{"id":51316,"date":"2016-02-20T17:27:45","date_gmt":"2016-02-20T17:27:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=51316"},"modified":"2016-02-20T17:27:45","modified_gmt":"2016-02-20T17:27:45","slug":"sanita-emiliano-pone-pietra-tombale-sul-futuro-del-paradiso-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=51316","title":{"rendered":"EMILIANO PONE PIETRA TOMBALE SUL FUTURO DEL \u201cPARADISO\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"ospedale paradiso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/16660578590\/in\/photolist-roePz1-rEGGJt-rEN76x-qdhGVi-qiQAj7-p5pKZ3-pJsAU1-pJsAPw-pqVjPB-pvRZTL-oCdMCx-odrCKq-jS2L5R-pgozvZ-psEFEM-piMz5d-pJRjmz-pJWDbE-p5x8MM-opNQaa-okiDf5-q1VSHv-nY2niJ-ofkJpA-nsFWEs-p4t8h3-mkQnFR-jS1Xn4-jS4jP7-jS22Bg-jS1YTk-jS21hc-p4hUz8-pZRUWP-gu6n2z-fFHTaZ-oUNQWu-fkma7E-oUQE3V-oUNtfo-oRHrg7-oCknj2-fk6UAH-oCkVz5-eBAFyY-n98w1K-n98v2v-pHEnrZ-hAQJyy-hARuut\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm9.staticflickr.com\/8673\/16660578590_14a91f68fa_z.jpg\" alt=\"ospedale paradiso\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"emiliano e piano riordino sanit\u00e0\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/24785468079\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1573\/24785468079_008944b6b1.jpg\" alt=\"emiliano e piano riordino sanit\u00e0\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a> Ormai \u00e8 ufficiale, <strong>Gioia del Colle pu\u00f2 definitivamente dire addio <\/strong>alla eventuale possibilit\u00e0 <strong>di riaprire il \u201cParadiso\u201d<\/strong>. <strong>A sancire la definitiva dipartita<\/strong> del nostro ex amato, venerato ma vituperato ospedale \u00e8 stato il neo presidente della regione Puglia, <strong>Michele Emiliano<\/strong> e la sua maggioranza. Gi\u00e0, <strong>quel grande e grosso politico locale che si \u00e8 sempre vantato di avere Gioia del Colle nel suo cuore<\/strong>, oltre che nel sangue, per via delle sue origini gioiesi. Una citt\u00e0 <strong>trattata<\/strong>, a quanto sembra, <strong>solo come terra di conquista<\/strong>, grazie ovviamente ai suoi fidati e coccolati, oltre che difesi, amici di partito e di area governativa, oltre che di lungo corso. Stiamo parlando evidentemente del Pd locale e delle amministrazioni <strong>di cui ha fatto parte Sergio Povia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma anche la destra<\/strong>, nel corso del suo breve periodo di splendore, <strong>gli ha dato una mano<\/strong>. Infatti, il sindaco <strong>Longo<\/strong>, con i suoi ex fidati scudieri, non solo non \u00e8 riuscito a cambiare nulla, ma addirittura <strong>ha peggiorato la situazione<\/strong> se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che gli stessi attori di questo disastro, dopo averlo \u201ctradito e affossato\u201d, si sono poi velocemente <strong>\u201csvenduti\u201d al pupillo di Emiliano<\/strong>, Sergio Povia &amp; C. ovviamente, <strong>a cui l\u2019allora presidente della regione<\/strong>, \u201ccon la tigre negli occhi\u201d, <strong><span>ha fatto da \u201csponsor e promoter\u201d<\/span><\/strong>, inaugurandogli l<a title=\"Michele Emiliano e Sergio Povia\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/16943182476\/in\/photolist-rJA67W-rPdeRN\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/16943182476_69f4f35014_w.jpg\" alt=\"Michele Emiliano e Sergio Povia\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>a campagna elettorale a candidato consigliere alle regionali del 2010 e a candidato sindaco di Gioia del Colle alle comunali del 2012. Un appoggio, quest\u2019ultimo, che di fatto ha permesso di spianargli la strada sulla possibilit\u00e0 di concedere il \u201ctris\u201d, cos\u00ec come puntualmente avvenuto, con i risultati che tutti i gioiesi hanno poi avuto modo di \u201csperimentare e apprezzare\u201d sulla propria pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il de profundis per il nostro nosocomio \u00e8 stato sancito con