{"id":58546,"date":"2018-05-09T13:06:03","date_gmt":"2018-05-09T13:06:03","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=58546"},"modified":"2018-05-09T13:06:03","modified_gmt":"2018-05-09T13:06:03","slug":"aldo-moro-la-verita-negata-con-gero-grassi-a-gioia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=58546","title":{"rendered":"\u201cALDO MORO: LA VERIT\u00c0 NEGATA\u201d. CON GERO GRASSI A GIOIA"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"uccisione aldo moro\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/27130274667\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\" data-header=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/903\/27130274667_cb2965c725_z.jpg\" alt=\"uccisione aldo moro\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"uccisione aldo moro\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/40192531560\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\" data-header=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/969\/40192531560_ed0b5fa02e.jpg\" alt=\"uccisione aldo moro\" width=\"374\" height=\"308\" \/><\/a> <span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il 16 maggio alle ore 19 nel chiostro di Palazzo San Domenico a Gioia sar\u00e0 ricordato Aldo Moro. Introdurr\u00e0 dopo i saluti del sindaco dott. <strong>Donato Lucilla<\/strong> il professor <strong>Sergio D&#8217;Onghia<\/strong>, quindi la parola passer\u00e0 all&#8217;On. <strong>Gero Grassi<\/strong>, membro della commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sul delitto del celebre statista.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Di seguito un dossier su Aldo Moro a firma del nostro redattore &#8211; dottor<strong> Gianfranco Paradiso<\/strong> &#8211; pubblicato il 17 marzo scorso sul n. 10 del nostro settimanale &#8220;La voce del paese&#8221; per tenere viva la memoria sugli accadimenti che portarono alla sua morte. Buona lettura!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/span><\/strong><\/p>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">IL SEQUESTRO &#8220;MORO&#8221; E GLI ANNI DI PIOMBO<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;\"><i><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Una stagione in cui le lacerazioni ideologiche sfociano in terrorismo eversivo<\/span><\/i><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Un sincero, grande e pubblico \u201cGrazie!\u201d a Gianfranco Paradiso per aver dedicato ad Aldo Moro &#8211; a quaranta anni dal suo sequestro seguito dalla morte &#8211; questo dossier, affinch\u00e9 non si perda \u201cmemoria\u201d, soprattutto quando per prime le istituzioni latitano e dimenticano. Gioia ha ospitato Aldo Moro, ne ha ricordi vivi, eppur ben poco \u00e8 stato organizzato per ricordarne la figura di statista e uomo e le nuove generazioni, i giovani, a stento ne conoscono il nome e la storia che in<\/span><a title=\"uccisione aldo moro\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/40192530650\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\" data-header=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/911\/40192530650_47dbc5c673.jpg\" alt=\"uccisione aldo moro\" width=\"400\" height=\"463\" \/><\/a><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\"> queste righe \u00e8 stata mirabilmente sintetizzata. E senza memoria storica, il futuro ha piedi di argilla.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">______________<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cRoma, gioved\u00ec 16 marzo 1978 \u00e8 un giorno come tanti con la primavera alle porte, quando alle nove in via Fani, zona Monte Mario, senza commettere alcun errore e con un&#8217;audacia disarmante, un commando delle Brigate Rosse rapisce il Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro e uccide i cinque uomini della scorta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">In soli dieci minuti viene inferto un duro colpo al cuore dello Stato, un&#8217;operazione che per la sua esecuzione suscita nell&#8217;opinione pubblica incredulit\u00e0 e sgomento.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">E&#8217; un giorno importante per la storia della politica italiana. Quella mattina alla Camera si deve discutere del varo del primo governo con l&#8217;appoggio esterno del Partito Comunista a cui Moro ha dedicato ogni suo sforzo. Rappresenta il suo capolavoro politico. