{"id":55980,"date":"2017-07-24T09:06:05","date_gmt":"2017-07-24T09:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55980"},"modified":"2017-07-24T09:06:05","modified_gmt":"2017-07-24T09:06:05","slug":"apprezzamenti-per-raffaella-rizzi-al-festival-letterario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=55980","title":{"rendered":"APPREZZAMENTI  PER RAFFAELLA RIZZI AL FESTIVAL LETTERARIO"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"raffaella rizzi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35998684911\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4322\/35998684911_545af1a73a_z.jpg\" alt=\"raffaella rizzi\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><a title=\"folle solitarie raffaella rizzi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35962183902\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4316\/35962183902_4bcc783797_z.jpg\" alt=\"folle solitarie raffaella rizzi\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> Tra gli autori del festival letterario \u201c<strong>Il libro possibile<\/strong>\u201d invitati a Polignano il 7 luglio scorso, incontriamo <strong>Raffaella Rizzi<\/strong>, che con la sua la rubrica \u201cFotografando i pensieri\u201d d\u00e0 lustro al nostro giornale \u201cLa voce del paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Raffaella, studi classici e laurea in Lingue e Letterature straniere, impiegata presso il Policlinico e perfezionatasi in scrittura creativa frequentando corsi con Baricco, Carofiglio e Lattanzi, <strong>presenta<\/strong> nell\u2019intima ed accogliente via Mulini \u201c<strong>Folle solitarie<\/strong> &#8211; <strong>Il Romanzo novecentesco in Corrado Alvaro e John Dos Passos<\/strong>\u201d edito \u201cTra le righe libri\u201d, sua tesi di laurea meditata in estate &#8211; in spiaggia &#8211; e scritta nel 1997 su un tema attualissimo: la solitudine esistenziale che si amplifica tra la gente. L\u2019editore Andrea Giannasi casualmente l\u2019ha letta e ha deciso di pubblicarla. Un caso assolutamente pi\u00f9 unico che raro, quello della Rizzi, che ha pubblicato due libri &#8211; il primo \u201c<strong>Una foto ai pensieri<\/strong>\u201d nel 2014 &#8211; senza aver mai chiesto aiuti \u201ceditoriali\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>IL TALENTO LETTERARIO DI RAFFAELLA RIZZI<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">In \u201cFolle solitarie\u201d emerge il talento della narratrice non condizionato, esaltato o rarefatto dai propri vissuti. Raffaella \u00e8 creativamente introspettiva nel suo narrare, guarda il mondo, \u00e8 nel mondo, nel cuore degli uomini, in ascolto. Accoglie, riflette ad alta voce e trascina nella storia.<a title=\"folle solitarie raffaella rizzi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35740159660\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4305\/35740159660_65c5ed3646_z.jpg\" alt=\"folle solitarie raffaella rizzi\" width=\"400\" height=\"533\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">L\u2019architettura letteraria \u00e8 di assoluto pregio, i concetti sono sedimentati nel contesto storico ma mai farraginosi, le riflessioni sono pertinenti e meditate. I passaggi di Dos Passos in inglese, nel finale proposti in italiano, donano ritmo alla lettura. Nelle stesse traduzioni in inglese non si sente la necessit\u00e0 di sottotitoli.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il suo \u00e8 uno studio corposo, una ricerca approfondita che d\u00e0 vita ad una produzione letteraria autorevole, preziosa e scorrevole, tutt\u2019altro che accademica anche nella necessaria contestualizzazione storica.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Ha del prodigioso la fluidit\u00e0 con cui le riflessioni personali, l\u2019analisi degli autori e della loro produzione e la necessaria disamina critica, si innestano ed amalgamano in una narrazione mai banale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Si percepisce l\u2019attenzione della scrittrice nel rendere non solo originale e interessante la comparazione letteraria, per altro felice ed indovinata, ma anche piacevole ed accattivante il suo ascolto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Dona infatti alla sua opera un ritmo che invita all\u2019approfondimento e rende la lettura godibilissima ed intrigante, il tutto con istintiva e al contempo sapiente ed innata abilit\u00e0 narrativa.