{"id":49895,"date":"2017-03-18T17:14:28","date_gmt":"2017-03-18T17:14:28","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49895"},"modified":"2017-03-18T17:14:28","modified_gmt":"2017-03-18T17:14:28","slug":"iimpianto-itea-sofinter-tante-domande-e-poche-risposte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=49895","title":{"rendered":"SPERIMENTAZIONI ITEA ANSALDO CCA. POCHE LE RISPOSTE"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"DSCN8108\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20868978699\/in\/dateposted-public\/\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5678\/20868978699_8575821f4e_z.jpg\" alt=\"DSCN8108\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo quanto asserito da una testata giornalistica locale<\/strong> su un presunto avallo concesso da questa Amministrazione alla sperimentazione di rifiuti pericolosi, da attuare presso un impianto sito nella ex Termosud-Ansaldo, e al nostro presunto silenzio, <strong>riproponiamo un articolo pubblicato il 1\u00b0 settembre 2015<\/strong>. Un articolo scritto <strong>all&#8217;indomani di un incontro avuto con gli allora responsabili aziendali<\/strong>, in cui si tocc\u00f2 l&#8217;argomento sperimentazioni sui rifiuti pericolosi, addirittura radioattivi, come si paventava da alcune <strong>richieste presentate dal Gruppo Sofinter<\/strong>. Eppure <strong>le sperimentazioni ITEA le svolgeva da oltre un decennio<\/strong>, nel silenzio pi\u00f9 assoluto della politica e di gran parte della stampa locale. <strong>Gli stessi<\/strong> <strong>che oggi cercano di recuperare un consenso perduto<\/strong> utilizzando modi poco ortodossi, per non dire pericolosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"presidente-nichi-vendola-e-operai-ansaldo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/16551420502\/in\/photolist-rdAmF1-rcYbFX-qVoe4E-rcPnR6-rcLtUV-qg7zuK-rcPG9E-rcPGkm-qVmnLL-qg7zk6-raC4x1-rcPG4u-rmLJdp-rjtTho-rJAqrs-r5coSq-qNkibW-r5Vf3e-r5Vfba-q98dhz-r5QsKA-qoaGgn-r3vLrz-r3oJg5-r3pJoE-rhD5Eh-rhD7MJ-qMakWo-rmLJMv-q2hwuS-qXFNmj-q1LggW-qFj44T-qWoiCh-qGY6Cc-qV8zQT-qCHWyh-x8Bb7s-wQgUUD-fC29qN-qnXoWC-rDE3jn-pXYWQZ-nFkYi6-nF46vT-nFkYqa-rkr2Hx-fBLLct-fC24JY-fC23U1\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm9.staticflickr.com\/8615\/16551420502_97470cd5b5.jpg\" alt=\"presidente-nichi-vendola-e-operai-ansaldo\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>&#8220;Con deliberazione della Giunta regionale del 27 giugno 2014, n. 1321, <strong>la Regione Puglia ha finanziato ITEA S.p.A., Centro Combustione Ambiente S.r.l. ed Ansaldo Nucleare S.p.A.<\/strong> attraverso il PO FESR 2007\u201013 \u201cAiuti ai programmi di investimento promossi da Grandi Imprese da concedere attraverso Contratti di Programma Regionali\u201d per un programma di sperimentazione di quelle che sino a qualche anno fa era considerato nel panorama mondiale <strong>un progetto senza luce: la dissociazione molecolare<\/strong> (<strong>detto anche DISMO<\/strong>). Ma la Regione Puglia e i suoi tecnici hanno creduto nell\u2019approccio e sosterranno le tre aziende private, che poi sono solo una nel classico escamotage delle scatole cinesi, <strong>con un lauto finanziamento di 4.454.250 euro<\/strong> cos\u00ec ripartito: \u20ac 3.125.000,00 per ITEA S.p.A.; \u20ac 870.250,00 per Centro Combustione Ambiente S.r.l.; \u20ac 459.000,00 per Ansaldo Nucleare S.p.A.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>PERCH\u00c9 FINANZIARE ANCHE ANSALDO NUCLEARE?