{"id":57372,"date":"2017-12-18T16:02:14","date_gmt":"2017-12-18T16:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=57372"},"modified":"2017-12-18T16:02:14","modified_gmt":"2017-12-18T16:02:14","slug":"arte-per-dare-vita-a-un-progetto-lesempio-di-fra-serafino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=57372","title":{"rendered":"Arte per dare vita a un progetto. L\u2019esempio di Fra\u2019 Serafino"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"fra' serafino melchiorre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/38253820835\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4638\/38253820835_d6aa3470f0_z.jpg\" alt=\"fra' serafino melchiorre\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"fra' serafino melchiorre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/38253819165\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4738\/38253819165_4b6567d173_z.jpg\" alt=\"fra' serafino melchiorre\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong><span>Il 19 dicembre alle ore 19 presso la sede del Comitato Festa patronale<\/span><\/strong><span> avr\u00e0 luogo il primo dei tre incontri ideati per promuovere una bella iniziativa per dotare la Chiesa Madre della sua nuova mensa, ovvero del tavolo posto sull\u2019altare su cui si officia la Santa Messa. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La <strong>famiglia Melchiorre<\/strong> nel momento il cui don Tonino Posa ha reso partecipe la comunit\u00e0 parrocchiale dell\u2019urgenza di dotare l\u2019altare di una degna mensa, dovendo restituire quella in uso alla Chiesa di San Rocco, ha deciso di porre in vendita e mettere in palio con la formula della lotteria charity alcuni quadri personali a firma di Fra\u2019 Serafino Melchiorre. Uno \u00e8 stato dipinto e donato per l\u2019occasione dallo stesso frate che vive a Roma ma \u00e8 molto legato alla sua citt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>Nel primo incontro del 19 dicembre \u201cFra Serafino &#8211; Si dona quel che si \u00e8 e quel che si ha\u201c<\/span><\/strong><span> Anna Luce Melchiorre presenter\u00e0 il progetto con <strong>don Tonino<\/strong> e l\u2019architetto <strong>Sandro Cortese<\/strong>, ricordando il percorso artistico, umano e religioso del frate. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Gli incontri suc<\/span><a title=\"fra' serafino melchiorre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/38425999964\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4634\/38425999964_03d63ea2d6_z.jpg\" alt=\"fra' serafino melchiorre\" width=\"400\" height=\"198\" \/><\/a><span>cessivi si terranno nella stessa sede presso cui ogni sabato e domenica saranno esposte le opere nei giorni 27 dicembre e 3 gennaio<\/span><span>. <strong>Di seguito quanto pubblicato su Fra\u2019 Serafino sul bimestrale \u201cla piazza\u201d<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal;\" align=\"center\"><span style=\"font-family: 'Cambria', 'serif';\">____________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><i>&#8220;Ogni artista, come ogni persona che ama, \u00e8 un&#8217;immagine di Dio\u2026&#8221; \u2013&nbsp; <\/i><span>[<\/span><\/strong><em><strong><span style=\"font-style: normal;\">Fra&#8217; Serafino Melchiorre]<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prodigiosa e semplice arte di un umile frate, pervasa dalla genialit\u00e0 del &#8220;<em>soffio divino<\/em>&#8220;, una preghiera, un&#8217;ode, un canto senza parole tra linee, cromie e forme concepite nel silenzio, suggerite dal Creato ed al Creatore restituite in dono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Serafino Melchiorre<\/strong>, primo di <a title=\"fra' serafino melchiorre\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/39136146361\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4636\/39136146361_bcfaa73c56_z.jpg\" alt=\"fra' serafino melchiorre\" width=\"350\" height=\"454\" \/><\/a>sei figli, nasce a Gioia il 2 settembre del 1932. I suoi primi anni trascorrono nel centro storico, in una piccola, avita casa a rischio di crollo, nei pressi di un antico arco attraversato ogni giorno da <strong>Don Vincenzo Angelilli<\/strong>. Di indole mite, eviterebbe volentieri le ore di scuola ma obbedisce alla sua mamma e nel pomeriggio \u00e8 in &#8220;bottega&#8221; dal maestro <strong>Domenico Procino<\/strong>, ebanista di grande esperienza e generosit\u00e0, sue le &#8220;basi&#8221; di San Rocco e Sant&#8217;Andrea ed il prezioso &#8220;carro funebre&#8221; con le 10 statue &#8220;cave&#8221; in legno, un vero gioiello d&#8217;arte costruito tra il &#8217;32 ed il &#8217;37.