{"id":49577,"date":"2015-07-29T21:13:24","date_gmt":"2015-07-29T21:13:24","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49577"},"modified":"2015-07-29T21:13:24","modified_gmt":"2015-07-29T21:13:24","slug":"mimmo-castellano-grande-artista-gioiese-non-e-piu-tra-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49577","title":{"rendered":"MIMMO CASTELLANO, GRANDE ARTISTA GIOIESE, NON \u00c8 PI\u00d9 TRA NOI"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"mimmo castellano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19502927804\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3783\/19502927804_7605deaf12_o.jpg\" alt=\"mimmo castellano\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Apprendiamo con profonda tristezza,<\/strong> <strong>che<\/strong> nel pomeriggio di oggi, 29 luglio <strong>\u00e8 venuto a mancare<\/strong> uno dei pi\u00f9 grandi artisti cui Gioia ha dato i natali: <strong>Mimmo Castellano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo ricordiamo attraverso quanto scritto in questi anni su di lui<\/strong>, intercettandolo nei vari momenti in cui \u00e8 tornato nella sua citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MIMMO CASTELLANO IN \u201cIOHA PILLOLE DI NOSTALGIA\u201d DEL COL. CARLO MARIA TANGORRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La percezione sensorial<a title=\"mimmo castellano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19937555820\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3723\/19937555820_c051d9bd2d_o.jpg\" alt=\"mimmo castellano\" width=\"350\" height=\"356\" \/><\/a>e pu\u00f2 veicolare ma non dare risposte assolute in un primo approccio con la genialit\u00e0 pura di un grande artista, quale indiscutibilmente \u00e8 Mimmo Castellano. Genialit\u00e0 per altro costruita su geometrie mentali che evocano neologismi comunicativi e sanno asservire il colore, pur riuscendo anche ad esprimersi con la sua assenza. Le sue creazioni dialogano &#8220;a pelle&#8221; con lo sguardo, regalano brividi, provocano e sfidano con beffarda logica, ipocrisie e idiosincrasie per poi sconvolgerne gli schemi ed incrinarne la sepolcrale, ingessata patina di perbenismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ha colori, n\u00e9 linee, n\u00e9 paesaggi la tredicesima foto di &#8220;IOHA Pillole di nostalgia&#8221;, la percepisci come pura emozione, la ascolti\u2026 \u00e8 il pi\u00f9 bel canto d&#8217;amore che a Gioia sia mai stato dedicato. La sua storia, i suoi profumi, i suoi colori, la dignitosa, raccolta povert\u00e0 delle sue case, messa a nudo dalla distruzione del mercato coperto, dotato &#8220;di un&#8217;armonia che la Scala non ha&#8221;, sono il fermo immagine di un ricordo &#8220;a tinte forti&#8221;, appassionato, intenso, gravido di nostalgia. Incredulit\u00e0, disappunto, collera sono l&#8217;acido che nella camera oscura della memoria &#8220;impressionano&#8221;, infiammano ed alimentano il sacro furore di chi vede stuprata la propria terra. Lo sdegno si placa in fauste reminiscenze, si lascia sedurre dalle emozioni, dal ricordo del blu brillante degli incarti serici dei maccheroni e di quelli giallo ocra, granulosi e opachi del pesce ancora guizzante sulla graniglia di cemento grigio scuro. Pennellate di vellutate e ambrate sfumature ancora calde di sole, riverberano da frutta e verdura tra intensi, esalanti effluvi, cangianti ad ogni stagione. Il germe di pi\u00f9 ardite architetture trae linfa dalle geometrie racchiuse nel patchwork della borsa della spesa o nello &#8220;studio&#8221; arredato con le casse delle scatole di scarpe di Vigevano del nonno. E&#8217; il suo ultimo dono a Gioia, il progetto grafico di &#8220;IOHA in Pillole&#8221;, un&#8217;idea di Carlo Maria Tangorra che con il suo entusiasmo, la sua paziente devozione ha incuriosito Mimmo Castellano, smussando la controversa conflittualit\u00e0 generata da incomprensioni a vari livelli, (nel 2003 un suo progetto di restyling di piazza Plebiscito viene &#8220;ritirato&#8221; perch\u00e9 accolto con freddezza dagli