{"id":48271,"date":"2015-03-25T08:11:27","date_gmt":"2015-03-25T08:11:27","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=48271"},"modified":"2015-03-25T08:11:27","modified_gmt":"2015-03-25T08:11:27","slug":"lorenzo-donvito-da-gioia-del-colle-a-new-york-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=48271","title":{"rendered":"LORENZO DONVITO. DA GIOIA DEL COLLE A NEW YORK"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"Lorenzo Donvito by LA VOCE DEL PAESE, on Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/16899633676\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm9.staticflickr.com\/8742\/16899633676_60bba649df_z.jpg\" alt=\"Lorenzo Donvito\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Lorenzo Donvito by LA VOCE DEL PAESE, on Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/16924265792\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm9.staticflickr.com\/8731\/16924265792_6ef84ab0c0.jpg\" alt=\"Lorenzo Donvito\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a><strong>Sette anni fa Lorenzo Donvito<\/strong>, classe 1986 <strong>originario di Gioia del Colle<\/strong> in provincia di Bari, <strong>lasci\u00f2 l\u2019Italia per trasferirsi nella Grande Mela<\/strong> dove oggi vive e <strong>lavora come professore di Lingua e Letteratura italiana<\/strong> presso la <strong>Hunter College City University of New York<\/strong>. Niente e nessuno \u00e8 riuscito a fermarlo. \u00c8 stata la determinazione, la caparbiet\u00e0 e l\u2019ardente desiderio di crescere, conoscere e amare la vita a spingerlo verso nuovi mondi, senza mai lasciarsi risucchiare dalla claustrofobica mentalit\u00e0 italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lorenzo si racconta in una intervista<\/strong> e con la sua naturale ironia, che da sempre lo contraddistingue, ci offre anche immagini di una New York scoperta e amata giorno dopo giorno.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<strong> <br \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>In quale momento della tua vita hai deciso di lasciare l\u2019Italia per andare a vivere oltreoceano? Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abHo deciso di lasciare temporaneamente l\u2019Italia all\u2019et\u00e0 di 18 anni, fresco di maturit\u00e0, passando per il Regno Unito, la Francia, e l\u2019Irlanda. L\u2019America \u00e8 stata da sempre un sogno, inizialmente tanto lontano, ma poi tanto vicino. Avrei voluto frequentare il liceo a New York e poi l\u2019universit\u00e0, ma per gli standard del mio paese ero ancora troppo piccolo per prendere decisioni e l\u2019idea di studiare fuori in et\u00e0 cos\u00ec tanto precoce (per l\u2019Italia) spaventava i miei genitori e la conversazione si esauriva nell\u2019arco di cinque minuti. Ho acquisito un titolo di Laurea Triennale in Lingue e Letterature Straniere presso l\u2019Universit\u00e0 di Bari; ho preparato la mia tesi di laurea per tre mesi a Boston, ed \u00e8 l\u00ec che \u00e8 cominciato tutto. Si tratta di sette anni fa. Ho lasciato permanentemente l\u2019Italia con tanta gioia, con tanta voglia di imparare altro, altre lingue, altre culture, vivere la diversit\u00e0 del mondo che fino ad allora si riduceva a un mero concetto astratto, possibilmente poetico ma ancora molto evanescente. Ricordo ancora quando sono arrivato per la prima volta a New York. Stentavo a credere che finalmente l\u2019attesa era terminata e che finalmente ero libero di potermi dare la vita che volevo, come l\u2019avevo sempre desiderata. Di l\u00ec a poco, dopo una serie di studi e certificazioni, fui ammesso a un programma di laurea specialistica in Letteratura e Linguistica Italiana presso la Hunter College, City University of New York. Studiare all\u2019universit\u00e0 qui in America mi ha aiutato moltissimo a inserirmi socialmente e lavorativamente. Cominciai a lavorare come esperto linguistico presso il Dipartimento di Lingue Romanze, in seguito assistente, docente e infine come <em>Adjunct <\/em>ossia come professore di Lingua e Letteratura italiana senza un titolo di dottorato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>La tua famiglia ti ha sostenuto in questa tua scelta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abIl percorso della mia famiglia come potete immaginare \u00e8 stato quello che ci si pu\u00f2 aspettare da una famiglia il cui figlio di dieci anni dice di volersi trasferire in America. I miei studi di carattere linguistico e i miei interessi sono sempre stati parecchio distanti dalla realt\u00e0 dei miei genitori, ai quali occorreva tradurre in parole semplici il cuore delle mie richieste e dei miei desideri. Ci \u00e8 voluto un po\u2019 per insegnar loro il significato dell\u2019importanza di padroneggiare altre lingue, farsi cittadini del mondo, di formarsi all\u2019estero e del valore del confronto tra culture, senza