{"id":49261,"date":"2015-06-23T17:27:00","date_gmt":"2015-06-23T17:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49261"},"modified":"2015-06-23T17:27:00","modified_gmt":"2015-06-23T17:27:00","slug":"trivellazioni-puglia-interrogazione-di-dario-ginefra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49261","title":{"rendered":"TRIVELLAZIONI. INTERROGAZIONE DI DARIO GINEFRA"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"trivellazioni petrolio adriatico by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19090304975\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/369\/19090304975_09962d04f8_z.jpg\" alt=\"trivellazioni petrolio adriatico\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"trivellazioni petrolio adriatico by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18904134939\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/393\/18904134939_66e44872d7_o.jpg\" alt=\"trivellazioni petrolio adriatico\" width=\"400\" height=\"240\" \/><\/a> \u201cAl Presidente del Consiglio dei Ministri, al <strong>Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro dell\u2019Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, al Ministro della Difesa:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sapere, premesso che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; in questi giorni grande preoccupazione sta assumendo, tra gli amministratori e nelle popolazioni pugliesi, la notizia di autorizzazioni da parte del Ministero dell\u2019Ambiente e da parte del Ministero dello Sviluppo economico <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">per la prospezione delle coste pugliesi finalizzate alla ricerca, meglio coltivazione, di idrocarburi;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; pi\u00f9 specificamente, dai siti istituzionali dei due Ministeri e da quanto riportato dagli organi di stampa, si apprende di una autorizzazione su un milione 400mila ettari di area del mar Adriatico dal Gargano a Santa Maria di Leuca, a quanto si apprende l\u2019ultima in ordine di tempo, rilasciata alla Petroleum Geo Service Asia Pacific a conclusione della Via presso il Ministero dell\u2019Ambiente, mentre negli stessi giorni \u00e8 stato dato il via libera anche a Enel Longanesi per la ricerca di petrolio sulla costa jonica, al largo di Gallipoli;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00e8 sufficiente \u2013 in ogni caso \u2013 osservare la mappa sul sito del Ministero dell\u2019Ambiente relativa alle procedure di Via-Vas in corso, e nello specifico alle prospezioni idrocarburi, mappate in verde, e alla ricerca idrocarburi, mappata in fucsia, per una idea aggiornata sullo stato dell\u2019arte e sul coinvolgimento intensivo della Regione Puglia e dell\u2019ultimo segmento del canale adriatico in fatto di ricerca\/prospezioni idrocarburi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; secondo quanto riportato da organi di stampa \u201cnell\u2019intera area sar\u00e0 dunque possibile esplorare i fondali utilizzando la tecnica dell\u2019Air gun, la pistola sottomarina ad area compressa in grado di generare onde sismiche utili per poter individuare i possibili giacimenti petroliferi. Non le trivellazioni, quelle arriverebbero solo una volta accertata la presenza del petrolio, ma la nuova tecnica che negli anni ha sostituito l\u2019esplosivo in mare, ritenuta meno dannosa per l\u2019ambiente ma letale per la fauna mari<a title=\"trivellazioni petrolio adriatico by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19093567261\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/382\/19093567261_a7e8d4dba3_o.jpg\" alt=\"trivellazioni petrolio adriatico\" width=\"400\" height=\"441\" \/><\/a>na, in particolare per i cetacei\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; si legge inoltre: \u201cCon il nuovo decreto, datato 12 giugno, il Ministero autorizza dunque la Petroleum Geo-service Asia Pacific ad effettuare prospezioni di idrocarburi liquidi e gassosi sull\u2019intero tratto pugliese, una linea di mare spessa e lunghissima, che assorbe al suo interno anche le aree richieste \u2013 e ottenute \u2013 dalla Northern Petroleum, una sovrapposizione che comunque non scoraggia le compagnie, abituate anche a capitalizzare sul mercato ogni singolo atto autorizzativo\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; alla linea lungo il basso Adriatico deve aggiungersi quella jonica che per quanto riguarda la Regione Puglia \u00e8 relativa all\u2019autorizzazione rilasciata ad Enel Longanesi Development \u201ccon un progetto che prevede l\u2019Air Gun nell\u2019area centrale del Golfo di Taranto, di fronte alle coste di Gallipoli e Nard\u00f2 e, sull\u2019altra sponda, di Rossano Calabro\u201d. Anche qui, secondo la mappa presente sul sito del Ministero dell\u2019Ambiente, sono cinque i siti autorizzati per la ricerca di idrocarburi e sei finalizzati alla prospezione idrocarburi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00e8 dunque questo stato di cose che fa osservare: \u201cL&#8217;accerchiamento denunciato dalle istituzioni locali e dagli