{"id":45071,"date":"2014-03-24T09:55:38","date_gmt":"2014-03-24T09:55:38","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=45071"},"modified":"2014-03-24T09:55:38","modified_gmt":"2014-03-24T09:55:38","slug":"incuria-hominis-qinciuciq-politici-le-perequazioni-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=45071","title":{"rendered":"\u201cINCURIA HOMINIS\u201d. &#8220;INCIUCI&#8221; POLITICI LE PEREQUAZIONI?-foto"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"incuria hominis di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/12732018063\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"http:\/\/farm8.staticflickr.com\/7456\/12732018063_0dec4b59ba_z.jpg\" alt=\"incuria hominis\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"incuria hominis di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/13377964475\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7272\/13377964475_e6833022b9_n.jpg\" alt=\"incuria hominis\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>In attesa che il 28 marzo nel chiostro comunale alle 18.30 venga illustrato alla citt\u00e0 <strong>Piano dei Servizi e Politiche di Perequazione<\/strong> in occasione della Conferenza cittadina dal titolo &#8220;Programmazione Urbanistica. Verso il PUG: Piano dei Servizi e Politiche di Perequazione&#8221;, incontro che vedr\u00e0 ospite d&#8217;onore il prof. <strong>Paolo Urbani<\/strong>, docente di Diritto urbanistico presso le Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre e LUISS &#8220;Guido Carli&#8221; e gli interventi di <strong>Nicola Fuzio<\/strong> &#8211; progettista del Pug &#8211; e <strong>Nicola Lopez<\/strong>, coordinatore del tavolo tecnico sullo stesso argomento, <strong>riproponiamo quanto scritto in occasione della mostra\/reportage di Alessandro Capurso<\/strong> ed inchiesta <strong>a cura di GioiaNet<\/strong> &#8211; la voce del paese &#8220;<strong>Incuria Hominis<\/strong>&#8220;, tenutosi nel chiostro comunale il 25 febbraio scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scatti fotografici a cura di <strong>Mario Di Giuseppe<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\"><em>Inchiesta e mostra per riparlare di Cantina Sociale e Scuola Agraria<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Incuria Hominis: recupero di memoria storica e ricordi<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">Incuria hominis: scuola e can<a title=\"alessandro capurso di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/13378360444\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3719\/13378360444_89d40396a2_n.jpg\" alt=\"alessandro capurso\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>tina, ferite a morte? \u00c8 questo il titolo della mostra fotografica curata da Alessandro Capurso che marted\u00ec 25 febbraio si \u00e8 inaugurata presso il chiostro comunale alle 18. 30 attraverso una tavola rotonda di personaggi che in qualche modo hanno vissuto e creduto nelle due strutture sociali quali erano l\u2019istituto agrario e la cantina sociale di Gioia del Colle.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">L\u2019inchiesta giornalistica e la moderazione del dibattito sono state curate da Donato Stoppini, direttore di GioaNet e de \u201cla voce del paese\u201d.Ad aprire l\u2019incontro la poesia di <strong>Massimo Ronco<\/strong> dal titolo \u201cRinascita\u201d. Il primo ad intervenire \u00e8 il professor <strong>Pierluca Cetera<\/strong>, docente di storia dell\u2019arte presso il liceo scientifico \u201cR.Canudo\u201d che ha curato il testo critico dal titolo \u201cEntro\u201d commissionatogli da <strong>Alessandro Capurso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cHo interpretato le fotografie di Alessandro come un percorso di ideale bellezza. Le fotografie sono tecnicamente belle oltre ad evocare problematiche sociali\u201d, ha detto il docente che ha poi mostrato un dipinto a lui molto caro dal titolo \u201cLa citt\u00e0 ideale\u201d di Piero della Francesca con cui ha dimostrato come l\u2019arte rinascimentale sia priva dell\u2019elemento polvere in quanto \u201cSar\u00e0 Leonardo Da Vinci il primo a fare studi sulla polvere\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quindi ha mostrato altre opere di artisti contemporanei della pittura -Bacon \u2013 e del cinema -i Schirizzi -, ha quindi accennato all\u2019uso frequente ed imponente che essi fanno della polvere e del disordine rielaborando e dunque rivedendo il concetto di bellezza in chiave contemporanea come estetica del brutto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">E\u2019 seguito l\u2019intervento dell\u2019autore dei scatti fotografici presenti in chiostro, Alessandro Capurso che ha spiegato che l\u2019idea della mostra sull\u2019istituto agrario e sulla cantina sociale \u00e8 nata durante un\u2018altra sua mostra a Matera e che gi\u00e0 ora progetta di farne in futuro un\u2019altra sull\u2019acqua per completare il ciclo degli elementi naturali.