{"id":50800,"date":"2015-12-26T07:15:19","date_gmt":"2015-12-26T07:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=50800"},"modified":"2015-12-26T07:15:19","modified_gmt":"2015-12-26T07:15:19","slug":"al-canudo-23-racconti-sulla-violenza-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=50800","title":{"rendered":"AL CANUDO 23 RACCONTI SULLA VIOLENZA DI GENERE"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23687418890\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5799\/23687418890_74951deef1_z.jpg\" alt=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><a title=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2 primo piano\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23354816294\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5638\/23354816294_6a04fa5eee_z.jpg\" alt=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2 primo piano\" width=\"400\" height=\"301\" \/><\/a> <i><span style=\"color: #222222;\">\u201cC&#8217;\u00e8 chi esalta, chi ti adula, c&#8217;\u00e8 chi ti espone in vetrina, ti dice amore, per\u00f2 no, CHIAMARLO AMORE NON SI PU\u00d2.&#8221;<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">Mercoled\u00ec, 16 novembre, si \u00e8 tenuto il secondo appuntamento organizzato dall&#8217;associazione <strong>Libert\u00e0 e Giustizia<\/strong>, nell&#8217;auditorium del Liceo Scientifico \u201cRicciotto Canudo\u201d. I ragazzi delle classi 3^A, 4^D e 5^D si sono seduti dietro una fila di palloncini rossi a simboleggiare quei posti occupati dalle donne vittime di violenza. I mazzi di chiavi e le borse raccontano le azioni di una donna nella sua quotidianit\u00e0, gli stessi oggetti che in una cornice di violenza si caricano di significativit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">L&#8217;incontro, con l&#8217;obiettivo di far riflettere in primis, per poi sperare di poter formare e cambiare gli uomini e le donne del domani, ha avuto come <strong>ospite l&#8217;autrice e scrittrice del libro &#8220;Chiamarlo Amore Non Si Pu\u00f2&#8221; Anna Baccelliere<\/strong>, accompagnata <strong>e<\/strong> supportata da <strong>Rosamaria Scorese<\/strong> con la testimonianza di un caso di stalking, avvenuto nella sua famiglia (quale l&#8217;uccisione di sua sorella<\/span><span style=\"color: #222222;\"> Santa<\/span><a title=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23874798532\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1669\/23874798532_097940aa67_z.jpg\" alt=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span style=\"color: #222222;\"> nel &#8217;91, dopo due anni di persecuzione e stalking da parte del <\/span><span style=\"color: #222222;\">suo aguzzino), la psicologa del centro anti-violenza Claudia Fiume e la presenza di un legale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">Il libro concepito dall&#8217;idea dell&#8217;editrice o &#8220;editora&#8221; come si fa chiamare, la siciliana Anna Maria Piccioni, per essere il punto di incontro di 23 autrici ed \u00e8 descritto da Anna Baccelliere come &#8220;una realt\u00e0 filtrata&#8221; scritta per sensibilizzare futuri uomini e donne e prevenire la violenza. La conferenza apertasi con la lettura animata ed emotivamente coinvolgente di un racconto del libro, ha suscitato numerose riflessioni nei ragazzi presenti all\u2019incontro. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">Si \u00e8 scelto di affidare a scrittrici il compito di raccontarsi<\/span><span style=\"color: #222222;\"> e raccontare delle donne, poich\u00e9 soltanto la condizione femminile comprende e sperimenta la complicit\u00e0, l\u2019immedesimazione e giunge alla comprensione, poich\u00e9 \u00e8 dalla profonda ed inconscia<\/span><a title=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23687352210\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5639\/23687352210_da55ae6766.jpg\" alt=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" width=\"350\" height=\"428\" \/><\/a><span style=\"color: #222222;\"> interazione stabilitasi tra le scrittrici che si \u00e8 potuto dar vita ad un insieme <\/span><span style=\"color: #222222;\">di pensieri ed emozioni che