{"id":49689,"date":"2015-08-09T07:08:15","date_gmt":"2015-08-09T07:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49689"},"modified":"2015-08-09T07:08:15","modified_gmt":"2015-08-09T07:08:15","slug":"e-scomparso-il-missionario-padre-antonio-turra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49689","title":{"rendered":"E\u2019 SCOMPARSO IL MISSIONARIO PADRE ANTONIO TURRA-foto"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"11824974_10207560579836518_3808520326450990677_n\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20248106160\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/404\/20248106160_01ca17da50_z.jpg\" alt=\"11824974_10207560579836518_3808520326450990677_n\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><a title=\"2000B\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20247623710\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/458\/20247623710_14454c3671.jpg\" alt=\"2000B\" width=\"400\" height=\"263\" \/><\/a> Il primo agosto alle 14 -ora italiana- \u00e8 deceduto ad Ibipor\u0103 (Brasile), Padre Antonio Turra, 86 anni, missionario del Pime. Fino al 2007, quando l\u2019et\u00e0 ancora gli permetteva di prendere l\u2019aereo, Padre Antonio ritornava in Italia ogni quattro anni nei mesi estivi a visitare la sorella Maria, i suoi nipoti e tutti gli amici che lo circondavano a Gioia del Colle, dove celebrava la santa messa nella Parrocchia di Santa Lucia. I familiari lo hanno ricordato il 3 agosto alle 19.30 presso Santa Lucia con una messa presieduta dal parroco don Giuseppe Di Corrado che ha ricordato con molto affetto la gioiosit\u00e0 evangelizzatrice posseduta da Padre Antonio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\">In Brasile il missionario \u00e8 stato onorato solennemente nell\u2019estremo saluto con un programma intenso di attivit\u00e0 liturgiche tra sabato 1 e domenica 2 agosto: sabato alle ore 17:00, nella parrocchia di San Rafael a Ibipor\u00e3, si \u00e8 celebrata la S. Messa presieduta dall\u2019arcivescovo Orlando Brandes. Sempre sabato alle ore 20:00 nella parrocchia di Sertan\u00f3polis \u00e8 stata celebrata una S. Messa con la presenza di Mons. Albano Cavallin, arcivescovo emerito di Londrina.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Durante la notte del sabato, si \u00e8 vegliato pregando e tantissimi fedeli hanno dato l\u2019ultimo saluto a padre Antonio. Domenica alle 7:30 si \u00e8 celebrata l&#8217;ultima S. Messa presieduta dai padri della parrocchia e concelebrata dai missionari del PIME presenti a Ibipor\u00e3. Padre Antonio \u00e8 stato sepolto <a title=\"img259\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20427034022\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/357\/20427034022_55968cd5c3.jpg\" alt=\"img259\" width=\"400\" height=\"273\" \/><\/a>a Sertan\u00f3polis, accanto al suo predecessore padre Vicenzo Mariani.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Nato il 18\/08\/1929 a Bari da padre trentino e madre tarantina, ha vissuto la sua infanzia e l\u2019adolescenza in Trentino durante l\u2019epoca del secondo conflitto mondiale. Scrive in una lettera alla sorella ricordando quei tempi con nostalgia: \u201c[\u2026] <i>Accendo la radio e come per incanto la camera \u00e8 avvolta dalle noti marziali e solenni di una vecchia canzone della guerra: \u201cLil\u00ec Marlen\u201d. Mi rivedo ragazzo l\u00e0, nel Trentino, in Valsugana, ricordi? Roncegno, gli amici di un tempo<\/i>[\u2026]<i> eravamo felici pur nei timori e ristrettezze della guerra<\/i>[\u2026].\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Compiuti gli studi di ginnasio e liceo a Formia (Latina) agli inizi degli anni \u201850, entra nell\u2019Istituto ad Aversa nel 1957 proveniente dai Barnabiti di Napoli, dove si trovava come fratello. Per mantenersi agli studi ha svolto tanti mestieri tra cui il commesso di cappelli presso un parrucchiere romano. Presta giuramento il 29 marzo 1963 ed \u00e8 ordinato presbitero il 14 marzo 1964 presso il Santuario della SS. Trinit\u00e0 Montagna Spaccata a Gaeta. Il 19 marzo 1964 in occasione della Festa di San Giuseppe presiede la sua prima messa nella Parrocchia di Santa Lucia a Gioia del Colle e dopo alcuni mesi parte verso la terra che gli viene affidata: il Brasile. La prima tappa della sua missione \u00e8 l\u2019Amazzonia dove svolge attivit\u00e0 di assistenza in cattedrale a Parintins e poi nella parrocchia di N. Senhora de Nazar\u00e9 a Manaus e Mau\u00e9s. Durante questi anni in Amazzonia \u00e8 anche docente di Religione, Psicologia e Scienze dell\u2019Educazione al ginnasio e magistero. Nel 1970 \u00e8 trasferito alla regione Brasile Sud dove svolge attivit\u00e0 in varie parroc<a