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cL\u2019obiettivo che mi sono prefissato per questa mostra \u00e8 quello di lanciare uno stimolo e ripensare il futuro partendo dal passato\u201d, ha detto l\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>Angelo Longo<\/strong>, gi\u00e0 sindaco di Gioia e presidente dal 1972 al 1990 della cantina sociale, ha tracciato una breve storia della struttura ricordandone l\u2019ideatore Cavalier Giovanni Rizzi, i primi nove soci ed i motivi che a suo parere hanno portato alla crisi: \u201cLa non successione da parte del Comune e la poca professionalit\u00e0 degli impiegati\u201d aggiunta alla crisi del vino a causa dello scandalo sul metanolo a cui il sindaco ha alluso, aggiungendo che attualmente la cantina sociale \u00e8 una struttura privata acquistata all\u2019asta da un commerciante di Massafra senza che il Comune sapesse nulla e partecipasse per acquisirla e che poi \u00e8 stata rivenduta ad un prezzo troppo alto per pensarci a un costruttore gioiese, mentre in \u201cun certo modo anche l\u2019 Istituto agrario non \u00e8 mai appartenuto a Gioia perch\u00e9 sin dall\u2019origine negli anni \u201960 faceva riferimento a istituti della Provincia e da ultimo ad una scuola di Terlizzi\u201d, ha affermato <strong>Sergio Povia<\/strong>. E \u2018intervenuta poi <strong>Silvia Sivo<\/strong>, membro del POPAM che si occupa di censire gli immobili abbandonati e renderli disponibili a tutti attraverso una piattaforma al pubblico.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cIl nostro obiettivo &#8211; ha spiegato la ragazza &#8211; \u00e8 quello di sensibilizzare la coscienza critica dei cittadini e spingere alla reidentificazione di questi due immobili; istruzione e lavoro come due forme di cultura.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il collega, <strong>Luca Laringella<\/strong>, ha spiegato che questo tipo di processo di ridentificazione \u00e8 gi\u00e0 stato adoperato altre volte e attualmente con via Manzoni di Bari, negli anni \u201990 fulcro cittadino, successivamente disabitato ha seguito \u201cun\u2019opera di mappatura e attivazione di spazi per eventi\u201d. Il dibattito \u00e8 continuato con <strong>Francesco Dicomite<\/strong>, membro del PMI (Piccole Medie Imprese) che ha alluso alla mostra come uno strumento importante per riflettere sulla scuola e sulla cantina sociale, soffermandosi sull\u2019immagine con la scritta sulla parte scolastica che recita: \u201cCOMUNE!GRAZIE PER IL DEGRADO DELL\u2019ISTITUTO\u201d, un urlo disperato che la cultura stessa attraverso gli studenti ed il personale dell\u2019edificio scolastico, ha elevato all\u2019amministrazione comunale, colpevole di un \u2018indifferenza ingiustificata e di mancata coscienza nei confronti di un istituto che ha segnato l\u2019identit\u00e0 del territorio proprio nella caratteristica essenza della produttivit\u00e0 agricola dello stesso. Il PMI vuole dare una mano agli imprenditori che hanno idee tramite la creazione di altre imprese: ma per questi progetti \u00e8 indispensabile un dialogo ed un confronto con le istituzioni per cercare le soluzioni migliori\u201d, ha concluso lasciando la parola al professor <strong>Vito Marvulli<\/strong>, gi\u00e0 docente di lettere dell\u2019istituto agrario. Sullo schermo scorrono immagini felici di giovani studenti dell\u2019istituto ed un diploma dell\u2019epoca di maturit\u00e0 professionale di agrotecnico, il docente ha ricordato gli anni della scuola considerando in primis gli strumenti come il vigneto e il pozzo che non sono stati utilizzati e tutelati nella giusta maniera, inoltre ha elencato le cause che ne hanno decretato l\u2019epilogo: la perdita qualitativa dell\u2019offerta