{"id":49006,"date":"2015-05-26T09:50:35","date_gmt":"2015-05-26T09:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49006"},"modified":"2015-05-26T09:50:35","modified_gmt":"2015-05-26T09:50:35","slug":"il-dialetto-in-bella-copia-elio-gisotti-racconta-foto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49006","title":{"rendered":"\u201cIL DIALETTO IN BELLA COPIA\u201d ELIO GISOTTI RACCONTA-foto"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"Sedina Matarrese by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18115977772\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/9\/8826\/18115977772_ca8299c2a2_z.jpg\" alt=\"Sedina Matarrese\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"seldina matarrese by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18116386012\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/9\/8876\/18116386012_a0022eb55a.jpg\" alt=\"seldina matarrese\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>I dialetti devono vivere non perch\u00e9 sono necessari, ma perch\u00e9 sono lo strumento che consente a determinate culture e tradizioni di sopravvivere. In questa ottica mia madre, <strong>Seldina Matarrese<\/strong>, ha cercato, scavato, ritrovato, appuntato nella sua memoria e ricopiato \u201c<strong>Il Dialetto in Bella Copia<\/strong>\u201d grammatica, raccolte di proverbi e modi di dire, soprannomi, filastrocche, indovinelli, giochi&#8230; rigorosamente in dialetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando ho deciso di intraprendere quest\u2019opera &#8211; confida Seldina -, non pensavo di dovermi sobbarcare un compito cos\u00ec arduo, impegnativo se non addirittura impossibile, data l\u2019et\u00e0, non tanto per le difficolt\u00e0 della stesura, quanto per quelle che attengono la ricerca delle parole. Ricerca che, attingendo essenzialmente da fonti orali e mnemoniche, ha richiesto anni di notevole e paziente dedizione. Non poche volte, sopraffatta dalle innumerevoli complicanze, sono stata sul punto di demordere ma sempre, e fortunatamente, la testardaggine e l\u2019amore per tutto ci\u00f2, hanno prevalso sui momenti di scoraggiamento\u201d. La necessit\u00e0 di recuperare un patrimonio prezioso, quello delle lingue locali prima che scompaiono, prima che sia troppo tardi, \u00e8 il fine ultimo di quest\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivedo ancora, curiosa e sfacciata, intromettersi nei discorsi della gente per carpire un proverbio o una allocuzione e subito annotarla su tutto quello che aveva a portata di mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abbondanza dei mestieri trattati, le immagini inserite ed i moltissimi termini dialettali, alcuni dei quali ormai fuori uso, riescono a dare un quadro quasi vivente del nostro recente passato.<a title=\"Antonello, Franco ed Elio Gisotti by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18119474005\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/8\/7715\/18119474005_f1e4952fa8.jpg\" alt=\"Antonello, Franco ed Elio Gisotti\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PRESENTAZIONE<\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Dialetto in Bella Copia\u201d \u00e8 un libro silenzioso e intimo, per chi vuole riflettere sulle proprie radici, una poesia, dalla prima parola all\u2019ultima, come ha sottolineato il professor <strong>Antonio Pavone<\/strong> nel suo discorso iniziale alla presentazione del libro: &nbsp;\u201cScrivi del tuo paese e il lettore scoprir\u00e0 tra le righe l\u2019angolo della propria casa\u201d, affermava Balzac e questo libro rivolto soprattutto ai giovani, pu\u00f2 far sorgere modi di dire e di fare legati ad una saggezza che faceva parte di un tempo passato.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro risponde alla necessit\u00e0 di recuperare un patrimonio prezioso, quello delle lingue locali prima che scompaiono, prima che sia troppo tardi. C\u2019\u00e8 voluta tutta la tenacia e perseveranza di una instancabile ricercatrice, ma soprattutto amante, della lingua gioiese. S\u00ec, lingua perch\u00e9 di lingua si deve parlare quando si parla del dialetto che non \u00e8 una derivazione, una corruzione della lingua nazionale ma \u00e8 una lingua autonoma, che ha con quella nazionale una origine comune.