{"id":53050,"date":"2016-08-17T08:20:22","date_gmt":"2016-08-17T08:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=53050"},"modified":"2016-08-17T08:20:22","modified_gmt":"2016-08-17T08:20:22","slug":"alessandro-capurso-in-mostra-con-autori-in-frame-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=53050","title":{"rendered":"ALESSANDRO CAPURSO IN MOSTRA CON \u201cAUTORI IN FRAME\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"alessandro capurso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/28423199774\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c7.staticflickr.com\/9\/8036\/28423199774_b754fb24b7_z.jpg\" alt=\"alessandro capurso\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"autori in frame a mola con alessandro capurso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/28423098904\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/9\/8336\/28423098904_1fdc30a84a_z.jpg\" alt=\"autori in frame a mola con alessandro capurso\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a> <span><strong><span style=\"font-weight: normal;\">In mostra nella collettiva fotografica \u201c<\/span><\/strong><strong>Autori in Frame<\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\">\u201d che si inaugurer\u00e0 <\/span><\/strong><strong>gioved\u00ec, 18 agosto<\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\"> a Mola di Bari, <\/span><\/strong><strong>esporr\u00e0 il gioiese <\/strong><strong>Alessandro Capurso<\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\">.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong><span style=\"font-weight: normal;\">Invitato dalle <\/span><\/strong>Associazioni <strong>Terranova<\/strong> e <strong>Pietra su Pietra<\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\"> insieme ad altri otto artisti ad esprimere attraverso alcuni scatti le emozioni e le sensazioni percepite nel momento creativo, Alessandro ha scelto di fotografare il nuovo lungomare di Mola.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong><span style=\"font-weight: normal;\">La mostra inserita nella rassegna \u201cL<\/span><\/strong>a Cultura fa la Differenza&#8221;, &#8211; evento organizzato dal Comune di Mola &#8211; <strong><span style=\"font-weight: normal;\">potr\u00e0 essere visitata dal 18 al 25 agosto, dalle ore 20.00 alle 23.00 nel Palazzo Roberti, in Piazza XX Settembre.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong>Alessandro Capurso<\/strong> in tre diversi \u201csegmenti\u201d del lungomare di Mola, esalta la bellezza dei luoghi attraverso <strong>&#8220;Tracce&#8221;<\/strong> e&#8230; dettagli. In ognuno di essi, a diverse latitudini vi \u00e8 una bianca panchina in pietra, lineare ed essenziale, allegoria di attese e solitudine. Sullo sfondo nuvole rese opalescenti da raggi di sole che stentano ad attraversarle. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Si lasciano sedurre dal vento, scandendo attimi e fotogrammi, rincorrendosi <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c3.staticflickr.com\/9\/8419\/28423099274_de804a5b43_z.jpg\" alt=\"autori in frame a mola con alessandro capurso\" width=\"373\" height=\"229\" \/> in un eterno, imprevedibile divenire.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il mare &#8211; sottile lamina d\u2019argento &#8211; occupa uno spazio minimale, nella sua immensit\u00e0. Sottolinea l\u2019orizzonte senza definirlo, accarezzandolo, stemperandosi nel cielo e cedendo all\u2019azzurro della pista ciclabile quel sussurro d\u2019estate che, al pari dei raggi del sole, stenta ad affermarsi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">A dominare in due degli scatti \u00e8 il bianco lastricato, ingrigito dalle ombre o ridotto a sottile complemento paesaggistico nel momento in cui la natura e l\u2019uomo lo attraversano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>La purezza delle linee e dei colori rimarca e difinisce lo spazio orizzontale, in attesa che l\u2019umanit\u00e0 domini la scena anche con la sua assenza. Il silenzio, interrotto da una distante, invisibile risacca, \u00e8 il rumore di fondo di scatti in cui l\u2019essenzialit\u00e0 \u00e8 tutto. Semplicit\u00e0 ed eleganza in quel \u201ctocco\u201d di nero, un punto nel litico pallore, nel contrasto che veste di oscurit\u00e0 ed inverno tutto ci\u00f2 che vive in attesa di una promessa d\u2019estate.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Gli autori presenti all&#8217;esposizione insieme ad Alessandro saranno:&nbsp;<strong>Franco Altobelli,&nbsp; Ennio <\/strong><strong>Cusano,&nbsp;Pino Di Cillo,&nbsp;Domenico Fornarelli,&nbsp;Paolo Moretti,&nbsp;Rossella Mazzotta,&nbsp;Antonio Tevere e&nbsp;Ketty Zotti.