talvolta trascende le parole. \u00c8 stato ino<\/span><span style=\"color: #222222;\">ltre sottolineato come questo libro sia indirizzato ad un pubblico giovane, contraddistinto dalle intemperanze e dall\u2019entusiasmo dell\u2019adolescenza, definito dalla Baccelliere \u201cinfinitamente saggio e al contempo possessore di forza e slanci, <\/span><span style=\"color: #222222;\">grazie ai quali \u00e8 capace di trovare sempre una risposta giusta&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><strong><span style=\"color: #222222;\">\u201cUN MONDO MAS<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #222222;\">CHILE\u2026 CHE A FATICA ANCHE NEL LINGUAGGIO, RIESCE A DECLINARE AL FEMMINILE OGNI SUO SPAZIO\u2026\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">La raccolta dei racconti delle autrici ha dato vita al libro che per titolo ha l&#8217;ultima battuta tratta dalla canzone &#8220;Fata&#8221; di Edoardo Bennato, ascoltata durante la conferenza, come pretesto per evidenziare le evidenti contraddizioni che ancor oggi costellano la rappresentazione di una donna, in procinto di liberarsi dagli stereotipati ruoli, in cui la cultura l\u2019ha incatenata e al contempo schiava di una societ\u00e0 che ama vederla bella, e affascinante oggetto. Secondo la dottoressa Fiume, riflettendo sul ruolo della donna, \u00e8 necessario un camb<\/span><span style=\"color: #222222;\">iamento in ciascuno di noi, a partire dalla consapevolezza che ogni individuo avverte la necessit\u00e0 di affermarsi, di compiere delle scelte, di nutrire delle ambizioni e la donna oggi, pi\u00f9 che mai, deve avere la forza di poter &#8216;spiccare il volo&#8217;, senza necessariamente aspettare che questa libert\u00e0 sia il frutto di un mondo maschile concepito solo da uomini e che a fatica anche nel linguaggio, riesce a declinare al femminile ogni suo spazio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">Utilissimo il riferimento al Codice Rosa relativo alla necessit\u00e0 di rispondere prontamente alla violenza fisica subita da una donna, negli ospedali, nel tentativo di riconoscerle i suoi valori e accogliendo immediatamente la vittima, le si d\u00e0 la possibilit\u00e0 di denunc<\/span><a title=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/23354824174\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm6.staticflickr.com\/5806\/23354824174_112b25a2e7.jpg\" alt=\"chiamarlo amore non si pu\u00f2\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span style=\"color: #222222;\">iare la violenza e tutelare se stessa. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">L\u2019incontro promosso per continuare a ragionare sulle diverse forme di violenza che spesso in<\/span><span style=\"color: #222222;\">corniciano le relazioni affettive, si \u00e8 concluso con le considerazioni elaborate dagli studenti <strong>Elena Verrico e Michele Mattia Palattella<\/strong> che per narrare l\u2019articolato mondo che unisce e divide al contempo gli uomini e le donne, hanno presentato la scultura &#8216;Love&#8217; dell&#8217;artista ucraino Milov per comunicare attraverso l&#8217;arte uno stralcio di realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><span style=\"color: #222222;\">La scultura raffigura un uomo ed una donna in conflitto, quindi volti di spalle, mentre il loro bambino interiore vorrebbe avvicinarsi ed amare, rappresentando un vero e proprio inno all&#8217;amore. Amore che ognuno ha dentro di s\u00e9, ma che spesso resta intrappolato ed inespresso. I due personaggi adulti sono rappresentati come chiusi in se stessi attraverso le maglie di una grata di ferro, ma sar\u00e0 il bambino che tende la mano, a consentire agli adulti di affrontare e superare i conflitti in una logica che liberi dalla fissit\u00e0 dei ruoli e valorizzi la persona nel tentativo constante di incontrare l\u2019altro da s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"line-height: 115%; color: #222222;\">Mary Vitale IVD<\/span><\/strong>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-50800","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50800\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}