amministratori) che tanto ha penalizzato il dialogo tra l&#8217;artista e la sua citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dodici foto &#8220;narranti e narrate&#8221; racchiuse in una cartellina argentea di preziosa fattura, la tredicesima su pergamena e inchiostro che stilla nostalgia. Ancor pi\u00f9 originale e geniale nella sua architettonica ed origamica semplicit\u00e0, l&#8217;ingegnoso invito. Cornice dell&#8217;evento la biblioteca in cui riecheggia la presentazione di Rocco Fasano, sapiente, appassionato mentore d\u00ec gioiesit\u00e0 &#8220;\u2026non \u00e8 Mimmo che ha dimenticato Gioia, il suo paese lo ha esiliato\u2026 e lo abbiamo mandato per il mondo&#8221; a riscattare con la gloria ed il successo il meritato consenso e forse spegnere quella sete di carezze negate, di affetti smarriti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giacomo Castellana, per tutti Mimmo Castellano, nasce a Gioia il 24 settembre del 1932<\/strong>. Del suo pap\u00e0 Antonio, disperso in guerra, resta un soffuso ricordo ed un nome inciso sul bronzo, di fronte a casa dello zio Donato Boscia. Con la sorellina Maria Franca attraversa pi\u00f9 volte al giorno il grigio basamento del mercato coperto, da casa di mamma Ninetta Marchitelli in via Garibaldi, a via Cavour, dai nonni. Ed \u00e8 in piazza Plebiscito quando la cassa armonica in pietra verr\u00e0 immolata per ospitare un rifugio antiaereo, tra monacali sepolcri profanati. A scuola il suo estro artistico non passa inosservato, ma sono classici gli studi cui si applica. Dall&#8217;universit\u00e0 non trae l&#8217;ispirazione che &#8220;la strada&#8221;, la vita reale sanno donargli, n\u00e9 ama sprecare tempo giocando a carte con i suoi compagni nel circolo studenti. Passa alla storia il &#8220;giro&#8221; lasciato da Mimmo a Vincenzo Oliva con un &#8220;continua tu al posto mio, torno tra poco&#8221; per poi partire per Milano, senza neanche salutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brillante, estroso ed anche amico generoso\u2026 A notte fonda, ad un compagno alle prese con un esame, da ore in sua attesa sotto casa, non nega il suo aiuto. Non vuol svegliare i suoi e poggiato il foglio sulla capotte di una seicento nei paraggi, traccia un disegno sul tema. Scontato il risultato: il lavoro \u00e8 apprezzato e &nbsp;premiato con ottimi voti dalla commissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure lo zio Tutuccio Castellana, nonostante il tifo ben orchestrato da Mimmo con le cuginette nel corso delle sue partite con il Bari (c&#8217;\u00e8 chi non ha dimenticato i &#8220;cori girotondini&#8221; nei pressi dello stadio su &#8220;Faele&#8221; al secolo Raffaele Costantino e Castellana), non nutre grande fiducia nella sua arte. Una mattina sono insieme nel &#8220;Ragno d&#8217;oro&#8221;, bar in corso Vittorio Emanuele, le nuvole annunciano pioggia, zio Tutuccio ed il piccolo Pierluigi siedono al tavolino mentre Mimmo traccia uno schizzo su un tovagliolo. Lo dona allo zio che, imperdonabilmente, lo dimentica sul ripiano, con grande gioia del gestore che dopo qualche tempo lo vender\u00e0 per ben 900.000 lire. Nel 1952 vince il concorso indetto dal Comitato del Carnevale di Putignano ed inventa Farinella, nel &#8217;54 conquista Paola Borbone ed un suo abbraccio a seni nudi, ideando una scenografia con tubi Dalmine e teli di voile viola nel Piccinni, complice il regista Anton Giulio Bragaglia, un successo senza precedenti e tanta fortuna, nonostante il viola.