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Ora al di l\u00e0 dell\u2019opinabile utilit\u00e0 della dissociazione molecolare (o, come la chiamano ora \u201cossi-combustione\u201d, in una sorta di mistificazione linguistica simile al binomio \u201cinceneritore-termovalorizzatore\u201d), la quale seppur non producesse diossine, furani, IPA, etc. emetterebbe comunque CO<sub>2,<\/sub> che in questo periodo di dibattito sui mutamenti climatici \u00e8 come parlare del demonio, e scorie vetrose di dubbia innocuit\u00e0 per la salute e l\u2019ambiente, ci\u00f2 che pi\u00f9 sorprende \u00e8 la presenza nel trittico dell\u2019Ansaldo Nucleare. Perch\u00e9 mai la Regione Puglia finanzia la sperimentazione a Gioia del Colle di un soggetto che si occupa del trattamento di rifiuti nucleari?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Durante l\u2019incontro tenutosi in data 17 agosto 2015 presso l\u2019ex fabbrica Termosud, ora di propriet\u00e0 di Ansaldo-Sofinter, al quale sono stato invitato (avendo seguito la vicenda sin dagli albori) dalla Redazione di GioiaNet e \u201cla voce del paese\u201d autrice di molti articoli sul tema, si \u00e8 voluto comprendere meglio ci\u00f2 che sta avvenendo all\u2019interno di un impianto sperimentale che \u00e8 in funzione sul territorio da circa un decennio. Le informazioni fornite dall\u2019azienda sperimentatrice, l\u2019ITEA (la stessa che si \u00e8 vista, a furor di popolo, costretta a spostare nella Bassa Terronia un impianto preesistente in quel di Bologna, dove nessuno lo voleva), sono state scarse o nulle in questi ultimi anni. A quanto parte i controlli <a title=\"termosud ansaldo gioia\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/14228731975\/in\/photolist-qg7zk6-raC4x1-rcPG4u-rmLJdp-rjtTho-rJAqrs-r5coSq-qNkibW-r5Vf3e-r5Vfba-q98dhz-r5QsKA-qoaGgn-r3vLrz-r3oJg5-r3pJoE-rhD5Eh-rhD7MJ-qMakWo-rmLJMv-q2hwuS-qXFNmj-q1LggW-qFj44T-qWoiCh-qGY6Cc-qV8zQT-qCHWyh-x8Bb7s-wQgUUD-fC29qN-qnXoWC-rDE3jn-pXYWQZ-nFkYi6-nF46vT-nFkYqa-rkr2Hx-fBLLct-fC24JY-fC23U1-fC244d-fC23qh-fC23J9-fBLNke-fBLMAR-fC28th-fBLLRH-fBLHNF-qD3U7p\/\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm3.staticflickr.com\/2921\/14228731975_72ec768c46.jpg\" alt=\"termosud ansaldo gioia\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>del materiale utilizzato per i test e delle emissioni a camino e lungo il <i>plume<\/i> emissivo sono stati effettuati solo dall\u2019azienda stessa, non vi \u00e8 traccia infatti nei dati ARPA\/P (stando a quanto riportato sul sito dell\u2019Agenzia), e sono secretati (nessun cittadino gioiese ne ha accesso) per un \u201csegreto sperimentale\u201d a dir poco eufemistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni modo, l\u2019incontro con i responsabili dell\u2019azienda era finalizzato a render pi\u00f9 trasparente ci\u00f2 che sinora \u00e8 sempre stato piuttosto opaco e a chiarire il perch\u00e9 della approvazione del finanziamento ad Ansaldo Nucleare. Essendo in zona per le ferie estive, ho accettato con piacere l\u2019invito a partecipare e ho avuto occasione di porre alcune domande tecnico-scientifiche al personale che ci ha accolto in sede. Non \u00e8 stata una sorpresa constatare che le risposte ai miei interrogativi erano spesso vaghe e, a mio parere, poco corrette.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>TEST SU RIFIUTI RADIOATTIVI SI O NO?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">L\u2019azienda, per voce dei responsabili dell\u2019impianto, ha spiegato di non aver alcuna intenzione di utilizzare nei prossimi anni, come si era allarmisticamente (a dir loro) paventato, materiale radioattivo durante la fase sperimentale a Gioia del Colle. Da qui \u00e8 sorta la mia prima domanda: se il finanziamento per la sperimentazione \u00e8 stato approvato dalla Regione Puglia per sperimentare un processo in grado di trattare rifiuti radioattivi a bassa emissivit\u00e0 (da cui la collaborazione con Ansaldo Nucleare), come pu\u00f2 l\u2019impianto gioiese fornire indicazioni sull\u2019efficacia di questo processo se effettua i suoi test su materiali <i>non<\/i> radioattivi?