l\u2019approvazione<\/strong> <strong>del<\/strong> tanto decantato e famigerato nuovo <strong>Piano di Riordino della rete ospedaliera<\/strong>, illustrato venerd\u00ec scorso in Commissione Sanit\u00e0 dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dal Direttore del Dipartimento Salute<strong> Giovanni Gorgoni<\/strong>. Il provvedimento, che dovr\u00e0 essere approvato e presentato al governo nazionale entro&nbsp;il prossimo 29 febbraio, <strong>prevede la chiusura di ben 9 ospedali pubblici (Lu<\/strong><a title=\"ospedale paradiso 2013c\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/10896125483\/in\/photolist-nY2niJ-ofkJpA-nsFWEs-p4t8h3-mkQnFR-jS1Xn4-jS4jP7-jS22Bg-jS1YTk-jS21hc-p4hUz8-pZRUWP-gu6n2z-fFHTaZ-oUNQWu-fkma7E-oUQE3V-oUNtfo-oRHrg7-oCknj2-fk6UAH-oCkVz5-eBAFyY-n98w1K-n98v2v-pHEnrZ-hAQJyy-hARuut-hARuHp-hzNGS8-hzPA19-gnxdMk-gnxCiM-hAQ25H-fKcL6g-fFHT36-fFHT7k-eNY4mX-oH6akH-qNZ6nV-rJhvji-rJznNh-rLghCY-nH3Nve-tPZd9U-tSjCWi-tSs2RP-gnwYij-gnxkHL-n9ah1N\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm4.staticflickr.com\/3748\/10896125483_74b72f78c5.jpg\" alt=\"ospedale paradiso 2013c\" width=\"400\" height=\"332\" \/><\/a><strong>cera, Trani, Canosa, Triggiano, Terlizzi, Grottaglie, San Pietro Vernotico, <\/strong><strong>Mesagne e Fasano)<\/strong>, in base alla nuova classificazione: ospedali di base(con non meno di 72 posti letto), ospedali di primo livello (con non meno di 220 posti letto) e ospedali Hub (con non meno di 420 posti letto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un piano che salva<\/strong>, si d\u00e0 il caso, <strong>gli ospedali di<\/strong> <strong>Putignano, Conversano e Monopoli<\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\">, gli stessi difesi a spada tratta dai loro amministratori e in cui sono stati dirottati gran parte dei reparti presenti nel nostro ospedale con <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\">al seguito macchinari e personale<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che dire? <strong>Cosa aggiungere se non un \u201cgrazie a tutti<\/strong> per il bel servizio reso alla cittadinanza intera. <strong>I gioiesi sapranno come <\/strong><strong>ricompensarvi<\/strong>, speriamo, per questa vostra prodigiosa abnegazione nel difendere il loro diritto alla salute, oltre ai vari gioielli appartenenti all\u2019intera collettivit\u00e0 svaniti nel nulla\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ogWAuL_iRs0\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>Nuovo piano di riordino ospedaliero<\/strong><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>La relazione del direttore Giovanni Gorgoni <\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Giovanni Gorgoni\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/24785542589\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1541\/24785542589_2f75c1ec06.jpg\" alt=\"Giovanni Gorgoni\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a> \u201cIl Piano di Riordino della rete ospedaliera nasce dall\u2019esigenza di adeguare tutti gli ospedali italiani a standard omogenei di assistenza, qualit\u00e0, sicurezza, efficacia ed efficienza. Il Piano della Regione Puglia parte, essenzialmente, da due importanti punti di riferimento:&nbsp;decreto ministeriale 70 del 2015 e&nbsp;Legge di Stabilit\u00e0 del 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il decreto 70\/2015 propone una classificazione delle strutture ospedaliere, prevede bacini di utenza minimi e massimi per disciplina, volumi ed esiti di ricovero, standard di qualit\u00e0, standard organizzativi tecnologici e strutturali, definisce le reti ospedaliere e dell\u2019emergenza-urgenza e qualifica i percorsi di continuit\u00e0 assistenziali ospedale-territorio. In particolare, il decreto prevede 3 tipi di ospedale a complessit\u00e0 crescente: di base con 72\/80 posti letto, di primo livello con 220\/240 posti letto e un DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di I livello, e di secondo