porre confini geografici che per me avrebbero solo frenato temporaneamente la mia mossa successiva. Non ho mai voluto lavorare in un hotel o per un call center, o dare lezioni private di lingue straniere. Non ho mai accettato tutto questo che per la maggior parte rappresenta l\u2019offerta lavorativa in Italia per chi si occupa di lingue straniere. Amavo la traduzione, ma in Italia quest\u2019arte era ed \u00e8 ancora troppo svalutata e mercificata, dunque meglio partire\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>Di cosa ti occupi attualmente? <\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abLa mia premessa \u00e8 che a New York si fanno molti lavori, certamente perch\u00e9 \u00e8 una citt\u00e0 che costa molto e quindi per ragioni pratiche, ma anche perch\u00e9 questa citt\u00e0 ha davvero moltissimo da offrire in termini di istruzione, formazione professionale e possibilit\u00e0 lavorative, mi sono affacciato al mondo del lavoro a New York come professore di lingua e letteratura italiana presso la mia stessa Universit\u00e0, ma poi ho deciso di persistere nell\u2019ambito della traduzione. Da tre anni lavoro come traduttore e <em>Project Manager<\/em> a tempo pieno presso il Dipartimento di traduzione di uno studio legale a Manhattan. Ogni giorno mi occupo di traduzione, e raramente di interpretazione, dall\u2019italiano, francese, spagnolo, latino e catalano, all\u2019inglese, di documenti di natura legale e finanziaria per l\u201980% del mio volume di lavoro quotidiano, senza togliere spazio a progetti pi\u00f9 creativi riguardanti moda, arte e spettacolo. Sebbene ogni lavoro possieda una sua routine, io nel mio non la vedo dal momento che ogni giorno mi trovo dinanzi a nuove sfide e momenti di crescita da cui non faccio altro che imparare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>La New York che ti eri immaginato ha soddisfatto le tue aspettative?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abLa New York che mi immaginavo e che avevo idealizzato durante i miei duri anni di attesa in Italia l\u2019ho ritrovata al mio primo arrivo, ma non \u00e8 durata a lungo. Perch\u00e9? Perch\u00e9 New York \u00e8 una citt\u00e0 dove bisogna apprendere rapidamente a darsi da fare a credere nelle proprie capacit\u00e0 e a cimentarsi in circostanze spesso molto pi\u00f9 grandi di quello che pensiamo di essere. Lavorare sodo e bene rappresenta solo una parte di quello che serve per arrivare dove si vuole arrivare e raggiungere uno stile di vita dove ci si pu\u00f2 permettere di farsi \u201cun caff\u00e8 con un amico\u201d durante il giorno, in termini di usanze italiane. Ho appreso che il vero sogno americano non ti \u00e8 dovuto, non ti aspetta e che ci vuole molta costanza e determinazione al fine di poterlo raggiungere, ma la bellezza sta nel fatto che questo sogno, cosi poco sogno e cosi tanto sudato, esiste e si pu\u00f2 raggiungere. Sempre\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>Cosa ti manca della Puglia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abLa Puglia mi manca in estate, sar\u00e0 perch\u00e9 le nostre estati pugliesi sono tanto belle, rilassanti e piene di festa e divertimento o sar\u00e0 anche per la bellezza stessa della nostra regione. Mi mancano certamente le prelibatezze nostrane e caserecce, sebbene non c\u2019\u00e8 piatto pugliese che non abbia replicato nella mia cucina di New York, cosi come tutti i paesaggi in cui sono cresciuto e che custodisco fieramente nei ricordi nella mia vita presente. La Puglia \u00e8 certamente la mia terra, quella della mia famiglia e degli amici insostituibili con i quali sono sempre in stretto contatto. Vivere per molto tempo all\u2019estero mi ha aiutato a ritrovare la mia italianit\u00e0, ad apprezzarla e trovare il giusto compromesso tra me e una cultura da un\u2019identit\u00e0 molto forte, a volte troppo forte e rigida. In questo compromesso sociale ho recuperato molto affetto per il mio paese ed ho imparato a perdonare tanti caratteri spigolosi della nostra cultura per me ancora troppo chiusa e troppo tradizionalista\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>In cosa, secondo te, l\u2019America \u00e8 all\u2019avanguardia rispetto all\u2019Italia e cosa, invece, pu\u00f2 apprendere dalla nostra cultura?