{"id":55413,"date":"2017-05-14T07:03:52","date_gmt":"2017-05-14T07:03:52","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55413"},"modified":"2017-05-14T07:03:52","modified_gmt":"2017-05-14T07:03:52","slug":"liceali-in-lea-nella-pelle-delle-donne-teatrolab2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55413","title":{"rendered":"LICEALI IN \u201cLEA NELLA PELLE DELLE DONNE\u201d &#8211; TEATROLAB.2"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"lea nella pelle delle donne\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34275367950\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4177\/34275367950_ef607e4b01_z.jpg\" alt=\"lea nella pelle delle donne\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><a title=\"lea nella pelle delle donne\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34530167431\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4173\/34530167431_feea8fa966_z.jpg\" alt=\"lea nella pelle delle donne\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a> Venerd\u00ec 21 aprile 2017 \u00e8 andato in scena presso il Teatro Rossini Comunale \u201c<strong>Lea nella pelle delle donne<\/strong>\u201d proposto dal Liceo scientifico di Bari \u201cG. Salvemini\u201d e curato drammaturgicamente da due maestri: <strong>Anna Garofalo<\/strong> e <strong>Rocco Capri Chiumarulo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Una voce narrante che, inizialmente, si nasconde tra il pubblico, ricorda gli avvenimenti del Bataclan. Parigi 2015, la morte porta via vite di giovani innocenti in un luogo impreziosito dalla musica.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201c<i>Sono adirato per questo gesto infame, come tutti quelli avvenuti in luoghi civili nel mondo. Ma allo stesso tempo so che il teatro esiste ancora, ed esister\u00e0 fino a quando ci sar\u00e0 l\u2019uomo perch\u00e9 attraverso esso possiamo dire delle cose: possiamo essere veicoli per comunicare delle cose, per sostenere valori e un\u2019etica di cui oggi, pi\u00f9 che mai, abbiamo bisogno. Dovunque vi sia l\u2019uomo c\u2019\u00e8 teatro. Non \u00e8 possibile fermare questa forza che si autoalimenta a<\/i><a title=\"lea nella pelle delle donne\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34275367580\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4188\/34275367580_9fdb2edb31_z.jpg\" alt=\"lea nella pelle delle donne\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><i>ttraverso l\u2019uomo stesso. Siamo in grado di commuoverci, di ridere, di riflettere<\/i><i>, di rimanere amareggiati quando vediamo sul palco attori e attrici che donano la loro anima per ricordarci come va il mondo. A volte ci dimentichiamo<\/i><i> che non sono altro che rappresentazioni di noi stessi. Casi come quello del Bataclan non sono altro che rappresentativi: colpire l\u00e0 dove la gente sta bene, dove ci si riunisce per stare bene, colpire i giovani, la cultura come quella che stiamo vivendo in questi giorni. Ed ecco che tutto il mondo ha reagito, facendosi sentire ancora pi\u00f9 forte.. e allora io non taccio, perch\u00e9 non voglio tacere. (\u2026) La voce di chi sta su queste tavole di legno deve gridare ancora pi\u00f9 forte, deve sentirsi e dire \u201cNon abbandonare! Non smettere di andare a teatro e non smettere di vivere!\u201d Non cediamo alla paura, non cedete alla paura. Quello che \u00e8 successo a Parigi e in altre citt\u00e0, vuole portarci a non fidar<\/i><i>ci pi\u00f9 dei nostri simili e dei nostri concittadini. Noi oggi non potevamo stare in silenzio dinanzi a tutto questo. Noi oggi vogliamo gridare a<\/i><a title=\"lea nella pelle delle donne\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34275368320\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4191\/34275368320_00de1ff7c5_z.jpg\" alt=\"lea nella pelle delle donne\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><i>l mondo che siamo contro ogni genere di violenza<\/i>.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Cordoglio alle vittime di Parigi dell\u2019agguato sugli Champs Elys\u00e8\u00e8s del giorno precedente 20 aprile. Binomio perfetto con quanto si sta per rappresentare. In scena solo il buio: il sipario \u00e8 ancora chiuso e una voce canta. Calabrese, siciliano, salentino si mescolano alla \u201cO mia bella Madonnina\u201d per narrare la vicenda di Lea Garofalo. Lea \u00e8 nata in una famiglia calabrese della\u2019ndrangheta, da cui decide di distaccarsi e denunciare. A casa, tuttavia, l\u2019aspetta la morte: un marito, \u201cun bestione\u201d che chiama a s\u00e9 solo la vendetta. Intuibile metafora: la pecorella che scappa dal lupo. Un lupo affamato che brama solo di mangiarla. Nonostante i tanti anni di protezione e di scorta, nel 2009 commette, forse un errore: sceglie di tornare a convivere con suo marito. Quest\u2019ultimo cerca due volte di ucciderla, la seconda \u00e8 quella fatale. Musica, balli, semplici oggetti di scena per esprimere anche il ruolo della mafia nel Sud.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201c<i>Mafia siamo noi che passiamo con il rosso, Mafia siamo noi che gettiamo la carta per terra. Mafia sono le donne sempre vestite di nero<\/i>\u201d. Quel nero che nasconde l\u2019o<a title=\"lea nella pelle delle donne\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34275367760\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4165\/34275367760_d723ea65bc_c.jpg\" alt=\"lea nella pelle delle donne\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>scurit\u00e0 della morte, della violenza. Quella cenere mescolata al rosso del sangue che la donna moderna, forse ricerca, una volta sottomessa all\u2019amore patologico dell\u2019uomo che la perseguita.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201c<i>Dimmi Lea perch\u00e9 sei tornata? Eppure sapevi che voleva solo ucciderti<\/i>.\u201d Una domanda alla quale nessuno sa dare una risposta. Un teatro a pi\u00f9 voci intorno alle figure di Lea e di suo marito Carlo. Il teatro diviene un memoriale alla Donna, alla violenza sulla Donna. Ma Lea muore, esattamente come chiunque di noi cede alle minacce della mafia, del terrorismo, dell\u2019uomo. Sul palco solo due colori: il bianco e il nero. Il bianco candore della donna, il nero pungente dell\u2019uomo che l\u2019abbraccia lasciandola cadere. Di rimando, solo silenzio. <strong>L\u2019unico applauso al termine dello spettacolo<\/strong>, a sottolineare il vuoto assolto dalla suggestionante riflessione su temi cos\u00ec attuali. Una domanda sorge innata: <strong>quante altre morti dobbiamo ascoltare in tv<\/strong> per non riuscire a guardare oltre il confine della morte o dell\u2019indifferenza del \u201ctanto non tocca (a) me\u201d?<\/p>\n<p><a title=\"lea nella pelle delle donne\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34275368530\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4158\/34275368530_8b484c497b_c.jpg\" alt=\"lea nella pelle delle donne\" width=\"660\" height=\"357\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-55413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}