livello con pi\u00f9 di 450 posti letto e un DEA di II livello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bacini di utenza per disciplina, pur tenendo conto delle eccellenze consolidate, definiscono alcuni importanti parametri di riferimento: lo standard nazionale prevede 3,7 posti letto per mille abitanti mentre il dato pugliese \u00e8 di 3,4, un massimo di 160 ricoveri annui ogni mille abitanti e in Puglia il dato \u00e8 di 158, un tasso di occupazione dei posti letto del 90 per cento mentre la nostra regione non supera l\u201982 per cento, un numero di giorni di ricovero inferiore a 7 per i casi ordinari mentre la Puglia ha una media di 7,6 giorni di ricovero. I bacini di utenza, inoltre, prevedono un bacino massimo e un bacino minimo per le diverse discipline che devono essere rispettati, facendo riferimento sia alle strutture pubbliche che a quelle private: per esempio, per la cardiochirurgia \u00e8 stato previsto un bacino massimo di un milione e 200mila abitanti e un bacino minimo di 600mila abitanti e quindi \u00e8 possibile prevedere per la Puglia che ci siano un numero di reparti che va da un minimo di 3 a un massimo di 7.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I volumi e gli esiti di ricovero rispondono a una regola, provata scientificamente, molto semplice: chi fa di pi\u00f9, fa meglio. Il decreto quindi prevede standard precisi di volumi e di rischio\/esito per 7 procedure (colecistectomia laparoscopica, intervento chirurgico per la frattura del femore, taglio cesareo, angioplastica coronarica percutanea, by pass aorto-coronarico, valvuloplastica o sostituzione valvola). In Puglia gli ospedali che raggiungo pi\u00f9 obiettivi sono Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (9 obiettivi), il Policlinico di Bari e gli Ospedali Riuniti di Foggia (8 obiettivi), l\u2019ospedale San Paolo di Bari, il Perrino di Brindisi, il Vito Fazzi di Lecce e il Miulli di Acquaviva (7 obiettivi). Dunque la lettura per parametri delle performance ospedaliere permette di mettere in evidenza criticit\u00e0 (alcune pi\u00f9 significative, altre pi\u00f9 lievi) e punti di forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge di Stabilit\u00e0 2016 ha definito alcuni parametri da rispettare. Entro il 30 giugno la Regione deve individuare le aziende ospedaliere e gli istituti di ricovero e cura che presentano almeno una delle seguenti condizioni: uno scostamento tra costi e ricavi del 10 per cento o pari a 10 milioni di euro e il mancato rispetto dei parametri di volumi, qualit\u00e0 ed esiti delle cure. La struttura che presenti almeno una delle due condizioni va in piano di rientro triennale: il mancato rientro nei parametri comporta la decadenza del Direttore Generale. Nel 2017 la stessa norma sar\u00e0 estesa ai presidi ospedalieri di Asl.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Puglia il costo totale dell\u2019assistenza sanitaria &#8211; dato 2014 che non deve essere superato &#8211; ammonta a 3,6 miliardi di euro: 1,82 miliardi sono assorbiti dagli ospedali, 830 milioni vanno a aziende ospedaliere e Irccs, 700milioni ai privati accreditati e 220 milioni alla mobilit\u00e0 passiva. La rete pubblica \u00e8 costituita da 8.412 posti letto per un costo totale di 2miliardi e 679milioni di euro mentre la rete privata \u00e8 costituita da 4.893 posti letto e ha un costo totale di 699milioni di euro. Il costo medio del posto letto pubblico \u00e8 di 318mila euro mentre il costo medio dell\u2019assistenza ospedaliera privata ammonta a 143 milioni di euro: bisogna per\u00f2 considerare che in questo ultimo caso la media \u00e8 fortemente influenzata dal basso costo delle Casa di Cura che non svolgono attivit\u00e0 di emergenza-urgenza. Un buon parametro di riferimento possono essere gli enti ecclesiastici che hanno un costo per posto letto di 169 mila euro e svolgono eterogenea attivit\u00e0 di emergenza-urgenza.