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">La struttura di \u201cFolle solitarie\u201d e la splendida prefazione di Mario Sechi lo confermano: 176 pagine, divise in quattro capitoli, i primi due dedicati a Corrado Alvaro, il terzo a Dos Passos, il quarto al confronto tra i due scrittori con 25 testi presi in esame nella bibliografia ed altri 33 critici. Sono 20 le opere cui si fa riferimento e ben 75 le ampie note inserite a fine libro, per lasciar leggerezza e brio alla lettura ed interessanti tracce di approfondimento.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Un\u2019opera letteraria che arricchisce il lettore a prescindere, toccando per altro un tema oggi pi\u00f9 che mai attuale: la solitudine esistenziale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>\u201cLA VITA DI OGNI UOMO \u00c8 UNA RICERCA SPIETATA E SOLITARIA\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">La solitudine che nasce dall\u2019egoismo e dall\u2019incomunicabilit\u00e0 vissuta nella metropoli da Dos Passos e quella interiorizzata nei personaggi di Alvaro potrebbero essere traslate, a distanza di quasi un secolo, nella solitudine generata dai social, affollate piazze vir<a title=\"folle solitarie raffaella rizzi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35740159980\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4323\/35740159980_2c109d6e08_z.jpg\" alt=\"folle solitarie raffaella rizzi\" width=\"400\" height=\"533\" \/><\/a>tuali che &#8211; paradossalmente &#8211; nel momento in cui aggregano, generano processi di solitudine che a sua volta innescano disgregazione sociale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Di solito &#8211; abbiamo chiesto a Raffaella &#8211; nelle tesi di laurea si ravvisa un \u201cquid\u201d accademico, una ricercatezza che le differenzia dalle produzioni letterarie diffuse dall\u2019editoria, dotate di un appeal che seduce il lettore comune al pari del letterato\u2026 Cosa ha reso questo suo lavoro speciale, al punto da essere non proposto ma scelto dal suo editore?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cUn ruolo di rilevo nella scelta da parte dell\u2019editore, che ha fortemente voluto pubblicare questo lavoro definendolo ottimo, \u00e8 stato sicuramente svolto dal paragone quasi assurdo fra due autori che, bench\u00e9 contemporanei (Alvaro \u00e8 nato nel 1895 ed ha vissuto fino al 1956; Dos Passos \u00e8 nato nel 1896 ed \u00e8 morto nel 1970) hanno vissuto in contesti sociali completamente differenti. Alvaro \u00e8 nato a San Luca, in Calabria dove ha trascorso l\u2019infanzia per poi studiare e vivere tra Amelia, Roma, Catanzaro, Milano, ma anche a Parigi, Berlino e in Russia. Dos Passos invece \u00e8 americano di Chicago, nato al di fuori del matrimonio di un facoltoso avvocato. Studia in una prestigiosa universit\u00e0 nella stessa citt\u00e0, si reca in Europa durante un viaggio di formazione e completa gli studi ad Harvard. Entrambi vivono l\u2019esperienza della guerra &#8211; Dos Passos si arruola come volontario in un corpo di ambulanze e presta servizio in Francia, Alvaro \u00e8 ufficiale di fanteria. La partecipazione di entrambi al conflitto influisce inevitabilmente sulla loro poetica letteraria. Il mio editore pubblica prevalentemente testi legati al \u2018900 e, affascinato dal mio testo che abbraccia il periodo della seconda guerra mondiale e di quanto ne consegue sia in Europa che in America attraverso lo sguardo profondo di due letterati, ha insistito per pubblicarlo.