ambientalisti \u00e8 un dato di fatto, soprattutto tenuto conto che alle richieste pi\u00f9 vecchie arrivate al traguardo in queste ore si sono aggiunte successivamente quelle della texana Schlumberger Italia, per 4.285 kmq, che si estendono dal Salento a Taranto, e interessano i comuni salentini di Porto Cesareo, Nard\u00f2, Galatone, Gallipoli, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Alliste, Ugento, Castrignano del Capo, Morciano di Leuca, Pat\u00f9, Salve e nel Tarantino, oltre al capoluogo anche Torricella, Lizzano, Manduria, Pulsano, Maruggio, Castellaneta, Palagiano, Leporano, Ginosa, Massafra nel tarantino, proseguendo verso Basilicata e Calabria. E poi ci sono quelle della Global Med, con sede in Colorado, che la scorsa estate buss\u00f2 alla porta di 24 comuni salentini del Basso Salento con la richiesta di prospezione per 1.493,7 chilometri quadrati al largo di Leuca (oltre che di Crotone e Capo Colonna). Solo una delle due istanze \u00e8 bloccata per il contenzioso con Petroceltic Italia-Edison, anche lei interessata alla medesima area. Per il resto, l&#8217;iter \u00e8 in corso e non \u00e8 detto che non si concluda a breve, dando il via a quella che da parte dei territori si annuncia come una resistenza a oltranza\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; per opporsi a tale stato di cose lo scorso 18 giugno la Giunta Regionale pugliese ha approvato d\u2019urgenza la delibera con cui d\u00e0 mandato all\u2019Avvocatura di impugnare dinanzi al Tar del Lazio i nove Decreti di Via del Ministero dell\u2019Ambiente, e tale linea sarebbe stata anticipata e confermata anche nel corso dell\u2019incontro organizzato dal Comune di Polignano a Mare il 17 giugno scorso allo scopo di concordare una strategia unitaria;- nello stesso incontro svoltosi a Polign<a title=\"trivellazioni petrolio adriatico by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19093565901\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/345\/19093565901_3aff8f9b7e.jpg\" alt=\"trivellazioni petrolio adriatico\" width=\"400\" height=\"179\" \/><\/a>ano la Presidenza del Consiglio Regionale ha presentato una scheda tecnica dove si sottolinea: \u201cil 71% delle richieste di permessi per prospezioni di idrocarburi in mare riguarda la Puglia; \u2026 le tecniche geosismiche adottate per risultano estremamente dannose per l\u2019ambiente e la fauna sottomarina e marina; \u2026 ad un chilometro di distanza dal sito in cui si effettua la prospezione l\u2019intensit\u00e0 sonora si mantiene sui 150 decibel (120 possono causare negli uomini danni irreversibili)\u201d. E ancora: \u201cla probabilit\u00e0 di trovare idrocarburi secondo i tecnici \u00e8 stimata intorno al 17%, mentre il petrolio adriatico \u00e8 classificato col grado 9 della scala internazionale Api (fino a 25 \u00e8 petrolio pesante, oltre i 40 leggero). Le torri petrolifere possono elevarsi dalle acque marine fino a 60 metri, visibili dalla costa; le pi\u00f9 vicine sorgerebbero all\u2019interno delle 12 miglia dal litorale\u201d. Nel corso dell\u2019incontro il Presidente del Consiglio regionale ha poi ricordato come gi\u00e0 nei primi anni \u201970 \u201cl\u2019Eni di Mattei aveva scartato gli idrocarburi dell\u2019Adriatico perch\u00e9 troppo costoso estrarli, troppo scadenti e buoni al massimo per butumare strade\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; tale parere negativo espresso dai vertici del Governo regionale viene confermato tecnicamente anche dall\u2019Autorit\u00e0 di Bacino che per voce dell\u2019Assessore alle Opere Pubbliche sottolinea come in Puglia \u201cnegli ultimi anni siano state istituite numerose aree protette costiere e parchi marini che, pur introducendo vincoli nell\u2019uso del territorio hanno sviluppato una cultura ambientale della popolazioni locali interessate e di quelle extraregionali\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nel frattempo contro le prospezioni in mare si sono pronunciati anche i vertici nazionali di Federalberghi che in una nota ufficiale afferma: \u201cI sei decreti emessi dal Ministero dell\u2019Ambiente nei primi mesi di giugno hanno di fatto consegnato tutto i mare pugliese nelle mani delle societ\u00e0 multinazionali che avevano richiesto le autorizzazioni alla trivellazione per la ricerca di giacimenti petroliferi. Sono interessati a questa operazione 1,6 milioni di ettari di mare: una superficie paragonabile a quella dell\u2019intera Pu<a title=\"trivellazioni petrolio adriatico by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19084634082\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/510\/19084634082_4cc066dfd7.jpg\" alt=\"trivellazioni petrolio adriatico\" width=\"400\" height=\"235\" \/><\/a>glia\u201d. E ancora: \u201cL\u2019impatto dell\u2019intera operazione \u00e8 dirompente per il futuro della nostra regione: il settore del turismo non pu\u00f2 permettersi il lusso di vedere vanificati gli importanti investimenti, pubblici e privati, degli ultimi cinque anni, e proprio adesso che l\u2019intera filiera comincia i registrare i primi segnali positivi