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-39602\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"faro-e-tradizioni5\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni5.jpg\" height=\"533\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni5.jpg 563w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni5-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Venerd\u00ec<\/b> 17 maggio, nell\u2019austera Aula Magna del Liceo classico Publio Virgilio Marone, <b>si \u00e8 tenuto il primo di una serie d\u2019incontri promossi dal Laboratorio d\u2019idee \u201cIl Faro\u201d<\/b>, volti&nbsp; a tutelare e far conoscere in special modo ai giovani le \u201c<b>Tradizioni gioiesi tra fede, folklore e superstizione<\/b>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era presente un <b>pubblico molto numeroso<\/b> e scelto. <b>Scarsa<\/b>, invece, <b>la presenza giovanile<\/b>. <b>Ha dato inizio alla serata il presidente del laboratorio, Vincenzo Lamanna<\/b>. <b>Dopo il<\/b> <b>saluto al sindaco<\/b> della citt\u00e0, <b>Sergio Povia<\/b>, i <b>ringraziamenti al dirigente<\/b> della scuola ospitante, professor <b>Rocco Fazio<\/b>,&nbsp;ed ai presenti per la partecipazione, <b>Lamanna ha presentato brevemente il programma del centro <\/b>affermando che lo scopo precipuo delle iniziative in cantiere sar\u00e0 quello far conoscere ed apprezzare personalit\u00e0 e talenti gioiesi, valori dei quali andare giustamente orgogliosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 seguito il saluto del sindaco, <b>Sergio Povia<\/b>, il quale <b>si \u00e8 congratulato per l\u2019iniziativa<\/b>, definendola \u201cun faro acceso\u201d sulle migliori teste di Gioia. Si \u00e8 dispiaciuto di non essere stato presente alle precedenti iniziative, promettendo di promuovere e favorire, da parte dell\u2019Amministrazione Comunale, una pubblicazione sui lavori precedenti del Laboratorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La signora Annamaria De Felice ha poi introdotto il relatore della serata<\/b> &#8211; <b>professor Antonio Vasco<\/b> -, attraverso una breve scheda sulla sua persona.&nbsp;Il professore, laureato in filosofia, oltre al suo impegno politico, ha sempre dimostrato un vivo interesse ed una attenta partecipazione alle usanze e alle tradizioni della nostra citt\u00e0.&nbsp;<b>Ha preso<\/b>, <b>quindi<\/b>, <b>la parola il professor Vasco, ringraziando i numerosi convenuti ed \u201cIl Faro\u201d<\/b> per avergli consentito attraverso questo incontro di rievocare e condividere conoscenze e ricordi a lui molto cari. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<b>Se scriver\u00f2 mai un libro\u2026 e lo scriver\u00f2<\/b> &#8211; afferma Vasco -, <b>lo intitoler\u00f2 \u201cVico Gelso\u201d <\/b>perch\u00e9 da l\u00ec \u00e8 partita la mia vita. Un piccolo&nbsp; spazio \u2026 per me scuola di vita\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Dal Vico Gelso comincia la sua scoperta del territorio<\/b>. I racconti degli anziani, i giochi dei bambini, le prime esperienze, tra le quali la pi\u00f9 tenera ed emozionante .. l\u2019aver mangiato il pane dei mendicanti. Pane elemosinato da persone povere del suo Vico e condiviso da essi con tutto il vicinato. <b>Questo accadeva quando la condivisione era stile di vita<\/b>, unico mezzo di sopravvivenza in tempi molto pi\u00f9 difficili dei nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-39604\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"faro-e-tradizioni\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni.jpg\" height=\"197\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni.jpg 1000w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni-300x169.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Al professore brillano gli occhi<\/b> &#8211; nel rievocare questi ricordi &#8211; ma non per tristezza\u2026 brillano <b>di nostalgia<\/b>.&nbsp; Nostalgia di tempi in cui tutto era pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 genuino, pi\u00f9 umano!