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">La responsabile ITEA, la dott.ssa Grazia Di Salvia, in sintesi, ha sostenuto l\u2019idea secondo la quale i test che verranno effettuati in collaborazione con Ansaldo Nucleare riguarderanno \u201cmateriali come il ferro che sono radioattivi naturalmente\u201d e che potranno fornire indicazioni su successivi impieghi del processo nel trattamento di materiali dismessi delle centrali nucleari nel mondo, \u201ccome i tubi per il passaggio dei fluidi\u201d o le \u201ctute degli operai delle centrali\u201d. Purtroppo, l\u2019esperta in chimica industriale dell\u2019azienda ha tralasciato alcuni fondamentali dettagli. Il primo \u00e8 che materiali come il ferro \u201cnaturale\u201d non sono di per s\u00e9 radioattivi, ma lo diventano solo se contaminati all\u2019interno delle centrali o \u201cannegati\u201d (in gergo tecnico) in processi industriali illegali molto diffusi nelle aziende metallurgiche (si legga l\u2019interessante approfondimento <a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articolo.php?id_articolo=20263\">qui<\/a>). Per riportare il ferro a livelli naturali di radioattivit\u00e0, ovvero a quelli derivanti da co<a title=\"inceneritore Ansaldo ex Termosud\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/21029550036\/in\/dateposted-public\/\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5823\/21029550036_f8bc446302.jpg\" alt=\"inceneritore Ansaldo ex Termosud\" width=\"400\" height=\"301\" \/><\/a>ntaminazione ambientale dovuta a elementi radioattivi (cosa che \u00e8 ben diversa dal sostenere che il Ferro &#8211; elemento chimico &#8211; \u00e8 di per s\u00e9 radioattivo) molte aziende metallurgiche, secondo un business illecito ormai ben consolidato, inseriscono nel ferro alcune scorie radioattive da smaltire. Si tratta principalmente di Cesio e di Cobalto. L\u2019articolo su citato riporta la seguente precisazione: \u201cSi tratta di quei bidoni pieni di palline marroncine grandi un millimetro, che si notano in diverse fonderie.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Cosa si fa con questo materiale? Beh, in fase di fusione lo si immette [\u2026] nel ferro. In questo modo, si ottiene che le scorie rimangano chiuse dentro il ferro,&nbsp; \u2018annegate\u2019, come si dice\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quindi, dichiarare che il ferro possegga in natura isotopi radioattivi, come sostenuto con un eccesso di autorevolezza dall\u2019esperta chimica ITEA, \u00e8 inesatto. O forse, la dottoressa avrebbe dovuto rispondere che ci\u00f2 che verr\u00e0 testato sar\u00e0 proprio quel ferro prodotto dalle aziende metallurgiche \u201cannegato\u201d di scorie nucleari, il quale ufficialmente non \u00e8 classificato come materiale radioattivo, ma effettivamente lo \u00e8.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Altrimenti non si comprende come test effettuati sul ferro puro (per simulare un processo su materiale radioattivo) possano fornire indicazioni scientificamente valide sull\u2019applicazione del processo in caso di materiali di risulta delle centrali dismesse. A meno non si sia convinti che l\u2019elemento chimico Ferro (<sub>26<\/sub>Fe) possa esser radioattivo, o che \u201cuna tuta di un operaio di una centrale nucleare essendo fatta di polimeri di carbonio\u201d non sia radioattiva semplicemente perch\u00e9 costituita da plastica (e tutto l\u2019uranio e il plutonio di cui sono contaminate dove lo mettiamo?).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>SPERPERO DI MILIONI DI EURO PUBBLICI?