{"id":53187,"date":"2016-09-03T07:52:05","date_gmt":"2016-09-03T07:52:05","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=53187"},"modified":"2016-09-03T07:52:05","modified_gmt":"2016-09-03T07:52:05","slug":"silvano-donvito-etoile-summer-school-e-campo-giovani-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=53187","title":{"rendered":"SILVANO DONVITO. ETOILE SUMMER SCHOOL E CAMPO GIOVANI-foto"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"Silvano Donvito\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/29393436636\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c5.staticflickr.com\/9\/8015\/29393436636_c047dd92bb_z.jpg\" alt=\"Silvano Donvito\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"Silvano Donvito\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/29319763422\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c7.staticflickr.com\/9\/8570\/29319763422_096ff62b5a.jpg\" alt=\"Silvano Donvito\" width=\"400\" height=\"504\" \/><\/a>Tra i ragazzi che hanno dedicato parte della loro estate a momenti formativi e legati al volontariato, abbiamo \u201cintercettato\u201d <strong>Silvano Donvito<\/strong>, studente del Liceo Scientifico \u201cR. Canudo\u201d, in questo nuovo anno scolastico in VE e che ringraziamo per averci dedicato tempo, rispondendo alle domande poste.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 quello di focalizzare l\u2019attenzione su come i giovani vivono queste esperienze, quanto incidono sulle loro scelte e &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; suscitare curiosit\u00e0 e riflessioni intorno ad esse. Buona lettura!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\" align=\"center\">_____________<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: black;\">In questo ultimo anno il Teatro ti ha fornito strumenti per esprimere parte di te\u2026 quale?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Probabilmente una parte che non conoscevo e che ancora conosco relativamente poco. Come ogni forma d\u2019arte, il teatro permette di esprimere qualcosa di s\u00e9, ma nel teatro la necessit\u00e0 di entrare in un personaggio, che il pi\u00f9 delle volte non si sceglie ed \u00e8 spesso distante, ci permette di vivere esperienze ed emozioni ancora sconosciute e quindi di conoscere nuovi lati di s\u00e9. Sul palco div<\/span><span style=\"color: black;\">enta molto difficile \u201cimitare\u201d semplicemente: si crea un\u2019atmosfera che cattura, portando in un altro mondo in cui s\u00e9 e il proprio personaggio coincidono.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Infatti da ci\u00f2 che ho potuto sperimentare nella mia breve esperienza, ci\u00f2 che a mio p<\/span><span style=\"color: black;\">arere contraddistingue un bravo attore non \u00e8 tanto la sua capacit\u00e0 di vivere il personaggio, quanto quella di riuscire a comunicarlo, che \u00e8 la parte pi\u00f9 difficile. Diventare poi parte di un gruppo sul palco rende il tutto ancora pi\u00f9 naturale. Riuscire a creare<\/span><span style=\"color: black;\"> complicit\u00e0 in una co<\/span><span style=\"color: black;\">m<\/span><span style=\"color: black;\">pagnia penso sia una delle componenti pi\u00f9 importanti per la buona riuscita di uno spettacolo e il pi\u00f9 delle volte non \u00e8 strettamente legata a r<\/span><span style=\"color: black;\">apporti della vita reale, il palcoscenico diventa un altro mondo e anzi spesso \u00e8 proprio l\u00ec che, spogliandosi senza sentirsi nudi, si creano le basi per dei legami reali.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: black;\">\u201cFare Teatro\u201d \u00e8 bello? Perch\u00e9?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 bello perch\u00e9 permette di scoprire se stessi e molto spesso anche gli altri. Il teatro offre la possibilit\u00e0 di esprimersi e mettersi a nudo, nascondersi dietro un personaggio rende tutto molto pi\u00f9 semplice, allontanando la paura del giudizio. