{"id":59172,"date":"2018-08-04T07:06:28","date_gmt":"2018-08-04T07:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=59172"},"modified":"2018-08-04T07:06:28","modified_gmt":"2018-08-04T07:06:28","slug":"il-vino-primitivo-tra-passato-e-futuro-presentate-le-botti-del-palio-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=59172","title":{"rendered":"\u201cIl vino primitivo tra passato e futuro\u201d &#8211; Presentate le botti del Palio"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/43123548714\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1774\/43123548714_c8aa911ba2_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/42017859940\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1817\/42017859940_e210ac7ccb_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a> Sono nove le botti appartenenti alle cantine che hanno aderito alla terza edizione del Palio delle botti, cui si aggiungono le due dell\u2019I.C. S. Filippo Neri-Losapio e le due dell\u2019I.C. Mazzini-Carano, presentate nel Chiostro di Palazzo San Domenico tra gli svettanti cenci di <strong>Gino Donvito<\/strong> e <strong>Mario Pugliese<\/strong> il 29 luglio scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad introdurre la presentazione un interessante convegno: <strong>\u201cIl vino primitivo tra passato e futuro\u201d. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i saluti ed una breve introduzione di <strong>Claudio Santorelli<\/strong>, presidente dell\u2019associazione, l\u2019agronomo <strong>Walter Ivone<\/strong> ha relazionato sulla storia del vitigno, con un\u2019ampia disamina sul passato. Ci si \u00e8 poi soffermati sulle ricerche genetiche, sui marcatori molecolari e sulle selezioni clonali con il ricercatore della <strong>CREA.VE<\/strong> <strong>Gianvito Masi<\/strong> e sul futuro del Primitivo, in particolare su crescita e attivit\u00e0 del Consorzio, con <strong>Vincenzo Verrastro<\/strong>, direttore del Consorzio di tutela vini DOC Gioia del Colle. Tre agronomi per la prima volta insieme per presentare tre diverse stagioni e insoliti \u201cvolti\u201d del Primitivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tematiche molto interessanti che avrebbero meritato maggior tempo<\/strong> ed attenzione, in particolare quelle legate al paesaggio culturale, ovvero all\u2019azione combinata tra le opere dell\u2019uomo e gli elementi del territorio che nelle nostre Murge trova massima espressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PRIMITIVO NEL PASSATO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Non c\u2019\u00e8 un grande vino se alle spalle<\/strong><strong> non c\u2019\u00e8 un altrettanto importante paesaggio cul<\/strong><strong>turale<\/strong> &#8211; dichiara con convinzione <strong>Walter Ivone<\/strong> -. Il nostro territorio oggi esprime due vocazioni: quella zootecnica e quella viticola. I fattori naturali che determinano quest\u2019ultima, necessitano a loro volta di fattori ambientali ottimali: la vite si coltiva tra il 40\u00b0 e il 60\u00b0 parallelo alla latitudine nord. Importanti sono la altitudine, il terreno, le piogge, i venti, l\u2019esposizione e il microclima, in particolar modo le correnti.\u2026 <strong>Determinanti an<\/strong><a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/43826153701\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1831\/43826153701_94b45871cb_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a><strong>che le matrici rocciose<\/strong>. <strong>Il calcare di Altamura<\/strong>, che risale a 60 milioni di anni fa, produce terra rossa, ricca di minerali tra cui gli ossidi di ferro e alluminio, mentre <strong>la calcarenite di Gravina<\/strong> che d\u00e0 al terreno il caratteristico colore giallo del tufo murgiano, si \u00e8 formata durante l\u2019ultima glaciazione. Entrambe sono rocce sedimentarie, un tempo fondali marini, che nutrono i vitigni e conferiscono loro unicit\u00e0. Ed \u00e8 proprio la calcarenite nel neolitico ad aver favorito gli insediamenti umani. Questi fattori insieme alle falde freatiche e alle caratteristiche indicate, rendono unico il vino prodotto.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi Ivone con riferimenti tratti dall\u2019Odissea ha ricordato che le viti portate dai Greci nella nostra regione producevano vini molto corposi, tanto da doverli abbondantemente \u201ctagliare\u201d. <strong>Ad ogni tazza di vino ne ven<\/strong><strong>ivano aggiunte venti di acqua insieme a resine ed aromi, ed addirittura in alcuni casi a formaggio grattugiato.