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Ma sono certo che la dottoressa abbia preferito le inesattezze chimiche, nonostante l\u2019ostentata sicurezza in materia, alle realt\u00e0 \u201cfisiche\u201d dei fatti. D\u2019altra parte, in quest\u2019ultimo caso, avrebbe dovuto ammettere che una Regione che finanzia una sperimentazione finalizzata al trattamento del materiale di risulta delle centrali nucleari, ma effettua i test su \u201cnessun materiale radioattivo\u201d stia buttando via soldi pubblici. Oppure, nell\u2019unica alternativa e pi\u00f9 probabile ipotesi, che la sperimentazione che verr\u00e0 effettuata nell\u2019impianto gioiese sar\u00e0 effettuata su barre di ferro, ad esempio, non (ufficialmente) radioattive, ma queste, poich\u00e9 derivanti dal trattamento di \u201cannegamento\u201d delle scorie, lo saranno certamente.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quindi o si stanno per sperperare milioni di euro di fondi pubblici destinati alla ricerca per \u201cvolatilizzare\u201d barrette di ferro, oppure si stanno per dissociare molecolarmente (ma l\u2019esperta in chimica assicura che, nonostante l\u2019impianto sia lo stesso da me visitato alcuni anni fa quando ancora veniva denominato DISMO, ora non dissocia pi\u00f9, ma \u201cossida<a title=\"sperimentazione sulla fiamma Ansaldo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20433138214\/in\/dateposted-public\/\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/584\/20433138214_f64026efc7.jpg\" alt=\"sperimentazione sulla fiamma Ansaldo\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> senza fiamma\u201d) materiali contaminati da veri radionuclidi come il Cesio o il Cobalto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Peccato che il Cesio, ad esempio, sia un materiale che fonde a 28\u00b0C ed evapora a 600 gradi. Il che significa che in un impianto che testa materiali ferrosi \u201cossidandoli senza fiamma\u201d a 1500\u00b0C ha buone probabilit\u00e0 di emettere in atmosfera l\u2019elemento radioattivo. Trattandosi di fase sperimentale nessuno realmente sa cosa accada ai radionuclidi trattati a quelle temperature e ad alta pressione. Potrebbero sfuggire dal camino dopo pochi istanti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quindi, alla domanda \u201ca cosa serva una sperimentazione&nbsp;del genere\u201d non \u00e8 stata fornita una risposta chiara, competente e definitiva. Inoltre, se verr\u00e0 o no utilizzato del ferro \u201cannegato\u201d di scorie radioattive nell\u2019impianto di Gioia del Colle, resta un mistero.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>I RIFIUTI SPECIALI (PERICOLOSI)<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">In compenso, i responsabili dell\u2019impianto hanno nuovamente rielencato i possibili utilizzi dell\u2019innovativa tecnologia del sistema, tra i quali il trattamento dei rifiuti. Ad esempio &#8211; ci hanno scolarizzato &#8211; l\u2019AMIU di Bari ha evidenziato che nel periodo estivo vi \u00e8 una maggior produzione di rifiuti e questi potrebbero essere trattati nell\u2019impianto in via di sperimentazione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cPerch\u00e9 mai &#8211; ho sentito l\u2019impellente necessit\u00e0 di chiedere &#8211; i rifiuti solidi urbani prodotti maggiormente in estate in una citt\u00e0 come Bari dovrebbero essere trattati dal vostro impianto e non riciclati recuperando materiali ed energia?\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">La non-risposta \u00e8 stata: c\u2019\u00e8 sempre una frazione non riciclabile che dovrebbe essere trattata. Vero, allora la nuova domanda \u00e8 sorta, ancor pi\u00f9, spontanea: \u201cPerch\u00e9 non si continua a utilizzare il trattamento a freddo per la minima frazione non-riciclabile come fatto sinora, processo che gi\u00e0 non prevede emissioni di alcun tipo?\u201d. Aleatoria, ancora, la risposta. Anzi, \u201cesotico\u201d \u00e8 stato definito questo trattamento.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Cos\u00ec, la discussione \u00e8 slittata ancora, stavolta sui rifiuti speciali. Alla domanda \u201cverranno trattati nell\u2019impianto gioiese?