{"id":55125,"date":"2017-04-08T08:44:39","date_gmt":"2017-04-08T08:44:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55125"},"modified":"2017-04-08T08:44:39","modified_gmt":"2017-04-08T08:44:39","slug":"le-coinvolgenti-melodie-degli-abash-al-ueffilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55125","title":{"rendered":"LE COINVOLGENTI MELODIE DEGLI ABASH. AL UEFFILO"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"ABASH\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/33914186085\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/3\/2869\/33914186085_f5fca19de9_z.jpg\" alt=\"ABASH\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"ABASH\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/33101214333\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/3\/2947\/33101214333_75f0d8840a.jpg\" alt=\"ABASH\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> <strong>Al Ueffilo<\/strong> domenica 9 aprile, alle 21.30 una miscela esplosiva di Medio Oriente, Africa, Salento, abilmente amalgamati con una buona base rock. Sono <strong>gli \u201cAbash\u201d<\/strong> &#8211; <strong>una band che<\/strong> dal \u201998 crea musica che <strong>si nutre dei ritmi tribali<\/strong> e ossessivi della vicina Africa e <strong>delle suadenti melodie orientali <\/strong>in un amalgama rock che profuma di Mediterraneo e li rende interpreti unici, come confermano presenze da brivido: <strong>oltre 7000 spettatori a Roma<\/strong>, in occasione di \u201cProg exhibition 2011\u201d, ed ancora in importanti contesti musicali nazionali: Andria Prog, Festival Notte della Taranta, Negramaro in Rai e sulle emittenti nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ne fanno parte Annarita Luceri<\/strong> &#8211; splendida e suggestiva voce -, <strong>Maurilio Gigante<\/strong> basso e voce, <strong>Luciano Toma<\/strong> alle tastiere, <strong>Paolo Colazzo<\/strong> alla batteria, <strong>Daniele Stefano<\/strong> alle chitarre e Luciano <strong>Treggiari<\/strong>, percussioni e flauto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente apprezzabile la capacit\u00e0 di rendere duttile lo strumento, di volta in volta immerso in una diversa anima ed espressione di diverse culture, pur conservando un fil rouge melodico ed armonico inconfondibile, cifra di un percorso agito in profondit\u00e0 e solcato da profonde riflessioni che nei testi raccontano storie struggenti, rese ancora pi\u00f9 emozionanti dalla voce di Annarita e dalle scelte melodiche che la avvolgono ed esaltano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GLI ABASH &#8211; DAL SALENTO ALL\u2019ORIENTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo nasce nel \u201cSalento\u201d, da sempre terra di conquista e di transito, per&nbsp;secoli sottomessa alle invasioni dei tanti popoli del Mediterraneo e contaminata dalle loro culture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maurilio Gigante scrive il primo brano,&#8221;Salentu e Africa&#8221; e sar\u00e0 il&nbsp; loro manifesto m<a title=\"ABASH\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/33070712134\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/3\/2924\/33070712134_a57ee906ca.jpg\" alt=\"ABASH\" width=\"400\" height=\"402\" \/><\/a>usicale. Nel maggio 2000 esce il loro primo CD &#8220;Salentu e Africa&#8221;, prodotto&nbsp; dal gruppo dove finalmente il popolare e l&#8217;etnico trovano nuova linfa&nbsp; in una esplosiva miscela rock che specie nelle esibizioni live suscita&nbsp; l&#8217;interesse di quella critica pugliese meno distratta dal fenomeno&nbsp; &#8220;pizzica&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo disco esce nel Luglio del 2004 ed \u00e8 prodotto da Rai Trade, successo di vendite per gli Abash che con &#8220;Spine e malelingue&#8221;&nbsp; confermano l&#8217;indirizzo progressive della loro musica ma anche il sogno di un di Mediterraneo di pace e un Salento approdo di nuove speranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A&nbsp; met\u00e0 Dicembre 2006 esce il terzo CD prodotto da \u201cIl Manifesto\u201d, ed il&nbsp;primo video clip. I testi dal dialetto all\u2019italiano, all\u2019ebraico&nbsp; parlano di vita vissuta, dei drammi di ogni giorno. Dal vivo tanta \u00e8 l\u2019energia sprigionata dal gruppo da far sentire l\u2019ascoltatore parte&nbsp; Integrante del concerto stesso, nota musicale in un trionfo di suoni.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il CD &#8220;Madri senza Terra&#8221; verr\u00e0 poi &nbsp;distribuito su etichetta \u201cImmaginifica Aereostella\/edel\u201d Nell&#8217;agosto 2015 esce il quarto cd &#8220;Ritorno al Sud&#8221; sempre con la stessa etichetta, distribuito dalla Gazzetta del Mezzogiorno ed \u00e8 anch&#8217;esso un mix di rock progressive ed i suoni propri del Salento con interventi arabeggianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROCK PROGRESSIVE ANNI \u201970 CONTAMINATO DI ORIENTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGli Abash &#8211; ci racconta Meri Spinelli &#8211; sono un gruppo musicale composto da sei &#8220;personalit\u00e0 artistiche&#8221;, nate nel Salento ed in grado di esprimere al meglio quello che nell&#8217;epoca dei &#8220;talent&#8221; e delle abilit\u00e0 esibite ad ogni costo, si contrappone all&#8217;immagine dell&#8217;artista bohemien.