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>SOLITUDINI A CONFRON<\/strong><strong>TO <\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Alvaro \u00e8 uomo del Sud. Poeta, romanziere di respiro europeo, diarista, autore e critico di teatro nonch\u00e9 finissimo traduttore, intellettuale e saggista di rilevanza assoluta. Nel 1951 strappa il premio Strega con \u201cQuasi una vita\u201d a Levi e Moravia,<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Il suo \u00e8 un lirismo neorealista intriso di speranza, scrive di realt\u00e0 del Sud ma non immu<a title=\"folle solitarie raffaella rizzi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35962184162\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4312\/35962184162_aff0e56acc_z.jpg\" alt=\"folle solitarie raffaella rizzi\" width=\"400\" height=\"533\" \/><\/a>tabili. Da studente viene espulso dal collegio dei gesuiti perch\u00e9 legge poesie di D\u2019Annunzio ed altre opere letterarie \u201cproibite\u201d. Sottotenente poco pi\u00f9 che ventenne, nel 1916 viene ferito durante la guerra nel Carso e perder\u00e0 in parte l\u2019uso del braccio destro. Firmer\u00e0 il manifesto di Croce e per questo sar\u00e0 vittima dello squadrismo. A Roma \u00e8 redattore del Resto del Carlino, poi del Corriere della Sera, della Stampa, \u00e8 corrispondente all\u2019estero e nel 1945 direttore del giornale radio Rai.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Raffaella descrive \u201c il suo studio espressionistico della deformit\u00e0 dello spirito dell\u2019uomo inchiodato a nuove forme di solitudine.\u201d Un affresco della la societ\u00e0 dell\u2019epoca che si collega al realismo americano ed al concetto di uomo nuovo espresso da Whitman e Dos Passos.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Per lei \u201csono personaggi bidimensionali, simili a fotografie\u201d quelli descritti da Dos Passos, \u201cprofondamente passivi, accomunati dalla solitudine&#8230;\u201d in Alvaro, protagonisti di \u201cpagine distillate dall\u2019esperienza autentica di due uomini che hanno scontato su di s\u00e9 le atrocit\u00e0 del conflitto.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">Di John Dos Passos esalta nella scelta dei brani, il linguaggio giornalistico, con frasi brevi e incisive e la capacit\u00e0 di personificare la citt\u00e0 attraverso la descrizione di \u201c\u2026uomini travolti dall\u2019anonimato tramite frammentazione narrativa\u2026\u201d uomini falliti, corrotti, vittime del loro stesso cinismo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201dL\u2019unico vero personaggio di \u201cManhattan\u201d &#8211; scrive nel suo libro Raffaella &#8211; \u00e8 la metropoli, i fatti raccontano lo stato d\u2019animo della citt\u00e0 pi\u00f9 quello di chi la abita.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">D\u2019altronde, quella che Dos Passos ricrea con ineguagliabile nitidezza \u00e8 una realt\u00e0 urbana che tutto ingloba e tutto assimila, dove la potenza della scatenata economia statunitense detta i ritmi di una vita accelerata e frenetica, adottando la tecnica multidimensionale delle trame simultanee.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>DISPERATAMENTE SOLI ANCHE NEI SOCIAL?&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">La solitudine vissuta nella metropoli da Dos Passos e quella interiorizzata nei personaggi di Alvaro potrebbero essere traslate a distanza di quasi un secolo nella solitudine generata dai social, affollate piazze virtuali che &#8211; paradossalmente &#8211; nel momento in cui aggregano, generano processi di solitudine che a loro volta innescano disgregazione sociale. Cosa \u00e8 per Raffaella la \u201csolitudine\u201d e volendole dare una accezione positiva, perch\u00e9 talvolta \u00e8 necessaria se non terapeutic<a title=\"una foto ai pensieri\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/35324052583\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4303\/35324052583_4b1c8e534a_z.jpg\" alt=\"una foto ai pensieri\" width=\"400\" height=\"709\" \/><\/a>a?