{"id":50511,"date":"2015-11-20T07:10:49","date_gmt":"2015-11-20T07:10:49","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=50511"},"modified":"2015-11-20T07:10:49","modified_gmt":"2015-11-20T07:10:49","slug":"i-cani-hanno-una-coscienza-lo-scopre-roberto-cazzolla-gatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=50511","title":{"rendered":"I CANI HANNO UNA COSCIENZA. LO SCOPRE ROBERTO CAZZOLLA GATTI"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"uomo-e-cane\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23178592621\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5721\/23178592621_008e2f5cb6_o.jpg\" alt=\"uomo-e-cane\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"NICO_looks_at_himself\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23142652535\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5738\/23142652535_d9428a4eb1.jpg\" alt=\"NICO_looks_at_himself\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> Che il miglior amico dell\u2019uomo avesse una coscienza \u00e8 ci\u00f2 che ogni padrone sarebbe stato pronto a scommettere senza pensarci neanche un attimo. Il problema nella scienza \u00e8, per\u00f2, che le idee e le ipotesi vanno dimostrate. Non basta avere il sentore di qualcosa perch\u00e9 questo possa esser ritenuto un fatto scientifico. La consapevolezza di s\u00e9, o auto-coscienza, \u00e8 stata studiata principalmente esaminando le risposte di animali e bambini al loro riflesso nello specchio. La prova definitiva del possesso di una coscienza di s\u00e9, del proprio corpo e della propria identit\u00e0 viene valutata in base alla capacit\u00e0 del soggetto di usare la propria immagine riflessa per accorgersi della presenza di un segno applicato sotto anestesia o durante una fase di distrazione (solitamente un puntino rosso) sul viso, sulla testa o su altre parti del corpo, toccandolo. Questa prova \u00e8 nota con il nome di \u201ctest dello specchio\u201d e a molti sar\u00e0 capitato di osservare esperimenti condotti con bambini o scimpanz\u00e9 che facilmente individuano allo specchio e toccano ripetutamente sul proprio corpo il segno lasciato dallo sperimentatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea alla base del test \u00e8 che il soggetto che comprende il concetto di \u201cs\u00e9\u201d e \u201cdell\u2019altr<a title=\"Roberto Cazzolla Gatti, professore associato e ricercatore presso la Tomsk State University (TSU) in Russia\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/20073891402\/in\/photolist-qgd9ry-wAyzmX-wzRWxU-qz55je-qz55wt-qxGj5G-qgd9eu-qxKZ7X-qgcv2G-pAZZXe-iu693c-iu69mi-gBdsbu-qxGjsW-geHVHB-qVi1iu-rBsX4b-fJbWmM-fJtrHb-fJtx35\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/463\/20073891402_1f305826b7_o.jpg\" alt=\"Roberto Cazzolla Gatti, professore associato e ricercatore presso la Tomsk State University (TSU) in Russia\" width=\"400\" height=\"336\" \/><\/a>o\u201d, \u00e8 in grado di distinguere le due entit\u00e0 e, pertanto, di riconoscere se stesso nel riflesso. La conseguenza pi\u00f9 interessante derivante dalla conferma di una coscienza di s\u00e9 \u00e8 che, sulla base di questi risultati, altre abilit\u00e0 comportamentali possono essere dedotte quali, ad esempio, l\u2019empatia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la capacit\u00e0 di differenziare se stessi dagli altri \u00e8 spesso considerata un prerequisito fondamentale per comprendere che qualcun altro potrebbe essere felice o triste, anche se chi osserva non lo \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, l\u2019abilit\u00e0 nel riconoscere la propria immagine nello specchio \u00e8 una capacit\u00e0 estremamente rara nel regno animale. Sino ad oggi, solo l\u2019uomo e le grandi scimmie (esclusi i gorilla), un singolo elefante asiatico, alcuni delfini, la gazza eurasiatica e alcune formiche hanno superato il test di auto-riconoscimento allo specchio (MSR). Una vasta gamma di specie \u00e8 stata vista fallire il test tra cui diverse specie di scimmie, panda giganti, leoni marini, piccioni e cani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cani, in particolare, non mostrano alcun interesse nel guardarsi allo specchio, ma di solito annusano o urinan<a title=\"index\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/22774672959\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5649\/22774672959_5bcfd3168d_o.jpg\" alt=\"index\" width=\"400\" height=\"572\" \/><\/a>o intorno ad esso. Cani e lupi, come i delfini, mostrano un alto livello di complessit\u00e0 comportamentale e cognitiva, ma i precedenti tentativi di dimostrare l\u2019auto-riconoscimento di questi animali sono stati inconcludenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nuovo studio, per\u00f2, rivoluziona l\u2019idea di consapevolezza di s\u00e9, di s\u00e9 negli animali e suggerisce un nuovo approccio etologico, che pu\u00f2 far luce su diverse modalit\u00e0 di verifica della presenza di cognizione e riapre il dibattito di etologi (e filosofi) sulla coscienza. La ricerca condotta da <strong>Roberto Cazzolla Gatti<\/strong>, professore associato presso la Tomsk State University in Russia e pubblicata questa settimana sulla rivista <span><a href=\"http:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/03949370.2015.1102777\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Ethology, Ecology and Evolution<\/i><\/a><\/span>, col titolo mutuato dal romanzo di Lewis Carroll \u201c<strong>Coscienza di s\u00e9: oltre lo specchio e quel che il cane vi trov\u00f2<\/strong>\u201d, potrebbe cambiare per sempre il modo con cui vengono validate alcune prove sperimentali sul comportamento animale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abRitengo \u2013 ha dichiarato il prof. Cazzolla Gatti \u2013 che, essendo i cani molto meno sensibili agli stimoli visivi rispetto