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Un percorso iniziato il 28 febbraio 1978 durante la riunione dei gruppi parlamentari Dc di Camera e Senato. Il presidente deve \u201cconvincerli\u201d sulla necessit\u00e0&nbsp; dell\u2019ingresso del Pci nell\u2019area di governo. A gennaio il terzo governo Andreotti \u00e8 caduto e si lavora per un nuovo monocolore democristiano, sempre a guida Andreotti e con l\u2019appoggio dei comunisti di Berlinguer che nelle ultime elezioni del 1976 hanno registrato un \u201cbalzo in avanti\u201d con il 34,3% dei consensi rispetto al 38,7 della Dc.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">LE IMMEDIATE REAZIONI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u00abUn colpo allo stomaco della fragile Repubblica italiana\u00bb, cos\u00ec si esprime sull&#8217;agguato Paolo Mieli. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">In principio si assiste ad esternazioni scomposte, come quella di Donat Cattin che colpevolizza proprio l&#8217;accordo con i Comunisti nella formazione del nuovo governo a guida Andreotti. E di Ugo La Malfa che invoca l&#8217;introduzione della pena di morte e il senatore Giuseppe Saragat che chiede l&#8217;impiego dei paracadutisti nella lotta alle Brigate Rosse, altri ancora chiedono le dimissioni del Ministro del Interni, Francesco Cossiga. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Col passare delle ore e dei giorni le reazioni del mondo politico riescono a contenere i timori della popolazione che in alcuni casi manifesta le proprie paure rimanendo rinchiusa in casa o accumulando scorte di derrate alimentari. Grazie alla proclamazione di uno sciopero generale queste ansie vengono allontanate e le piazze ripopolate. L&#8217;iniziativa della triade sindacale non ha l&#8217;appoggio di alcuni esponenti del Partito Comunista che per\u00f2 subito dopo sono costretti a ricredersi dinanzi alla constatazione che ovunque anche in assenza di precise direttive, il mondo operaio incrocia le braccia in segno di protesta per l&#8217;accaduto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">IL RUOLO DEI COMUNICATI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Nella stesura del primo le BR affermano: \u00abQuesta mattina abbiamo sequestrato il Presidente della Democrazia Cristiana ed eliminato le sue guardie del corpo, teste di cuoio di Cossiga\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il successivo 15 aprile con il comunicato numero sei si annuncia la sentenza a morte dello statista.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">In quello successivo si afferma che il rilascio di Aldo Moro pu\u00f2 essere preso in considerazione solo in seguito alla liberazione di alcuni prigionieri, molti dei quali detenuti a Torino.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Infine nell&#8217;ultimo comunicato si annuncia la fine della battaglia e l&#8217;esecuzione della condanna.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Se la finalit\u00e0 perseguita dalle Brigate Rosse \u00e8 quella di destabilizzare l\u2019ambiente politico, spezzare il vincolo fiduciario del prigioniero col partito della DC, con le forze dell\u2019ordine e con le istituzioni in generale e soprattutto distruggere la rispettabilit\u00e0, l\u2019onorabilit\u00e0 umana e politica di Moro, esasperandone il turbamento psicologico ed il senso d\u2019abbandono, la vittima, invece, nonostante tutto, cerca e tenta con tutte le forze di resistere fino all\u2019ultimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">I PARTITI SI INTERROGANO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Le richieste avanzate dalle BR dividono il mondo politico. Da una parte i fautori della linea della fermezza che comprende la DC, il PCI, il PLI, PSDI e PRI e dall&#8217;altra i sostenitori della trattativa, con il PSl, i Radicali, la sinistra non comunista, una componente cattolica, personaggi della cultura. Oltre alle organizzazioni umanitari internazionali, all&#8217;Onu e uomini politici esteri, a favore della liberazione di Moro scende in campo anche il Sommo Pontefice che per\u00f2, attraverso Radio Vaticana, lancia un appello perch\u00e9 l&#8217;ostaggio venga liberato senza condizione, che finisce per sostenere la tesi della fermezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">MORO E LE LETTERE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Nel dramma della prigionia le lettere scritte da Moro, alle massime cariche dello Stato, del suo Partito e alla moglie Eleonora e i loro contenuti, hanno una grande rilevanza nella vicenda. E per Leonardo Sciascia, autore di &#8220;L&#8217;AFFAIRE MORO&#8221;, hanno <\/span><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">anche il pesante e inevitabile condizionamento esercitato sulle trattative, sull&#8217;evoluzione&nbsp;<em><strong>e<\/strong><\/em>&nbsp;sulla tragica fine&nbsp;<em><span>del<\/span><\/em>sequestro. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Miguele Gotor, ricercatore di Storia Moderna all&#8217;Universit\u00e0 di Torino, nella sua opera &#8220;Aldo Moro &#8211; Lettere dalla prigionia&#8221; del 2008, racconta come la scrittura diventa per lo statista un mezzo per resistere all\u2019agonia, l\u2019unico appiglio per non lasciarsi andare, per continuare a sperare, anche se a mantenere viva la speranza \u00e8 innanzitutto e soprattutto la fede incrollabile in Dio. E come, in quei giorni di incertezze, nelle mani delle Brigate Rosse vi fossero due ostaggi: Moro e i suoi scritti.<\/span><span style=\"color: windowtext;\"><br \/> <span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Attraverso i quali emerge l&#8217;umanit\u00e0 dell&#8217;uomo, la sua grandezza di politico, ma anche e soprattutto emergono i suoi timori e le sue umane debolezze, la rabbia ed il suo disperato, accorato, ma rassegnato dolore di certo disumano. Tanto quanto la ferocia di chi lo ha strappato alla vita in nome di una utopica rivoluzione.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Nella prigione del popolo, cos\u00ec viene definito il covo dove \u00e8 tenuto prigioniero, Moro ha composto circa ottanta scritti e solo una trentina vengono recapitati. Gli altri vengono rinvenuti molti anni dopo nei vari e poco chiari sequestri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">L&#8217;EPILOGO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Dopo 55 giorni molto difficili, il 9 maggio 1978 una telefonata annuncia la morte di Moro. <\/span><span style=\"color: windowtext;\">Il corpo viene fatto ritrovare a Roma, nel bagagliaio di una Renault rossa a via&nbsp;<span style=\"border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;\">Caetani<\/span>, poco distante dalle sedi del PCI e della DC. E&#8217; l&#8217;epilogo di un sequestro durato quasi due mesi, durante i quali il Presidente della DC viene sottoposto a un processo politico.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Una prigionia ripercorsa anche dal cinema con il film &#8220;Il caso Moro&#8221;, diretto da Giuseppe Ferrara nel 1986 in cui Gianmaria Volont\u00e9 interpreta il protagonista. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">All&#8217;omicidio di Moro segue una forte crisi istituzionale: poche ore dopo il ritrovamento, Francesco&nbsp;<span style=\"border: 1pt none windowtext; padding: 0cm;\">Cossiga<\/span>&nbsp;si dimette da Ministro dell&#8217;Interno; in giugno si dimette anche il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, per una serie di insinuazioni circa il suo coinvolgimento in uno scandalo, accuse che poi si rivelano infondate. Nel 1979 poi il PCI dichiara di considerare chiusa l&#8217;esperienza dell&#8217;unit\u00e0 nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">La morte di Moro segna la fine della Prima Repubblica, ma anche quella dei suoi carnefici e dell&#8217;idea che rappresentano. Infatti, <\/span><strong><span style=\"color: windowtext; background: #fdfdfd none repeat scroll 0% 0%;\">Adriana Faranda, 67 anni, condannata a trent&#8217;anni per il rapimento Moro e l&#8217;uccisione dei cinque uomini della scorta, in un&#8217;intervista su quei giorni, d\u00e0 questo giudizio: \u00ab<\/span><\/strong><i><span style=\"color: windowtext; background: #fdfdfd none repeat scroll 0% 0%;\">Sono stati una vera e propria tragedia. Noi sequestrando Moro lo abbiamo praticamente condotto in un vicolo che alla fine si \u00e8 rivelato cieco, in nome della ragion di Stato e di una presunta ragione rivoluzionaria. \u00c8 il pi\u00f9 grande errore che le Br abbiano commesso, sia dal punto di vista politico che da quello umano\u00bb.<\/span><\/i><i><\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">TERZA COMMISSIONE PARLAMENTARE: I RISULTATI&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Sul sequestro &nbsp;<em><span>ancora tanti i lati oscuri<\/span><\/em>&nbsp;sui quali si sono avvicendate ben tre Commissioni parlamentari . La conclusione \u00e8 che i conti non tornano. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">La terza Commissione d&#8217;inchiesta, presieduta da Giuseppe Fioroni, lo scorso 6 dicembre ha trasmesso la relazione finale al Parlamento. Il documento spiega come il presidente della Dc avrebbe avuto la possibilit\u00e0 di rimanere in vita perch\u00e9 la segnalazione di un possibile attentato fatta da un rappresentante dell&#8217;intelligence italiana acquisita attraverso fonti palestinesi era assolutamente attendibile. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; vertical-align: baseline; text-align: justify;\">La documentazione sar\u00e0 sottoposta anche all&#8217;esame della Procura dove sono ancora aperte altre inchieste sulla vicenda Moro. Tra gli spunti che il lavoro della commissione mette a disposizione dei magistrati anche quello relativo alla presunta esistenza di un altro presunto luogo di prigionia per Moro, oltre a quello di via Montalcini, nella zona della Balduina.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">IL CONTESTO STORICO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Negli anni settanta diversi Stati europei sono scossi da una grave crisi economica e sociale che origina il diffondersi del terrorismo politico. Il fenomeno attraversa anche l&#8217;Italia, organizzato da gruppi appartenenti tanto all&#8217;estrema destra quanto all&#8217;estrema sinistra.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Diverso il modus operandi. L&#8217;estremismo di destra ricorre ad azioni eclatanti in luoghi pubblici ad alta frequentazione. Gli attentati pi\u00f9 significativi attribuiti a questo gruppo sono rappresentati dalla strage di Piazza Fontana a Milano compiuta il 12.12.1969, una bomba esplode all&#8217;interno della sede della Banca Nazionale dell&#8217;Agricoltura. Il bilancio \u00e8 di 17 morti e pi\u00f9 di 100 feriti. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Segue il 28 maggio 1974 la strage di Piazza della Loggia a Brescia, una bomba collocata all&#8217;interno di un cestino dei rifiuti esplode durante una manifestazione antifascista e provoca 8 morti e 94 feriti. E poi la strage sul treno Italicus dell&#8217;agosto 1974 sino ad arrivare al 2 agosto 1980 con la strage della Stazione di Bologna con 85 morti e 200 feriti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Sul versante opposto i pi\u00f9 importanti gruppi terroristici sono le Brigate Rosse, i Nuclei Armati Proletari e Prima Linea. Sono composte da giovani del movimento studentesco, da formazioni dell&#8217;estrema sinistra e da elementi gravitanti nel mondo sindacale. La loro strategia \u00e8 quella di colpire magistrati, funzionari, giornalisti, ferendoli gravemente. Sperimentano anche la tecnica del sequestro per sottoporre le vittime a un processo proletario.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">MA PERCH\u00c9 COLPIRE MORO?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Le Brigate Rosse vogliono bloccare un processo politico in corso in Italia che vede il partito Comunista disposto a perseguire un percorso di cooperazione politica con le forze centriste e in particolare con la DC. Di questa volont\u00e0 si rende protagonista appunto Aldo Moro che si \u00e8 impegnato alla riuscita di questa operazione. Le BR invece vogliono creare un partito armato che rovesci le istituzioni e perseguire progetti di rivoluzione proletaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Si tratta di una svolta politica a cui Moro teneva molto tanto quanto lo stesso Enrico Berlinguer, Segretario del PCI, che elabora la linea del &#8220;compromesso storico&#8221;. E&#8217; significativo ricordare che proprio quando il governo si presenta in Parlamento in questo rinnovato clima di collaborazione e sostegno che le Brigate Rosse compiono l&#8217;infausta operazione del sequestro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext;\">IL PENSIERO POLITICO E LA SUA ATTUALITA&#8217;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Alle elezioni politiche del 20 giugno 1976, la DC riesce a raggiungere un consenso ragguardevole del 38,7 per cento, mentre il PCI quello massimo del 34,4 per cento. Dinanzi a questa situazione che evidenzia l&#8217;accentuarsi della polarizzazione del sistema politico intorno ai due partiti vincitori, Moro avverte la necessit\u00e0 di avviare una nuova fase della vita della Repubblica attraverso l&#8217;interazione con