&nbsp;E da qui parte la sua ricostruzione delle usanze e delle tradizioni di un tempo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il racconto delle tradizioni gioiesi inizia dalle usanze di Primavera<\/b>, prima stagione dell\u2019anno secondo i Romani. Infatti, per loro l\u2019anno iniziava con il risveglio della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La Chiesa Cattolica<\/b>, riprendendo e tramandando le tradizioni pagane, <b>le ha modificate secondo i propri bisogni<\/b>, facendole diventare, nel tempo, altra cosa rispetto al loro significato primitivo. E cos\u00ec i fal\u00f2 di primavera, dedicati alla Madonna Annunziata o a San Giuseppe, erano in epoche pi\u00f9 remote i fuochi dedicati al dio Sole per il ritorno della luce dopo il buio dei mesi invernali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre in primavera, <b>dopo i riti del fuoco<\/b>, <b>arrivavano<\/b>, tra sacro e profano, <b>quelli della Quaresima e poi della Pasqua<\/b>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<b>La Quaresima una volta<\/b> &#8211; afferma il professore -, <b>era vissuta con maggiore religiosit\u00e0<\/b>. In realt\u00e0 questo era il periodo dell\u2019anno con pi\u00f9 tradizioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-39605\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"faro-e-tradizioni2\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni2.jpg\" height=\"197\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni2.jpg 1000w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni2-300x169.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Importante il ruolo delle confraternite<\/b> in questi riti religiosi. E\u2019 ormai scomparsa la figura del quaresimalista che dirigeva, a turno, le funzioni religiose del periodo liturgico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nella Domenica di Passione<\/b>, assolutamente di magro, <b>si mangiavano&nbsp; tagliatella riccia e polpette di pane<\/b>. Nella settimana di passione era interessante vedere per le strade della citt\u00e0, processioni di confratelli che si spostavano per il precetto pasquale da una chiesa all\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019erano, inoltre, <b>le processioni con le immagini sacre<\/b>. Fra queste <b>la pi\u00f9 seguita era quella dell\u2019Addolorata<\/b> che, provenendo dalla Chiesa di S. Francesco, si dirigeva a passo lentissimo verso la Chiesa Madre.. <b>alla ricerca&nbsp;del Figliolo morto<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>E lo trovava, in un incontro molto suggestivo<\/b>, per poi portarlo con s\u00e9, tenendolo sulle braccia, verso la chiesa da cui era uscita, San Francesco!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto <b>il professore Vasco non pu\u00f2 fare a meno di ricordare<\/b> un personaggio molto legato alle tradizioni della nostra terra, e precisamente il reverendo <b>don Vincenzo Angelilli<\/b>, fondatore di un convitto per gli studenti bisognosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-39606\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"faro-e-tradizioni3\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni3.jpg\" height=\"197\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni3.jpg 1000w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni3-300x169.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni3-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>La figura sommamente ieratica di questo sacerdote \u201c\u2026 era la processione stessa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La banda del paese, diretta quasi sempre dal famoso maestro Falcicchio, accompagnava queste processioni<\/b>. Non c\u2019era cittadino che tralasciasse di partecipare a questi eventi che erano la storia del paese, le sue stesse radici culturali.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Alla Quaresima seguiva la Santa Pasqua con i suoi riti, le sue usanze, le tradizioni\u2026&nbsp;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La Resurrezione la si commemorava il Sabato Santo<\/b>, con lo scampanio festoso delle campane di tutte le Chiese e con un pranzo pi\u00f9 ricco, dopo il digiuno del venerd\u00ec. Ogni casa profumava di brodo di carne, quasi sempre di pollo.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il giorno di Pasqua, invece, la tradizione imponeva il rag\u00f9<\/b>, quello che sobbolliva sulla fornacetta per ore ed ore, fino quasi a consumarsi, fino ad acquistare un colore rosso \u201cmattone\u201d, come certi vini invecchiati per le grandi occasioni. <b>E poi l\u2019agnello alla brace o al forno con le patate<\/b>. E poi il dolce di ricotta, e le scarcelle che avevano ricevuto i bambini di famiglia il giorno prima.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-39607\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"faro-e-tradizioni4\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni4.jpg\" height=\"197\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni4.jpg 1000w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni4-300x169.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni4-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Man mano che il professore dipana i suoi ricordi, <b>si sente crescere nell\u2019uditorio una emozione dirompente\u2026<\/b> unita alla sensazione comune che le cose da dire, da sottolineare, da fare rivivere siano molto pi\u00f9 numerose di quante ne possa contenere una sola serata!