&nbsp; Nel 1960 pubblica il suo primo libro La valle dei trulli, Leonardo Sinisgalli ne cura la prefazione e nasce una grande amicizia. Nello stesso anno pubblica il fotolibro Moods, intriso di ricordi tra cui il terrazzo coibentato con catrame nero, una vecchia conigliera e lo sguardo ipnotizzato dal candore di un muro bianco su cui proiettare la vita. Nel &#8217;66 Umberto Eco scrive la prefazione del suo &#8220;Noi vivi&#8221;, collabora con Carlo Mollino presso il Teatro Regio di Torino e conquista il nord Europa promuovendo le Eolie con splendide ed appassionate cartografie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha le idee chiare ed una innovativa, geniale intuizione sull&#8217;efficacia della provocazione nel settore della comunicazione grafico \u2013 pubblicitaria. Un presagio che si riveler\u00e0 esatto e detter\u00e0 legge non solo in ogni settore dell&#8217;economia, ma anche in ambiti culturali, determinando il suo smisurato ed internazionale successo. Appena diplomato, per quasi cinque lustri curer\u00e0 l&#8217;immagine grafica ed editoriale della Casa Editrice Laterza, ottimi lavori non sempre riconosciuti con immediatezza &nbsp;come tali da Vito Laterza. Il giorno in cui, non solo per differenze ideologiche, &#8220;commette l&#8217;imprudenza di cambiare i colori delle copertine&#8221;, Mimmo, gi\u00e0 noto come &#8220;sovversivo dei segni&#8221; ed &#8220;architetto&#8221; delle installazioni Iri, Rai e Italsider nella Fiera del Levante, (suo anche il logo dell&#8217;istituzione del \u201861), interrompe la collaborazione e si trasferisce a Milano, in Piazza De Angelis, sperimentando la vita non proprio idilliaca del condominio. La moglie Giovanna De Palma, docente di scuola elementare, il piccolo Antonio, oggi affermato architetto e Orietta non seguono l&#8217;artista, lasciando al suo estro totale libert\u00e0 di espressione. Il destino si compie, le Moire ne intrecciano trama e ordito, ma \u00e8 Mimmo ad annodarne e spezzarne i fili. Vola sempre pi\u00f9 in alto, in diagonale ed istintiva rotta di collisione con farisaici formalismi e ipocrisie, non ha ali di Icaro n\u00e9 teme il rogo del giudizio altrui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da grafico della comunicazione autodidatta, &#8220;rinascimentale&#8221; maestro &#8220;di bottega&#8221; per Mimmo Fiorente e Umberto Celiberti, diviene titolare della cattedra di progettazione grafica dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Bari, docente di immagine coordinata e segnaletica all&#8217;ISIA di Urbino e all&#8217;Istituto Europeo di Design di Milano, Cagliari e Torino, ma convenzioni e quotidianit\u00e0 mal si coniugano con la sete di vivere, la curiosit\u00e0 di sperimentare anche ci\u00f2 che per i pi\u00f9 \u00e8 trasgressivo, anticonformista, bizzarro, innovativo e pericolosamente seducente. Milano offre mille opportunit\u00e0 a Mimmo, incontri importanti con personalit\u00e0 letterarie e valenti scrittrici italo \u2013 cubane, con dirigenti e industriali. Diviene consulente grafico del CONI, dell&#8217;Alitalia, della Montedison, quindi va oltre confine per realizzare padiglioni nelle fiere internazionali della CEE. Premi e meritatissimi riconoscimenti prestigiosi ne attestano la grandezza in tutto il mondo, da Cuba al Giappone, da Teheran a Londra. L&#8217;avvento del digitale ed il possesso totale delle tecniche grafiche di ultima generazione aprono nuovi scenari alla creativit\u00e0 dell&#8217;artista, la stessa emozione pu\u00f2 esprimersi attraverso una miriade di linguaggi diversi, puntando alla perfezione d&#8217;intenti tra &#8220;creatore e committente&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La creativit\u00e0 si nutre di emozioni sempre nuove, invade mente e cuore, non accetta vincoli, \u00e8 assetata di libert\u00e0. E&#8217; una amante perfetta: si lascia cogliere a tergo, in zebrate, sensuali, ambrate spirali, \u00e8 provocante, inebriante, divertente, non inaridisce il rapporto ma lo rigenera, rifugge la mediocrit\u00e0, consente di misurarsi di continuo, di sfidarsi e sfidare il mondo\u2026 di contro talvolta esige dedizione assoluta, lascia poco spazio alle radici di affetti profondi, anche se esausti richiede alte prestazioni e crea &#8220;dipendenza&#8221;\u2026 senza di lei non ha pi\u00f9 senso vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mimmo non ama le mezze misure, o dentro o fuori, o bianco o nero, si ama o si odia, le sfumature, cos\u00ec preziose nell&#8217;arte, sono bandite dai rapporti interpersonali, generano equivoci, si prestano ad errate interpretazioni, rendono