{"id":55763,"date":"2017-06-29T08:38:45","date_gmt":"2017-06-29T08:38:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55763"},"modified":"2017-06-29T08:38:45","modified_gmt":"2017-06-29T08:38:45","slug":"suburbia-di-a-capurso-approda-a-fiof-r-evolution-2017-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55763","title":{"rendered":"\u201cSUBURBIA \u201c DI A. CAPURSO APPRODA A FIOF R-EVOLUTION 2017"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"suburbia alessandro capurso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35605892465\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4060\/35605892465_a13f893b01_z.jpg\" alt=\"suburbia alessandro capurso\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"suburbia alessandro capurso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/34796957423\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4280\/34796957423_19d40ca861.jpg\" alt=\"suburbia alessandro capurso\" width=\"400\" height=\"211\" \/><\/a>Dal 12 al 30 luglio la mostra fotografica \u201cSuburbia\u201d di Alessandro Capurso sar\u00e0 ospitata a Barletta al\u2019interno della prestigiosa FIOF R-evolution 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riproponiamo la recensione della mostra a firma di Giuseppe Scaglione &#8211; critico d\u2019arte ed esperto cultore di\u2026 cultura prestato alla dirigenza di istituti bancari \u2013 pubblicata sul n. 22 del settimanale \u201cLa voce del paese\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">__________&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione del finissage di \u201cSuburbia\u201d &#8211; mostra fotografica di Alessandro Capurso che si colloca nell\u2019ambito di Fotoarte, di cui abbiamo scritto nei numeri precedenti -, il 9 giugno, il curatore della mostra Pio Meledandri, gi\u00e0 Direttore del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, ha voluto e presentato una conversazione sul tema \u201cLa fotografia nell\u2019arte globale\u201d con il Critico d\u2019Arte Giuseppe Scaglione, al quale abbiamo rivolto alcune domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Suburbia \u00e8 stata un successo personale di Capurso. Tu che ne segui il cammino di artista cosa pensi di questa tappa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senz<a title=\"suburbia alessandro capurso\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35605892805\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/c1.staticflickr.com\/5\/4158\/35605892805_351cbcca86.jpg\" alt=\"suburbia alessandro capurso\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a>a dubbio partecipare a Fotoarte \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un successo. \u00c8 una kermesse prestigiosa e l\u2019edizione 2017, curata da Raimondo Musolino e che ha coinvolto personaggi del calibro di Marcello Carrozzo, non ha deluso le aspettative. Eravamo in molti a Taranto nella serata di apertura ad ascoltare il maestro Piergiorgio Branzi, ad ammirare le sue opere e quelle di altri artisti, tutti di rilievo. Emergenti o di provata esperienza e bravura. Come Franco Sortini, per esempio. Insomma, Capurso si \u00e8 inserito a pieno titolo dentro un perimetro di qualit\u00e0. Grazie ad innate doti artistiche ma anche grazie alla costante applicazione, ed allo studio dell\u2019arte. Capurso \u00e8 un artista che legge e che studia, che ascolta, che dibatte, che si confronta, che ascolta. Con attenzione ed umilt\u00e0, conscio di non avere alle spalle un percorso accademico, ma di poter comunque contare sulle qualit\u00e0 personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suburbia \u00e8 un passo avanti in questo senso. Fedele al suo lemma visivo, che attraverso l\u2019indagine sui luoghi punta a cogliere e presentare le condizioni esistenziali dell\u2019uomo. Gli scatti questa volta riguardano la metropolitana di Napoli, un\u2019opera monumentale dall\u2019accento artistico importante, alla cui realizzazione hanno partecipato, tra gli altri, gli architetti Gae Aulenti, Alessandro Mendini e Dominique Perrault. Dentro un efficace progetto artistico curato dal Critico d\u2019Arte Achille Bonito Oliva. Capurso ne ha studiato i contenuti ed i riferimenti alla storia dell\u2019arte, ed ha realizzato scatti in cui la cromia evolve verso la declinazione espressionista della visione. Insomma, dopo gli accenti metafisici di \u201cMetamorphosi\u201d, la concettualizzazione di \u201cTracce\u201d, ora ha attraversato l\u2019esperienza espressionista, coniugata in molti scatti alla pop-art. Non \u00e8 poco per un autodidatta dell\u2019arte. Bravo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; A volte, nel sentire comune, si esprimono perplessit\u00e0 sul fatt<\/strong><strong>o che un fotografo sia un artista. Quindi ti faccio una domanda diretta, la fotografia pu\u00f2 essere arte?