title=\"1012580_292263627616462_3775202361337214533_n\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20247690718\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/280\/20247690718_de5d7dcf8a.jpg\" alt=\"1012580_292263627616462_3775202361337214533_n\" width=\"400\" height=\"177\" \/><\/a>chie ed \u00e8 anche animatore vocazionale a Ibipor\u00e3. A 74 anni \u00e8 nominato parroco della parrocchia di S. Teresina e l\u00ec realizza il suo sogno di ampliarla per poter contenere i fedeli che stavano aumentando. L\u2019opera fu cos\u00ec imponente che qualcuno la chiamava \u201cla cattedrale di P. Antonio\u201d. Con atto di coraggiosa obbedienza lasci\u00f2 la parrocchia nella Pasqua 2011. Ha vissuto gli ultimi anni della sua vita nella casa di riposo &#8220;Rainha dos Ap\u00f3stolos&#8221; a Ibipor\u00e3. Al termine della celebrazione eucaristica in Santa Lucia \u00e8 stato letto un omaggio dedicato a Padre Antonio letto dal sott<i><a title=\"1\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20247739228\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/405\/20247739228_2d8b3be658.jpg\" alt=\"1\" width=\"300\" height=\"425\" \/><\/a><\/i>oscritto in qualit\u00e0 di nipote e scritto da Giuseppe Turra, nipote del sacerdote, non presente fisicamente ma vicino con il cuore, che ha abbracciato tutti i pensieri e i ricordi che legano parenti ed amici a questo grande uomo:<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><i>Pi\u00f9 del ricordo, pi\u00f9 della tristezza, pi\u00f9 della consolazione, credo che sia pi\u00f9 importante, in <\/i><i>questo momento, porsi in ascolto della Parola e fare propria la consapevolezza, la certezza che la vita di zio Antonio \u00e8 stata e sar\u00e0 esempio per quan<\/i><i>ti l\u2019hanno conosciuto e che si sono fatti toccare da quella passione, da qu<\/i><i>el calore, da quella immensa forza che ha saputo donare nel cammino di missione e di evangelizzazione in Brasile. Quante volte Cristo ci ha esortato a divulgare il Vangelo, e quanta fatica facciamo solamente ad aprirlo e a leggerne una pagina. Zio Antonio \u00e8 andato oltre la sua umanit\u00e0, nella quale tra l\u2019altro si riconosceva<\/i><i>, ma dalla quale si era distaccato per fare un salto qualitativamente alto di vocazione e di concreta esperienza con Dio. E per questo, non ha solo preso sulle spalle la sua vita, partendo per una terra lontanissima, lontano dai suoi affetti, ma l\u2019ha donata e dedicata a Dio, caricandosi su quelle spalle, forti e larghe, come se il Signore gliele avesse donate proprio per questo, anche le vite di un popolo a cui portare la Buona Novella. La gioia con cui celebrava la Messa e la potenza della sua voce, erano la prova che egli considerava ogni eucarestia, un paso per la Comunit\u00e0 verso il Cielo. Quando apriva quelle immense braccia, abbracciava tutti e li chiamava l\u00ec, con lui, alla mensa del Signore. Da piccolo mi chiedevo cosa mai lo spingesse a predicare con tanta energia, e solo dopo qualche anno, mi sono reso conto che il suo modo di fare gli veniva naturale, gli veniva fuori spontaneamente, probabilmente lui non se ne accorgeva neanche. Era cos\u00ec perch\u00e9 era entrato intimamente in comunione con Cristo, che quando parlava di Lui, era talmente forte la gioia di annunciare la <\/i><i><a title=\"1964A\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20427067052\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3759\/20427067052_c0a55006cb.jpg\" alt=\"1964A\" width=\"300\" height=\"393\" \/><\/a><\/i><i>Sua parola, che la urlava al mondo. S\u00ec al mondo, perch\u00e9 zio era innamorato del mondo, lui adorava viaggiare e assaporare quello che il Creatore gli aveva donato e affidato perch\u00e9 era consapevole che la Creazione era ancora in atto, e lui ci era finito dentro per contribuire alla sua crescita per por<\/i><i>tarla al suo<\/i><i> pieno compimento. Ora che \u00e8 nato al Cielo, accolto da Colui che ha servito per tutta una vita e che ha portato nel mondo con la sua opera missionaria, non piangiamo, non rattristiamoci, ma con serenit\u00e0 preghiamo per lui e per noi, perch\u00e9 nella misura in cui Padre Antonio \u00e8 stato testimone di Cristo sulla terra, anche noi possiamo seguire il suo insegnamento, farlo nostro nel cuore, cos\u00ec da non rendere vano il suo prezioso viaggio. In conclusione, con l\u2019unico rammarico di non poter partecipare alle funzioni, voglio rivolgergli, con un sorriso e un abbraccio, poche ultime parole, caro zio Antonio, ti devo un gelato, a presto!