{"id":56542,"date":"2017-09-24T07:31:45","date_gmt":"2017-09-24T07:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=56542"},"modified":"2017-09-24T07:31:45","modified_gmt":"2017-09-24T07:31:45","slug":"adozioni-a-distanza-lesperienza-della-gioiese-eliana-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=56542","title":{"rendered":"ADOZIONI CONGO. L\u2019ESPERIENZA DELLA GIOIESE ELIANA"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"eliama e le adozioni in congo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/37027310840\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4389\/37027310840_03ecb65575_z.jpg\" alt=\"eliama e le adozioni in congo\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><a title=\"eliama e le adozioni in congo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/36573599364\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4387\/36573599364_14a4cfd55c_z.jpg\" alt=\"eliama e le adozioni in congo\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a> <strong>\u201c<\/strong><i>Sin dal primo momento ho pensato di chiedere loro perdono, perdono per un passato che non potevo cancellare, ma contro i cui effetti potevo lottare, per guardare con speranza a un futuro tutto da costruire<\/i>.\u201d<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><strong>In questa frase di Eliana<\/strong> <strong>il senso non solo di una missione, ma di un intero progetto di vita<\/strong>. Un grazie di cuore a Gianfranco che con la sensibilit\u00e0 che lo contraddistingue, attraverso questa sua intervista, ci conduce in un universo in cui le adozioni a distanza sono una realt\u00e0 felice, grazie alla seriet\u00e0 di chi opera ed alla generosit\u00e0 di chi \u201cinveste\u201d nel futuro di questi bambini. E condividere esperienze cos\u00ec intense d\u00e0 senso anche alla nostra scelta di \u201ccomunicare\u201d altro ed oltre la cronaca. <strong>Grazie, Gianfranco<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\" align=\"center\">_________________<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Lo scorso mese di agosto ha visto impegnata <strong>in una breve missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo<\/strong> una piccola delegazione italiana, composta dai cittadini nocesi <strong>Mario e Marilina<\/strong>, soci dell&#8217;Associazione locale &#8220;Milioni di Promesse Onlus&#8221;, e dalla concittadina <strong>Eliana<\/strong>, in qualit\u00e0 di sostenitrice di uno dei progetti portati avanti dall&#8217;organizzazione, quello di <i>&#8220;<\/i><strong>adozione a distanza<\/strong><i>&#8220;.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Obiettivo della missione? Monitorare lo stato di avanzamento dei progetti di cooperazione allo sviluppo avviati a partire dall&#8217;anno 2004 in collaborazione con la <strong>Ong<\/strong> &#8220;<strong>APMQ<\/strong>&#8221; (Association Pour La Promotion de Minorit\u00e9 Qualitative), operante nella cittadina di Mbanza &#8211; Ngungu e nei villaggi limitrofi, nonch\u00e9 programmare le prossime strategie di intervento alla luce dei bisogni emersi dal territorio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Incuriositi, abbiamo intervistato la nostra concittadina.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><strong>&#8211; Cosa ti ha spinto ad aderire al progetto di adozione a distanza?<\/strong><a title=\"eliama e le adozioni in congo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/37254077982\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4499\/37254077982_acde42f319_z.jpg\" alt=\"eliama e le adozioni in congo\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cHo avuto il piacere di conoscere l&#8217;Associazione &#8220;L&#8217;ombelico del mondo&#8221;, prima e unica bottega del commercio equo e solidale a Noci, nell&#8217;anno 2014, passeggiando casualmente per via Cavour. Ricordo che mi colpirono moltissimo le foto dei bambini congolesi orfani esposte in bottega, i loro sguardi, i loro sorrisi&#8230; istintivamente mi chiesi se avessi potuto fare qualcosa per loro, se fosse possibile contribuire alla realizzazione di un percorso di vita dignitoso, nel rispetto della loro cultura e delle loro origini. Grazie alla signora Giovanna, conosciuta in bottega, sono potuta entrare in contatto con &#8220;Milioni di Promosse Onlus&#8221;, nata nel 2011 proprio da &#8220;L&#8217;Ombelico del mondo&#8221;, con lo scopo di seguire l&#8217;evoluzione del progetto di adozione a distanza avviato a Mbanza &#8211; Ngungu, nella R.D. Congo. In collaborazione con APMQ, &#8220;Milioni di Promesse&#8221; mi ha cos\u00ec affidato un bambino, il piccolo G., orfano di entrambi i genitori.