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piccolo Serafino, portato per il disegno, frequenta il Convitto Manzoni nei pressi della Chiesa Madre, tra i suoi insegnanti <strong>Peppino Iacobellis<\/strong> che lo incoraggia e lo aiuta a perfezionare il tratto nel suo &#8220;atelier&#8221; in Piazza XX Settembre. Tra le sue prime &#8220;opere&#8221; figurative, peperoni, mele, rose\u2026 rigorosamente disegnate su carta &#8220;riciclata&#8221;, precisamente sul retro di ampie e bianche &#8220;bollette&#8221; esattoriali, in clima di severa austerit\u00e0. Da uno zio di Grottaglie in dono i suoi primi stivali e un po&#8217; di creta, subito trasformata in statuine per presepi o piccoli giocattoli venduti dal fratello <strong>Fabio<\/strong> su Corso Garibaldi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli &#8220;estimatori&#8221; della sua arte <strong>Eustachio Montenegro<\/strong>, pap\u00e0 dell&#8217;indimenticabile <strong>Pippuccio<\/strong>, abile commerciante che acquista i manufatti per poi rivenderli nella sua bottega. Ed ancora tratteggiati su &#8220;carta stagnola&#8221; di sigarette, trovata con mezzi di fortuna in treno o per strada, schizzi e bozzetti. Ha solo 14 anni quando, sollecitato dai suoi maestri, si allontana dalla famiglia, dalla nuova casa nei pressi di San Rocco, per raggiungere Venezia e la sua prestigiosa Accademia delle Belle Arti. Nella valigia di cartone poche cose, nel cuore tanti sogni, tante speranze, tanti timori\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allievo di <strong>Filippo De Pisis<\/strong>, apprende con entusiasmo i rudimenti della &#8220;Metafisica&#8221; e conquista con la sua semplicit\u00e0 le simpatie del docente. A lui, infatti, riserva il delicato compito di &#8220;vendere&#8221; due suoi quadri ad un ristoratore veneziano, il signor <strong>Diana<\/strong>. In busta chiusa per il grande maestro solo quindicimila lire. Anche per Serafino alcune &#8220;commissioni&#8221; artistiche (acquerelli) in cambio di un pasto caldo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi contatti futuri <strong>Carlo Carr\u00e0<\/strong>, in mostra con <strong>De Chirico<\/strong>, <strong>Purificato<\/strong>, <strong>Guttuso<\/strong>, <strong>Emilio Greco<\/strong>, ma in quelle umide e fredde notti dorme nei vagoni di un treno, nessun presagio di gloria ma tanta desolata nostalgia. Poi per due mesi un&#8217;insperata ospitalit\u00e0, un poliziotto di Trani in distacco a Venezia, mosso a compassione dai patimenti del giovane studente, lo accoglie in casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascorrono cos\u00ec due anni, premi e riconoscimenti solo ad artisti di fama, ben poco per i giovani talenti\u2026 il diciannovenne Serafino, nel buio dell&#8217;indigenza e dello sconforto scorge un raggio di luce divina e con fede vi si abbandona. Una scelta che gli imporr\u00e0 dure rinunce. Negli anni di noviziato non potr\u00e0 dipingere, dovr\u00e0 abbandonare l&#8217;Arte e rinunciare anche ad un dono &#8220;blasfemo&#8221;, un quadro del suo maestro De Pisis. Frate carmelitano scalzo, consacrer\u00e0 s\u00e9 stesso a Dio, vivr\u00e0 di obbedienza ed elemosina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel &#8217;55 giunge nella Chiesa di Santa Teresa D&#8217;Avila a Roma, la sua &#8220;Arte&#8221;, il suo &#8220;Dono&#8221; trovano entusiastici consensi. Sboccia in un intreccio di spighe di oro e argento uno splendido ostensorio, un dirompente tripudio di colori si riversa in paesaggi, campagne, tramonti, scorci di Roma velati dal tempo. Un inarrestabile flusso di emozioni e gioia tradotte in precisissimi fotogrammi di realt\u00e0, d\u00e0 vita a ginestre, violette, mimose che impetuose invadono le tele, sprigionando un impossibile soave effluvio. E mentre nuove finestre si aprono sul mondo, confine tra realt\u00e0 ed infinito, le radici del passato si inerpicano tra umili sedie dal telaio in paglia, ruote di carro e cesti di uva, fichi e cardoncelli\u2026 ricordi d&#8217;infanzia che si stemperano in note variopinte tra una foto in bianco e nero, spartiti, scrittoi, libri consunti ed un violino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tavolozze che divengono quadri occhieggiano accanto ai &#8220;ritratti di famiglia&#8221;, non passa inosservato lo sguardo triste di una mamma sofferente, n\u00e9 quello del francescano autoritratto su fondo rosso, cos\u00ec penetrante, profondo e malinconicamente struggente. Nelle distese di girasoli l&#8217;essenza dei&nbsp; &#8220;<strong>Colori di Dio<\/strong>&#8220;, quasi che la scintilla divina, in frammenti di luce dorata, aliti fremiti di vita. La spiritualit\u00e0 pi\u00f9 intima trapela nelle tele &#8220;<strong>Blu<\/strong>&#8220;, una luce abbagliante ne scompone lo spettro cromatico, restituendo attraverso intense ed inedite tonalit\u00e0, un&#8217;esaltante percezione del &#8220;divino&#8221;. Altra opera eccelsa, &#8220;<em>arte e sintesi di spiritualit\u00e0, con oro sullo