formativa, l\u2019appartenere sempre ad altri comuni &#8211; prima Bari, poi Palese ed infine Terlizzi &#8211; che a suo parere ha gravato molto sulla chiusura dell\u2019istituto, i vari furti, i vizi della societ\u00e0 dirigente e le forze economiche venute meno; motivi che hanno condotto alla perdita di una grande opportunit\u00e0 per la crescita del territorio. L\u2019Istituto agrario e la cantina sociale, purtroppo, resteranno ferite aperte sulla citt\u00e0, se si continuer\u00e0 a non averne cura! (Foto Mario Di Giuseppe)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"line-height: 107%;\">Francesco Bia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"line-height: 107%;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Angelo Longo svela i retroscena sulla Cantina sociale mentre Povia dribbla e non risponde<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Incuria Hominis\u2026 approfondimenti a margine del dibattito<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"angelo longo di LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/13378349204\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm3.staticflickr.com\/2820\/13378349204_effb629285_n.jpg\" alt=\"angelo longo\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>I<span>n occasione dell\u2019incontro \u201cIncuria Hominis\u201d, in cronaca nello scorso numero, diversi e interessanti spunti di riflessione sono emersi ascoltando i protagonisti dell\u2019epoca, in particolare l\u2019ex sindaco Angelo Longo che della Cantina sociale \u00e8 stato per decenni presidente e fino all\u2019ultimo ha tentato di salvare questa realt\u00e0 produttiva, giungendo a proporre un cambio di destinazione d\u2019uso della zona da insediamento produttivo (zona F) a zona edificabile. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Con il ricavato si sarebbe potuta costruire una Cantina pi\u00f9 piccola per la lavorazione di 20.000 ettolitri, \u201cdimensione giusta\u201d (oggi la produzione si aggira intorno ai 14.000, quasi esclusivamente destinati al mercato estero) per la produzione gioiese, scesa drasticamente dopo gli incentivi statali per l\u2019espianto dei vigneti e lo scandalo del vino al metanolo. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Punto di forza il disciplinare della d.o.c. del Primitivo gioiese, traguardo raggiunto il primo marzo del 1987 e con orgoglio ricordato ai presenti, insieme al disegno in china del maestro Raffaele Van Westerhout, da lui donato per le stampe dell\u2019etichetta del vino gioiese.<\/span><\/p>\n<p><strong>LA STORIA DELLA CANTINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Angelo Longo si racconta e rievoca altri tempi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u201cNella cantina ci sono nato, vi entrai nel marzo del 1972 e ne sono uscito nel 1990, in giugno. Qui ho vissuto i momenti pi\u00f9 belli e drammatici <\/span>e conosciuto le esigenze, i bisogni della nostra terra, cercando di fare del mio meglio per il bene di Gioia del Colle.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli stessi anni Longo assume <span>cariche istituzionali di grande rilevanza<\/span>: \u00e8 assessore, sindaco e presidente della Cantina sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<span>Avevo vinto una borsa di studio presso la Termosud, una mattina passai dalla Cantina per salutare Giovanni Rizzi, che ne era il presidente, un uomo semplice ma di grande intuito e intelligenza. Mi volle con s\u00e9 per un settimana e non mi lasci\u00f2 pi\u00f9 andar via. Diventai segretario, poi nel 1978 vinsi un concorso pubblico e dovetti allontanarmi. Avevo lavorato bene e vollero candidarmi consigliere. In seguito ho rivestito la carica di presidente e da nove soci produttori giungemmo ad averne 1.500. <\/span>Tutti i concittadini pi\u00f9 anziani ricorderanno, durante il periodo della vendemmia, le code dei mezzi di trasporto per il conferimento dell\u2019uva. Spesso si faceva ricorso ad altri stabilimenti per depositare il nostro prodotto, essendo insufficiente la capacit\u00e0 della Cantina. Il settore vitivinicolo aveva raggiunto livelli molto alti e consentiva dei buoni profitti ai soci che non subivano il ricatto della vendita obbligatoria ai privati, i quali non potevano, come fanno oggi, imporre i propri prezzi.&nbsp;I soci erano in possesso di una struttura in cui lavorare, trasformare, vendere il prodotto e dividersi gli utili.