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua opera di ricerca e di collocazione l\u2019autrice ha trattato il nostro dialetto come un bene caro e prezioso da tramandare alle generazioni future affinch\u00e9 non vada persa nel tempo l\u2019enorme ricchezza per anni tramandata in forma verbale. Per questo motivo, anche se la raccolta non \u00e8 nata con l&#8217;intento di farne un uso didattico, tuttavia potrebbe essere utilizzata anche nelle nostre scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un libro eccezionale, scaturito da un<a title=\"Rocco fasano e Franco Gisotti by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/17931741028\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/9\/8779\/17931741028_a10641a760.jpg\" alt=\"Rocco fasano e Franco Gisotti\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>\u2019idea suggerita dall\u2019architetto <strong>Vito Angelillo<\/strong>, con disegni riferiti al proverbio stesso che illustrano settori del vivere quotidiano in paese \u201ca firma\u201d delle alunne di terza della Mazzini nell\u2019anno scolastico 1972\/73 e altri ideati dal pittore <strong>Mimmo Milano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tuffo nel passato \u201cun autentico affresco delle credenze e della saggezza di una societ\u00e0 rurale ormai fortemente contaminata dagli effetti della globalizzazione\u201d.&nbsp;Pagine che raccontano la vita quotidiana di ieri e di oggi, aneddoti, luoghi, fatterelli che si sono tramandati di generazione in generazione creando quel senso di comunit\u00e0 che oggi ci contraddistingue. Un viaggio nella memoria che nasce da una profonda conoscenza del mondo in cui siamo cresciuti, di cui conserviamo ancora viva non solo l\u2019immagine, ma anche le amicizie, gli affetti e i ricordi. Frequentando le strade, i vicoli, le botteghe, i canti folcloristici, il teatro, mia madre ha realizzato un ampio compendio di vocaboli e colorite espressioni, oggi a disposizione di tutti. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Li hanno egregiamente \u201cmusicati\u201d i <strong>Lariul\u00e0<\/strong>. La loro missione \u00e8 rivalutare il ruolo delle tradizioni popolari del nostro paese e, con esse, i suoi costumi, le sue usanze e la sua lingua, al fine di preservarne i valori ed i principi. I canti e le suonate rappresentano un paese i cui luoghi (viuzze, cortili, archi, borghi), sono ancora incontaminati dove, ancora oggi, si riesce a conservare e cogliere il vero animo del popolo e la sua vera identit\u00e0. Un bravissimo gruppo che si guarda indietro per andare avanti.<\/p>\n<h5><strong>IL LIBRO<\/strong><a title=\"lariul\u00e0 by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/17498927173\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/8\/7789\/17498927173_2537ddd4af.jpg\" alt=\"lariul\u00e0\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la dedica al marito Alfredo, a noi figli ed alle alunne, tre massime di Salomone, Tommaseo e Croce precedono la imponente prefazione del professore <strong>Rocco Fasano<\/strong>: \u201cDo\u2019 solte de \u2018ndrattj\u00ecne\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa oltre un ventennio, l\u2019autrice di questo libro, Seldina Matarrese-Gisotti, si gode la sua onesta pensione, ben meritata in quaranta anni di strenua docenza nella scuola elementare G. Mazzini di Gioia del Colle\u201d &#8211; scrive nella sua prefazione Rocco Fasano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019indimenticabile amica <strong>Nuccia De Bellis e Maria Lazzarini<\/strong>, introdusse il dialetto gioiese tra gli occupanti dei banchi dell\u2019aula in quei tempi. Lezioni e ricerche che, in seguito, si riveleranno molto feconde. Gli alunni interrogavano in famiglia i parenti pi\u00f9 anziani su vecchie parole in dialetto ed il materiale raccolto veniva riproposto ed interpretato con disegni infantili e spontanei. Dialetto e disegno si saldavano e combaciavano. In questa serie di studi, va messo anche il lodevole tentativo dei \u201cragazzi della chiesetta\u201d di tradurre nel dialetto &nbsp;di casa nostra, opere della tradizione teatrale del Novecento\u201d, azzardo artigianale della compianta Nuccia De Bellis, alla regia accanto all\u2019indimenticabile compagno di vita,&nbsp; <strong>Re David<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn autentico affresco delle credenze e della saggezza di una societ\u00e0 rurale ormai fortemente contaminata dagli effetti della globalizzazione\u201d\u2026 un archivio che racchiude, tramanda e conserva un gran numero di conoscenze legate al territorio e alla popolazione che lo abita.