{"id":57809,"date":"2018-02-12T10:55:31","date_gmt":"2018-02-12T10:55:31","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=57809"},"modified":"2018-02-12T10:55:31","modified_gmt":"2018-02-12T10:55:31","slug":"traffico-illegale-rifiuti-pericolosi-arresti-e-sequestri-milionari-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=57809","title":{"rendered":"Traffico illegale rifiuti pericolosi. Arresti e sequestri milionari"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/40223062221\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4723\/40223062221_7f24555650_o.jpg\" alt=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><a title=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/40223061901\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4614\/40223061901_aab04ff3f8_o.jpg\" alt=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" width=\"400\" height=\"231\" \/><\/a> <span>\u201cSono tre gli imprenditori arrestati dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Bari cui si aggiungono il sequestro di n. 4 aziende site in Palo del Colle, Ruvo di Puglia e Andria oltre a diverse decine di mezzi pesanti ed al sequestro per equivalente di beni per un totale di oltre un milione e settecentomila euro, in esecuzione di un\u2019ordinanza cautelare emessa dal GIP di Bari, a seguito di due anni di indagini condotte dai Carabinieri forestali su delega della Direzione Distrettuale Antimafia del Capoluogo pugliese.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Oltre ai tre arrestati, di cui uno egiziano e gli altri due di Ruvo di Puglia e Andria, sette persone sono state denunciate a piede libero: per tutti l\u2019accusa principale \u00e8 di traffico internazionale organizzato di rifiuti pericolosi tra Italia, Egitto, Iran e Libia. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Gli arrestati, insieme alle persone denunciate, avevano costituito un Gruppo criminoso che dovr\u00e0 rispondere, tra gli altri, del delitto di cui all\u2019art. 260 D.lvo 152\/06 &#8211; <strong><i><span style=\"text-decoration: underline;\">traffico organizzato di rifiuti speciali pericolosi e non <\/span><\/i><\/strong> \u2013 avendo messo su un\u2019organizzazione che esportava all\u2019estero:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span>Veicoli fuori uso interi<\/span><\/strong><span> [semirimorchi, autocarri cassonati e furgonati anche adibiti ad usi speciali (frigorifero, betoniera), ecc.], non pi\u00f9 idonei alla circolazione su strada in quanto non marcianti ed inutilizzabili, <span style=\"text-decoration: underline;\">costituenti rifiuti speciali pericolosi<\/span>;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span>Parti di veicoli fuori uso<\/span><\/strong><span> (cabine, assali, pneumatici, serbatoi, motori, alberi di trasmissione, semiscocche, tettucci, marmitte, impianti frenanti, ecc) in ingenti quantit\u00e0, <span style=\"text-decoration: underline;\">costituenti rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi<\/span>, in quanto mai sottoposti alle operazioni di trattamento previste (es. messa in sicurezza, di demolizione, di pressatura, di tranciatura, di frantumazione, di recupero o di preparazione per lo smaltimento dei rifiuti frantumati) qu<\/span><span>ali attivit\u00e0 da eseguirsi ai fini del recupero o dello smaltimento del veicolo fuori uso e dei suoi componenti; <\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span>Parti di veicoli fuori uso attinenti alla sicurezza<\/span><\/strong><span> (semiassi, sospensioni, amm<\/span><span>ortizzatori, impianti frenanti, impianto sterzante, air bag, cinture) non sottoposti alle prescritte operazioni di revisione, quindi costituenti rifiuto; <\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>ove la legge di settore definisce \u201cveicoli fuori uso\u201d quei veicoli di cui il pro<\/span><a title=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/39511976084\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4629\/39511976084_b2b950d4fb_o.jpg\" alt=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" width=\"400\" height=\"251\" \/><\/a><span>prietario\/detentore vuole disfarsi mediante la radiazione al PRA ai fini dell\u2019esportazione all\u2019estero o per demolizione, con conseguente produzione di parti di ricambio commercializzabili <span style=\"text-decoration: underline;\">solo previa bonifica e messa in sicurezza<\/span>.