{"id":43680,"date":"2013-11-04T07:53:38","date_gmt":"2013-11-04T07:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=43680"},"modified":"2013-11-04T07:53:38","modified_gmt":"2013-11-04T07:53:38","slug":"pd-labbate-come-da-previsioni-e-il-neo-segretario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=43680","title":{"rendered":"PD. L\u2019ABBATE, DA PREVISIONI, \u00c8 IL NEO SEGRETARIO"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"MASSIMO-L'ABBATE di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/10666580253\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7391\/10666580253_d412faed7c.jpg\" alt=\"MASSIMO-L'ABBATE\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In attesa del comunicato ufficiale<\/strong> <strong>con cui sar\u00e0 sancita la nomina di Massimo L\u2019Abbate<\/strong> &#8211; cui porgiamo gli auguri per il nuovo incarico di segretario del Pd, eletto con 193 preferenze e 11 rappresentanti conquistati nel direttivo, contro 147 e 8 per <strong>Lapolla<\/strong>, 24 e 1 per la <strong>Magistro<\/strong>, e dei risultati definitivi in termini di affluenza di votanti e tesserati, <strong>proponiamo la mozione del neo eletto segretario letta il due novembre ad apertura del congresso e non pervenuta in redazione<\/strong>, a differenza di quelle degli altri due candidati, <strong>ci auguriamo per mera dimenticanza e non per calcolo<\/strong>, essendo fondamentale in questa delicata fase del partito, come lui stesso sostiene, dialogare con la citt\u00e0 attraverso i vari canali di informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Buona lettura<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&nbsp;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;La storia del PD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ottobre del 2007 all&#8217;indomani della nascita del Partito Democratico, di cui mi onoro di esserne stato uno dei fondatori partecipando ed essendo eletto in quelle primarie, si present\u00f2 immediatamente la prima questione politica dirompente. L&#8217;allora consigliere regionale Sergio Povia, per le prossime elezioni, stava costruendo la candidatura a sindaco di Pasquale De Leonardis. Era appena caduta l&#8217;amministrazione Mastrovito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei mesi successivi un gruppo di sette persone, tra cui il sottoscritto, prov\u00f2 a sventare quella che ritenemmo una forzatura inaccettabile sul piano della storia e della proposta politica. De Leonardis rappresentava il simbolo di quell&#8217;anti-politica degli anni &#8217;90 su cui Povia fond\u00f2, osteggiandolo, le sue prime fortune elettorali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quello schema, dai contorni misteriosi, dalle presunte promesse non mantenute in non meglio specificate segrete stanze, si present\u00f2 la tremenda debacle elettorale che port\u00f2 a far vincere il centro destra e a far lacerare il Partito Democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi \u00e8 stato il tempo della segreteria guidata da Enzo Cuscito. Il PD era all&#8217;opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;opposizione guidata magistralmente dalla regia del PD e conclusasi con il rovesciamento della maggioranza, grazie anche al contributo sempre di Sergio Povia che riusc\u00ec a destabilizzare il quadro. Ma ancora una volta, nella costruzione della nuova coalizione politica, riprendono i misteri. Prima il PD mette in campo Povia per disinnescare quella maggioranza e quando l&#8217;obiettivo \u00e8 raggiunto, si pretende che l&#8217;ex sindaco faccia un passo indietro rispetto alla prossima candidatura a sindaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne nascono e si susseguono pasticci all&#8217;interno del PD che portano all&#8217;inspiegabile fuga di Enzo Cuscito dalla segreteria, insieme ad un gruppo di altri uomini (che tutti insieme andranno a costruire un nuovo fronte candidandosi contro il PD stesso). In mezzo a questo percorso non mancano estremi tentativi, fortunatamente non riusciti, di quel gruppo dirigente di strumentalizzare figure emergenti all&#8217;interno del PD e funzionali solo allo smarcamento da una situazione critica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto quello che rimane del PD, sorretto dalla segreteria provinciale, non pu\u00f2 che prendere atto che non esiste altra candidatura a sindaco credibile che non quella di Sergio Povia il quale nel frattempo aveva confezionato un&#8217;alleanza insieme ad altre forze politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il PD, che non era riuscito a crearsi una strategia, \u00e8 costretto quindi ad andare al rimorchio di quella coalizione e nonostante tutto nella torna elettorale risulta essere il primo partito con la maggioranza relativa in consiglio comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi ancora l&#8217;ennesimo congresso del PD ed ennesima finta pacificazione delle diverse anime presenti nel partito, con la guida di Gianni Valletta, sacrificatosi per la causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver trascorso un anno in silenzio, iniziano le fibrillazioni e le incomprensioni