&nbsp;<a title=\"presentazione libro dialetto by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/17496863234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/8\/7733\/17496863234_4a1346828e.jpg\" alt=\"presentazione libro dialetto\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019antologia si apre con la premessa della tradizione di una grammatica di base, elementare, ma completa, essenziale, per avviarsi allo studio di ogni lingua e perci\u00f2 anche del dialetto, che \u00e8 lingua a tutti gli effetti. E\u2019 L\u2019antologia popolare, scritta a mano e pitturata a mano. Un miracolo di questi tempi, a detta di Rocco Fasano, un\u2019emozione enorme, dal fascino irresistibile, incalcolabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fatica di Seldina non \u00e8 una semplice ricerca di termini in via di estinzione ma piuttosto l&#8217;effettivo recupero \u201cin bella grafia\u201d della documentazione riguardante l&#8217;intero dialetto gioiese visto attraverso la saggezza dei proverbi, un minuzioso lavoro di ricerca e di adattamento dei termini che ha occupato 22 anni della sua vita dopo che nel 1991 aveva arricchito la storia di Gioia del Colle con un suo primo volume in vernacolo, \u201cIl cuore antico di Gioia del Colle\u201d, in collaborazione con il professor <strong>Vito Celiberti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAvevo tra le mani una infinit\u00e0 di appunti e il materiale cartaceo richiedeva ulteriori approfondimenti &#8211; confessa l&#8217;autrice della ricerca &#8211; ma per completezza di informazione ho convenuto di avvalermi della preziosa collaborazione di amici e conoscenti che a loro volta si sono prodigati nel fornire suggerimenti, fatti e indicazioni di prima mano.\u201d<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>RIFLESSIONI<\/strong><a title=\"A destra Vito Angelillo by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/17931776810\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/9\/8805\/17931776810_bd5cceeca3.jpg\" alt=\"A destra Vito Angelillo\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza del dialetto, sta nel fatto che \u00e8 vicinissimo alla vita quotidiana e verace della gente e rappresenta una diversit\u00e0 di radici storiche, di culture, di esperienze umane che non deve andare perduta. Il dialetto possiede una forza espressiva e descrittiva genuina che scaturisce dal suo verismo; lo strumento che meglio esprime sentimenti, valori, culture, speranze, con cui ripercorrere i sentieri della memoria drasticamente inquinati dalla frenetica vita moderna. Memoria che non va dimenticata. In oltre 400 pagine il dialetto che racconta le tradizioni e le abitudini del passato: dai giochi ai proverbi dimenticati, alle filastrocche, integrate da canzoni, nenie e disegni della alunne, poesie e qualche filastrocca, un autentico censimento e una aggiornata riproposizione del proprio dialetto\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanta sapienza\u2026 vecchi proverbi, i modi di dire a volte intraducibili in italiano e quindi scolpiti nel dialetto del nostro territorio, sono come echi di un passato lontano, ma forse neanche troppo, che ogni tanto riaffiora con la sua frase fatta, ironica o beffarda o malinconica o seria, tramandata oralmente di generazione in generazione.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma talvolta, per\u00f2, non tutto \u00e8 chiaro, non si sa pi\u00f9 bene cosa significhi una certa parola o da quale occasione abbia tratto origine il modo di dire. Passato e presente si fondono, diventano memoria presente e volont\u00e0 di non dimenticare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una occasione per rilanciare il vernaco<a title=\"Sedina Matarrese e le sue alunne by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/17931566708\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/9\/8863\/17931566708_db14ced3e8.jpg\" alt=\"Sedina Matarrese e le sue alunne\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>lo, quello vero, oggi inquinato e imbastardito, rilanciare i proverbi intesi come espressione di saggezza popolare e identit\u00e0 di un popolo che attraverso essi racconta se stesso, la propria cultura, le tradizioni, le trasformazioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso del dialetto dipende dal tipo di storia, che vogliamo dare alla nostra storia, per renderla pi\u00f9 credibile, dipende anche dalla sua ambientazione e dai personaggi che entrano in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialetto rappresenta la nostra etichetta, le nostre radici, la nostra carta d\u2019identit\u00e0. Il dialetto d\u00e0 nuova forma alle parole, riesce a rendere l\u2019idea prima ancora di ridurla in termini precisi, a volte armonizza e a volte indurisce. <strong>E\u2019 l\u2019espressione di un popolo, \u00e8 un abito fatto su misura, una spugna che assorbe fatti, episodi, luoghi, persone e che restituisce fatti, episodi, luoghi, persone con profilo e identit\u00e0 precisi, ma soprattutto con un\u2019anima<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amare il dialetto, usarlo nel nostro quotidiano, insegnarlo ai nostri figli, significa amare noi stessi, significa essere possessori di una grande eredit\u00e0: l\u2019eredit\u00e0 della nostra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza del dialetto, sta nel fatto che \u00e8 vicinissimo alla vita quotidiana e verace della gente e rappresenta una diversit\u00e0 di radici storiche, di culture, di esperienze umane che non deve andare perduta.