{"id":61100,"date":"2019-05-13T08:39:48","date_gmt":"2019-05-13T08:39:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=61100"},"modified":"2019-05-13T08:39:48","modified_gmt":"2019-05-13T08:39:48","slug":"roberto-de-marco-dalle-grotte-di-ghiaccio-dellislanda-al-cai-di-gioia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=61100","title":{"rendered":"Roberto De Marco dalle grotte di ghiaccio dell\u2019Islanda al CAI di Gioia"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"roberto de marco speleologo in islanda\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/40874402443\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/40874402443_94fe0ed32f_z.jpg\" alt=\"roberto de marco speleologo in islanda\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"roberto de marco speleologo in islanda\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/47051548914\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/47051548914_6399f3d2cf.jpg\" alt=\"roberto de marco speleologo in islanda\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a> <span>Una <strong>serata dedicata alla speleologia glaciale<\/strong>, venerd\u00ec 3 maggio, presso la sede della <strong>Sezione CAI&nbsp;di Gioia del Colle \u201cDonato Boscia\u201d<\/strong> in compagnia dello speleologo\/alpinista calabrese <strong>Roberto De Marco<\/strong>. Il presidente del CAI di Gioia <strong>Agostino Jacobellis<\/strong> ha introdotto brevemente l&#8217;ospite che, pur essendo nato a Cosenza, da tempo collabora con il gruppo CAI gioiese, per poi mostrare un video sulle attivit\u00e0 svolte dal GASP! Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese presso la grave Rotolo, profonda 324 metri. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span><strong>Un percorso iniziato nel 2012<\/strong> con la scoperta della grotta e varie spedizioni successive di disostruzione dei passaggi e esplorazione progressiva. Con la scoperta del \u00abpozzo dei Veneti\u00bb si \u00e8 arrivati alla profondit\u00e0 di &#8211; 264 m, poi ci sono state le immersioni in falda per altri &#8211; 48 m.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Nel 2017, dopo tre anni di esplorazione, \u00e8 partito il progetto &#8220;Rotolo&#8221;, coordinato dal prof. Mario Parise, in collaborazione con la Regione Puglia, CNR-IRPI, CNR-IRSA, ARPA PUGLIA, CNSAS, Federazione Speleologica Pugliese e altre istituzioni scientifiche e gruppi speleologici per la ricostruzione dell&#8217;ingresso della grotta, un nuovo armo di progressione, il prelievo di campioni di roccia a varie profondit\u00e0 che saranno analizzati per la datazione, il posizionamento di sensori per monitorare le variazioni microclimatiche, il posizionamento di una sonda nella falda e l&#8217;analisi di alcuni campioni dell&#8217;acqua di falda.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Al termine del video Roberto ha parlato della speleologia glaciale, una specialit\u00e0 relativamen<\/span><span>te recente che unisce le tecniche e le attrezzature tipiche della speleologia e dell&#8217;alpinismo e si pone l&#8217;obiettivo di esplorare le grotte presenti all&#8217;interno dei ghiacciai. A differenza delle normali esplorazioni in cui \u00e8 possibile esplorare le grotte con spedizioni successive, ripercorrendo i passaggi gi\u00e0 liberati, le grotte di ghiaccio con il passare del tempo ca<\/span><span>mbiano; il passaggio dell&#8217;acqua scava velocemente i crepacci, creando ogni anno grotte diverse e rendendo ogni esplorazione un&#8217;esperienza unica, con la consapevolezza che nessun altro dopo di noi ripercorrer\u00e0 gli stessi sentieri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>De Marco ha spiegato rapidamente il fenomeno del criocarsismo, di come l&#8217;acqua ogni anno penetra nelle fessure del ghiaccio, scavandosi delle grotte che finora nessuno aveva mai esplorato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>I crepacci sono un incubo per gli alpinisti, che tendono a evitarli o a procedere legati in cordata per evitare la caduta accidentale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Gli speleologi glaciali invece camminano slegati con i ramponi per capire subito gli eventuali pericoli e potersi muovere con maggiore libert\u00e0 sulla superficie ghiacciata. Cercano i crepacci che rappresentano per loro la