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 bello perch\u00e9 ti porta in posti sempre nuovi. Dopo l\u2019esperienza a Reggio Emilia sono riuscito, infatti, ad apprezzare ancora di pi\u00f9 lo spettacolo realizzato a Gioia. Nella piccola esperienza che ho fatto nel mondo del teatro, ho avuto la possibilit\u00e0 di confrontarmi con due testi e due regie straordinari, soprattutto per dei ragazzi alle prime armi, ma fra di loro completamente diversi. Dal confronto tra essi sono riuscito ad apprezzare ancora di pi\u00f9 entrambi<\/span><span style=\"color: black;\">, ma soprattutto a capire che ogni spettacolo \u00e8 un\u2019esperienza sempre intensa ma sempre diversa. Ovviamente ognuno predilige un genere ed un\u2019impostazione rispetto ad altre, ma la possibilit\u00e0 di fare esperienze diverse apre molto gli orizzonti e permette di guardare alle cose pi\u00f9 consapevolmente. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 bello perch\u00e9 permette di scoprire se stessi, e poi di potersi donare agli altri. Il nostro regista <\/span><span style=\"color: black;\"><strong>Maurizio Vacca<\/strong> ci ricorda sempre che uno dei privilegi e degli oneri del teatro rispetto alle altre forme d\u2019arte \u00e8 che esiste esclusivamente in funzione di un pubblico. Non pu\u00f2 prescindere da esso. \u00c8 ovvio che il pubblico spaventa, soprattutto alle prime esperienze come nel nostro caso; tuttavia dopo i primi cinque minuti il pubblico sparisce, si dimentica, ma non per<\/span><span style=\"color: black;\">ch\u00e9 abbia poca importanza ma perch\u00e9 smette di essere osservatore passivo e diventa parte dello spettacolo: esprimersi \u00e8 un\u2019esperienza molto intensa e il fatto di cond<\/span><a title=\"silvano donvito\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/29425165755\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c4.staticflickr.com\/9\/8387\/29425165755_23d5159528.jpg\" alt=\"silvano donvito\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span style=\"color: black;\">ividerla col pubblico crea necessariamente un filo tra palco e platea per cui l\u2019esperienza diventa condivisa, anche quando la recitazione non \u00e8 perfetta. Ovviamente esiste anche un pubblico difficile, quello scolastico in particolare e abbiamo avuto l\u2019occasione di sperimentarlo, e anche di esserlo, tuttavia penso che ci sia sempre qualcosa che gli attori riescono a donare e anch<\/span><span style=\"color: black;\">e se l\u2019esperienza diventa meno intensa, non penso che sia mai sterile.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: black;\">Quanto l\u2019esperienza di Reggio Emilia ti ha cambiato e in cosa?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che pi\u00f9 che cambiato questa esperienza mi abbia arricchito. \u00c8 stata sicuramente umanamente molto intensa: abbiamo condiviso tutto per dieci giorni e si \u00e8 creato un legame molto forte. Dal punto di vista artistico \u00e8 stata straordinaria: gli insegnanti erano preparatissimi ma soprattutto capaci di cogliere e valorizzare il meglio di ognuno in tempi ovviamente stringatissimi, partendo da un copione con una trama molto semplice e sviluppandola insieme a noi e su di noi. Sono riusciti in poco tempo a darci moltissimo ma il merito pi\u00f9 grande che gli riconosco, \u00e8 quello di essere riusciti a creare con un gruppo cos\u00ec numeroso uno spettacolo ben costruito, divertente e di forte impatto, molto apprezzato dal pubblico e in cui soprattutto nessuno scompariva: ogni personaggio era parte di un gruppo ma conservava una propria identit\u00e0, cosa molto difficile quando si \u00e8 in 45 in scena. Nessun personaggio era indispensabile e tutti funzionavamo nell\u2019insieme, ma ognuno arricchiva e nessuno era superfluo. L\u2019ultimo giorno ci \u00e8 stato chiesto di scrivere qualche riga su ci\u00f2 che ci saremmo portati a casa da ESS ed \u00e8 stata un\u2019occasione per confrontarci, tutti unanimemente entusiasti per l\u2019esperienza e dispiaciuti che volgesse a termine. Un ragazzo ha sottolineato che fra le cose pi\u00f9 importanti che ci hanno trasmesso, c\u2019\u00e8 sicuramente lo spirito di gruppo: ci