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sensibilit\u00e0 che diviene arte, in questo caso musica, e scaturisce da una urgenza emotiva dettata dalla necessit\u00e0 interiore di esprimere attraverso il proprio sentire la propria visione della realt\u00e0 che solo la vera arte \u00e8 in grado di svelare e di trasmettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sensibilit\u00e0 del gruppo, ben oltre le esigenze commerciali che mai come oggi inquinano il gusto musicale, trae ispirazione da una cultura musicale che affonda le proprie radici nelle storiche e intramontabili esperienze musicali rock progressive anni &#8217;70 con un&#8217;attenta riflessione sulla storia, sull&#8217;attualit\u00e0 e con un animo incline alla poesia.&nbsp;Un gruppo dalla forte identit\u00e0 culturale ed intellettuale, amici e artisti uniti dalla passione per la musica, dall&#8217;amore per la loro terra e della storia di cui essa \u00e8 stata testimone e che ancora oggi segna la cultura salentina in un meraviglioso e quanto mai ricco intreccio di culture, esperienze, incontri e talora scontri, si pensi al fatto storico per eccellenza della presa di Otranto nel 1480, che <a title=\"ABASH\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/33101214043\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/3\/2857\/33101214043_78d3eb73bd_z.jpg\" alt=\"ABASH\" width=\"400\" height=\"568\" \/><\/a>tanto ha segnato il popolo salentino e che ha dato il titolo ad un brano degli Abash contenuto nel disco&nbsp;\u201cMadri\u201d, un episodio storico che andrebbe rivisto oggi pi\u00f9 che mai in chiave allegorica rispetto agli scenari attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra \u00e8 rievocata in un altro brano degli Abash, ispirato alla poesia di Ungaretti &#8220;Non gridate pi\u00f9&#8221; dove l&#8217;unico grido lo lancia il poeta nelle sue parole &#8220;cessate d&#8217;uccidere i morti se li volete ancora udire&#8221;, affinch\u00e9 il sacrificio di chi ha dato la propria vita per un ideale di pace non finisca nel silenzio simile al rumore &#8220;del crescere dell&#8217;erba dove non passa l&#8217;uomo\u201d.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MADRI SENZA TERRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE&#8217; nel disco &#8220;Madri senza terra&#8221; e dal successo di critica che meritatamente ha ricevuto &#8211; conclude Meri &#8211; , che meglio si pu\u00f2 riassumere &nbsp;la maturit\u00e0 artistica del gruppo che sperimenta attraverso la musica una esperienza unica di suoni e di ritmi diversi &nbsp;tra loro in un&#8217;unica miscela espressione di un dialogo fecondo tra le radici e le varie culture del Mediterraneo. La musica come dialogo,&nbsp;la musica che unisce ci\u00f2 che &nbsp;gli interessi di parte e le strategie di potere dividono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La musica come invocazione di speranza, come inno alla gioia nonostante tutto, e penso ad un altro brano composto dagli Abash dal titolo &#8220;Mar\u00e0n Ath\u00e0&#8221; che richiama l&#8217;antica preghiera cristiana in lingua aramaica il cui significato &#8220;Signore, vieni&#8221;, mai come ora si pu\u00f2 leggere come una profonda invocazione affinch\u00e9 il &#8220;Signore&#8221; da qualunque popolo invocato venga tra noi. Proviamo ad immaginarlo non come un vecchio padre dalla barba bianca e dal viso buono che scende da una nuvola ma come il bene di cui attraverso la bellezza delle nostre azioni ispirate dalla spiritualit\u00e0 l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 in fondo capace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La copertina stessa del disco con l&#8217;immagine di una culla vuota d\u00e0 il senso alla riflessione che ne riviene, la madre intesa come colei che genera vita ma che al tempo stesso vede strapparsela via dalla follia della guerra. Una madre che si identifica in senso pi\u00f9 ampio nella terra madre generatrice di popoli e di culture, che lungi dal proliferare attraverso il dialogo e l&#8217;incontro e lo scambio di conoscenze, come pure \u00e8 avvenuto nella storia, troppo spesso si inaridisce attraverso l&#8217;odio strumentalmente fomentato da subdoli giochi di potere.\u201d <br \/> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DtvjQwzvhWM&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DtvjQwzvhWM&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pWc3l8mXgN8&amp;index=2&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pWc3l8mXgN8&amp;index=2&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8vGZLImvhTs&amp;index=6&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8vGZLImvhTs&amp;index=6&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-7Urv070fbI&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl&amp;index=10\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-7Urv070fbI&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl&amp;index=10<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=V9tXbDaGRsA&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl&amp;index=5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=V9tXbDaGRsA&amp;list=PLnFbeM3HZ_I7D-d6sikXYSFn1cNYM_0jl&amp;index=5<\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7aAFBGkaRtw\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-55125","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55125\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}