tra il circolo ed il sindaco. O meglio si avvia il cortocircuito all&#8217;interno del PD tra il coordinamento di circolo e i suoi rappresentanti in giunta ed in consiglio comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; difficile fare una ricostruzione di quello che \u00e8 stato perch\u00e9 non sono stato presente in quelle riunioni. Appare evidente per\u00f2 che ad un comportamento del sindaco poco rispettoso nei confronti del PD, soprattutto nei modi e nei tempi, \u00e8 seguito un altrettanto totale fallimento della linea politica e della coesione interna al partito. Prima di sfiduciare il sindaco la classe dirigente del PD \u00e8 deflagrata, al punto da portare irresponsabilmente all&#8217;attenzione di un imminente congresso l&#8217;atto estremo della fuoriuscita dalla maggioranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Atteggiamento irresponsabile perch\u00e9 trasforma inevitabilmente questo congresso in un referendum pro e contro l&#8217;amministrazione, quando invece \u00e8 di noi e di quello che siamo e vogliamo essere che dovremmo discutere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il partito che vogliamo<\/strong>E&#8217; sicuramente quanto di diverso da quello che abbiamo visto finora. Innanzitutto il nostro \u00e8 un partito che parla sempre per documenti ufficiali, utilizza un protocollo interno, li cataloga, ne tiene un ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito che vogliamo \u00e8 un luogo dove si discute di cosa si vuole fare. Il partito, secondo i dettami della Costituzione, \u00e8 la cerniera tra la societ\u00e0 e lo Stato. Non \u00e8 ne uno ne l&#8217;altro, il partito \u00e8 un ponte, un mediatore, un laboratorio dove si costruiscono proposte. Gli amministratori del partito sono un&#8217;altra cosa, un pezzo importante del partito ma non sono &#8220;il partito&#8221;. Il partito che vogliamo ha al suo interno innanzitutto competenze. Uomini e donne che hanno visione, che offrono il loro contributo qualificato, perch\u00e9 la politica moderna necessita di soluzioni, non di chiacchiere. Oggi amministrare \u00e8 impresa ardua, devi avere tempo a disposizione, capacit\u00e0 relazionale, intuito, ingegno ma soprattutto ci vuole una visione ampia, in qualsiasi campo. La nostra proposta congressuale pone all&#8217;interno del nuovo gruppo dirigente alcune professionalit\u00e0 in diversi settori: pubblica amministrazione, informatica, economia, comunicazione, organizzazione, tributi, ambiente, lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u00ec dove non ha le competenze, non si pu\u00f2 essere tuttologi, il nostro gruppo crede in un modo di lavorare ed approcciarsi ai problemi nell&#8217;ottica dello studio, della relazione verso il mondo esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito che vogliamo \u00e8 accogliente, non diffidente. Alcuni nostri amici tesserati, lontani da quel tipo di partito che noi osteggiamo, sono stati accolti con diffidenza e freddezza all&#8217;atto del tesseramento. Il nostro \u00e8 un partito aperto ed inclusivo, che non ha paura del confronto, che non ha paura di miscelarsi con sensibilit\u00e0 diverse dalle proprie ma unite dal desiderio di creare un partito di proposta, che vuole cambiare le cose per vivere meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito che vogliamo deve elaborare un progetto di citt\u00e0 per i prossimi dieci anni non si occupa delle questioni di domani mattina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; fondamentale un approccio sistemico a tutte le questioni, non pi\u00f9 gestione delle emergenze ma progetti che guardino lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro partito \u00e8 anche il luogo della socialit\u00e0, da ritrovare, da stimolare. Una socializzazione sulla polis, sulla qualit\u00e0 della nostra vita. Una socialit\u00e0 della cultura, della lettura, della condivisione, un luogo dove accrescersi ed imparare insieme. Il partito non \u00e8 il dopolavoro ferroviario o il circolo ricreativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito che vogliamo distingue i ruoli. Chi \u00e8 candidato al Consiglio Comunale rimane tale, non diventa assessore. L&#8217;assessore si sceglie per competenze, per aver costruito una proposta in quel settore, per aver creato valore, perch\u00e9 si \u00e8 distinto, perch\u00e9 lo merita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un partito che premia il merito non conta i pacchetti di voti. Un partito che ha regole e le fa rispettare non si appella alla legalit\u00e0 ed alla trasparenza, perch\u00e9 questi sono concetti basilari e scontati non opportunit\u00e0 politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il rapporto con l&#8217;amministrazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo gruppo dirigente, se lo saremo, non pu\u00f2 che prendere atto delle ultime determinazioni del circolo rispetto alle questioni amministrative. Nessun nuovo segretario pu\u00f2 sconfessare l&#8217;operato di chi l&#8217;ha preceduto, indipendentemente se il merito delle questioni \u00e8 stato giusto o sbagliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davanti a noi