<span>\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>E\u2019 il momento di maggior vitalit\u00e0 della Cantina sociale, una preziosa opportunit\u00e0 per l\u2019intero territorio. Il vino prodotto viene anche acquistato e portato nel nord e all\u2019estero per \u201ctagliare\u201d le produzioni locali, ma sono in arrivo nubi di tempesta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL SUO DECLINO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Lo scandalo del metanolo riempie pagine di cronaca nel 1986 e genera diffidenza verso i prodotti vitivinicoli. Il mercato ne risente pesantemente. Nell\u2019inverno del 1987 crolla il tetto della cantina, i lavori di ripristino costano un miliardo e 800mila delle vecchie lire. Negli stessi anni gli incentivi per estirpare vigneti riducono la produzione a livelli di sussistenza, talvolta agli stessi soci viene chiesto di contribuire in denaro, se quanto conferito impegna meno operai di quanti assoldati in previsione del lavoro. Angelo Longo, sindaco di Gioia, tenta l\u2019impossibile per salvare questa realt\u00e0, ma non gli viene accordata fiducia in Consiglio comunale, dove chiede che il terreno su cui sorge la Cantina venga acquistato dal Comune per poter ricostruire una struttura pi\u00f9 piccola di fronte all\u2019ospedale Paradiso, nella zona in cui oggi \u00e8 sorto un condominio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u201c<\/span>Con l\u2019appoggio del consiglio di amministrazione nonch\u00e9 all\u2019assemblea dei soci, presentai al Comune la richiesta di trasformazione del suolo da insediamento produttivo a zona edificabile per fini sociali. Questo avrebbe sicuramente suscitato l\u2019interesse delle imprese edili e avremmo potuto costruire una nuova cantina in zona artigianale, ci\u00f2 avrebbe consentito ai produttori di ottenere profitti pi\u00f9 cospicui anche in virt\u00f9 della d.o.c., ma questa richiesta, purtroppo, non fu presa in considerazione. Ancora oggi mi chiedo: se non fossi stato un politico, gli amministratori comunali sarebbero stati pi\u00f9 attenti nell\u2019esaminare l\u2019idea proposta? &nbsp;Ebbi dei dubbi e per il bene della cooperativa, dopo 18 anni, rassegnai le mie dimissioni. Ma anche questo non serv\u00ec \u2026\u201d conclude con rammarico Angelo Longo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Un ultimo tentativo viene fatto coinvolgendo il mondo della finanza gioiese, ma sorgono fibrillazioni per la composizione del consiglio di amministrazione della nascente banca e non se ne fa nulla, come ricorda nel suo intervento il sindaco Sergio Povia, in quegli anni imprenditore e \u201capprendista\u201d della politica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Oggi la struttura \u00e8 di propriet\u00e0 degli Stano che a loro volta l\u2019hanno acquistata nel 2004 da un noto imprenditore gioiese, concessionario di auto a Massafra. Quest\u2019ultimo parrebbe l\u2019abbia acquistata all\u2019asta fallimentare ad un prezzo irrisorio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Alla domanda posta a Povia da Mimmo Castellaneta sul perch\u00e9 non l\u2019abbia acquistata il Comune, il sindaco in quegli anni in carica ha risposto che non ne sapeva nulla e nel corso della seconda vendita (quella del 2004 alla societ\u00e0 Stano) il Comune non aveva denaro da investire. Ha invece \u201cdribblato\u201d evitando di rispondere a quale destinazione d\u2019uso avrebbe pensato per il sito, anche se, alla luce delle posizioni assunte sulle zone F, la domanda pi\u00f9 che provocatoria \u00e8 retorica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"line-height: 107%;\">Dalila Bellacicco<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/photos.gstatic.com\/media\/slideshow.swf\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"640\" height=\"480\"><param name=\"flashvars\" value=\"host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F104626251937098962566%2Falbumid%2F5994305727530862129%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit\" \/><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/photos.gstatic.com\/media\/slideshow.swf\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-45071","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45071\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}