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo che s\u00ec. Per\u00f2 vediamo di capirci bene. La fotografia \u00e8 un codice comunicativo, come la scrittura, il suono, la gestione della materia e del colore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scrittura pu\u00f2 essere per esempio un articolo di cronaca, quindi informazione. Pu\u00f2 essere un documento o una sentenza, quindi statuizione. Ma pu\u00f2 essere anche romanzo o poesia, quindi arte. Il suono pu\u00f2 essere rumore, allarme, oppure musica quindi arte. La materia pu\u00f2 essere manipolata nell\u2019industria, nell\u2019edilizia comune, oppure pu\u00f2 essere architettura, scultura, installazione, quindi arte. Anche il colore pu\u00f2 essere industria, edilizia, oppure pittura, quindi arte. Allo stesso modo la fotografia pu\u00f2 essere cronaca, reportage, ricordo di momenti e situazioni, oppure arte. Quando? Cominciamo con il cercare una definizione condivisibile della parola ARTE. \u00c8 l\u2019attivit\u00e0, qualsiasi attivit\u00e0, che permette di creare ci\u00f2 che prima non c\u2019era, esprimendo se stessi. Con il proprio lavoro gli artisti raccontano di s\u00e9, la propria visione del mondo e della realt\u00e0 che osservano. Non solo la realt\u00e0 oggettiva ma anche la realt\u00e0 soggettiva, i sentimenti, le condizioni esistenziali. Proprie e collettive. Mostrano il proprio punto di vista. In sostanza, creano. Quando la fotografia \u00e8 creata al fine di condividere la propria visione e il proprio sentire e arriva al cuore o allo stomaco, allora \u00e8 arte. E perch\u00e9 sia tale, la condizione indispensabile \u00e8 che l\u2019artista abbia qualcosa da dire, un messaggio, una visione. Altrimenti \u00e8 solo un esercizio di stile o di tecnica. Ma non basta. L\u2019arte non si sostanzia nell\u2019opera fisicamente intesa. Quadro, scultura, fotografia. Anche un concerto, un balletto, una performance sono opere d\u2019arte, realizzate dal \u201ctalento\u201d. Ci\u00f2 che rimane, ed \u00e8 l\u2019arte, \u00e8 l\u2019arricchimento e la crescita del pubblico che lo ha seguito. La cultura. Solo il talento di chi sa raccontare o creare si pu\u00f2 definire ARTE. Bisogna tornare a parlare di talento, ovvero di ci\u00f2 che permette a un artista di \u201cprenderci\u201d. Per chi ama la filosofia, direi il noumeno, non solo il fenomeno. La dimensione contemporanea dell\u2019arte, con le sue declinazioni astratte, informali, gestuali, concettuali, installatorie, performative, non deve trarre in inganno sul tema del talento. Ne occorre sempre e comunque, anzi forse anche in misura maggiore, per questo genere di messaggi e di codici comunicativi. Il resto non conta, senza il talento. Convinciamocene tutti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>&#8211; Piuttosto chiaro. Ma potresti dire qualcosa di pi\u00f9 sulle modalit\u00e0 della<\/strong><strong> fotografia artistica contemporanea, ovvero come i fotografi veicolano il loro messaggio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Fermo restando il tema del talento, del valore ontologico dell\u2019opera d\u2019arte, le modalit\u00e0 sono molteplici. Intanto partirei da un assunto, se \u00e8 davvero chiaro ci\u00f2 che si diceva prima. Ovvero che non si tratta semplicemente di persone dietro un obiettivo, col ditino pronto a scattare con una determinata esposizione o apertura di diaframma, per cogliere l\u2019attimo fuggente di una inquadratura. Si tratta invece di artisti, dotati cio\u00e8 di talento artistico, che si servono della fotografia come strumento per trasferire creativamente i propri messaggi e le proprie riflessioni sulla contemporaneit\u00e0. La fotografia artistica odierna vede il fotografo come un progettista del proprio set, la cui finalit\u00e0 \u00e8 quella di creare una scena che generi una visione nel fruitore. Che arrivi al cuore, alla mente o all\u2019anima. \u00c8 ormai superata la dimensione puramente documentaria degli