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cLa solitudine \u00e8 una parola che mi ha sempre affascinata, sin da piccola. Amavo trascorrere ore in solitudine, immersa nei miei libri e circondata da fogli su cui annotavo continuamente pensieri e riflessioni. Stare da soli \u00e8 utile per riflettere su se stessi, per imparare ad amarsi, ad accettare i propri limiti e a capire meglio quelli degli altri per poter poi instaurare rapporti umani. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche un\u2019accezione negativa della parola ed \u00e8 proprio quella &#8211; che io definisco a doppio taglio &#8211; della solitudine nella folla. Sentirsi soli in mezzo a una miriade di persone \u00e8 quasi terrorizzante: pensare di essere un numero nella massa, un essere che passa inosservato, qualcuno che non conta nulla, che suscita indifferenza \u00e8 davvero terribile. Ed \u00e8 quello che succede oggi: nei social apparentemente ognuno di noi ha un ruolo fondamentale, ha voce in capitolo, \u00e8 in contatto con il mondo\u2026 ma in realt\u00e0 \u00e8 solo davanti ad un computer, illudendosi di essere al centro del mondo. Passa inosservato proprio come i numeri nella massa di cui parlo nel mio libro, dove la confusione del conflitto, la molteplicit\u00e0 di vite affastellate nella metropoli non fanno altro che ridurre, fino ad azzerare, l\u2019umanit\u00e0 dei rapporti e a renderli semplici contatti fra fantocci e questo mi porta inevitabilmente a comparare le folle solitarie del \u2018900 alle folle virtuali del mondo dei social ugualmente composte da individui soli.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><strong>\u201cLA SCRITTURA \u00c8 FATTA DA BRICIOLE DI ANIMA\u2026\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cUna foto ai pensieri\u201d, racconto biografico pubblicato nel 2014 ispirato dalla pi\u00f9 dolorosa delle esperienze che una donna, una madre possa vivere, la perdita di un figlio. \u201cFolle solitarie\u201d, scritto 20 anni prima e la rubrica settimanale \u201cFotografando i pensieri\u201d, che ad oggi annovera un discreto numero di \u201cracconti\u201d scaturiti da riflessioni molto interessanti, anche quando intimistiche assolutamente condivisibili e che &#8211; chiss\u00e0 &#8211; potrebbe un giorno tradursi in raccolta antologica, cosa hanno in comune? Qual \u00e8 il fil rouge che li lega?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\">\u201cIl fil rouge che li lega sono io. La scrittura, per quanto tutti i grandi autori, i maestri dei corsi di scrittura che ho frequentato &#8211; per esempio Baricco, Carofiglio, Lattanzi -, \u00e8 fatta di emozioni. Che poi si raccontino delle storie che apparentemente nulla hanno a che fare con la vita reale dell\u2019autore &#8211; e non parlo certamente del mio primo libro-, non \u00e8 vero. Ogni autore \u00e8 presente in ci\u00f2 che scrive sempre. Anche nel pezzo di cronaca giornalistica pi\u00f9 freddo, l\u2019autore c\u2019\u00e8. La scrittura \u00e8 fatta da briciole di anima che si materializzano sulla carta, da pensieri traslati in parole. Per cui nel mio caso specifico, bench\u00e9 le cose che ho scritto, che scrivo e che scriver\u00f2 siano e saranno completamente differenti, chi le scrive sono sempre io e la mia anima non cambia, per cui saranno sempre legate dal mio modo di vedere e di sentire la realt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Nella cornice della fantastica rassegna, da \u201cscrittrice\u201d e lettrice Raffaella Rizzi lancia un messaggio: \u201cChi partecipa ad una manifestazione del genere, a parte i curiosi che vengono solo per guardare le personalit\u00e0 famose, \u00e8 qualcuno che ama i libri, che ne conosce la potenza. Ma ipotizzando di dover fare un invito alla lettura dico: leggere arricchisce, leggere aiuta, leggere allarga i confini, leggere \u00e8 nutrire l\u2019anima, leggere \u00e8 una necessit\u00e0 primaria dell\u2019essere umano, che permette di acquisire coscienza di s\u00e9 e del mondo.\u201d <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-55980","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55980\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}