{"id":44912,"date":"2014-03-06T13:11:40","date_gmt":"2014-03-06T13:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=44912"},"modified":"2014-03-06T13:11:40","modified_gmt":"2014-03-06T13:11:40","slug":"la-storia-di-giuseppe-lillo-nei-ricordi-di-tommaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=44912","title":{"rendered":"LA STORIA DI GIUSEPPE LILLO NEI RICORDI DI TOMMASO"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"Tommaso e Vincenzo (dietro) i tre Giuseppe Lillo seduti di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/12970048484\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"http:\/\/farm3.staticflickr.com\/2840\/12970048484_6c10c57f01_z.jpg\" alt=\"Tommaso e Vincenzo (dietro) i tre Giuseppe Lillo seduti\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><a title=\"Peppino, Tommaso ed Enza Lillo di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/12969779013\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"http:\/\/farm3.staticflickr.com\/2492\/12969779013_e1d33229b2_n.jpg\" alt=\"Peppino, Tommaso ed Enza Lillo\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong>Tommaso Lillo traccia un suggestivo profilo del suo pap\u00e0, Giuseppe<\/strong>, scomparso il 26 febbraio a seguito di complicazioni respiratorie. <strong>Un \u201critratto\u201d indimenticabile<\/strong>, quasi \u201ccinematografico\u201d per accumulo di immagini, rapidit\u00e0 d\u2019azione e ricchezza di contenuti, che pi\u00f9 di ogni altro ricordo testimonia quanto <strong>Giuseppe Lillo<\/strong> sia stato importante per la comunit\u00e0 e la sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cLa figura di Giuseppe Lillo si potrebbe rappresentare con il piccolo <strong>Peppino che gioca con lo strommolo<\/strong> (piccola trottola realizzata artigianalmente dai ragazzi del dopoguerra) prima di andare a fare una commissione per i giocatori di carte nel film \u201cBaar\u00eca\u201d di Giuseppe Tornatore. Peppino corre a scuola a piedi, fa tardi, e trova il portone chiuso e riceve uno scappellotto dal bidello infuriato.\u201d <br \/> \u201cPeppino Lillo &#8211; ricorda Tommaso &#8211; sottrae le chiavi al padre Tommaso e va a riaprire il magazzino di ingrosso ortofrutta, in piazzetta D\u2019Andrano a Gioia del Colle. La curiosit\u00e0 di capire da dove viene tutto quel ben di Dio lo porta <strong>nel \u201849, a soli 18 anni<\/strong>, ad avventurarsi nella piana ionica compresa tra Taranto e il metapontino dove <strong>comincia a commercializzare ortaggi e frutta all\u2019ingrosso<\/strong>. <strong>Le patate, invece, le ordinava direttamente dal casertano<\/strong>, dove si recava con un malloppo di <i>ghiascioni<\/i> (le vecchie banconote da diecimila lire) e tanta paura di esserne derubato; e poi le aspettava in stazione a Gioia <strong>scaricando i sacchi da 25 kg con l\u2019aiuto dei fratelli maggiori<\/strong> <strong>Mario<\/strong> (Ninuccio) e <strong>Francesco<\/strong>, il primogenito, e di una <i>trainedde<\/i>.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cPeppino corre sempre, come il ragazzo di Tornatore. Lasciato il deposito di Gioia al fratello minore Michele, di recente scomparso, corre dal braccio ferroviario gioiese dove <strong>la Federconsorzi gli affida l\u2019esportazione di cavolfiori, fino alla piana di Palagiano e poi di Bernalda<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>A trent\u2019anni costruisce la sua casa-magazzino<\/strong> dove ha vissuto fino all\u2019ultimo e che oggi ospita la libreria condotta da suo figlio Tommaso. Frequenta ed \u00e8 <strong>socio del Circolo Unione<\/strong>, distante poche centinaia di metri ed \u00e8 l\u00ec che la sua storia diventa leggenda.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>Nel \u201870 Peppino \u00e8 nella piana di Latina e Fondi<\/strong>. <strong>Qui alcuni agricoltori padovani hanno importato da Israele una nuova tecnica di coltivazione, quella delle angurie sotto micro serra<\/strong>; il suo primogenito Tommaso lo aspetta a casa per Italia-Germania in bianco e nero e Peppino corre con la sua auto per godersi la partita con gli amici. L\u2019indomani \u00e8 di nuovo a Latina, perch\u00e9 si inizia a staccare il secondo taglio di cocomeri per il mercato calabrese.