anni Sessanta e Settanta. La traccia di queste immagini \u00e8 presentata dall\u2019artista come opera d\u2019arte e non pi\u00f9 come mera registrazione degli eventi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>&#8211; Nella tua conversazione, al finissage, sono emersi e sono stati apprezzati i riferimenti alla produzione contemporanea e le considerazioni che hai svolto in termini critici artistici. Hai descritto i principali orientamenti e le tendenze. Potresti riassumerli per noi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Sostanzialmente la fotografia artistica contemporanea si rif\u00e0 a due ampi filoni, la fotografia concettuale e quella che definirei fotografia \u201cnarrativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il termine <i>concettuale,<\/i> nell\u2019arte, ha un significato largo. Il primo artista ad usare questa definizione fu Joseph Kosuth, circa alla met\u00e0 degli anni Sessanta. Presentava opere la cui finalit\u00e0 risiedeva nell\u2019attivit\u00e0 del pensiero. \u00c8 del 1965 una delle sue opere pi\u00f9 famose, \u00abUna e tre sedie\u00bb, in cui espone una sedia vera, l\u2019immagine fotografica di una sedia e la definizione di un vocabolario della parola &#8220;sedia&#8221;. L\u2019intento era di avviare nello spettatore la riflessione sulla correlazione, non sempre agevole anzi a volte conflittuale, che esiste tra la realt\u00e0 oggettiva, la sua rappresentazione iconica (immagine) e la sua rappresentazione logica (parola). \u00c8 quindi un codice comunicativo che punta a stimolare l&#8217;attivit\u00e0 intellettuale. La fotografia \u00e8 \u201cconcettuale\u201d quando, tramite oggetti reali e concreti, esprime un concetto che pu\u00f2 non avere nulla a che fare con il loro senso quotidiano. \u00c8 un tipo di arte che inizialmente viene concepita nella mente del fotografo e poi messa in scena per realizzare e comunicare tale visione. Questo tipo di fotografia \u00e8 l&#8217;opposto del fotogiornalismo, in cui lo scatto cattura immagini reali cos\u00ec come avvengono in quel momento, senza alcuna manipolazione. La concettuale \u00e8 studiata ed intenzionale e mira ad un risultato specifico nella mente di chi guarda, cos\u00ec come avviene con un dipinto. La tecnologia ha permesso alla fotografia concettuale di diventare pi\u00f9 surreale, permettendo al fotografo di unire immagini ed oggetti che altrimenti non sarebbe possibile accostare.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Proprio per queste sue caratteristiche di forte impatto comunicativo viene spesso utilizzata dalla pubblicit\u00e0. Insomma, \u00e8 l&#8217;arte di comunicare un \u201cconcetto\u201d alla mente dello spettatore, attraverso il contenuto di una fotografia. Si tratta di un tipo di opere in cui l&#8217;artista inserisce varie componenti nella sua inquadratura, in modo che la sua idea o il suo concetto diventino immediatamente leggibili. Spesso viene utilizzato un software di editing per mixare pi\u00f9 componenti nella stessa fotografia, oppure al contrario altri fotografi espongono ci\u00f2 che compare in un unico scatto. Qualunque sia la tecnica utilizzata, la fotografia concettuale \u00e8 uno dei generi pi\u00f9 creativi della fotografia. Perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 complessa, ma soprattutto perch\u00e9 occorrono tempo e pazienza perch\u00e9 l\u2019immagine concettuale sia perfetta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Nella fotografia \u201cnarrativa\u201d la visione \u00e8 contenuta all\u2019interno di un\u2019unica immagine, che riproduce realisticamente la scena, esattamente come nella pittura figurativa dei secoli scorsi. \u00c8 anch\u2019essa progettualit\u00e0. \u00c8 una messa in scena, costruita come un vero e proprio set cinematografico dove tutto \u00e8 predisposto in anticipo rispetto al tempo dello scatto fotografico. Previsto e preparato come l\u2019atto conclusivo di un processo creativo pi\u00f9 ampio. Tra i principali protagonisti di questo genere fotografico occorre menzionare Jeff Wall, storico dell\u2019arte e artista egli stesso, celebrato dalla critica gi\u00e0 dagli anni Ottanta. Wall ricostruisce scene ed eventi che sembrano \u201cimpalpabili\u201d come scrive la Cotton, \u201ccome una scena vista per caso\u201d e dove le inquadrature e le angolazioni di ripresa rimandano alla sua ampia cultura storico-artistica, prevalentemente di stampo classico.