vulnerabili\u2026 Decisionista e a suo dire &#8220;indisciplinato, sovversivo, anomalo&#8221;, per altri &#8220;carismatico, suscettibile, permaloso e provocatore&#8221;, Castellano \u00e8 nato per primeggiare e non esita per coerenza, indole e forse scelta ad interrompere bruscamente legami anche importanti, quasi a voler &#8220;testare&#8221; l&#8217;altrui considerazione ed al contempo negarne l&#8217;importanza, connotando di positivit\u00e0 ed entusiasmo l&#8217;inizio di una nuova avventura sia essa professionale che affettiva o sentimentale. E&#8217; sulla scarnificata tabula rasa di ci\u00f2 che ha fine, che il carisma sa dar vita ad altri, infiniti universi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eterno montgomery, le camicie dai colori vivaci, l&#8217;anticonformismo nel partecipare a cerimonie e matrimoni in scarpe da tennis e maglione, le sigarette senza filtro, il gusto della provocazione sono punti di riferimento per non smarrire la propria identit\u00e0, per non lasciarsi travolgere dal continuo evolversi di una impetuosa, incontenibile, versatile genialit\u00e0. Nella villetta di tre piani a Trezzano del Naviglio, tra le luci soffuse e la lampada Arco di Castiglioni, tra spirali arabescate di fumo e posacenere sparsi ovunque, scendendo in laboratorio potrebbe non stupire ritrovare accanto ad un PC di ultima generazione la vetusta Singer con i ricami d&#8217;oro usata da ragazzo. L&#8217;archivio di CD sfida quello cartaceo ospitato in una poderosa biblioteca, accanto a fotocamere digitali occhieggiano macchine fotografiche d&#8217;epoca, dicotomie che saldano presente e passato in eterna corsa verso il futuro, corda tesa in funambolico bilico tra il successo e la solitudine dei numeri primi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\">Dalila Bellacicco [La Piazza \u2013 2008]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&nbsp;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MIMMO CASTELLANO \u2013 \u201cIO E BARI \u2013 1951-1967\u2033 PASSANDO PER GIOIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"mimmo castellano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20131083351\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3698\/20131083351_2bc9ecd70d.jpg\" alt=\"mimmo castellano\" width=\"400\" height=\"226\" \/><\/a>Ed \u00e8 nella sua Gioia, nei vicoli del suo centro storico, nelle pietre che ne lastricano la storia, nel riecheggiar di passi, di voci, di ricordi che Mimmo Castellano ritrova il suo baricentro. Torna nel grembo natio, ne respira il profumo, si nutre di energia per poi trasfonderla alle sue \u201ccreature\u201d, esposte in bella mostra al Fortino di Bari e nel chiostro comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Geometrie tridimensionali sovrastano l\u2019umanit\u00e0, miniaturizzata in stereotipi di pusillanime mediocrit\u00e0, irriverenti geodi meccatronici ne ridisegnano il volto, per poi colonizzare gli \u201cinsopprimibili luoghi dell\u2019immaginario fantastico\u201d di un virtuale Eden. L\u2019artista \u00e8 il Creatore, non usa pi\u00f9 fango e argilla ma assembla viti, manovelle, rondelle, tubi e seducenti molle tirabaci. Compone e scompone volti soffusi di ibrida comicit\u00e0, allusivi, ammiccanti, genialmente irriverenti, sorpresi in angolazioni impossibili, ricade nella tentazione di umanizzare le sue creature, persevera nella sua ricerca di dissacrante perfezione. Ma, per quanto imperfetto, banale, scontato, oppresso da un perenne presagio di caducit\u00e0, collegato ad un timer divino, l\u2019uomo rifugge il freddo metallo dell\u2019eternit\u00e0 e torna protagonista in carne e scheletriche ossa. Inneggia all\u2019unit\u00e0, ne celebra il 150\u00b0 anniversario indossando sulla pelle nuda il tricolore, irride ancora una volta ipocrisie e falsi moralismi, svelando con ruvido, grafico sarcasmo, gli scheletri nascosti negli armadi di una politica grottesca, ripiegata su se stessa, anni luce distante da una realt\u00e0 drogata dai media, fustigata dall\u2019indifferenza, crocifissa