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Alcuni di loro hanno \u201ctradotto in parole\u201d e dato voce<a title=\"autori in frame a mola con alessandro capurso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/28426177593\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c2.staticflickr.com\/9\/8526\/28426177593_9fc5f0a53a_z.jpg\" alt=\"autori in frame a mola con alessandro capurso\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a> agli scatti in mostra, di seguito alcune \u201canteprime\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong>Paolo Moretti<\/strong> in \u201c<strong>Waiting<\/strong>\u201d propone una visione personale del paesaggio contemporaneo, un percorso concreto dal mare alle abitazioni lasciate vuote dai vacanzieri a Torre Cann<\/span><span>e. I colori tenui dipingono un paesaggio vuoto di macchine, di persone, di voci, ricco di malinconia e nostalgia, tanti elementi che portano con loro un dire metafisico. Le immagini non stimolano solo il senso visivo ma anche emotivo. Questi luoghi sono pronti ad accogliere estate e inverno, felicit\u00e0 e malinconia, incontri e solitudine. Il rumore della risacca, il vento ancora caldo di un\u2019estate ormai vissuta e quel che rimane in queste atmosfere <\/span><span>non vogliono essere soltanto elementi di una ricerca sul e del territorio, ma anche una visione di quel che resta, sul paesaggio dopo i periodi estivi. Avanzano davanti agli occhi scenari surreali, metafisici e desolati: sembra che questi posti esistano solo per i turisti, lasciando tutti noi su di una giostra ferma. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Ennio Cusano in \u201c<strong>Maternit<\/strong>\u00e0\u201d sceglie di presentarsi attraverso le parole di Tagore: \u201cDa dove sono venuto? Dove mi hai trovato? Domand\u00f2 il bambino a sua madre. Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose: tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio, tu eri il Suo desiderio.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong>Pino Di Cillo<\/strong> presenta \u201c<strong>Palcoscenici<\/strong>&#8221; cos\u00ec: \u201cIn quante maniere si pu\u00f2 definire<\/span><a title=\"autori in frame mola di bari\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/28938445812\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c5.staticflickr.com\/9\/8466\/28938445812_bd97094da8_b.jpg\" alt=\"autori in frame mola di bari\" width=\"400\" height=\"558\" \/><\/a><span> un luogo da dove quotidianamente si finge senza raccontare falsit\u00e0? Un luogo dove dall&#8217;immaginazione emerge il reale? Poche, credo. Una di queste \u00e8 il Palcoscenico, che cerco di raccontare con una manciat<\/span><span>a di diapositive che raccontano dell\u2019 oscurit\u00e0 dei teatri, del mimetizzarsi agli occhi dei pi\u00f9, dell\u2019otturatore che ti rivelava. Palcoscenici: luoghi dove polveri e odori ti circondano, dove l\u2019eco delle suole sul legno ti scuote l\u2019 anima, dove l\u2019applauso si trasforma in ossigeno per l\u2019Attore.\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong>Ketty Zotti<\/strong> in \u201c<strong>Femminilit\u00e0 una lineare circolarit\u00e0<\/strong>\u201d non ha dubbi: \u201cIl presente la<\/span><span>voro traccia un percorso al femminile che pone al centro la natura dualistica della donna, restituendo l\u2019immagine di un\u2019identit\u00e0 complessa che spesso disorienta chi tenta di approfondirne il senso. Una femminilit\u00e0 ritrovata, declinata attraverso il racconto del dolente travaglio di una coscienza e del suo desiderio di riscatto, delle sue lotte interiori e di una lenta metamorfosi, che lascia emergere la verit\u00e0 della propria essenza, del proprio esserci, al di l\u00e0 del corpo e della prospettiva di chi l\u2019osserva. Seduzione e maternit\u00e0, sentimento e ragione, maschile e femminile: \u00e8 questa la dualit\u00e0 della femminilit\u00e0 contemporanea, una lacerazione che la donna trova dentro di s\u00e9, che tenta costantemente di superare nell\u2019unione dei suoi elementi opposti, che si fondono per annullarsi l\u2019uno nell\u2019altro. Il contesto comunicativo si connota di un linguaggio simbolico evocativo della dualit\u00e0 del paesaggio interiore femminile, attraverso espedienti cromatici contrastanti quali l\u2019utilizzo del rosso come simbolo della vita, della passione e della sensualit\u00e0, contrapposto al nero come espressione di dolore, trasformazione e morte\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span><strong>Antonio Tevere<\/strong> in &#8220;<strong>Bari Vecchia\u2026sotto gli archi<\/strong>&#8221; ha voluto raccontare alcuni luoghi r<\/span><span>appresentativi del meraviglioso borgo antico, un groviglio di stradine ebbro di vitalit\u00e0, dove \u00e8 bello perdersi\u2026 Un palcoscenico suggestivo dove, attraversando i vicoli, diviene immediatamente percepibile lo straordinario gioco di luci ed ombre degli archi ivi presenti. Dove, spingendosi oltre, allietano la vista scorci deliziosi in cui troneggiano altarini votivi curati dalla fede popolare, adornati di fiori e linde tendine ricamate a mano. \u201cMi siedo su una scalinata ad osservare frammenti di vita quotidiana, non dissimili da altri, ma ancora genuini, dove riecheggia il caratteristico idioma locale, dove i bambini giocano per strada\u2026 una suora passeggia frettolosa, un antico androne mi stupisce, una bici appoggiata ad una scala testimonia una presenza umana appena percepibile\u2026 E\u2019 la Bari Vecchia che amo, un\u2019opera d\u2019arte a cielo aperto, dove permane, per quanto con crescente fatica, la \u201ccultura del vicinato\u201d, quella solidariet\u00e0 e quella vita comune, retaggio di tempi antichi, quando la casa di ciascuno era un po\u2019 la casa di tutti.\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-53050","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53050\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}