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">A distanza di tre anni il bambino, che vive presso la famiglia della nonna, sta proseguendo con impegno il suo percorso scolastico e ha la possibilit\u00e0 di essere seguito periodicamente sotto il profilo sanitario negli ambulatori medici presenti a Mbanza &#8211; Ngungu; inoltre la famiglia affidataria riceve ogni mese un contributo per le spese sostenute per il piccolo. Ogni anno l&#8217;Associazione ha provveduto a informarmi sulle sue condizioni, inviandomi sue foto e concedendomi la possibilit\u00e0 di mandargli un regalo in occasione del viaggio annuale organizzato in agosto per un monitoraggio delle attivit\u00e0 svolte&#8230; cos\u00ec questa volta mi sono detta \u00abe se quest&#8217;anno glielo portassi io?\u00bb\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><strong>&#8211; Cosa hai provato a contatto con i bimbi di Mbanza &#8211; Ngungu?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cSicuramente l&#8217;impatto emotivo con la cittadina di Mbanza &#8211; Ngungu \u00e8 stato per me molto forte: ricordo che sono rimasta colpita tanto dal rosso delle strade, ricche di ferro e di polvere, quanto dal nero degli occhi delle persone che mi guardavano, dalla profondit\u00e0 dei loro sguardi che sembravano interrogare la mia anima in attesa di risposte.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Quando poi abbiamo superato la recinzione protettiva e siamo entrati nella Casa di accoglienza &#8220;Antonio Tinelli&#8221;, inaugurata nell&#8217;anno 2011 e realizzata grazie alla generosa donazione della famiglia del giovane architetto nocese, ci \u00e8 sembrato di trovare uno spazio aperto alla speranza, alla progettualit\u00e0, alla possibilit\u00e0. E&#8217; in questo ambiente protetto e confortevole che vivono stabilmente 12 bambini in attesa di adozione e trovano accoglienza i circa 60 bambini adottati, che ogni giorno, dopo la scuola, si riuniscono nella casa per studiare e giocare. E&#8217; in questo ambiente sicuro e accogliente che ho abbracciato per la prima volta il mio piccolo G..<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">All&#8217;interno della struttura, oltre alle educatrici che operano stabilmente nella casa, vi sono anche le ragazze pi\u00f9 grandi, un tempo bambine adottate a distanza, oggi giovani donne che collaborano con l&#8217;Associazione &#8220;APMQ&#8221; nella gestione delle attivit\u00e0 della Casa di accoglienza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il contatto con questo piccolo universo parallelo, protetto e accogliente, \u00e8 stato per me molto emozionante, e quando la prima bambina mi ha preso la mano e mi ha chiesto di seguirla nei suoi giochi, con disarmante naturalezza, ho avuto come l&#8217;impressione di conoscere quel posto da sempre, di farne parte gi\u00e0 da quando il primo sorriso di un bambino congolese visto in quella bottega aveva fatto breccia nel mio cuore\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><strong>&#8211; Ritornerai?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u00abIls ont partag\u00e9 le monde, plus rien ne m&#8217;\u00e9tonne\u00bb &#8211; \u00abHanno diviso il mondo, nulla mi sorprende\u00bb [Tiken Jah Fakoly]<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cAbbiamo conosciuto lo splendido testo di questa canzone grazie al Signor Kambanj, nostro interprete, nonch\u00e9 mediatore culturale durante il nostro breve soggiorno in Congo, figura di profondo spessore culturale e umano. Sin dal primo momento in cui l&#8217;aereo \u00e8 atterrato nell&#8217;aeroporto di Kinshasa, ho sentito l&#8217;abbraccio caldo di una terra brutalmente divisa, ferita nella sua identit\u00e0, depauperata delle proprie ricchezze da secoli di dominazione straniera, dove la prima preoccupazione \u00e8 stata quella di costruire una ferrovia che consentisse il trasporto delle innumerevoli risorse minerarie fuori dal Congo, verso il porto di Matadi, piuttosto che dotare i villaggi e le citt\u00e0 di scuole idonee alla formazione e allo sviluppo di una popolazione incredibilmente giovane e dall&#8217;altissimo potenziale umano, che abita il Paese pi\u00f9 grande dell&#8217;Africa Sub-Sahariana. Sin dal primo momento ho pensato a ci\u00f2 che io rappresentavo per quella popolazione, al retaggio culturale che il colore della mia pelle mi attribuiva, alla ragione per cui molti, guardandoci e additandoci, gridavano \u00abmindele, mindele!