&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl luned\u00ec dell\u2019Angelo &#8211; <b>ricorda Vasco<\/b> &#8211; era d\u2019obbligo gustare il timballo di verdure, che si poteva portare anche fuori casa per un pranzo all\u2019aperto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Collegate alle feste pasquali anche le giornate delle \u201cPassate al Monte\u201d<\/b>, ovvero a Monte Sannace o, come riportato nelle carte topografiche, Monte Rotondo. Queste feste <b>che si ripetono ancora oggi<\/b> nelle due domeniche successive alla Pasqua, sono un misto di medicina superstiziosa, magica, presente in tutto il territorio circostante e legato ovunque al culto della Madonna Annunziata, un antico rito pagano, poi cristianizzato, che prevedeva il passaggio dei&nbsp; bambini maschi tra due rami d\u2019albero per scongiurare il pericolo di un\u2019ernia!&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ora invece<\/b>, ormai da molto tempo, i bambini o gli adulti che \u201cvengono passati da chi a sua volta \u00e8 stato gi\u00e0 passato\u201d, <b>seguono la processione dietro la statua della Madonna<\/b> per tre volte intorno alla Chiesa. Per i gioiesi, ma anche per gli abitanti dei paesi limitrofi, questa era la pi\u00f9 importante festa rurale, un momento di ristoro prima<b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-39608\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"faro-e-tradizioni6\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni6.jpg\" height=\"197\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni6.jpg 1000w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni6-300x169.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/faro-e-tradizioni6-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/b> della fatica della mietitura del fieno. La campagna traboccava di fiori, di asparagi selvatici, di rovi appena germogliati. <b>Famiglie intere arrivavano con cesti e tavoloni per il picnic successivo ai riti religiosi<\/b> e tutta la collina si riempiva di grida festose, di suoni, di canti\u2026 anche per effetto del vino che scorreva abbondante!&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il tre maggio<\/b>, in una chiesetta poco fuori del paese, <b>accanto al cimitero, si festeggiava con grande trasporto e affluenza la Madonna della Croce<\/b> nel luogo a lei dedicato. Era denominata anche \u201c<b>festa della Lattuga<\/b>\u201d, insalata carnosa e croccante che giunge a maturazione proprio in questo periodo. C\u2019erano anche fave novelle, nocelline e tanta gioia di campagna, cos\u00ec come per la festa al Monte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa festa mi \u00e8 particolarmente cara perch\u00e9 si svolgeva vicino alla masseria di mia nonna, che con altri abitanti della zona sosteneva economicamente questa tradizione. <b>Si celebrava, naturalmente la Santa Messa<\/b>, a volte anche due, secondo la disponibilit\u00e0 dei sacerdoti, <b>quindi le persone si disperdevano nella campagna circostante alla ricerca delle prime ciliegie<\/b>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La festa di San Giuseppe Lavoratore<\/b> che<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-11437\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"san-filippo-processione-pia\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/san-filippo-processione-pia.jpg\" height=\"232\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/san-filippo-processione-pia.jpg 551w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/san-filippo-processione-pia-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/> da anni si tiene il 1\u00b0 maggio nella zona di Montursi, <b>non ha una storia molto lunga<\/b>, ma si sta ben affermando per la tenacia organizzativa degli abitanti della zona. Si pu\u00f2 dire che \u00e8 nata una nuova tradizione che &#8211; a giudicare dai risultati &#8211; piace molto ai gioiesi ed ai cittadini dei paesi limitrofi. <b>Non poteva mancare<\/b> nel racconto di Vasco, <b>la storia del culto per <\/b>quello che &#8211; dopo Santa Sofia &#8211; \u00e8 diventato il santo patrono della citt\u00e0: <b>San Filippo Neri<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professore ha raccontato la storia dell\u2019immagine piccola di San Filippo (<b>San Filippud<\/b>), <b>creata dal maestro Iacobellis <\/b>e portata \u201cal seggio\u201d, perch\u00e9 seguisse la festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La festa si svolgeva nella piazza antistante il Castello<\/b>, <b>il passeggio era verso la piazza XX Settembre, dove era piantato il palo della cuccagna<\/b>, per la gioia dei bambini e dei ragazzi che si sfidavano nell\u2019arrampicata per portare a casa qualcosa di buono!