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi dei dati mette in evidenza che gli ospedali pugliesi costano pi\u00f9 di quanto producono, cio\u00e8 in tutti i casi i costi superano in maniera significativa i ricavi: le percentuali di costo oscillano da 59 a 65 per cento mentre quelle dei ricavi si assestano tra il 35 e il 43 per cento. L\u2019approfondimento analitico dei costi, svolto utilizzando il banchmark Nisan, ha messo in evidenza che il costo del personale nelle strutture pugliesi \u00e8 superiore a quello di altre realt\u00e0 italiane: il parametro ottimale di riferimento prevede un costo del personale del 51 mentre per la Puglia i costi sono del 52 per cento (Taranto), 55 per cento (Brindisi), 57 per cento (Foggia), 59 per cento (Lecce) e 61 per cento (Bat e Bari). Il costo del personale \u2013 vero parametro per la realizzazione di qualsivoglia rete ospedaliera \u2013 non pu\u00f2 superare il limite massimo della spesa 2004 diminuita del 1,4 pe cento: sommando la spesa effettiva e quella residua (cio\u00e8 quella relativa alle assunzioni soggette a deroghe) si ottiene un totale di 2.398 milioni di euro. Al momento, il 68 per cento dei costi del personale viene utilizzato per gli ospedali mentre al territorio resta il 32 per cento.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base alle prime simulazioni fatte sulla scorta di anticipazioni ministeriali sui criteri di calcolo di sforamento economico, da quest\u2019anno con buona probabilit\u00e0 le due aziende ospedaliere e i due istituti di ricovero e cura della regione Puglia andranno in piano di rientro. I presidi di Asl hanno una situazione talmente critica che, nonostante la legge di Stabilit\u00e0 rimandi al 2017 l\u2019eventuale piano di rientro, si rende necessario avviare gi\u00e0 nel 2016 il percorso di risanamento per avere almeno un quadriennio di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la definizione della rete ospedaliera, la Regione ha avviato una interlocuzione attiva con le Direzioni Generali alle quali sono stati forniti criteri omogenei di valutazione. Il lavoro di definizione della rete parte dalle indicazioni normative gi\u00e0 analizzate e da alcuni punti fermi: i centri nascita devono avere 1000 parti annui e la rianimazione, deve essere rispettata la classificazione ministeriale degli ospedali, tutti i reparti e i servizi devono avere un numero di operatori adeguato a rispondere agli standard assistenziali di legge, tenendo conto anche delle novit\u00e0 in termini di turnistica dei lavoratori e mantenendo invariato il costo del personale allo storico 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esito dell\u2019applicazione dei criteri descritti e dell\u2019interlocuzione con le Direzioni Generali ha determinato un risultato di massima che prevede la sostenibilit\u00e0 per 31 ospedali \u2013 rispetto agli attuali 40 &#8211; tra ospedali di base (17), ospedali di primo livello (9), ospedali di secondo livello (5).&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare per la provincia di Foggia si passa da 5 a 4 ospedali di cui 3 di base e 1 di secondo livello, per la provincia Bat si passa da 5 a 3 ospedali di cui 1 di base e 2 di primo livello, per la provincia di Bari si passa da 12 a 10 ospedali di cui 6 di base, 3 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Taranto si passa da 6 a 5 ospedali di cui 3 di base, 1 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Brindisi si passa da 6 a 3 ospedali di cui 1 di base, 1 di primo livello e 1 di secondo livello, per la provincia di Lecce restano invariati 6 ospedali di cui 3 di base, 2 di primo livello e 1 di secondo livello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I passaggi successivi prevedono una condivisione con tutti gli interlocutori per la definizione dei dettagli: il 29 febbraio 2016 dovr\u00e0 essere adottato il provvedimento definitivo\u201d. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-51316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51316\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}