sfondo<\/em>&#8220;, l&#8217;affresco della sacrestia di Santa Teresa, dipinto con terre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una versatilit\u00e0 eclettica porta Fra&#8217; Serafino a dipingere su ceramica, maiolica e &#8220;scolpire&#8221; ogni materiale: legno, creta, pietra, bronzo\u2026 In fusione a cera persa le dorate, accoglienti braccia di Santa Teresa in trepida attesa nella sua chiesa e di San Francesco nell&#8217;aeroporto di Ciampino, si tendono al Cielo, le maternit\u00e0 in segreto raccoglimento, dialogano con i loro figli attraverso l&#8217;universale gestualit\u00e0 dell&#8217;amore, gli oltre 200 presepi, solo in parte donati da varie latitudini, inneggiano ad una &#8220;Nativit\u00e0&#8221; vissuta con gioiosa attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fertile e versatile vocazione artistica di Serafino crea capolavori da collezione, al superiore compete &#8220;trattare&#8221; le vendite per aiutare le opere della Chiesa. Serafino cesella veri gioielli in mostra ogni Natale nella Chiesa di Santa Teresa: originalissimi presepi in &#8220;cofanetti&#8221; azzurri dalle profondit\u00e0 inesplorate, con scenografie, ombre e suggestivi giochi di luce di grande effetto, o ricreati in lampioni di ghisa, vecchie sveglie, ferri da stiro &#8220;a carbone&#8221; ed ancora in ceramica, maiolica, legno, carta, pietra, creta\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In impossibili luoghi, tra grattacieli, piramidi, all&#8217;ombra del Colosseo, in borghi antichi, ovunque nasce Ges\u00f9, circondato da operosi artigiani, arrotini, falegnami, ingegnosamente vivi\u2026 dolcissima la Madonna che culla il suo bimbo! Fra&#8217; Serafino crea le sue opere in un &#8220;atelier \u2013 laboratorio&#8221; per lui attrezzato all&#8217;interno della chiesa di Santa Teresa, in Corso Italia, prospiciente alle Mura Aureliane. Vi &#8220;lavora&#8221; due ore la mattina, dopo le lodi, la messa e le meditazioni ed altre tre ore nel corso della giornata. Qui nascono il busto da poco donato a <strong>Benedetto XVI<\/strong>, i dipinti, le statue, i presepi ed i ciclopici portali che tanto stupore destano nel mondo. Sono ben 21, di cui una &#8220;triade con rosone&#8221; in maiolica nella Chiesa del Carmelo a S. Silvestro (Pescara), l&#8217;ultimo in bronzo e cristallo del peso di 15 tonnellate e del valore di 120.000 euro, raffigurante la Madonna e Santa Teresina, apre la Chiesa Carmelitana di Bolzano. Tra i primi il portale della Chiesa di San Rocco a Gioia, quello della Cattedrale di Sammichele, di Santa Teresa (5m x 3m) con 24 pannelli di cui 10 dedicati alla vita della Santa ed i restanti da lei interpretati attraverso i sacramenti, ve n&#8217;\u00e8 uno persino ad Haifa in Israele, presso la Basilica di Stella Maris.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Sculture semplici nell&#8217;accezione pi\u00f9 nobile\u2026 percorse da un movimento incessante, che anima la staticit\u00e0 attraverso la gestualit\u00e0, il paesaggio fluente, la tensione dei personaggi<\/em>&#8221; senza &#8220;<em>preziosismi n\u00e9 sovrastrutture barocche\u2026 con figure sbozzate, ruvide, dai volti tormentati, inquieti\u2026<\/em>&#8220;. Tra i portali pi\u00f9 originali vanno annoverati quelli della cattedrale di San Giusto, a Trieste, offerti dal <strong>Rotary Club<\/strong> di <strong>Trieste Nord<\/strong> in occasione del suo ventennale, dalla fattura semplice per armonizzare con il rosone gotico e le sei teste &#8220;romane&#8221; in marmo scolpite in &#8220;negativo&#8221; a cornice della porta centrale, anch&#8217;essa opera di Serafino, priva di figure ma ricca di simbologie, graffi, infinite croci, impronte in cui ognuno pu\u00f2 &#8220;<em>\u2026scorgervi la propria sofferenza e il desiderio di aggrapparsi alla speranza, alla fede\u2026<\/em>&#8220;. Ante con maniglie rivolte insolitamente all&#8217;interno perch\u00e9 &#8220;<em>\u00e8 Dio che apre le porte della sua casa<\/em>\u2026 &#8220;. Nelle due porte laterali, minimali bassorilievi &#8220;in negativo&#8221; di San Giusto, raffigurato nella sua foggia trecentesca e della Vergine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una produzione davvero prodigiosa! Immagini, figure e colori &#8220;interpretano&#8221; le pagine di un Vangelo che Fra&#8217; Serafino, cos\u00ec umile da aver scelto 64 anni fa di &#8220;non dire Messa&#8221;, diacono dal &#8217;99, progetta, dipinge e scolpisce ogni giorno. [<strong>Dalila Bellacicco<\/strong>]<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RH00AQDFv14\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" gesture=\"media\" allow=\"encrypted-media\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-57372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57372\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}