<\/strong> I Peuceti impiantavano vigneti nel canale che raggiunge l\u2019Adriatico ai piedi di Monte Sannace, lo testimoniano diversi oggetti rinvenuti: anfore, vasi, crateri, pittura vascolare, basi di torchi \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il processo di cristianizzazione il vino divenne importante elemento eucaristico. Ivone quindi ha ripercorso i vari momenti storici che hanno visto sorgere Gioia, spopolarsi e tornare a rivivere con l\u2019arrivo degli Schiavoni, popolazione serbo-montenegrina. <strong>Legati alla coltivazione delle viti anche i muretti a secco caratteristici dei nostri paesaggi, imposti dalla famiglia D\u2019Andrano nel momento in cui concesse terreni incolti<\/strong><strong> affinch\u00e9 fossero delimitati<\/strong>\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i tanti episodi narrati, l\u2019accoglienza che <strong>gli Schiavoni riservarono organizzando una festa nel Caste<\/strong><a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/42017859740\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm1.staticflickr.com\/931\/42017859740_ee2c702d4b_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a><strong>llo con spettacolo e tavoli imbanditi con vino gioiese in onore di Isabella del Balzo, di passaggio dalla cittadi<\/strong><strong>na per raggiungere il suo sposo Federico Re di Napoli.<\/strong> Se ne accenna ne \u201cLo Balzino\u201d, poema in ottave a lei dedicato da Ruggero de Pacienza di Nard\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben poco mut\u00f2 dal 1500 al 1640, quando a seguito delle lottizzazioni vennero piantati numerosi uliveti, mandorleti e vigneti ed il primicerio <strong>Filippo Francesco Indellicati diede a questo vitigno cos\u00ec tardivo nella germogliazione e precoce nella maturazione, il nome di <\/strong><strong>Primativo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PRIMITIVO NEL PRESENTE E NEL FUTURO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gianvito Masi<\/strong> con il ricorso a diverse slide su cui sono riportati dati tecnici e tabelle, si \u00e8 soffermato sugli studi che di recente hanno svelato <strong>le origini comuni dello Zinfandel californiano, del Primitivo gioiese e di alcune variet\u00e0 presenti sulle coste balcaniche<\/strong>. Sono ben <strong>513 i vitigni iscritti<\/strong>. Ampio spazio \u00e8 stato dedicato alle differenze genetiche tra cloni e biotipi, ai marcatori molecolari utilizzati per differenziare i cloni viticoli e le interessanti prospettive offerte dagli studi genetici sui ceppi resistenti alle malattie della vite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vincenzo Verrastro<\/strong> ha a sua volta velocemente accennato alla stele celebrativa in ricordo del primicerio Indellicati, al fallimento della Cantina sociale ed alla crisi produttiva che ne segu\u00ec. <strong>L\u2019idea del Consorzio nacque dall\u2019incontro con<\/strong> <strong>Filippo Petrera<\/strong>, produttore del <strong>Primitivo Fatalone<\/strong>. <strong>L\u2019istituzione del Consorzio risale al 2000, nel 2003 aderirono 34 produttori ed o<\/strong><a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/42017867660\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1836\/42017867660_45801c9728_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a><strong>ggi sono in tutto in 76 provenienti da 1<\/strong><strong>6 comuni. Le c<\/strong><strong>antine gioiesi consorziate sono 15. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl nostro vino \u00e8 apprezzato in tutto il mondo &#8211; ha affermato Verrastro -, i successi conseguiti dai produttori che esportano all\u2019estero i loro vini sono sotto gli occhi di tutti\u2026 <strong>Con l\u2019Amministrazione Lucilla avevamo progettato di gestire la Distilleria Cassano che sarebbe diventata sede del Consorzio e del Palio<\/strong>\u2026 un progetto che speriamo di portare a compimento con i prossimi amministratori. In futuro si continuer\u00e0 a puntare sempre pi\u00f9 sulla qualit\u00e0, con promozioni di eccellenza ed eventi dello spessore del Palio delle Botti.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 seguito un breve passaggio della vice presidente dell\u2019associazione <strong>Marilena Limitone<\/strong> sugli incontri organizzati con le scuole primarie gioiesi e con le cantine per far conoscere ai pi\u00f9 piccoli il vino e le varie fasi di produzione, dalla cura della vite fino all\u2019imbottigliamento, sfatando l\u2019idea che l\u2019uva crescesse sugli alberi. Un momento di educazione al territorio ed alle tradizioni importante, che ha dato frutti: saranno infatti gli scolari e alcune insegnanti a dar vita al corteo storico del Palio. <strong>Santorelli ha quindi ringraziato le docenti Valeria Di Gravina, Susanna De Mattia, Linda Gemmati e Giovanna Addabbo&nbsp; <\/strong>per la collaborazione,<strong> insieme al professor Pierluca Cetera e Lea Gallizzi <\/strong>che hanno seguito i piccoli nella decorazione della loro botte. Poi ha presentato la Giuria che valuter\u00e0 le botti, composta dall\u2019Architetto <strong>Sandro Cortese<\/strong>, presidente della Pro Loco, <strong>Filippo Cazzolla<\/strong>, artista e scenografo e <strong>Giuseppe Baldassarre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PIZZA GIOIA A BRACCETTO CON IL PALIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo grazie va anche a <strong>Filippo Speranza<\/strong> per aver proposto ai pizzaioli nelle due giornate del Palio, di \u201ctestare\u201d il gradimento di <strong>\u201cPizza Gioia\u201d<\/strong>. (<a href=\"attualita\/15954-qpizza-gioiaq-regina-del-palio-delle-botti.html\">http:\/\/www.gioianet.it\/attualita\/15954-qpizza-gioiaq-regina-del-palio-delle-botti.html<\/a>).