da false lusinghe e clientelari illusioni. <a title=\"S1280093\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19504906753\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3673\/19504906753_8aab26f65e.jpg\" alt=\"S1280093\" width=\"400\" height=\"226\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La medaglia d\u2019oro coniata \u201cUniversitas Johe\u201d donata dal sindaco Piero Longo a nome della citt\u00e0, in occasione dell\u2019incontro organizzato da Ruggero Messere, presidente dell\u2019Associazione Carano Donvito e il sigillo del Comune barese, anch\u2019esso in oro, attestano stima e riconoscenza, ma ancor pi\u00f9 preziosa \u00e8 l\u2019attestazione di affetto ed amicizia del professor Rocco Fasano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGioia&nbsp;&#8211; con accorata enfasi dichiara Fasano \u2013 \u00e8 un paese ricco di personalit\u00e0, Mimmo Castellano \u00e8 il pi\u00f9 rinomato gioiese \u2013 non figlio di immigrati, ma figlio di gioiesi \u2013 nel tempo e nel mondo. Viene a Gioia, nel piccolo mondo antico, per ritrovare lo spirito di una volta. La signorina Tarsia era il nostro rifugio. Mimmo era nodoso, si percepiva il genio che sarebbe diventato\u2026 da ragazzino, dopo un litigio a volte scappava di casa e si recava dalla signorina Tarsia. Bizzarro e stravagante, per tornare in famiglia imponeva il suo diktat. Sul secondo terrazzino della casa paterna la sua mamma doveva stendere la biancheria in un ordine prestabilito, ci\u00f2 avrebbe significato che la buriana era passata ed era possibile far pace. Ricordo un libro presentato su Matera, vi portai una foto a piena pagina, un lenzuolo rattoppato\u2026 c\u2019era passato il mondo su quel lenzuolo, la storia di un popolo, di una regione! \u201cVita magna est pregiata\u201d\u2026 ora che la storia \u00e8 finita, quel \u201cmagna\u201d indica la magnificenza con cui hai operato nella vita. Devi essere pacificato con te stesso\u2026 ti vogliamo bene Mimmo!\u201d <a title=\"MIMMO CASTELLANO\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19939359399\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3782\/19939359399_b3a9aefcf3.jpg\" alt=\"MIMMO CASTELLANO\" width=\"400\" height=\"226\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa mia attivit\u00e0 \u00e8 varia \u2013 afferma Mimmo Castellano \u2013 come grafico il mio compito \u00e8 tradurre messaggi in immagini, non \u00e8 autentica arte, ma professione. L\u2019arte, pi\u00f9 che nella grafica, l\u2019ho espressa nella fotografia. Il messaggio \u00e8 stato raccontare la mia terra. Non ho mai perso la mia identit\u00e0, n\u00e9 mi guardo mai indietro, questo mantiene giovane lo spirito, purtroppo non il corpo. A Milano ho imparato i primi rudimenti del mestiere. Oggi \u00e8 una citt\u00e0 disabitata, non ha una tradizione culturale, \u00e8 infettata da elementi che non ci appartengono come italiani. La Bari di oggi non la conosco. Ogni volta che torno, trovo gli amici di 40 anni fa. Di Gioia non riconosco pi\u00f9 i profili se non quando entro nel cuore del paese. Il progetto di Piazza Plebiscito esisteva prima che Piero Longo divenisse sindaco\u2026 la piazza coperta copriva la povert\u00e0 delle case, era una scenografia\u2026 restituire dignit\u00e0 a questo luogo, \u00e8 un atto dovuto.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\">Dalila Bellacicco [ la Piazza &#8211; Aprile 2011]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA GENIALIT\u00c1 ARTISTICA DI MIMMO CASTELLANO, IN MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p><a title=\"mimmo castellano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20099286006\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3704\/20099286006_eb528e2c48.jpg\" alt=\"mimmo castellano\" width=\"400\" height=\"226\" \/><\/a>\u201cNuovi territori espressivi\u201d, questa la mostra di Mimmo Castellano che venerd\u00ec, 3 maggio sar\u00e0 ospitata a Padova, nel Palazzo Angeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento inserito nella rassegna \u201cPadova Photo &#8211; Graphia\u201d e realizzato in collaborazione con Archivio Fotografico Toscano e Gruppo Mignon, \u00e8 curato da Angelo Maggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl messaggio comunicativo e pubblicitario di Mimmo Castellano &#8211; afferma Maggi &#8211; diviene vera liturgia di consumi: dalla fotografia documentaria di alto valore estetico si passa alla parodia e alla simulazione. Nell\u2019ardore sprezzante e innegabilmente rivoluzionario dei lavori esposti, si coglie pienamente la poetica di un\u2019intera vita dedicata allo studio dell\u2019immagine: dalla sacra oggettivit\u00e0 della fotografia ai collegamenti ipertestuali post futuristi di singoli personaggi. Dall\u2019accanita volont\u00e0 di agire tra fotografia e graphic design prorompono le immagini di Castellano come elogio supremo alla creativit\u00e0 italiana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Geometrie tridimensionali sovrastano l\u2019umanit\u00e0, miniaturizzata in stereotipi di <a title=\"mimmo castellano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19937554340\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3764\/19937554340_3d262e9b84.jpg\" alt=\"mimmo castellano\" width=\"400\" height=\"226\" \/><\/a>pusillanime mediocrit\u00e0, irriverenti geodi meccatronici ne ridisegnano il volto, per poi colonizzare gli \u201cinsopprimibili luoghi dell\u2019immaginario fantastico\u201d di un virtuale Eden. L\u2019artista \u00e8 il Creatore, non usa pi\u00f9 fango e argilla ma assembla viti, manovelle, rondelle, tubi e seducenti molle tirabaci. Compone e scompone volti soffusi di ibrida comicit\u00e0, allusivi, ammiccanti, genialmente irriverenti, sorpresi in angolazioni impossibili, ricade nella tentazione di umanizzare le sue creature, persevera nella sua ricerca di dissacrante perfezione. Ma, per quanto imperfetto, banale, scontato, oppresso da un perenne presagio di caducit\u00e0, collegato ad un timer divino, l\u2019uomo rifugge il freddo metallo dell\u2019eternit\u00e0 e torna protagonista in carne e scheletriche ossa. L\u2019artista irride ancora una volta ipocrisie e falsi moralismi, svelando con ruvido, grafico sarcasmo, gli scheletri nascosti negli armadi di una politica grottesca, ripiegata su se stessa, anni luce distante da una realt\u00e0 drogata dai media, fustigata dall\u2019indifferenza, crocifissa da false lusinghe e clientelari illusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immagini tratte da \u201cFalse generalit\u00e0 di proiezioni ortogonali\u201d di Mimmo Castellano.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\">Dalila Bellacicco [30 aprile 2013]<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"cultura\/6916-mimmo-castellano-un-gioiese-come-noi-famoso-nel-mondo.html\">MIMMO CASTELLANO, &#8220;UN GIOIESE COME NOI&#8221; FAMOSO NEL MONDO<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"cultura\/2466-mostra-fuorischema-in-onore-di-mimmo-castellano.html\">MOSTRA \u201cFUORISCHEMA\u201d IN ONORE DI MIMMO CASTELLANO<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"attualita\/2560-le-opere-del-designer-mimmo-castellano-in-mostra-foto-.html\">LE OPERE DEL DESIGNER MIMMO CASTELLANO IN MOSTRA -foto-<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"cultura\/6706-il-sud-i-tromboni-e-la-terra-di-bari-di-mimmo-castellano.html\">IL \u201cSUD\u201d, \u201cI TROMBONI\u201d E LA \u201cTERRA DI BARI\u201d DI MIMMO CASTELLANO<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><a href=\"attualita\/7126-mimmo-castellano-con-il-guscio-della-chiocciola.html\">MIMMO CASTELLANO CON \u201cIL GUSCIO DELLA CHIOCCIOLA\u201d<\/a><\/span><\/p>\n<p><a title=\"mimmo castellano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/19964472880\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/296\/19964472880_3acf1a91d8_b.jpg\" alt=\"mimmo castellano\" width=\"660\" height=\"943\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-49577","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49577\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}