{"id":50428,"date":"2015-11-09T06:18:14","date_gmt":"2015-11-09T06:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=50428"},"modified":"2015-11-09T06:18:14","modified_gmt":"2015-11-09T06:18:14","slug":"quando-a-gioia-del-colle-vinceva-il-ministro-della-malavita-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=50428","title":{"rendered":"\u201cQUANDO A GIOIA VINCEVA IL MINISTRO DELLA MALAVITA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"giovanni giolitti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/22881014622\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/630\/22881014622_e1ec59d9ec_o.jpg\" alt=\"giovanni giolitti\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Giovanni Giolitti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/22894467455\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/662\/22894467455_3686b49379_o.jpg\" alt=\"Giovanni Giolitti\" width=\"300\" height=\"424\" \/><\/a> \u201cDurante l\u2019et\u00e0 giolittiana, in Italia si verific\u00f2 un enorme decollo industriale che port\u00f2 all\u2019aumento del 30% del reddito pro capite e miglior\u00f2 la qualit\u00e0 della vita. Ma i vantaggi di questo sviluppo toccarono solo il Nord. Nel Meridione, invece, certe situazioni rimasero invariate: i grandi latifondisti continuarono ad essere protetti nei loro interessi e l\u2019arretratezza socio economica delle masse peggior\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I provvedimenti e gli stanziamenti statali decisi dal governo furono limitati e, solo in parte, determinanti. Al contrario, <strong>il Sud venne considerato da Giolitti come un serbatoio di voti elettorali<\/strong>, ottenuti dai notabili locali, legati ai vari candidati governativi, ora con intimidazioni di stampo mafioso, ora con promesse di impieghi e favori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal modo si alimentava il sistema delle \u201cclientele\u201d, che trov\u00f2 un feroce critico in <strong>Gaetano Salvemini<\/strong>, il quale arriv\u00f2 a definire Giolitti, \u201cministro della malavita\u201d. Nei suoi scritti, il socialista molfettese, denunci\u00f2 il malcostume politico e le gravi responsabilit\u00e0 del capo del governo e fece un ritratto impietoso delle vicende elettorali di quegli anni. A questo proposito, \u00e8 <strong>sicuramente interessante la descrizione che Salvemini fa della lotta politica andata in scena a Gioia del Colle<\/strong>, nella quale egli prende di mira i metodi elettorali di <strong>Vito De Bellis<\/strong>, un uomo che apparteneva alla maggioranza giolittiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1904, la cittadina pugliese era nelle mani dei suoi avversari, ma, alle elezioni politiche, grazie all\u2019appoggio degli apparati statali, De Bellis conquist\u00f2 la maggioranza: 1180 voti andarono a lui e soltanto 36 al suo principale avversario, un marchese, ricco latifondista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno seguente gli uomini di De Bellis conquistarono anche l\u2019amministrazione comunale, sicch\u00e9 De Bellis pot\u00e9 dire: \u201cNon sono io che ho bisogno di Giolitti, ma \u00e8 Giolitti che ha bisogno di me\u201d. Secondo le parole di Salvemini, De Bellis era diventato il r<a title=\"Gaetano Salvemini\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/22706462590\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/593\/22706462590_43660dc133_o.jpg\" alt=\"Gaetano Salvemini\" width=\"300\" height=\"498\" \/><\/a>e, lo zar, il Dio della sua citt\u00e0 e chi non era riconosciuto suo amico non poteva neanche circolare per strada senza timore di essere oggetto di ripicche e violenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1909, Salvemini decise di svolgere una inchiesta sul posto. Appena arrivato, egli incontr\u00f2 subito De Bellis, che lo ricevette cortese e minaccioso insieme, pregandolo, per la sua incolumit\u00e0, di lasciare Gioia al pi\u00f9 presto. Le sue parole in quell\u2019occasione pare siano state queste: \u201cIo non ho i milioni del marchese per comprare i voti: io posso lasciarmi corrompere, ma non posso corrompere. Se devo difendermi, mi avvarro\u2019 di tutti i mezzi messi a mia disposizione. Mi far\u00f2 proclamare deputato anche con i cannoni. E alla Camera mi difender\u00f2. E la Camera mi dar\u00e0 ragione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">De Bellis giustificava il suo atteggiamento con il fatto di vivere in un paese pericoloso, un paese di selvaggi, all\u2019interno del quale certi metodi diventavano necessari. Il politico gioiese temeva che Salvemini volesse restare a lungo e avesse intenzione di controllarne l\u2019operato. Si rassicur\u00f2 soltanto quando seppe che, in realt\u00e0, sarebbe partito subito dopo le elezioni. Allora