<a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/29956618628\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1780\/29956618628_8d3774ee80_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"400\" height=\"226\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle due serate, infatti, le pizzerie che esporranno il bollino proporranno ai loro clienti \u201cPizza Gioia\u201d. Una prossimit\u00e0 al palio ed alla promozione turistica del territorio che si concretizza nell\u2019appello che Filippo Speranza lancia su fb. Ai simpatizzanti che gi\u00e0 hanno collaborato nel ripulire i due campetti in via Einaudi e sistemare alcuni arredi di Montursi, giunge in queste ore l\u2019invito a dare una mano all\u2019organizzazione per preparare il tutto al meglio, contattando il 3389582599.<a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/43826157691\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1791\/43826157691_1de964a982_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al cospetto di un pubblico davvero numeroso, dopo i saluti di <strong>Serenella Penza<\/strong>, storica presentatrice e <strong>Giuseppe Baldassare<\/strong>, \u201cmagistrato\u201d del Palio che ha ricordato il dottor <strong>Erasmo Pastore<\/strong> che tanto ha contribuito con i suoi saperi storici alla promozione del Primitivo gioiese, sono infine state presentate le botti disposte in primo piano, per poter essere ammirate da tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PRESENTAZIONE DELLE BOTTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi a presentare con orgoglio la loro coloratissima botte, cui va il merito di aver aderito alla perfezione al tema proposto quest\u2019anno, sono quattro giovanissimi ragazzi: C<strong>arlo Gal<\/strong><strong>asso, Francesco Pio Capurso, Domenico Montenegro e Fr<\/strong><strong>ancesco Angelillo<\/strong> che hanno decorato la botte delle <strong>Cantine Coppi<\/strong>. La loro botte colorata di azzurro, giallo, rosso e verde con grappoli e tralci viola, riporta in forma stilizzata con effetto disegno di china i simboli federiciani suggerendo ebbrezza, gioia ed allegria. Il titolo \u00e8 <strong>&#8220;Le passioni di Federico&#8221;<\/strong>, raffigura infatti astrologia, geometri, libri, caccia ed impero. Per realizzare i disegni sono stati utilizzati vernici acriliche in spray e stencil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seconda botte in corsa per le <strong>te<\/strong><strong>nute Nettis<\/strong> quella di <strong>Antonio Mi<\/strong><strong>lano<\/strong>, originalissima nella sua essenzialit\u00e0: fondo bianco, decori floreali tipici dei piatti di ceramica azzurri, galletto ruspante con una nota di rosso acceso e tralci di pampini verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa mia idea, per la botte di quest&#8217;anno, nasce dall&#8217;incontro con Marzio Nettis, giovane proprietario delle Tenute Nettis. La botte riprende il disegno decorativo delle ceramiche di Grottaglie nell&#8217;aspetto tradizionale, ispirato alla spiegazione delle fasi della vendemmia e dell&#8217;antichit\u00e0 sottolineata da Nettis. La botte per\u00f2 non riprende il colore della ceramica, ma \u00e8 di un bianco elegante che tende ad evidenziare la purezza, la virt\u00f9 e la passione dell&#8217;innovazione che il giovane sta cercando di apportare ad un lavoro dato per scontato ed etichettato &#8220;vec<a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/28890127067\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1813\/28890127067_90f6ee1555_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a>chio&#8221; molto ingiustamente&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A rappresentare con luci caravaggesche la storia dei genitori cantinieri dei titolari delle <strong>Cantine Viglione<\/strong> \u00e8 <strong>Ma<\/strong><strong>rio Pugliese<\/strong>. Il suo \u00e8 un affresco storico, da museo che ha stupito i presenti per la versatilit\u00e0 dell\u2019artista, in grado di esprimersi attraverso plurali linguaggi artistici e cromatici, anche distanti dal suo stile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl mio intento artistico &#8211; confessa Mario Pugliese &#8211; era fermare per un attimo il tempo e pensare alla semplicit\u00e0 ed alle atmosfere del passato e quindi delle origini delle Cantine Viglione. Per fare questo ho dovuto anche io fermare il tempo