{"id":47741,"date":"2015-02-09T22:50:53","date_gmt":"2015-02-09T22:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=47741"},"modified":"2015-02-09T22:50:53","modified_gmt":"2015-02-09T22:50:53","slug":"tangenti-revocata-misura-cautelare-per-un-indagato-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=47741","title":{"rendered":"TANGENTI. ESCONO POVIA E POSA. NON VENTAGLINI"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"municipio-gioia-del-colle by LA VOCE DEL PAESE, on Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/13250198954\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm3.staticflickr.com\/2888\/13250198954_cecd6d373a_o.jpg\" alt=\"municipio-gioia-del-colle\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"Il-Tribunale-di-Bari by LA VOCE DEL PAESE, on Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/15720522214\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7472\/15720522214_35432bf897.jpg\" alt=\"Il-Tribunale-di-Bari\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong>Tornano a casa Sergio Povia e Antonio Posa. Gli arresti in carcere sembrerebbe siano stati &#8220;trasformati&#8221; in arresti domiciliari, perch\u00e8 incensurati. Confermato l&#8217;arresto in carcere per Francesco Ventaglini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>&#8220;Mai saputo nulla di un bando truccato o di richieste di denaro<\/strong>&#8220;. <strong>Si \u00e8 difesa cos\u00ec Rosa Fedora Celiberti<\/strong>, funzionaria del Comune di Gioia del Colle, <strong>rimessa oggi in libert\u00e0<\/strong> dal gip di Bari dopo l\u2019interrogatorio di garanzia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>Era agli arresti domiciliari da gioved\u00ec<\/strong> scorso insieme con altri <strong>otto indagati<\/strong> (tre dei quali in carcere, il sindaco <strong>Sergio Povia<\/strong>, l\u2019ex vicesindaco <strong>Francesco Paolo Ventaglini<\/strong> e l\u2019imprenditore presunto corruttore <strong>Antonio Posa<\/strong>) nell\u2019ambito dell\u2019indagine della procura di Bari su una presunta tangente da 100mila euro che l\u2019imprenditore avrebbe promesso per aggiudicarsi la gara per la realizzazione di alloggi popolari.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>Nei confronti della funzionaria<\/strong>, che aveva il ruolo di segretaria della commissione che avrebbe aggiudicato il progetto di housing sociale, <strong>il gip Gianluca Anglana ha disposto l&#8217;immediata revoca della misura cautelare<\/strong> all\u2019esito dell\u2019interrogatorio di garanzia, <strong>accogliendo la richiesta del difensore, l\u2019avvocato Maurizio Tolentino<\/strong>, e con parere favorevole del <strong>pm Eugenia Pontassuglia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>Anche i dirigenti dell\u2019ufficio tecnico Nicola Bartolomeo Laruccia e Rocco Plantamura, interrogati oggi dal gip, hanno negato qualsiasi richiesta o promessa di denaro<\/strong>, dichiarando di non aver ricevuto alcuna indicazione o pressione per la predisposizione del bando.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>Per Plantamura<\/strong>, che ha fatto istanza di revoca della misura cautelare, <strong>la Procura si \u00e8 riservata di esprimere il parere al termine di tutti gli interrogatori<\/strong>. Sono infatti ancora <strong>in corso <\/strong>in queste ore <strong>gli interrogatori<\/strong> degli altri due indagati finiti ai domiciliari, i commercialisti <strong>Vito Antonio Martielli e Nicola Bruno<\/strong>, esterni all\u2019amministrazione comunale, che secondo l&#8217;accusa avrebbero aiutato l\u2019imprenditore a predisporre il bando.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>La Procura dovr\u00e0 inoltre esprimere parere sull&#8217;istanza di scarcerazione del sindaco Povia<\/strong>, interrogato in carcere sabato scorso\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong>LIBERO ANCHE COMMERCIALISTA<\/strong> &#8211; Dopo la funzionaria del Comune di Gioia del Colle Rosa Fedora Celiberti, \u00e8 stato <strong>rimesso in libert\u00e0 anche il commercialista Nicola Bruno<\/strong>, arrestato gioved\u00ec scorso nell\u2019ambito dell\u2019indagine della Procura di Bari su una presunta tangente da 100mila euro promessa da un imprenditore di Gioia del Colle per aggiudicarsi la gara per la realizzazione di alloggi popolari.<br \/> Lo ha deciso il gip del Tribunale di Bari Gianluca Anglana al termine dell\u2019interrogatorio di garanzia che si \u00e8 concluso poco fa, ottenendo il parere favorevole del pm Eugenia Pontassuglia.<strong> Bruno \u00e8 stato interrogato subito dopo Vito Antonio Martielli<\/strong>, il commercialista con cui Bruno collaborava. Secondo l\u2019accusa i due avrebbero predisposto il bando su richiesta dell\u2019imprenditore Antonio Posa in modo tale da favorirlo. <strong>Entrambi hanno negato di aver truccato la procedura di gara<\/strong> indetta dal Comune e di aver soltanto preparato una proposta di housing sociale da sottoporre all\u2019amministrazione comunale. <strong>Sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari di Martielli il gip si \u00e8 riservato<\/strong>. <strong>Si attende<\/strong> <strong>inoltre la decisione anche sulla scarcerazione del sindaco Sergio Povia<\/strong>, in carcere nell\u2019ambito della stessa inchiesta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: right;\">(gazzettamezzogiorno)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-47741","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47741\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}