<a title=\"Antonello Gisotti e Maria Antonietta Antonicelli by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18120514251\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/8\/7748\/18120514251_ea6874acfb.jpg\" alt=\"Antonello Gisotti e Maria Antonietta Antonicelli\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl contadino che parla il suo dialetto \u00e8 padrone di tutta la sua realt\u00e0\u201d. Cos\u00ec scriveva Pier Paolo Pasolini.&nbsp;Pasolini vedeva nel dialetto l\u2019ultima sopravvivenza di ci\u00f2 che ancora \u00e8 puro e incontaminato. Come tale doveva e deve essere \u201cprotetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conferma di ci\u00f2, nel 1948 Mario Sansone scrive: &#8220;Ogni lingua \u00e8 una formazione storica, dovuta a fattori assai complessi, e i dialetti hanno, rispetto alla lingua letteraria, la stessa dignit\u00e0 storica, pur se abbiano o esprimano una tradizione di cultura e di letteratura meno complessa ed autorevole&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dialetto continuer\u00e0 ad esistere se verr\u00e0 usato e valorizzato e se tante persone lo adotteranno come lingua di comunicazione, fa parte del bagaglio culturale che ognuno di noi porta con s\u00e9 \u00e8 segno di appartenenza ad un certo luogo, ad un certo tempo che ci identifica e ci colloca nel posto preciso della nostra storia personale.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>RINGRAZIAMENTI ED AUGURI<\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un augurio ed un enorme grazie a mia madre<\/strong>. A quella madre che nonostante i problemi ha sempre un sorriso ed una parola buona e di conforto per noi figli ed una forza immensa. \u00c8 grazie a<a title=\"seldina matarrese by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18116745372\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/8\/7768\/18116745372_70e83fcc09.jpg\" alt=\"seldina matarrese\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> lei se oggi siamo delle persone migliori. <strong>Ci hai insegnato tantissimo<\/strong>, ci hai insegnato che niente ci \u00e8 dovuto, che ogni traguardo ha il suo sacrificio. Ci hai insegnato che la vita non \u00e8 facile, che lungo il nostro percorso troveremo sempre degli ostacoli e che sar\u00e0 la nostra forza a farci affrontare tutto. Anche se piccolo come gesto, questo \u00e8 il nostro augurio mamma, ti auguriamo di gioire per questo tuo lavoro, fortemente voluto ed ormai realizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio il professor Rocco Fasano, autore della magnifica presentazione; l\u2019architetto Vito Angelillo ideatore del progetto grafico della copertina, per l\u2019incoraggiamento ed i preziosi consigli; l\u2019amica e collega Maria Lazzarini per il contributo donato, l\u2019amico Mimmo Milano che ha impreziosito il libro con le sue illustrazioni; mio fratello Franco che con la sua tenacia e perseveranza \u00e8 riuscito a portare a buon fine il lavoro prezioso di nostra madre; le alunne che con i loro disegni e proverbi e con la loro presenza in sala di presentazione l\u2019hanno resa felice ed infine mio padre che ha contribuito con gioia alle ricerche di detti e proverbi e che sicuramente con gioia ha apprezzato l\u2019onore che la citt\u00e0 ha tributato alla sua Seldina.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dulcis in fundo, un grande grazie ai componenti e amici del gruppo folkloristico di Gioia del Colle, i Lariul\u00e0 che hanno raccolto e valorizzato il patrimonio canoro della tradizione gioiese in incisioni discografiche da tramandare alle generazioni future. (foto <strong>Mimmo Castellaneta<\/strong>)<\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/photos.gstatic.com\/media\/slideshow.swf\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"640\" height=\"480\"><param name=\"flashvars\" value=\"host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F104626251937098962566%2Falbumid%2F6153144655685260465%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit\" \/><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/photos.gstatic.com\/media\/slideshow.swf\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-49006","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49006\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}