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>A giugno, <\/b>per <b>la festa di San Vito<\/b>, <b>nell\u2019omonima parrocchia<\/b>, si preparava una festa da tempo trascurata, fino quasi a perdersi. Ultimamente, per volont\u00e0 e tenacia del parroco don Vito Campanelli, da anni alla guid<b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-16399\" style=\"margin: 4px; float: right;\" alt=\"crocifisso chiesa s.antonio\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/crocifisso_chiesa_s.antonio.jpg\" height=\"450\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/crocifisso_chiesa_s.antonio.jpg 533w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/crocifisso_chiesa_s.antonio-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/b>a la parrocchia, e per volont\u00e0 di alcuni amministratori, la festa e rifiorita, anche se non conserva tutte le caratteristiche dell\u2019antica tradizione, ad esempio la benedizione degli animali e la cavalcata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Altre feste importanti<\/b>, legate alla cultura gioiese ed alle vicende della citt\u00e0 sono quelle della <b>Madonna del Carmine<\/b>, giornata in cui si fermavano tutti i lavori della campagna e le trebbiatrici, ed il culto per <b>San Rocco<\/b> patrono con San Filippo della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di San Rocco si ricorda <b>che oper\u00f2 il miracolo di porre fine all\u2019epidemia di colera<\/b> che tante vittime aveva mietuto. Questo episodio \u00e8 collegato alla costruzione del primo cimitero fuori le mura, cos\u00ec come imposto dall\u2019editto&nbsp;napoleonico di Saint Cloud.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Anche la Festa del Crocifisso ha una storia antichissima<\/b> ed era molto sentita e perci\u00f2 molto ricca: illuminazione, banda, bancarelle ed ovviamente numerose e seguitissime funzioni, a partire dalla novena affidata ad oratori famosi in ambito religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ad ottobre la festa<\/b>, anch\u2019essa antichissima e molto seguita, <b>della madonna del Rosario<\/b>, poi quella <b>della Madonna Addolorata<\/b>, la terza domenica di ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>In questa occasione la banda usciva all\u2019alba<\/b> e gi\u00e0 verso le nove, suonatori e cittadini erano pronti per bere il \u201czuzurro da Matteuccio\u201d, nei pressi della Chiesa Madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019usanza del \u201czuzurro\u201d continuava nella novena delle\u201dNove lampade\u201d<\/b>, in preparazione per il Natale, novena che continua ai nostri giorni ed \u00e8 molto frequentata anche dai giovani.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il professore ricorda con evidente nostalgia le tradizioni natalizie<\/b> che portano con s\u00e9, inevitabilmente, ricordi vicende di famiglia e persone care. Ed ancora i cibi tradizionali, <b>i modesti doni per la festa della Befana<\/b>\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-39609\" style=\"margin: 4px; float: left;\" alt=\"il-faro-fiori\" src=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/il-faro-fiori.jpg\" height=\"191\" width=\"340\" srcset=\"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/il-faro-fiori.jpg 900w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/il-faro-fiori-300x169.jpg 300w, https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/il-faro-fiori-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/>In questo excursus sulle usanze del passato, <b>non potevano mancare cenni sulle tradizioni legate anche al fidanzamento, al matrimonio<\/b>. <b>Una serata molto intensa ed interessante<\/b> che ha evocato e trascinato in un passato in cui la povert\u00e0 o la parsimonia avevano un valore umano ormai inimmaginabile nell\u2019odierna societ\u00e0 dei consumi, in cui una nuova povert\u00e0 potrebbe solo portare a disastrose intemperanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Sento di dover ringraziare personalmente Vincenzo Lamanna<\/b>, presidente dell\u2019associazione \u201cil Faro\u201d <b>per aver organizzato una serata davvero molto piacevole<\/b>, in cui ognuno di noi ha ritrovato le sue radici, ed il professore <b>Antonio Vasco<\/b>, per tutti Tonino, <b>per aver condiviso con i presenti le sue conoscenze ed i suoi ricordi.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":39601,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-39610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}