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>\u201cPeppino si ferma nell\u2019inverno del \u201875 quando<\/strong> il dottor Franco Girardi gli comunica che ha avuto un infarto e che <strong>deve cambiar vita<\/strong>. Per lui cambiar vita significava al massimo <strong>ritornare a fare il massaro<\/strong>, come avrebbe voluto suo padre, scomparso tre anni prima. In verit\u00e0 \u00e8 lui che cambia la vita del conduttore d\u2019azienda agricola, per cui <strong>aiutato da Vincenzo<\/strong> (secondogenito, ancora studente), <strong>Peppino commercializza i suoi prodotti direttamente con l\u2019estero<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>\u201cLa masseria \u201cUmberto Primo\u201d<\/strong> nell\u2019agro di Castellaneta &#8211; racconta Tommaso &#8211; <strong>diventa rivendita di concimi e fitofarmaci, bar e agenzia intermediatrice<\/strong> dove io mi occupo dei contatti con produttori di uva da tavola e importatori esteri, mentre Vincenzo cura quelli con i fornitori e decine di operai.\u201d Quegli stessi fedeli operai che lo scorso 26 febbraio facevano ala al corteo funebre di Peppino Lillo, insieme agli <strong>operatori agricoli che sono arrivati da diverse province a consolare l\u2019adorata moglie di Peppino, la signora Enza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>Durante la quarantennale patologia cardiaca<\/strong> aggravata da vari momenti di interventi chirurgici, terapie e sconforto, la moglie e i figli spesso sollevavano Peppino moralmente ricordandogli scherzosamente che <strong>durante la sua travagliata vita era stato sparato due volte<\/strong> senza essere stato ferito. <strong>La seconda<\/strong> <strong>durante una battuta di caccia<\/strong>, quando fu obiettivo accidentale di un amico che lo impallin\u00f2 con cartucce di piombo leggero, senza gravi conseguenze.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201c<strong>La prima volta<\/strong>, si era nell\u2019estate del \u201843, prima dell\u2019armistizio, la nostra famiglia risiedeva <strong>nelle immediate vicinanze del vecchio mulino Pagano<\/strong>, nell\u2019attuale via Scippitelli. Questo era un luogo di affaccendamento dei ragazzini dei dintorni che s\u2019arrangiavano e interagivano con i militari tedeschi lavandone le gavette, i pentoloni della mensa ecc. Tra questi vi era mio padre, all\u2019epoca dodicenne.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Tommaso accede ad un virtuale set della memoria e procede nel racconto che diviene la <strong>scena di un film d\u2019azione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cUn caporalmaggiore gli ordina di portare verso casa Lillo una piccola botte di legno vuota, tenendola sul capo. Peppino &#8211; pensando si tratti di un regalo da portare a casa -, comincia a correre finch\u00e9 non sente i <strong>colpi del mitragliatore sfiorargli la testa<\/strong>. Peppino corre lestissimo; aiutato dall\u2019imbrunire pensa bene di lasciare la botte sul muretto di pietre e di accovacciarsi al suo riparo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Non contento del risultato <strong>il tedesco <\/strong>si avvicina alla botte e, ritenendo che Peppino stia ancora correndo, <strong>scarica il mitragliatore<\/strong> in direzione della casa. I bossoli gli sfiorano il capo, ma lui zitto e senza fiatare resta immobile, aspetta che torni la calma per poi correre come una lepre verso casa, tra le bestemmie del caporalmaggiore che comunque ridacchia divertito! <strong>Peppino Lillo ha corso molto e sempre veloce<\/strong>. Per s\u00e9 e per gli altri. <strong>E per questo si \u00e8 salvato. Anche dalla morte<\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludiamo con un commento di <strong>Vito Giorgio Lamanna<\/strong> tratto da facebook, poche incisive parole per rievocare lo spirito di &#8220;\u2026un uomo meditativo, dai pi\u00f9 alti valori civili e morali, con grandi passioni: la &#8220;terra contadina&#8221;, l&#8217;amore per la famiglia, il circolo, l&#8217;Inter&#8230; sempre accompagnato da quel suo humor acre, dal gusto anglosassone, ma di un garbo ed ilarit\u00e0 eccezionale\u2026 un &#8220;affabulante&#8221; narratore che amava spesso raccontarsi con i pi\u00f9 simpatici episodi e aneddoti della sua vita.&#8221;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>A Tommaso Lillo un grazie di cuore per aver condiviso con tutti noi e i lettori i suoi ricordi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-44912","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44912\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}