\u201d la risposta di ITEA \u00e8 stata \u201canche le vernici con cui abbiamo ridipinto l\u2019impianto sono rifiuti speciali\u201d. <i>Ipse dixit! <\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">E poi, \u201csaranno trattati anche rifiuti farmaceutici? \u201cNo assolutamente no\u201d. Ma i rifiuti sanitari sono rifiuti speciali (basta verificare la classificazione del Ministero <a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/pagina\/la-classificazione-dei-rifiuti\">qui<\/a>).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>IL DISSOCIATORE MOLECOLARE <\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Con pi\u00f9 dubbi che chiarimenti,<a title=\"Termosud-2\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/21055762485\/in\/dateposted-public\/\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/620\/21055762485_86edc13dbc.jpg\" alt=\"Termosud-2\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> l\u2019incontro \u00e8 proseguito nei pressi dell\u2019impianto, lo stesso apparentemente identico a quello da me visionato molti anni fa, quando ancora lo si definiva DISMO (ovvero dissociatore molecolare). Ma quando ho osato chiamarlo cos\u00ec l\u2019esperta in chimica di ITEA \u00e8 trasalita: non \u00e8 la stessa cosa! \u201cA me sembra lo stesso DISMO di molti anni fa\u201d, ma lei invece di spiegare in cosa differiva da quello, ha semplicemente affermato che l\u2019azienda ha acquistato il nome per tutelarlo, ma \u00e8 qualcosa di completamente diverso tecnicamente. Cosa? Non ci \u00e8 dato di sapere\u2026 non sar\u00e0 mica un segreto commerciale come la ricetta della Coca-Cola? O forse vi \u00e8 la stessa differenza tra un inceneritore e un termovalorizzatore, cio\u00e8 nessuna?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Ben lungi dall\u2019esser contrario al progresso scientifico, se questo beneficia il mondo e l\u2019umanit\u00e0 e non li danneggia, cos\u00ec come sono contrario all\u2019utilizzo di OGM in agricoltura, ma non mi opporrei mai a una sperimentazione controllata e non contaminante (in laboratorio), per principio non mi opporrei a un progetto come il \u201cDISMO2 la vendetta\u201d, ma questo dovrebbe esser trasparente, chiaro negli obiettivi, controllato e costantemente monitorato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quando abbiamo chiesto \u201cchi sta verificando quali materiali giungano all\u2019impianto per i test e quali emissioni vengano rilasciate\u201d, i responsabili dell\u2019azienda sono apparsi poco curanti. L\u2019ARPA? \u201cNoi li avvisiamo 21 giorni prima\u201d hanno detto. Ma dati ARPA su questo impianto negli ultimi anni non si sono mai visiti (e se ci fossero, dove sono?).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cPer quel che ci riguarda monitoriamo\u201d &#8211; han confermato, ma subito precisando che non possono fornire alla popolazione questi dati. E perch\u00e9 mai? Persino i termovalorizzatori hanno ormai, in molte citt\u00e0, schermi che mostrano in tempo reale le emissioni ai residenti. Perch\u00e9 non \u00e8 dato di conoscere cosa brucia un impianto che non brucia (?), ma emette e cosa emette un impianto che non tratta rifiuti sanitari, ma speciali s\u00ec (?), nucleari no, ma ne testa la radioattivit\u00e0 (?) su barre di ferro \u201cnaturale non radioattivo\u201d?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>E LE SCORIE? CHE FINE FARANNO?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Infine, le scorie. Nuovamente, come nella classica delle gite scolastiche all\u2019azienda di turno, ci \u00e8 stato mostrato il risultato del processo di trattamento dei rifiuti (non delle emissioni a camino, ovviamente). Scaglie nere vetrificate di rifiuti processati.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cPer farne cosa?\u201d. Pavimentazione stradale &#8211; hanno risposto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cE come la mettiamo con l\u2019erosione dell\u2019asfalto e la reimmissione in ambiente dei metalli pesanti e delle particelle stesse che li contengono?