a quanto, ad esempio, lo siano gli esseri umani e molte scimmie antropomorfe, \u00e8 probabile che il fallimento di questa specie e di altre nel test dello specchio sia dovuto principalmente alla modalit\u00e0 sensoriale scelta dallo sperimentatore per testare la consapevolezza di s\u00e9 e non, per forza, all\u2019assenza di quest\u2019ultima\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni tentativi per verificare questa idea sono stati realizzati in precedenza, ma la maggior parte di essi erano solo osservazionali, mancavano di prove empiriche oppure erano stati eseguiti solo con un esemplare e non ripetuti sistematicamente con altri cani di sesso ed et\u00e0 diverse (ad esempio Mark Bekoff nel 2001 ha utilizzato un \u201ctest della neve gialla\u201d per misurare per quanto tempo il suo cane annusava la sua traccia di urina e quella degli altri cani della zona). Pertanto, la prova conclusiva di auto-riconoscimento in una specie filogeneticamente distante dai primati (quindi dota<a title=\"il-migliore-amico-delluomo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23116539486\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5756\/23116539486_4786e13b7a.jpg\" alt=\"il-migliore-amico-delluomo\" width=\"400\" height=\"310\" \/><\/a>ta di diverse modalit\u00e0 sensoriali e comunicative) come il cane non \u00e8 stata ottenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro del prof. Cazzolla Gatti ha dimostrato che \u201cl\u2019esame olfattivo di auto-riconoscimento\u201d o, in inglese, \u201c<i>sniff test of self-recognition<\/i> (STSR)\u201d, come lo ha definito lo scienziato italiano nel suo studio, anche quando lo si testa con molteplici individui che vivono in gruppo e con et\u00e0 e sessi diversi, fornisce prove significative della consapevolezza di s\u00e9 nei cani e pu\u00f2 svolgere un ruolo fondamentale nel dimostrare che questa capacit\u00e0 non \u00e8 una caratteristica specifica solo delle grandi scimmie, degli esseri umani e di pochi altri animali, ma dipende dal modo in cui i ricercatori cercano di verificarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo realizzato questa ricerca \u2013 ha spiegato il prof. Cazzolla Gatti \u2013 con un test effettuato sui 4 cani, tutti randagi cresciuti \u200b\u200bin semi-libert\u00e0. Ho raccolto campioni di urina di ciascun cane e li ho divisi e conservati in contenitori relativi a ognuno di essi. Successivamente ho sottoposto gli animali allo <i>sniff test of self-recognition<\/i>. Ho ripetuto il test 4 volte durante l\u2019anno, all\u2019inizio di ogni stagione. Questo test non \u00e8 altro che una versione modificata del test dello specchio, effettuato per verificare l\u2019olfatto, e non la vista, come il senso pr<a title=\"137584429\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/22847245860\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/735\/22847245860_0948f43506_o.jpg\" alt=\"137584429\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>incipale per determinare la consapevolezza di s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno di una recinzione il biologo ha posizionato 5 campioni di urina contenenti l\u2019odore di ognuno dei quattro cani pi\u00f9 un \u201ccampione bianco\u201d, riempito solo con cotone idrofilo senza odori. I contenitori sono stati poi aperti e ogni cane \u00e8 stato singolarmente introdotto all\u2019interno della gabbia e lasciato libero di muoversi per 5 minuti. Da quel momento il tempo impiegato da ciascun cane ad annusare ogni campione \u00e8 stato registrato.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 stato sorprendente: tutti i cani hanno dedicato un tempo maggiore ad annusare i campioni di urina degli altri piuttosto che il proprio e questo comportamento ha conferma l\u2019ipotesi che i cani sembrano conoscere esattamente il proprio odore, ne siano meno interessati, e siano, pertanto consapevoli di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, lo studio mostra una correlazione tra l\u2019et\u00e0 dei singoli cani e il tempo trascorso ad annusare i campioni di urina, risultato che supporta fortemente l\u2019idea che la consapevolezza di s\u00e9 aumenti con l\u2019et\u00e0, come dimostrato in altre specie, come gli scimpanz\u00e9 e l\u2019uomo.<a title=\"il miglior amico dell'uomo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23142651965\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5654\/23142651965_c828e7e36c.jpg\" alt=\"il miglior amico dell'uomo\" width=\"400\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019approccio innovativo per testare la consapevolezza di s\u00e9 con un test olfattivo \u2013 ha precisato il prof. Cazzolla Gatti &#8211;&nbsp; evidenzia la necessit\u00e0 di spostare il paradigma dell\u2019idea antropocentrica di coscienza verso una prospettiva specie-specifica. Non potremmo mai aspettarci che una talpa o un pipistrello riconoscano se stessi in uno specchio, ma ora abbiamo forti evidenze empiriche per ritenere che se le specie diverse dai primati vengono sottoposte a test basati sulla percezione chimica o uditiva potremmo ottenere dei risultati davvero inaspettati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019ora in poi, grazie al lavoro di Roberto Cazzolla Gatti, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile stabilire, osservando il nostro cane, se in quel momento siamo noi che pensiamo a lui o \u00e8 lui che pensa a noi. Sar\u00e0, per\u00f2, un po\u2019 pi\u00f9 facile riconoscere che quell\u2019et\u00e0 dell\u2019empatia, anticipata dal grande etologo Frans De Waal, \u00e8 finalmente arrivata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-50511","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50511"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50511\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}