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">A cambiare non \u00e8 solo l\u2019idea del fotografo come cacciatore di attimi unici e irripetibili, ma anche il concetto stesso di artista come unico e vero interprete della sua stessa opera. L\u2019artista non lavora quasi mai da solo, bens\u00ec in equipe. La ricostruzione delle scene e delle ambientazioni avviene grazie alla collaborazione di uno staff di persone coordinate dal fotografo stesso, che concorre al raggiungimento del medesimo obiettivo. Immortalare un paesaggio, un personaggio, un luogo. Farlo in un determinato contesto, con determinate caratteristiche, luci, ombre, angolazioni e inquadrature. Queste fotografie bloccano un momento che \u00e8 solo apparentemente casuale, riproposto, ripensato e ricreato con estrema perizia tecnica, una perfetta \u201cri-creazione\u201d della realt\u00e0 circostante in cui il solo e unico \u201cautore\u201d diventa colui che guarda, colui che ha il compito e il potere di dare un inizio ed una fine alla narrazione. L\u2019artista suggerisce un percorso, ma siamo noi osservatori a determinare, osservando le fotografie, la successione degli eventi, siamo solo noi gli autori della nostra storia, del nostro romanzo personale, a creare la correlazione tra \u201cfantasie collettive e realt\u00e0\u201d. Se Jeff Wall rappresenta il punto di avvio di questa tendenza direi neoclassica, molti hanno intrapreso la stessa strada, ciascuno con le sue peculiarit\u00e0 metodologiche, contenutistiche ed espressive.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>&#8211; Spesso tu parli di correlazioni. Tra le diverse opere d\u2019arte ma anche tra le diverse forme di arte. Al punto che mi sento di affermare che \u00e8 un po\u2019 il tratto distintivo della tua attivit\u00e0 di intellettuale. Quali sono le potenzialit\u00e0 della fotografia artistica, in questo senso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">S\u00ec, credo che la correlazione tra le arti, anzi \u201cle correlazioni\u201d al plurale perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 solo un unico modo per correlare le arti tra loro, siano il paradigma pi\u00f9 alto della contemporaneit\u00e0. Che poi permette allo stesso artista di avvalersi di una pluralit\u00e0 di codici comunicativi, inclusa la fotografia. In parole povere, l\u2019artista contemporaneo pu\u00f2 interfacciare il fruitore con un quadro ad olio, figurativo o astratto, con un\u2019opera materica o con la scultura plastica tradizionale, con una performance o con una installazione, a seconda della pulsione del momento. O con la fotografia. Insomma pu\u00f2 presentare la sua \u201cvisione\u201d esistenziale in molti modi, la cui coerenza \u00e8 data dal messaggio che vuole trasmettere. O con pi\u00f9 modalit\u00e0, contestualmente in una unica opera, o un\u2019unica mostra, o un\u2019unica kermesse. Ci\u00f2 che tiene insieme i vari codici comunicativi adottati \u00e8 il \u201cvalue\u201d della sua esperienza di artista e la risposta interpretativa dello spettatore. Questo ragionamento, e queste esperienze, hanno consentito per esempio il recupero del mito classico nella contemporaneit\u00e0. Altrimenti impossibile, o banale. \u201cAltri tempi, altri miti\u201d \u00e8 stato il titolo della recente Quadriennale di Roma. In cui le opere presentate includevano spesso il linguaggio fotografico. Ovvero installazioni in cui le immagini fotografiche si fondevano con elementi materici, pittorici e plastici, sotto diverse declinazioni estetiche. La Biennale di Venezia in corso, dal titolo \u201cViva arte viva\u201d, prosegue in questa ricerca, in pi\u00f9 di un padiglione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>&#8211; Quindi la fotografia artistica, e di questo sar\u00e0 contento il nostro Alessandro Capurso e tutti gli altri bravi fotografi artistici, ha un futuro importante nel mondo dell\u2019arte?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente s\u00ec. Installazioni, performances, scenografie, opere &#8211; concettuali o meno &#8211; che oltre alla fotografia includano la musica e la parola, sono queste il futuro dell\u2019arte. Pi\u00f9 dinamica e viva che mai. Anzi, \u201cviva arte viva\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-55763","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55763\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}