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abSicuramente ci sono fronti e fronti in cui l\u2019America o l\u2019Italia hanno da insegnare; dipende dai vari casi. Non c\u2019\u00e8 un paese del tutto giusto e uno del tutto sbagliato e infatti ogni paese ha i suoi pregi e difetti. Credo che l\u2019America possa impartire all\u2019Italia una buona lezione d\u2019integrazione razziale, di rispetto delle minoranze, del rispetto dell\u2019alterit\u00e0, del rispetto delle religioni altrui (senza ribadire che siamo un paese cattolico) e dell\u2019importanza della diversit\u00e0. L\u2019Italia ha molto da imparare e fare in termini di diritti civili per la comunit\u00e0 omosessuale, bisessuale e transessuale, garantiti qui in America nella maggior parte degli Stati sotto ogni punto di vista. L\u2019America a sua volta dovrebbe imparare dall\u2019Italia a non vivere per lavorare ma a lavorare per vivere, a rivalutare i costi esorbitanti di istruzione e sanit\u00e0. L\u2019America dovrebbe imparare altre lingue, senza non contare troppo sul fatto che l\u2019inglese sia la lingua universale; dovrebbe apprendere a cucinare cibo italiano come si deve, a usare meno sale e zucchero, a introdurre il concetto della \u201cpasseggiata\/camminata per piacere\u201d piuttosto che avere sempre una destinazione a cui recarsi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>In questo difficile momento storico per l\u2019Italia ritieni che i giovani debbano avere il coraggio di restare per lottare o fuggire sia la soluzione migliore?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abA questa domanda cosi gettonata nella lotta tra chi resta e chi va, posso solo parlare per la mia esperienza e ritengo che qui il coraggio abbia poco a che fare, ma ci\u00f2 che davvero conta \u00e8 la propria felicit\u00e0. Non tutti sono fatti per partire e non tutti sono fatti per restare; il coraggio \u00e8 di entrambi e quindi di nessuno. In qualsiasi circostanza credo sia importante realizzarsi nella sua accezione pi\u00f9 letterale ossia applicarsi, cimentarsi, fare il proprio meglio per garantirsi un angolo di felicit\u00e0 e soddisfazione. Questo pu\u00f2 significare partire o restare, ma sicuramente significa anche saper reinterpretare la propria vita, distaccarsi dal modello dei nostri genitori e liberarsi delle proiezioni che i nostri genitori hanno creato negli anni su di noi. Vivere la giovent\u00f9 significa godere della freschezza delle proprie idee e creativit\u00e0 in un corpo giovane, e credo che sia nostra la responsabilit\u00e0 di trasformare in azioni quello che siamo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>Ti senti pi\u00f9 cittadino italiano o americano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abOttima domanda. Sono un cittadino italiano e americano. Sicuramente entrambe le due culture coesistono in me; \u00e8 difficile riuscire a discernere cosa \u00e8 italiano in me e cosa \u00e8 americano. Se dovessi pensarci per un istante direi che il mio approccio al lavoro \u00e8 di chiaro stampo americano, mentre il mio approccio al mio tempo libero presenta pi\u00f9 caratteri italiani. Credo davvero che sia difficile poter filtrare le due culture, dal momento che pi\u00f9 passa il tempo pi\u00f9 si amalgamano raggiungendo un equilibrio che \u00e8 sempre del tutto personale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>Hai mai pensato di ritornare in Italia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abNon penso mai di tornare in Italia perch\u00e9 sto bene dove sto. Penso diverse volte di tornare in vacanza pi\u00f9 spesso in Italia per poter godere della presenza fisica dei miei genitori e dei miei amici e per continuare a esplorare l\u2019Italia. Non so cosa porta il futuro e dunque avanzare posizioni o progetti \u00e8 difficile, ma al momento non ho alcuna intenzione di ritornare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>Quali sono i tuoi progetti futuri?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00abHo diversi progetti futuri che certamente riguardano la mia carriera di traduttore. Sicuramente espandere il mio network e propormi ad aziende come <em>freelancer <\/em>\u00e8 uno dei miei progetti pi\u00f9 presenti, ma al tempo stesso vorrei ampliare il mio campo linguistico, continuare a viaggiare, continuare a studiare come hobby e continuare a imparare dalle persone con pi\u00f9 esperienza di me, in qualsiasi ambito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong>Se dovessi racchiudere in una sola frase questa tua esperienza di vita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\u00ab\u201cTwo roads diverged in a wood, and I took the one less traveled by, and that has made all the difference\u201d (Divergevano due strade in un bosco, ed io presi la meno battuta, ed \u00e8 per questo che sono diverso \u2013 n.d.r.) tratta da \u201cThe Road Not Taken\u201d di Robert Frost\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><strong>Isabella Vasco<\/strong><\/p>\n<p>Pubblicato su \u201c<strong>NELMESE.it<\/strong>\u201d (<a href=\"http:\/\/www.nelmese.it\/2015\/03\/da-gioia-del-colle-a-new-york-la-storia-di-lorenzo\/\">http:\/\/www.nelmese.it\/2015\/03\/da-gioia-del-colle-a-new-york-la-storia-di-lorenzo\/<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-48271","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48271\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}