\u00bb, che \u00e8 un modo spregiativo per indicare l&#8217;uomo bianco. Sin dal primo momento ho pensato di chiedere loro perdono, perdono per un passato che non potevo cancellare, ma contro i cui effetti potevo lottare, per guardare con speranza a un futuro tutto da costruire.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Come mi hanno insegnato Mario e Marilina, nessun essere umano pu\u00f2 pretendere di farsi carico in toto dei risultati conseguiti da un altro essere umano, n\u00e9 si pu\u00f2 pensare di aiutare per sempre queste popolazioni con aiuti a pioggia. Il percorso pi\u00f9 arduo e complesso sta nel valorizzare gli sforzi sin qui fatti e nell&#8217;accompagnare ciascun essere umano verso la propria autonomia, la propria indipendenza, nel tentativo di tracciare un cammino di crescita umana e sociale. Ecco il vero senso di un processo di cooperazione allo sviluppo. Ecco il senso profondo di ciascun progetto portato avanti dall&#8217;Associazione &#8220;Milioni di promesse&#8221; in stretta collaborazione con &#8220;APMQ&#8221;: dai progetti di autosostentamento agricolo portati avanti in alcuni villaggi, passati da una agricoltura di pura sussistenza a una coltivazione sistematica e progettata dei terreni, ai progetti di captazione di acqua potabile, dal consolidamento del progetto di adozione a distanza alla creazione di percorsi di formazione per i ragazzi che avranno completati gli studi e di sostegno dei pi\u00f9 meritevoli negli studi universitari.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il Congo \u00e8 una terra che affascina per i suoi colori, i suoi spazi sconfinati, le sue contraddizioni, la sua profonda spiritualit\u00e0, le sue tradizioni.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Vi far\u00f2 ritorno perch\u00e9 credo che il percorso intrapreso da &#8220;Milioni di promesse&#8221; e da &#8220;APMQ&#8221;, attore locale di questo processo, meriti sostegno e fiducia e possa essere una risposta concreta e tangibile per un futuro che i congolesi possano finalmente costruire, insieme\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\" align=\"center\">_________________<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Questa storia \u00e8 la testimonianza di come la cooperazione diretta allo sviluppo pu\u00f2 costituire fonte di cambiamento, pu\u00f2 mettere a punto soluzioni innovative che devono accompagnare i processi di sviluppo. Si \u00e8 compresa la necessit\u00e0 di eliminare i limiti che ne impedivano la piena attuazione: il centralismo, per cui molte decisioni importanti riguardanti intere popolazioni che vivono in aree lontane e diverse tra loro venivano prese altrove senza il loro coinvolgimento; e l\u2019assistenzialismo che, invece di formare capacit\u00e0, alimentava la dipendenza e la passivit\u00e0 dei beneficiari. Da qualche anno si registra una inversione di tendenza, grazie anche agli interventi promossi dalle ONG, per cui si \u00e8 iniziata ad affermare la strategia del micro-intervento che offre maggiori garanzie di sostenibilit\u00e0 (la capacit\u00e0 del progetto di sostenersi nel tempo) perch\u00e9 poggia sul coinvolgimento dei beneficiari e sulla logica bottom-up (\u201cdal basso verso l\u2019alto\u201d), proprio come ci \u00e8 stato raccontato dalla nostra concittadina. La strada da percorrere \u00e8 lunga e non basta lo slogan \u00abaiutiamoli a casa loro\u00bb, oggi molto di moda, per sentirci meglio, occorre impegno, programmazione, dialogo, diplomazia, partecipazione attiva.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><cite><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">&#8220;<span>Perdonate la chiusura e l&#8217;indifferenza delle nostre societ\u00e0 che temono il cambiamento di vita e di mentalit\u00e0 che la vostra presenza richiede &#8211; ha detto di recente Papa Francesco &#8211; trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono<\/span>&#8220;.<\/span><\/cite><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Ci conforta sapere che in piccole realt\u00e0 pugliesi, come Gioia e Noci, invece, entusiasmo, passione, buona volont\u00e0 e determinazione, non mancano. [<strong>Gianfranco Paradiso<\/strong>]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-56542","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56542\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}