<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">I figli della sorella cos\u00ec lo ricordano: \u201cGraziano rammenta tanti viaggi svolti con Zio Antonio ironizzando su una vacanza a Pesaro in cui lo zio deluso per il letto della camera d\u2019albergo, per protesta si fece trovare il giorno dopo a dormire per terra\u2026 del resto non doveva costargli grande sacrificio, abituato a ben pi\u00f9 grandi sacrifici in Amazzonia\u2026Luciano ricorda le passeggiate pomeridiane a Piazza Pinto e le uscite sempre imprevedibili e allo stesso tempo divertenti in compagnia dello zio prete. Alfonso ricorda il servizio da ministrante da piccolo e tanti personaggi legati alla vita dello zio, tra cui Mons. Cerqua, suo superiore, a cui Zio Antonio faceva riferimento<a title=\"1998\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20409463306\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/307\/20409463306_e49ed30836.jpg\" alt=\"1998\" width=\"400\" height=\"323\" \/><\/a> nei primi anni della sua missione in Brasile. Giorgio, primogenito della sorella Maria, ricorda i bellissimi anni legati alla sua infanzia in compagnia del suo giovanissimo ed amorevole Zio Tonino e i nonni Michele e Graziella. Mariella, la pi\u00f9 piccola dei figli di Maria confida di avere molti ricordi di suo zio ma fra tutti l\u2019intenso scambio epistolare che smorzava la distanza e la faceva essere comunque vicina allo zio che amava. Ed infine ma non per ultima Maria, sorella di P. Antonio, devastata dal dolore della scomparsa del suo unico fratello e ancor di pi\u00f9 profondamente addolorata dalla lontananza oceanica che la divide, lacerata dal desiderio impossibile di vicinanza al fratellino che l\u2019adorava chiamare \u201cBambolotto\u201d. Suo compagno di viaggio in guerra, amico, complice, fratello: tra il pianto e la quiete lascia che sia il silenzio, mentre tiene stretta l\u2019immagine del fratello sul petto- guardando nel vuoto- a raccontare la storia di due fratelli che si sono sempre amati. Condividendo a pieno il pensiero di Giuseppe soprattutto nel ricordo delle sue celebrazioni eucaristiche dove io, Giuseppe e i miei zii, nipoti di zio Antonio si<a title=\"1950\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20247656880\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/517\/20247656880_dca595a77a_z.jpg\" alt=\"1950\" width=\"350\" height=\"561\" \/><\/a>amo stati protagonisti in qualit\u00e0 di ministranti\u2026 come non ricordare quelle messe alle 7.30 in cui tra uno sbadiglio e un altro facevo questo \u201csacrificio \u201cche poi non era cos\u00ec pesante ma piacevole. Non ho pi\u00f9 incontrato nella mia vita un sacerdote che non usi il microfono come faceva lui trasformando la messa in una vera festa tra la gioia che brillava nei suoi occhi, il vocione che arrivava fino in fondo il sagrato e il canto rigorosamente presente in tutta la messa. Zio aveva ereditato il carattere di entrambi i genitori, forte come il padre e dolce come la madre da cui aveva ereditato la passione per il canto. Ogni volta che approdava in Italia e facevo visita a nonna dove lui risiedeva durante il periodo estivo, sin dalle scale ascoltavi piacevolmente questa voce che non smetteva fin quando non ti vedeva e ti abbracciava tra le sue grandi braccia. Adoravo il cinema neorealista: ricordo ancora quando mi fece appassionare con \u201cI girasoli\u201d con Marcello Mastroianni e Sofia Loren che lui adorava profondamente o le letture di testi che diventavano veri caff\u00e8 letterari. Zio adorava la vita e circondarsi di persone vitali: amava i viaggi ma anche semplici uscite serali in compagnia dei nipoti per un bel bicchiere di birra alla spina, che era la semplice scusa per uscire e vedere gente e luoghi. Quando le uscite mancavano ed insieme a quelli la nostalgia del passato si abbatteva su di lui, viveva momenti di depressione chiudendosi nel suo silenzio. Odiava l\u2019ozio e la passivit\u00e0, viveva gustando le bellezze del mondo mettendosi continuamente al servizio del prossimo, sempre e comunque. Gli onori funebri ricevuti nella terra che ormai da cinquant\u2019anni l\u2019aveva adottato, sono la dimostrazione d\u2019amore di un popolo che ha sempre apprezzato la sua missione e la sua festa con Dio rendendo partecipi tutti quelli che lo circondavano. Non finiremo mai di ringraziare la Parrocchia di Santa Terezinha di Sertan\u00f2polis\u201d.<\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/photos.gstatic.com\/media\/slideshow.swf\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"640\" height=\"480\" pluginspage=\"http:\/\/www.macromedia.com\/go\/getflashplayer\"><param name=\"flashvars\" value=\"host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F104626251937098962566%2Falbumid%2F6181543707157470257%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit\" \/><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/photos.gstatic.com\/media\/slideshow.swf\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-49689","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49689\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}