altre forze politiche seppur poco compatibili con il Dna della Democrazia Cristiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Una volont\u00e0 che traccia anche nel suo memoriale dove ricorda che negli anni settanta i partiti sono incalzati dall&#8217;esigenze di rinnovamento che richiede una riduzione del distacco tra la societ\u00e0 civile e societ\u00e0 politica. Si apre quindi una nuova fase dove, per lo Statista, rimane centrale la necessit\u00e0 del dialogo tra le forze politiche unica strada per la costruzione di un progetto comune per la gestione del complesso quadro politico e sociale del Paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: windowtext;\">MORO\u2026 IL GRANDE TESSITORE DELLE TRANSIZIONI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Un pensiero gi\u00e0 esplicitato il<span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\"> 28 febbraio 1978 alla riunione dei gruppi parlamentari Dc di Camera e Senato dove si discute sulla necessit\u00e0&nbsp; dell\u2019ingresso del Pci nell\u2019area di governo, quando afferma: \u00ab&#8230;<i>ci si pone il problema di non essere massicciamente condizionati, ma trovare anche in accordo con le altre forze politiche un&#8217;area di concordia, un&#8217;area d&#8217;intesa tale da consentire di gestire il Paese in un momento come questo finch\u00e9 &nbsp;durano le condizioni difficili nelle quali la storia di questi anni ci ha portato&#8230;\u00bb.<\/i> Per questo \u00e8 ricordato come il grande tessitore delle transizioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; vertical-align: baseline; text-align: justify;\">Per nulla amante dello &#8220;status quo&#8221; si \u00e8 reso sempre disponibile al rinnovamento anche di concezioni politiche&nbsp;superate. Ha saputo imprime un&#8217;accelerazione alla stagione del dialogo. Anche se sovrastato da non poche difficolt\u00e0 &nbsp;ha saputo promuovere una coscienza matura fondata sulla seriet\u00e0, sull\u2019obiettivit\u00e0 e sul senso di responsabilit\u00e0. Ha auspicato sempre il risanamento dei rapporti tra le persone e si \u00e8 speso per riportare nell&#8217;individuo il senso dei valori dello Stato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">A lui il merito di aver, nel lontano 1958, introdotto nella scuola statale l\u2019ora di Educazione civica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Nel vivere di oggi caratterizzato da decadimento dei valori morali e di assenza di ideali in genere, dove prevalgono: comportamenti devianti, connotati da esasperazione, aggressivit\u00e0 e linguaggio violento, si avverte l&#8217;assenza nel Paese di un leader. Ne \u00e8 ben consapevole Luciano Fontana autore di &#8220;Un Paese senza leader&#8221;, dove sostiene che: \u00ab&#8230;<i>anche se all&#8217;orizzonte spuntasse un leader, e al momento non se ne vedono, sarebbe subito neutralizzato da un sistema politico e istituzionale che sembra confezionato su misura per impedire l&#8217;ascesa di una nuova personalit\u00e0 e l&#8217;affermazione di una nuova prospettiva<\/i>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span style=\"color: windowtext;\">Aldo Moro \u00e8 stato leader e della sua figura carismatica si avverte tutta la mancanza. Ma il suo pensiero c&#8217;\u00e8, \u00e8 tutt&#8217;ora vivo tra noi e, in una recente intervista concessa a Ezio Mauro, che sulla vicenda ha preparato per la Rai il <span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">documentario &#8220;Il condannato &#8211; Cronaca di un sequestro&#8221;&#8216;, Giovanni Moro, sociologo e figlio dello Statista, dice<i>: \u00abMio padre \u00e8 presente sulla scena politica da 40 anni come un fantasma, torna a ricordare i doveri nei suoi confronti\u00bb. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: right; line-height: normal;\" align=\"right\"><strong><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Gianfranco Paradiso<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a title=\"uccisione aldo moro\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/27130275787\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\" data-header=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/831\/27130275787_45efb71030_b.jpg\" alt=\"uccisione aldo moro\" width=\"670\" height=\"957\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-58546","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58546\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}