rispetto alla drammatica crisi che ci ha aggredito negli ultimi tre anni e che il brand Puglia naviga a piene vele nei mercati internazionali\u201d. Mentre il Presidente regionale di Federalberghi si dichiara \u201cal fianco dei sindaci e della gente di Puglia nella mobilitazione per salvare le bellezze della nostra costa\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; a questo stato di cose va aggiunto l\u2019allarme del rischio connesso alla presenza di ordigni inesplosi nel mare Adriatico. Rischio che coinvolge il fronte italiano, quello croato e, pi\u00f9 in generale, anche le coste delle altre sponde adriatiche come si evince dalla comunicazione del Ministero dell\u2019Economia della Croazia del 2 gennaio scorso circa la concessione da parte del Governo di Zagabria di dieci licenze per esplorazione e sfruttamento di idrocarburi in Adriatico in seguito alla prima gara pubblica conclusasi il 2 novembre 2014 e come d\u2019altra parte confermano anche numerosi atti parlamentari prodotti in questi anni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; in particolare il Governo, rispondendo nell\u2019aprile scorso a una interrogazione in merito, il per voce della Sottosegretaria all\u2019Ambiente on. Silvia Velo si \u00e8 detto consapevole della presenza di \u201cnumerosissimi ordigni bellici inesplosi, caricati anche con aggressivi chimici, distribuiti in svariate aree di fondale marino in Adriatico, la cui esplosione accidentale potrebbe causare danni diretti agli organismi marini o provocare la fuoriuscita incontrollabile di prodotti petroliferi dai pozzi in via di perforazione\u201d e che a tal fine era stata prevista sia una azione di bonifica degli ordigni in capo al Nucleo Sdai della Marina Militare con uno stanziamento di 5milioni di euro, sia la condizione di una \u201cadeguata attivit\u00e0 di survey\u201d relativamente alle autorizzazione alle attivit\u00e0 di ricerca cui le societ\u00e0 sarebbero, a quanto pare, obbligate anche in Croazia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; d\u2019altra parte anche nell\u2019Alto Adriatico la Regione Veneto si \u00e8 dichiarata per voce del suo Governatore contraria alle trivellazioni paventando il rischio di incidenti sulle piattaforme con<a title=\"trivellazioni petrolio adriatico by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18467762354\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/354\/18467762354_4d194367a5_o.jpg\" alt=\"trivellazioni petrolio adriatico\" width=\"400\" height=\"248\" \/><\/a> gravissime ripercussioni sull\u2019ecosistema causa il cosiddetto fenomeno di subsidenza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; va ricordato inoltre, e stavolta sotto il profilo prettamente energetico, che la Puglia in modo rilevante (pari circa all\u201980per cento eccedente il proprio fabbisogno di emergia) ha contribuito e contribuisce al bilancio energetico nazionale con le centrali a carbone di Brindisi, con la raffineria petrolifera, con l\u2019oleodotto di Taranto, con gli impianti per la produzione di energia eolica e fotovoltaica e, da ultimo, con i gasdotti che attraversando l\u2019Adriatico potrebbero a breve collegare il sistema produttivo dell\u2019est europeo alla dorsale appenninica, e che alla produzione di energia ha pagato un prezzo altissimo in termini di tutela e salvaguardia territoriale, di minacce alla salute delle popolazioni, di aumento dell\u2019incidenza tumorale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; quale sia, ad oggi, lo stato dell\u2019arte relativamente alla situazione descritta; quali iniziative i Ministeri interrogati intendano intraprendere a tutela del mare Adriatico e delle coste pugliesi; quali iniziative vogliano intraprendere in relazione ai rischi pi\u00f9 volte paventati relativamente agli ordigni inesplosi nel Mare Adriatico; se in relazione a quanto sopra e anche in considerazione di analogo stato d\u2019animo tra le popolazioni e gli amministratori locali croati non si renda opportuno l\u2019avvio di una moratoria in sede europea tale da definire protocolli comuni e condivisi relativamente alle richieste di prospezioni e autorizzazioni alla ricerca e coltivazione di idrocarburi e, contemporaneamente, non si ritenga necessaria e opportuna la definizione di un Protocollo condiviso tra i Paesi che si affacciano sul corridoio Adriatico a tutela dell\u2019ambiente marino e costiero, a salvaguardia dell\u2019unicit\u00e0 di quell\u2019ambiente e degli sforzi sviluppatisi negli anni verso un turismo di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><a title=\"polignano santo stefano trivellazioni trivelle petrolio by LA VOCE DEL PAESE, su Flickr\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/18122402843\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/381\/18122402843_af62c87d25_z.jpg\" alt=\"polignano santo stefano trivellazioni trivelle petrolio\" width=\"660\" height=\"245\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-49261","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49261\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}