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>In pratica, i soggetti indagati utilizzavano i rispettivi complessi aziendali (beni, mezzi e persone) per <strong>cannibalizzare<\/strong> i veicoli fuori uso (costituenti rifiuto) mediante il taglio a pezzi degli stessi, cos\u00ec ottenendo parti di ess<\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>i che venivano esportati tal quali, dichiarandoli falsamente come parti di ricambio, ossia non rifiuto, ma costituenti in realt\u00e0 ancora rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, poich\u00e9 commercializzati senza essere stati sottoposti alle operazioni di trattamento ossia bonifica e messa in sicurezza presso un centro di demolizione autorizzato<\/span><\/span><span>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Numerose le fatture sequest<\/span><span>rate corredate da <i>Dichiarazione<\/i> nelle quali si attestava falsamente l\u2019avvenuta \u201c<i>messa in sicurezza e bonifica mediante le operazioni di aspirazione degli olii e liquidi ivi contenuti e mediante smontaggio dei relativi filtri<\/i>\u201d ad opera di Ditte specializzate; sequestrate inoltre false documentazioni utilizzate per presentare come parti di ricambio i rifiuti esportati. Per tali principali ragioni, agli indagati sono stati contestati numerosi reati di falso. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>L\u2019azienda capofila del Gruppo, inoltre, esercitava abusivamente l\u2019attivit\u00e0 di centro di raccolta e demolizione, trattandosi di mera concessionaria di veicoli pesanti usati, avvalendosi della complicit\u00e0 documentale fornitagli dalle altre aziende indagate, quali centri di raccolta autorizzati. In pratica la trasformazione in pezzi di ricambio veniva fatta risultare <span style=\"text-decoration: underline;\">falsamente <\/span>come posta in essere presso un centro di raccolta autorizzato, mentre in realt\u00e0 si svolgeva \u2013 mediante cannibalizzazione \u2013 presso un\u2019azienda non autorizzata al riguardo. Nella conduzione dell\u2019attivit\u00e0 illecita, il gruppo organizzato si avvaleva anche di consulenti ambientali, anch\u2019essi indagati.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Ammonta a circa <span style=\"text-decoration: underline;\"><span>3.500.000 chilogrammi<\/span><\/span><span> la quantit\u00e0 di rifiuti gestita illegalmente, in particolare verso paesi Asiatici e Africani; p<\/span>i\u00f9 nello specifico, l\u2019organizzazione agiva mediante operazioni costituite da numerose spedizioni transfrontaliere attraverso i Porti di Bari, Genova e Salerno, dirette principalmen<\/span><a title=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/40223061721\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm5.staticflickr.com\/4673\/40223061721_4e93b4f6a9_z.jpg\" alt=\"traffico illecito rifiuti pericolosi\" width=\"400\" height=\"301\" \/><\/a><span>te verso Iran, Libia, Egitto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Inoltre, ammonta a oltre \u20ac 1.700.000 il valore accertato dei profitti illeciti, derivanti dal risparmio di spesa per la mancata attivazione delle corrette procedure di gestione e recupero dei rifiuti prescritte dalla legge e dai ricavi delle vendita illecita dei rifiuti stessi. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Ingente il danno all\u2019ambiente, derivato dalla circolazione dei suddetti rifiuti, sporchi e non bonificati con presenza di gravi inquinanti come pcb-pct, piombo, cadmio, mercurio, sostanze lesive per l\u2019ozono nonch\u00e9 sostanze petrolifere contaminate, cos\u00ec generando potenziali rischi per l\u2019ambiente sia in fase di trasporto che in caso di un eventuale riutilizzo di tali parti. Inoltre, il trasferimento di rifiuti non bonificati in Africa fa s\u00ec che, ove anche una parte di essi dovesse esser riutilizzata o recuperata, tutto il resto potrebbe andare ad alimentare le numerosissime discariche a cielo aperto trasferendo su quell\u2019ambiente i costi risparmiati in Italia.&nbsp;&nbsp; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>Come anticipato, l\u2019esecuzione delle presenti misure cautelari segue una lunga e complessa indagine durata circa due anni condotta con l\u2019ausilio di intercettazioni ambientali e telefoniche ed articolatasi su una serie di sequestri condotti negli anni nei Porti di Genova, Salerno e Bari, per singole esportazioni illecite da considerarsi come segmentali rispetto alla fattispecie illecita finale del traffico organizzato transfrontaliero punita dal Codice dell\u2019ambiente. Contestata anche la violazione della legge n. 231\/2001 in tema di responsabilit\u00e0 amministrativa delle Imprese; le aziende sequestrate sono state sottoposte ad amministrazione giudiziale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>L\u2019indagine \u00e8 stata condotta dai Carabinieri Forestali del <i>Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale <\/i>del Gruppo di Bari con la collaborazione dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli-Direzione Centrale Antifrode e Controlli, che ha permesso agli investigatori di localizzare e bloccare i traffici in esportazione. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;\"><span>All\u2019esecuzione del provvedimento cautelare hanno partecipato circa 50 carabinieri forestali con il supporto della Territoriale\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: right;\"><strong><span>Ufficio Stampa Procura della Repubblica di Bari<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: right;\">foto di repertorio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-57809","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57809\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}