divent\u00f2 generoso, offrendogli protezione e compagnia: vedendolo con lui, sosteneva, i suoi uomini lo avrebbero rispettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvemini declin\u00f2 l\u2019invito, preferendo andare in giro da solo per parlare con i contadini e sentire da loro a quali minacce erano sottoposti prima del voto. Il giorno delle elezioni, a Gioia del Colle c\u2019erano soltanto manifesti di De Bellis. Il candidato \u201cgiolittiano\u201d aveva comprato i voti necessari per vincere, con la promessa di mille favori e tutti sembravano essergli grati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le elezioni filarono liscie come l\u2019olio e De Bellis trionf\u00f2<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti anni dopo questi fatti, lo stesso Salvemini avr\u00e0 modo di scrivere: \u201cLa conoscenza degli uomini che vennero dopo Giolitti mi ha persuaso che egli non fu migliore, ma neanche peggiore dei politicanti italiani che gli succedettero. Le critiche al suo governo non favorirono una evoluzione della vita italiana verso forme meno imperfette di democrazia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia insegna che talvolta, a chi va in cerca del meglio, pu\u00f2 capitare non di raggiungere il meglio, ma di precipitare nel peggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\">(<strong>Antonio Verardi<\/strong> \u2013 pugliain)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;LA CONTROVERSA FIGURA DELL\u2019ON. DE BELLIS&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"vito de bellis\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/22476141588\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/670\/22476141588_435441bbb4_o.gif\" alt=\"vito de bellis\" width=\"250\" height=\"370\" \/><\/a>\u201cGiudicare in modo obiettivo e calzante un esponente politico \u00e8 sempre problematico, tanto sotto l\u2019aspetto storico quanto sotto quello etico, poich\u00e9 si corre inevitabilmente il rischio di prendere in considerazione solo taluni aspetti marginali del suo operato a discapito di altri di maggiore importanza, tracciandone cos\u00ec un ritratto approssimativo, o peggio ancora, partigiano e fazioso. Questo pericolo incombe certamente su quanti si occupano di una personalit\u00e0 del presente ma riguarda anche coloro che \u2013 come chi scrive \u2013 vogliono descrivere nello spazio di poche migliaia di battute un uomo del passato, peraltro di assai difficile classificazione: l\u2019on. Vito De Bellis, figura tra le pi\u00f9 controverse del panorama politico gioiese, deputato della circoscrizione di Gioia, Putignano, Noci, Santeramo ed Alberobello per quasi trent\u2019anni, dal 1895 al 1924.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fonti, al riguardo, sono tutt\u2019altro che concordi. Il giudizio pi\u00f9 severo \u00e8 espresso indubbiamente da Gaetano Salvemini, attento studioso della storia economica e civile della regione, nell\u2019opera \u201cLa elezione politica di Gioia del Colle\u201d (Ed. \u201cDella Voce\u201d, Firenze, 1910), dove si ripercorre brevemente la non limpida carriera imprenditoriale del De Bellis: dapprima, all\u2019inizio degli anni \u201990 del XIX secolo, contabile in un molino, impiego dal quale fu rimosso \u201cnon su propria domanda\u201d; pochi anni dopo, losco direttore dell\u2019omonima banca, divenuta \u201cl\u2019albero della cuccagna per molti amici nullatenenti del Direttore\u201d, giacch\u00e9 \u201cPi\u00f9 di un straccione di Gioia del Colle\u201d aveva ottenuto, \u201ccontro semplici cambiali avallate da altri straccioni, somme vastissime; e le impieg\u00f2 a comprare terre\u2026sotto il nome della propria moglie\u201d. Il tutto fino a quando, \u201cUn bel giorno, la Banca fu messa in liquidazione e il Banco di Napoli ci rimise 7 milioni\u201d. Fu in quel momento, secondo il Salvemini, che prese avvio la carriera politica del parlamentare, sostenuta primariamente dai \u201cdebitori non solvibili\u201d della banca, che ne formarono \u201cla base per l\u2019elezione politica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 fiero oppositore si rivel\u00f2, sulle prime, Vincenzo Taranto, che raggrupp\u00f2 intorno a s\u00e9 \u201cla media borghesia dei massari, dei capitalisti agricoltori, che prendono in fitto le masserie dei latifondisti\u201d, nonch\u00e9 una non meglio definita \u201cLega di resistenza dei contadini di Gioia\u201d; successivamente, dopo la tragica uscita di scena di quest\u2019ultimo \u2013 vilmente assassinato nell\u2019agosto del 1894 dall\u2019\u201cAlta e Bassa Canaglia\u201d \u2013, il marchese De Luca Resta, personaggio non particolarmente dinamico e comunque incapace di contrastare efficacemente l\u2019ascesa dell\u2019arcigno rivale, favorita oltretutto, secondo il