{"id":54572,"date":"2017-02-03T06:55:56","date_gmt":"2017-02-03T06:55:56","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=54572"},"modified":"2017-02-03T06:55:56","modified_gmt":"2017-02-03T06:55:56","slug":"nel-salotto-letterario-di-g-leronni-lora-di-tutti-foto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=54572","title":{"rendered":"NEL SALOTTO LETTERARIO DI G. LERONNI \u201cL\u2019ORA DI TUTTI\u201d-foto"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/31837803044\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/429\/31837803044_c63ea944ff_z.jpg\" alt=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><a title=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32527850962\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/780\/32527850962_5a1163887a_z.jpg\" alt=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a>Chiudo il capolavoro di <strong>Maria Corti<\/strong> con un nodo alla gola, misto fra commozione e rabbia e con una personale riflessione: \u201cQuanto misera \u00e8 la nostra esistenza, se priva della lettura\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Maria Corti nasce a Milano il 7 settembre del 1915, il 10 settembre 1925 esattamente dieci anni pi\u00f9 tardi, la sua infanzia viene segnata dalla perdita della mamma, il pap\u00e0 ingegnere lavora in Puglia, regione che in seguito risulter\u00e0 molto importante nella biografia della scrittrice. Dopo la laurea in lettere inizia a insegnare a Chiari in provincia di Brescia, proprio come il nostro caro professor <strong>Sergio D\u2019Onghia<\/strong> che &#8211; in perfetta sintonia con l\u2019ideatore del \u201cSalotto Letterario\u201d ospitato da <strong>Mario Pugliese<\/strong> a <strong>Spazio UnoTre<\/strong>, <strong>Giacomo Leronni<\/strong> &#8211; ha avuto la brillante idea di scegliere come prima lettura del nuovo anno e relativa discussione \u201c<strong>L\u2019ora di tutti<\/strong>\u201d, libro testimonianza della Corti che ci offre la possibilit\u00e0 di iniziare davvero alla grande questo ciclo di lettura 2017. Ciclo che inizia portandoci a due passi da casa nostra, in un mondo solo all\u2019apparenza sereno, infatti l\u2019assalto a Otranto non fu affatto casuale, ma faceva parte di un piano prestabilito. Forse l<a title=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32639947296\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/313\/32639947296_20d1e9dfcb_z.jpg\" alt=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" width=\"400\" height=\"373\" \/><\/a>\u2019obiettivo iniziale dei musulmani era Taranto, che per\u00f2 appariva molto ben munita.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>TRA STORIA E RACCONTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\">A Brindisi, invece, infuriava la peste. Ecco dunque la scelta di Hidruntum, l\u2019attacco ad una localit\u00e0 protetta da fortificazioni ormai cadenti e obsolete, che sin dall\u2019epoca di Federico II avevano sofferto per l\u2019erosione marina. Gli uomini del pasci\u00e0 Achmet (detto Geduk, \u201clo sdentato\u201d) sbarcarono il 28 luglio ai Laghi Alimini, con centocinquanta navi turche e diciottomila uomini avanzando per terra e per mare, devastando casali e campagne. Otranto 1480 come Bisanzio 1453. Gli Idruntini, erano gente di mare, abituata a barche e reti, non a spade e cannoni: fu il massacro. Massacro che trasse origine proprio dall\u2019assedio di Costantinopoli e dalla sua caduta. Lo stesso sultano che distrusse Otranto, ovvero Mehmet II, in precedenza da poco salito al trono, giovane e ambiziosissimo, aveva organizzato l\u2019assedio di Costantinopoli con grandiosi preparativi. Ed \u00e8 proprio in seguito alla conquista dell\u2019ultimo baluardo dell\u2019Impero Romano d\u2019Oriente che Maometto II, inizia ad avere manie di grandezza e voglia di espansione del proprio impero Ottomano.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il gioco delle parti prevedeva come al solito intrighi e scorrerie e mentre gli otrantini eroicamente resistevano, Francesco <a title=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32639948846\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/412\/32639948846_4e8920f175_z.jpg\" alt=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a>della Rovere\u201d in arte Papa Sisto IV, ordinava guerre sante e si dedicava alla ricostruzione della cappella Sistina, cappella che ancora oggi porta il suo nome (non si comprende bene per quali meriti)\u2026 Genova e Venezia si barcamenavano fra sultani asiatici e visir africani per il controllo del Mediterraneo, Il Re di Napoli, Ferdinando I d\u2019Aragona era in Toscana e la sua guarnigione presente a Otranto, impaurita si dilegu\u00f2. E intanto la incolpevole e incredula popolazione otrantina, composta da dodicimila abitanti, veniva trucidata. I tentativi di conquista nei confronti dell\u2019Italia affacciata sul Mediterraneo, continuarono per molto tempo, 1503, 1506, 1515, 1516, 1533, 1537 altra triste data quando Khair ad Din detto \u201cil Barbarossa\u201d assal\u00ec in forze la Puglia e vi diffuse lutti e distruzione, nel 1554 il suo degno successore soprannominato \u201cDraghut\u201d porter\u00e0 un furioso assalto a Vieste, saccheggiando bruciando e ammazzando, quasi una \u201cOtranto bis\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Le imprese cors<a title=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32639946756\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/485\/32639946756_313fdf22d0_z.jpg\" alt=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" width=\"400\" height=\"601\" \/><\/a>are non si placheranno, nemmeno quelle in grande stile, perch\u00e9 Ortona, Vasto, Termoli e Sant\u2019Agata saranno predate nel 1567 da centocinquanta navi turche.