hanno fatto capire quanto non sia cos\u00ec importante una parte da protagonista ma che &#8211; anche con pi\u00f9 di quaranta persone in scena e poche battute ciascuno -, si possa dare e ricevere molto in teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Etoile e Notte Gitana\u2026 Un progetto condiviso con altri ragazzi provenienti da tutta I<\/strong><strong>tal<\/strong><strong>ia\u2026 ne parliamo? <\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: black;\">ESS (Etoile Summer School)<\/span><\/strong><span style=\"color: black;\"> \u00e8 un progetto che ormai da diversi anni organizza l\u2019associazione emiliana <i>Etoile<\/i>. \u00c8 un campo internazionale in cui ogni anno una quarantina di ragazzi da tutta Italia e anche dall\u2019estero (quest\u2019anno cinque<\/span><span style=\"color: black;\"> ragazzi francesi, un\u2019insegnante di danza e due tecnici luci e audio olandesi) si incontrano e vivono insieme per dieci giorni col fine <\/span><span style=\"color: black;\">di allestire e portare in scena uno spettacolo inedito, sotto la direzione artistica di <strong>Daniele Franci<\/strong>. Quest\u2019anno partecipavamo in 45, di cui <strong>11 del gruppo del Canudo<\/strong>, ed eravamo ospitati a Borgo delle Querce in Reggio Emilia, un grande casolare immerso nel verde sede di Etoile, dove si sono svolte tutte le nostre attivit\u00e0 e la cui corte \u00e8 stata proscenio per il nostro spettacolo finale. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Il primo giorno dopo gli arrivi siamo subito stati messi alla prova e smistati dai professori in quattro gruppi di lavoro che a met\u00e0 percorso si sono mischiati. Gi\u00e0 dal secondo giorno ci siamo messi a lavoro sullo spettacolo: la sveglia suonava di buon\u2019ora e subito dopo la colazione cominciavamo la giornata con un\u2019oretta di warm up per riscaldare il corpo, la voce e l\u2019articolazione facciale. Fino all\u2019ora di pranzo lavoravamo sullo spettacolo e ripren<\/span><span style=\"color: black;\">devamo le prove dopo un piccolo break nel primo pomeriggio; la se<\/span><span style=\"color: black;\">ra quando non avevamo necessit\u00e0 di continuare le prove o provare il filaggio, c\u2019erano serate di svago o laboratori propedeutici alle attivit\u00e0 <\/span><span style=\"color: black;\">giornaliere. I cinque insegnanti <strong>Francesca Bianchi, Matteo Carnevali, Silvia Faccini, Francesco Marchesi e Nina Van Der Zouwen<\/strong>, stimati attori, danzatori e registi, oltre che eccellenti insegnanti, ci hanno spremuto fi<\/span><span style=\"color: black;\">no al limite delle nostre energie e spronati a dare il massimo e a prendere quanto pi\u00f9 possibile da quest\u2019esperienza, invitandoci ad abbandonar<\/span><span style=\"color: black;\">e il giudizio e la paura di esso e rammentandoci sempre che i frutti di tanto lavoro e le soddisfazioni sono inevitabilment<\/span><a title=\"silvano donvito\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/29136992450\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c3.staticflickr.com\/9\/8150\/29136992450_9ec0a28734.jpg\" alt=\"silvano donvito\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span style=\"color: black;\">e legati alla performance finale, ma che \u00e8 il percorso la parte pi\u00f9 importante<\/span><span style=\"color: black;\">. \u00c8 stata un\u2019esperienza davvero intensa e pregna di insegnamenti, che mi ha<\/span><span style=\"color: black;\"> fatto amare ancora di pi\u00f9 il teatro e tutto ci\u00f2 che vi \u00e8 dietro, che mi lascer\u00e0 non solo uno bel ricordo, ma nuove consapevolezze e tra queste non solo quella di molti nuovi limiti, ma soprattutto della possibilit\u00e0 di poterli superare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: black;\">In questa estate hai vissuto anche un\u2019esperienza diversa, un impegno nel volontariato in un Campo Giovani&#8230; Consiglieresti ai tuoi amici questa esperienza? Perch\u00e9?