e ritornare un attimo alle regole fondamentali della pittura e del colore, quindi ai miei primi dipinti. Un percorso evolutivo nella arte come nella vita\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le <strong>cantine Polvanera Vittorio Racano<\/strong> ha proposto spiriti evanescenti fuoriusciti dalle bottiglie disposte in basso, in modo tale da costruire una citt\u00e0 abitata da tanto volti smarriti nei \u201cfumi\u201d colorati dell\u2019alcool\u2026 una ebbrezza a tratti allucinogena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mario Lozito<\/strong> ha ideato per le <strong>Cantine Tre Pini<\/strong> una spirale di\u2026 piccoli pini che avvolge la botte. Tra loro troneggia una vite dai grappoli enormi all\u2019ombra di tre giganteschi pini, il tutto rigorosamente in bianco e nero. Uniche concessioni al colore l\u2019insegna della cantina ed il falco immerso nel verde che osserva il grappolo dell\u2019uva sul coperchio, eseguito con una tecnica diversa, quasi in rilievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tema delle <strong>Tenute Patruno Perniola<\/strong> a firma di <strong>Daniele Geniale<\/strong> la favola della volpe e dell\u2019uva, volpe che dipinta da <strong>Pompeo Colacicco<\/strong> torna nella botte della <strong>Cantina Mezz<\/strong><a title=\"palio- presentazione botti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/28890127467\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/farm2.staticflickr.com\/1791\/28890127467_77f828ac96_z.jpg\" alt=\"palio- presentazione botti\" width=\"350\" height=\"622\" \/><\/a><strong>aventre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;idea che avevo quest\u2019anno era di forare la botte, aprirla come fosse il tronco di un grande albero per nasconderci dentro una creatura che rappresentasse l&#8217;uva. Un po&#8217;come gli animali che trovano riparo nelle cavit\u00e0 dei tronchi. Allo stesso tempo &#8211; precisa Colacicco &#8211; una botte \u00e9 come un ventre all&#8217;interno del quale cresce il buon vino. Coincidenza ha voluto che la cantina che mi ha ingaggiato avesse come nome proprio Mezzaventre. Cos\u00ec l&#8217;idea \u00e9 piaciuta anche alla cantina. In definitiva \u00e9 un trompe l&#8217;oeil a tutti gli effetti sul lato frontale con le cerchiature in metallo che si aprono in corrispondenza del foro. Sul lato posteriore una volpe annusa dal foro sentendone l\u2019odore ma non trovando l&#8217;uva. Questa volta non arriva all&#8217;uva perch\u00e9 acerba bens\u00ec perch\u00e9 l&#8217;uva \u00e9 ormai vino. Da qui il titolo quindi la volpe e l&#8217;uva.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la full immersione nei trulli dipinti da <strong>Francesco Ferrulli<\/strong> che caratterizzano le <strong>Cantine Chiaromonte<\/strong>, i decori ellenici di <strong>Agata Di Fino della Bottega d&#8217;Arte di Sergi<\/strong><strong>o Gatti<\/strong> per le <strong>Cantine Giuliani<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNella consapevolezza che il Primitivo ha origini risalenti alla Magna Grecia, l&#8217;artista Agata Difino ha condotto accurata ricerca storiografica ed ha trovato ispirazione in antichi crateri di provenienza ellenica. Ne \u00e8 scaturita una scrittura pittorica finemente cesellata, nei toni del nero e della terracotta, accompagnata dal fregio della &#8220;spira&#8221; greca, beneaugurante filo della vita che si svolge all&#8217;infinito.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto ad effetto l\u2019uso su fondo nero del giallo oro e dell\u2019ocra\u2026 una botte che meriterebbe di essere esposta nel museo del Castello per competere con anfore e crateri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto colorate e piene di vita le botti scolastiche, tra arabeschi, cavalieri, re e regine e paesaggi fa fiaba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito riproponiamo il programma integrale del Palio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"attualita\/15929-ritorna-il-palio-delle-botti-con-un-ricco-programma.html\">http:\/\/www.gioianet.it\/attualita\/15929-ritorna-il-palio-delle-botti-con-un-ricco-programma.html<\/a> [<strong>foto Mario Di Giuseppe<\/strong>]<\/p>\n<p>\n<object data=\"https:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=261948265\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"670\" height=\"503\"><param name=\"flashvars\" value=\"offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157669769310807%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F91470992%40N02%2Fsets%2F72157669769310807%2F&amp;set_id=72157669769310807&amp;jump_to=0\" \/><param name=\"movie\" value=\"https:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=261948265\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-59172","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59172\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}