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">E intanto, esattamente dalla parte opposta, nonostante le rassicurazioni di Cristoforo Colombo che gli indios siano popolazioni miti e prive di qualsivoglia forma bellicosa, inizia da parte dei portoghesi e spagnoli la conquista con la forza dei loro territori, con una cattiveria e una sete di conquista pari se non superiore a quella dei turchi, questa volta verso popoli ancor pi\u00f9 innocenti e inermi. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia, forse\u2026 Torniamo a Otranto, per chiudere questa mia recensione che mi ha fornito la grande opportunit\u00e0, di connotare con pi\u00f9 attenzione il momento storico in cui si consumava questa tristissima, ma eroica pagina di storia della nostra bellissima e straordinaria Puglia e le motivazioni pi\u00f9 o meno valide, a giustificare una azione di tale violenza e crudelt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>TRA BEATI, SANTI E MARTIRI\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Nonostante i miei sforzi, non ho trovato giustificazione alcuna, tranne quella della sempre maggiore convinzione dell\u2019origine animale della razza umana. Sembrer\u00e0 una eresia la mia affermazione, in un \u201cracconto testimonianza\u201d pregno di fede e di religiosit\u00e0, che si protrae fino all\u2019estremo sacrificio con il martirio, soltanto belve della peggior specie, esseri senza alcun Dio, possono essere artefici di fatti cos\u00ec aberranti che purtroppo continuano a verificarsi ancora oggi, in nome di una fede che ormai non ha pi\u00f9 motivo di essere professata.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Ovvio che la maggior parte dei lettori alla fine del racconto si saranno chiesti: come si sarebbero comportati se si fossero trovati tra gli ottocento otrantini? Personalmente ritengo la scelta di farsi decapitare sbagliata, poich\u00e9 la nostra religione professa la vita, la vita prima di tutto e al di sopra di tutto, essa ci \u00e8 stata donata da Dio (per chi crede) come fermamente credevano gli eroici Otrantini e spetta soltanto ad Egli privarcene (non certo ad un accidioso turco sdentato).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Le cronache raccontano che il corpo del beato Antonio Pezzella detto \u201cPrimaldo\u201d che esort\u00f2 i compagni a difendere il proprio credo, rimase in piedi fino all\u2019esecuzione dell\u2019ultimo concittadino. Profondamente scosso, il carnefice Bernabei si convert\u00ec e fu impalato poco d<a title=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32558549641\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/1\/442\/32558549641_994bfe4f25_z.jpg\" alt=\"l'ora di tutti a spazio unotre\" width=\"400\" height=\"236\" \/><\/a>istante.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Tutto vero, o leggende create ad arte dalla chiesa che prima non ha mosso un dito per salvarli e in seguito, proclamandoli beati e santi, li sfrutta per il proprio vergognoso tornaconto? Dunque secondo voi, che ormai mi conoscete abbastanza e avete la bont\u00e0 di ascoltarmi, io sarei uscito dalla fila e avrei raggiunto Carmela? Onestamente uscire dalla fila per rinnegare semplicemente il mio credo politico di tranquillo uomo di centro, gi\u00e0 sarebbe un gran sacrificio, persino uscire dalla fila per rinnegare la mia Juventus sarebbe un grandissimo sacrificio, viceversa &#8211; se fosse stato solo un fatto di religione -, non avrei esitato un attimo ad uscire dalla fila, ma si \u00e8 trattato di un atto di fede e li tutto cambia, cavolo se cambia e conoscendomi, quasi sicuramente, pur conscio di contraddirmi, di martiri Otranto ne avrebbe contati 801. [<strong>foto Aldo Liuzzi<\/strong>]<\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=261948265\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"660\" height=\"500\"><param name=\"flashvars\" value=\"offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157676237864214%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157676237864214%2F&amp;set_id=72157676237864214&amp;jump_to=\" \/><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=261948265\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-54572","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54572"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54572\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}