\u201d<a title=\"ansaldo-termosud gioia del colle\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/16171838307\/in\/photolist-qg7zk6-raC4x1-rcPG4u-rmLJdp-rjtTho-rJAqrs-r5coSq-qNkibW-r5Vf3e-r5Vfba-q98dhz-r5QsKA-qoaGgn-r3vLrz-r3oJg5-r3pJoE-rhD5Eh-rhD7MJ-qMakWo-rmLJMv-q2hwuS-qXFNmj-q1LggW-qFj44T-qWoiCh-qGY6Cc-qV8zQT-qCHWyh-x8Bb7s-wQgUUD-fC29qN-qnXoWC-rDE3jn-pXYWQZ-nFkYi6-nF46vT-nFkYqa-rkr2Hx-fBLLct-fC24JY-fC23U1-fC244d-fC23qh-fC23J9-fBLNke-fBLMAR-fC28th-fBLLRH-fBLHNF-qD3U7p\/\" data-context=\"false\" data-footer=\"false\" data-header=\"false\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm8.staticflickr.com\/7289\/16171838307_1b1902d8dc.jpg\" alt=\"ansaldo-termosud gioia del colle\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Parafrasando, la posizione dell\u2019azienda \u00e8 stata: non \u00e8 una nostra preoccupazione e poi non possiamo pensare a cosa accadr\u00e0 nei prossimi mille anni. Ah, no? Sembra proprio ci\u00f2 che dicevano dell\u2019amianto sui tetti vent\u2019anni prima che si scoprisse la sua cancerogenicit\u00e0. E poi l\u2019asfalto viene eroso in pochi anni, non in secoli o millenni. Finiranno nei fiumi e nei mari di tutto il mondo le particelle vetrificate di rifiuti nucleari, speciali, etc. prodotte dall\u2019innovativo impianto ITEA sperimentato a Gioia del Colle?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Quale onore cittadini gioiesi, non siete fieri di ospitare tale progresso tecnologico? Di cosa vi preoccupate dopo tutte queste esaurienti risposte? C\u2019\u00e8 una canna fumaria (e s\u00ec che c\u2019\u00e8, al contrario di quanto affermano nelle interviste alla <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/affari-e-finanza\/2015\/02\/02\/news\/linceneritore_verde_brucia_rifiuti_senza_fiamma-106502218\/\">stampa<\/a>, dicendo che non ve ne sia necessit\u00e0 &#8211; Impossibile fisicamente! &#8211; o che dall\u2019impianto venga prodotta \u201cCO<sub>2<\/sub> commerciale da vendere\u201d &#8211; A chi? \u201cCO<sub>2<\/sub> commerciale\u201d? Cos\u2019\u00e8, la nuova invenzione ITEA?) e nessuno sa cosa vi entra e fuoriesce. Qui c\u2019\u00e8 bisogno di dati scientifici, non di ennesimo nero, di ignota origine, fumo negli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ITEA e la sua responsabile non mi hanno davvero convinto sull\u2019utilit\u00e0 e l\u2019innocuit\u00e0 del progetto n\u00e9 della sua sperimentazione. Sapr\u00e0 farlo l\u2019ARPA che \u00e8 preposta al controllo e la Regione Puglia che sta lautamente finanziando tutto questo?&#8221; (foto repertorio)<\/p>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: right; line-height: normal;\" align=\"right\"><strong>Prof. Roberto Cazzolla Gatti<\/strong>, Ph.D.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: right; line-height: normal;\" align=\"right\">Biologo Ambientale ed Evolutivo<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: right; line-height: normal;\" align=\"right\"><i>Associate Professor, Biological Institute<\/i><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: right; line-height: normal;\" align=\"right\"><i>Biological Diversity and Ecology Laboratory<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><i>Researcher at Bio-Clim-Land Centre of Excellence<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><i><span style=\"line-height: 115%;\">Tomsk State University (TSU), Russia<\/span><\/i><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><i><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif';\"><br \/><\/span><\/i>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-49895","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49895"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49895\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}