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\">Penso che sia un\u2019esperienza estremamente utile e che valga la pena fare perch\u00e9 concilia il divertimento, che ovviamente un ragazzo cerca in una vacanza, con la possibilit\u00e0 di fare qualcosa di utile e costruttivo. <strong>Il campo si \u00e8 svolto dal 7 al 13 agosto a Cavallino-Treporti<\/strong>, a poca distanza da Venezia ed \u00e8 uno dei tanti campi organizzati su tutto il territorio nazionale per il progetto <i>Campo Giovani<\/i>. Si tratta di campi estivi organizzati e finanziati dal <i>Dipartimento Giovent\u00f9 e Servizio Civile Nazionale<\/i> in collaborazione con <i>Croce Rossa<\/i>, <i>Guardia Costiera<\/i> e <i>Marina<\/i><i> <\/i><i>Militare<\/i>, per permettere ai giovani dai 14 ai 22 anni di tastare con mano attivit\u00e0 di impegno civile, sia in ambiti lavorativi sia come forma di volontariato. Per quanto mi riguarda, l\u2019esperienza con la Croce Rossa \u00e8 stata soddisfacente oltre le mie aspettative e mi ha dato un\u2019idea completa di una associazione che conoscevo solo a grandi linee.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\">Il campo non consisteva in vero e proprio volontariato, quanto in una presentazione dell\u2019associazione, dei suoi ideali e dei suoi impegni con l\u2019invito, assolutamente senza vincoli, ad aderirvi, il tutto ovviamente proposto in una forma quanto pi\u00f9 accattivante e divertente, per attirare gruppi di giovani. Le giornate sono state scandite da macrotematiche quali la presentazione dell\u2019associazione e dei suoi principi, l\u2019educazione alimentare e ad uno stile di vita sano, l\u2019educazione alla sicurezza stradale, l\u2019educazione sessuale e alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, sicurezza e salvataggio in acqua, primo soccorso, intervento in guerra e codice di diritto internazionale umanitario. Gli argomenti erano presentati non solo in maniera teorica ma per permettere una maggiore ricezione, anche in maniera interattiva attraverso giochi, attivit\u00e0 in gruppo e simulazioni. In questo modo lo staff, giovane e disponibile oltre che preparato e meticoloso, ha organizzato un campo non solo istruttivo e utile, ma anche divertente e mai pesante, rendendolo davvero una vacanza, complice l\u2019affiatamento del gruppo e i momenti di svago tra cui le uscite al mare e in bici lungo la laguna. Oltre tutto ci\u00f2, quest\u2019esperienza mi ha lasciato, assieme a nozioni importanti, la voglia di rendermi utile all\u2019interno della societ\u00e0 e di impegnarmi nel volontariato locale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: black;\">Teatro e volontariato quanto \u201cpesano\u201d sulle scelte che opererai dopo a maturit\u00e0<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: black;\">?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Non ho ancora le idee chiare su ci\u00f2 che vorrei fare dopo la maturit\u00e0, ma non penso che possano pesare molto sulle mie scelte. Ho scelto di impegnarmi in queste attivit\u00e0 non perch\u00e9 pensassi potessero indicarmi una strada per il futuro, ma semplicemente per il piacere di farle. Sono del parere che oltre agli studi che si sceglie di seguire o alla professione che si svolge, sia importante mantenere altri interessi ed impegni che esulino da quel mondo. Penso che sia importante fare quante pi\u00f9 esperienze possibile e cerco di cogliere tutte le occasioni che ho perlomeno per capire meglio cosa mi piace e cosa voglio.<\/span><\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=261948265\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"660\" height=\"495\"><param name=\"flashvars\" value=\"offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157670129736934%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157670129736934%2F&amp;set_id=72157670129736934&amp;jump_to=\" \/><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=261948265\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-53187","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53187"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53187\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}