Carano &#8211; Donvito (\u201cStoria di Gioia dal Colle\u201d, Ed. De Robertis, Putignano, 1966), dalle autorit\u00e0 amministrative gioiesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione si stemper\u00f2 nei primissimi anni del Novecento, anche a causa di un lungo viaggio del De Bellis nelle Americhe, ma torn\u00f2 ad infiammarsi sul finire del decennio fino a raggiungere il culmine alla vigilia delle votazioni del 1909, il cui esito fu pesantemente influenzato dalle autorit\u00e0 di Governo, che favorirono la rielezione del loro esponente inviando a Gioia, \u201cLa Mecca del giolittismo meridionale\u201d, soldati e carabinieri, unitamente a \u201cdelegati e questurini, in divisa e travestiti: tutti agli ordini del famoso Prina, colui che si immortal\u00f2 a Milano nelle giornate funeste del 1898\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il perch\u00e9 di tale partecipazione viene chiarito dal Carano-Donvito: \u201cIl De Bellis prese parte attiva ai lavori della Camera nelle file della Sinistra Costituzionale del Ministro Giolitti e fu uno dei pilastri della vita parlamentare giolittiana\u201d. Il noto economista, tuttavia, esprime un giudizio altrettanto critico nei confronti del deputato, ricordando come si debba proprio a lui \u201cl\u2019introduzione sistematica della mala vita nelle elezioni pugliesi dell\u2019epoca\u201d, ovverosia il ricorso all\u2019intimidazione degli elettori che venivano costretti a disertare le urne o a votare solo per determinati candidati da energumeni armati di mazze (donde l\u2019appellativo di \u201cmazzieri\u201d) assoldati dal De Bellis, che si guadagn\u00f2 per questo il titolo di \u201cGran Mazziere\u201d. Il che giustifica l\u2019amara considerazione dello studioso gioiese: \u201cla citt\u00e0 di Gioia non deve molto al suo Onorevole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede, \u00e8 un quadro davvero impietoso quello che ne esce fuori, che inevitabilmente finisce col chiamare in causa l\u2019intera storia politica del nostro Comune, spesso funestata da tragici eventi e costantemente sospesa, nelle valutazioni degli storici, tra spinte innovative e cruente repressioni. Tralasciando, per il momento, questo dibattito, ci pare doveroso completare il presente argomento ricordando al lettore che non sono mancati sporadici ma significativi giudizi di tono diametralmente opposto, dei quali diamo brevemente conto per dovere di informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cSquilla Pugliese\u201d, organo politico e amministrativo della provincia di Bari, cos\u00ec commentava nell\u2019agosto del 1913 la decisione del nuovo rivale (forse il cav. Surico) di sfidare, nella successiva tenzone elettorale, il deputato uscente: \u201cCi sembra una vera bizza, un sogno irrealizzabile quello del nuovo candidato che s\u2019\u00e8 messo di fronte all\u2019on. De Bellis, avente programma schiettamente costituzionale e che ha nel suo collegio larga messe di simpatie ed entusiasmi, che ora si accrescono e si uniscono fidenti attorno al loro rappresentante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo anche nelle due legislature successive il De Bellis conserv\u00f2 il seggio in Parlamento, sempre attaccato ma mai sconfitto: nell\u2019ottobre del 1919 figurava tra i membri uscenti della Camera per la predetta circoscrizione, insieme a tali Domenico Ciaffrese, Michelangelo Buonvino, Pasquale Caso; qualche settimana dopo iniziava la XXVI legislatura (per lui l\u2019ultima), le cui elezioni avevano sancito un nuovo successo dello schieramento liberale a Gioia con 220 voti conquistati su un totale di 508.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dubbi e le perplessit\u00e0, ad ogni modo, non si dissipano ma anzi aumentano se si prendono in considerazione le altre esperienze dell\u2019onorevole: nella primavera del 1929, difatti, egli fu arrestato per crack a Firenze, ma il 21 giugno il giudice istruttore del capoluogo toscano, \u201cchiarita la inattendibilit\u00e0 degli indizi per un suo concorso di bancarotta nel fallimento della Banca Agricola di Toscana\u201d, lo scarcer\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incertezza, dunque, rimane: a questo breve articolo affidiamo il compito di sollevare il dibattito, a quanti avranno voglia di approfondire le conoscenze in merito demandiamo la responsabilit\u00e0 di formulare un giudizio pi\u00f9 esaustivo su questo nostro discusso concittadino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(<strong>Domenico Paradiso<\/strong> &#8211; tratto dal bimestrale &#8220;la Piazza&#8221; n. 01 del 2003)&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-50428","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50428\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}