abbiamo quindi due possibilit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Il coordinamento di circolo ribadisce la sua estraneit\u00e0 all&#8217;amministrazione, chiede ai propri rappresentanti in giunta ed in consiglio comunale di ritirare la fiducia ed il sostegno all&#8217;amministrazione comunale riportando la citt\u00e0 alle urne. Un eventuale continuato sostegno dei consiglieri e degli assessori avviene quindi a titolo esclusivamente personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Si chiede al sindaco di ridare al PD la dignit\u00e0 ed il ruolo che gli spettano. Si azzera la giunta, si avvia una seria riflessione e verifica politica sui punti programmatici, sui ruoli all&#8217;interno della giunta e sulle deleghe. Ogni partito decide se confermare o meno i propri rappresentanti in giunta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avvia un percorso programmatico da monitorare ad interventi regolari. Si ristabilisce l&#8217;incontro settimanale di maggioranza per la calibrazione delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Democratico pone come condizione irrinunciabile la ridefinizione del proprio ruolo all&#8217;interno della maggioranza. Pensiamo che la nuova classe dirigente possa essere di grande aiuto nella fase propositiva dell&#8217;azione amministrativa. Su questo dobbiamo confrontarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; ribadito che il partito non si esaurisce nell&#8217;amministrazione della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il partito deve operare nella citt\u00e0 e negli strati della societ\u00e0, questo \u00e8 il compito che ci siamo dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La citt\u00e0 di domani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione del partito per i prossimi anni \u00e8 rivolta al futuro. Al primo posto mettiamo lo sviluppo della citt\u00e0 con azioni di marketing territoriale, capacit\u00e0 di vendere il territorio attraverso attrazione di nuove imprese, capacit\u00e0 di reperire fondi comunitari, conseguimento di certificazioni di qualit\u00e0 come smart city e citt\u00e0 slow.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci piace pensare ad una citt\u00e0 che differenzi i suoi rifiuti fino al 100%, che disincentivi l&#8217;uso dell&#8217;auto, che sia sempre pi\u00f9 verde e a portata di bambino. La previsione del nuovo PUG prevede l&#8217;esaurimento di zone da edificare e si concentra sul recupero e riuso del cemento in esubero. Questa \u00e8 la strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida sono i servizi ed il necessario rapporto tra pubblico e privato per crearne di nuovi per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa citt\u00e0 deve darsi una buona volta una vocazione che \u00e8 naturalmente quella del terziario avanzato, del turismo soprattutto in ottica enogastronomica e del mondo del divertimento e della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo una fiscalit\u00e0 comunale meno opprimente per i cittadini e pi\u00f9 equa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare questo occorre ottimizzare e razionalizzare le risorse di cui l&#8217;Ente dispone, in modo da ridurre i costi per l&#8217;erogazione dei servizi. Tali costi devono essere chiaramente e puntualmente individuati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di domani si deve fondare su una nuova alleanza programmatica. Occorre recuperare il rapporto e la discussione con il partito di SEL sulla base dei contenuti. E&#8217; necessario ristabilire contatti ed approcci con il mondo dell&#8217;associazionismo e della cittadinanza attiva. Riprendere il dialogo con quel centro civico con cui si avvi\u00f2 un discorso in campagna elettorale e che poi naufrag\u00f2 miseramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; fondamentale che il partito torni a parlare con la societ\u00e0 organizzata e per questo bisogna ascoltare le loro esigenze e le loro idee. Questo fa un partito moderno. E non lo fa alla scadenza elettorale, lo fa da subito ed in modo vero e disinteressato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il congresso della svolta. Non \u00e8 il congresso della resa dei conti, \u00e8 il congresso della chiarezza. Noi non siamo contro nessuno ma lavoriamo per fare qualcosa. Per costruire ed unire. D&#8217;ora in poi, questo \u00e8 il nostro verbo, dobbiamo unirci o dividerci sulle cose da fare e solo su quelle. E sulle cose da fare, scevri da interessi particolari, la politica ha il dovere di fare sintesi, di mediare e di trovare soluzioni condivise purch\u00e9 sia indicata la direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chiude un ventennio, fatto di un clima che ha messo al centro l&#8217;odio tra le persone, la personificazione dello scontro. Sono scomparsi i fatti. La citt\u00e0 \u00e8 rimasta sullo sfondo per lungo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci candidiamo a questo. Ad una svolta, e la svolta \u00e8 adesso&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-43680","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43680\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}