via d&#8217;ingresso per i ghiacciai e le grotte che spesso racchiudono. Finora si sapeva solo che l&#8217;acqua di fusione entrava nelle fratture del ghiaccio, scavandole, ma non come era fatto l&#8217;interno del ghiacciaio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La speleologia glaciale risente molto delle condizioni ambientali per cui pu\u00f2 essere svolta solo in alcuni periodi dell&#8217;anno; nei mesi compresi tra la fine dell&#8217;estate, periodo di scioglimento del ghiaccio superficiale in cui l&#8217;acqua di fusione entra nei crepacci, scavando le grotte nel ghiaccio pi\u00f9 antico, e l&#8217;inizio dell&#8217;inverno, quando tutto torna a congelarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>SPEDIZIONE SUI GHIACCIAI <\/span><\/strong><a title=\"roberto de marco speleologo in islanda\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/47841156391\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/47841156391_157a603e58.jpg\" alt=\"roberto de marco speleologo in islanda\" width=\"400\" height=\"533\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Negli ultimi anni 2016\/2017 sono state effettuate spedizioni sui ghiacciai del Gorner e del Ferpecle. Ottobre \u00e8 considerato il mese ideale per questo tipo di esplorazioni che richiedono un lungo lavoro di preparazione preliminare e l&#8217;uso di attrezzature per alpinismo o speleologia a seconda delle situazioni.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La fase preliminare parte con lo studio dell&#8217;immagini satellitari del ghiacciaio per individuare i punti pi\u00f9 promettenti. Seguono una serie di ricognizioni in volo con l&#8217;elicottero per capire dove concentrare l&#8217;attenzione e individuare i mulinelli che segnalano dove l&#8217;acqua si infiltra nel ghiaccio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Ci sono molte trappole sul percorso, rapprese<\/span><span>ntate soprattutto dai laghetti ghiacciati che all&#8217;esterno appaiono come zone piatte con crosta ghiacciata e possono nascondere molti pericoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Va fatta particolare attenzione anche <\/span><span>a dove stabilire il campo base, posto in un luogo sicuro, per resistere ai forti venti e a temperature di parecchi gradi sotto zero (-20\u00b0), e non troppo lontano da dove si svolgeranno le esplorazioni giornaliere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Durante la spedizione \u00abIceland2018\u00bb, partita per l&#8217;Islanda a ottobre 2018, occorrevano cinque ore per arrivare al campo base e le tende erano state poste su una morena, una montagnola di detriti trasportati dal ghiacciaio. Anche se solitamente li consideriamo delle strutture statiche e stabili, i ghiacciai sono formazioni dinamiche, che col tempo tendono a spostarsi e a trasformarsi, cambiando forma posizione. Anche per questo \u00e8 importante prima di ogni spedizione acquisire informazioni precise sulla sua struttura attuale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Il tempo \u00e8 stato inclemente per gran parte della spedizione, costringendo gli speleoalpinisti a restare chiusi in tenda per tre giorni e tre notti, completamente isolati dal mondo esterno.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Data la temperatura hanno dovuto usare tende da alta quota.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>In quelle condizioni il tempo non passa mai e gli spazi sono limitati, a malapena si riesce a mangiare qualche cibo liofilizzato stando sdraiati in uno spazio ristretto, cercando di economizzare viveri e energia elettrica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Internet \u00e8 fondamentale per ricevere le previsioni meteo e capire come si evolver\u00e0 la situazione climatica all&#8217;esterno, ma pu\u00f2 essere usata solo per brevi periodi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>LA SQUADRA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La squadra era composta da 12 persone (Omar Belloni, Giacomo Berliocchi, Roberto De Marco, Stefano Farinelli, Carlo Olivanti, Francesca Onnis, Michele Pazzini, Lorenzo Rossat<\/span><span>o, Tommaso Santagata, Francesco Taddei, Elena Taffini, Paolo Testa) con diverse abilit\u00e0 e specializzazioni di base, che hanno dovuto imparare a essere sia alpinisti che speleologi per fronteggiare ogni situazione. Nei giorni di esplorazione concessi dal tempo avverso hanno esplorato 29 mulini, percorrendo 300 m di verticale e 700 m di meandri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Hanno usato un&#8217;attrezzatura mista (speleologia\/alpinismo) composta da corde, ramponi, tende, viti da ghiaccio, etc); materiali del costo di migliaia di euro che hanno dovuto portare su in pesanti zaini da 20 Kg. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Quando hanno pianificato la spedizione si \u00e8 presentata la possibilit\u00e0 di portare pi\u00f9 materiali in quota con l&#8217;elicottero. In questi casi bisogna anche valutare che se il tempo cambia, \u00e8 difficile riportare a valle da soli il materiale pi\u00f9 pesante, per cui conviene non esagerare con i carichi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Nella speleologia glaciale si cammina tra i crepacci, portando zaini pesanti e attrezzature varie. Per camminare sulla neve si usano i ramponi, ma occorre fare attenzione mentre si sale o scende con la corda a non danneggiarla accidentalmente con le punte metalliche, anche perch\u00e9 per diminuire il peso trasportato si utili<\/span><a title=\"roberto de marco speleologo in islanda\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/46924831215\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/46924831215_930bafd815.jpg\" alt=\"roberto de marco speleologo in islanda\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span>zzano corde da 8, un po&#8217; pi\u00f9 sottili rispetto a quelle da alpinismo. Per questa specialit\u00e0 \u00e8 indispensabile un buon equilibrio, sia fisico che mentale, e una rapida capacit\u00e0 di valutare i rischi. Spesso si cammina su delicate lingue di ghiaccio, ponti naturali molto fragili e non ci si possono permetter<\/span><span>e errori.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>IN VIAGGIO CON GLI SPELEOLOGI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Roberto ci ha fatto vedere varie immagini tratte dalle sue esperienze sul ghiacciaio Ferpecle nel 2017 e successivamente nella spedizione \u00abIceland2018\u00bb. Ci ha mostrato un mulinello visto dall&#8217;alto, un meandro scavato dall&#8217;acqua, u<\/span><span>na voragine in parte crollata e tante altre bellissime immagini che, a suo dire, non rendevano comunque l&#8217;esatto effetto cromatico visto sul posto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Ha illustrato come \u00e8 fatta e come funziona una vite da ghiaccio, supporto che consente una buona tenuta. L&#8217;ancoraggio minimo \u00e8 composto da almeno tre viti, solitamente esposte a nord; in genere viene coperto con lo zaino per evitare che il ghiaccio si sciolga troppo, indebolendolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>I mulini glaciali presentano dei <\/span><span>pozzi verticali composti da ghiaccio antico supercompresso dall&#8217;aspetto simile al vetro. Un ghiaccio trasparente che permette a volte di vederci attraverso oppure offre l&#8217;illusione che la vite da ghiaccio sia ancorata nel nulla. Immagini incredibili che purtroppo le parole e forse neanche le fotografie riescono a descrivere in maniera efficace.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Questo ghiaccio \u00e8 molto delicato e se urtato tende a fratturarsi per metri come una lastra di cristallo. Analoga attenzione va messa nell&#8217;inserimento delle viti da ghiaccio che se avvitate troppo velocemente potrebbero esplodere, dando luogo a una figura tipica chiamata rosa di ghiaccio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Procedendo alla base dei meandri ci si infila spesso in strettoie tra i ghiacci. Se si procede troppo velocemente la mancanza di attrito fa scivolare all&#8217;interno in maniera troppo rapida, correndo il rischio di incastrarsi. Spesso occorre procedere in traverso per evitare le pozze d&#8217;acqua. L&#8217;acqua rappresenta un grosso limite per cui spesso si \u00e8 costretti a tornare indietro per aggirarla.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Bagnarsi \u00e8 molto pericoloso, si rischi<\/span><span>a il congelamento rapido.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Per fortuna da alcuni anni esistono anche delle mute stagne, fatte di un tessuto giapponese traspirante e antistrappo simile al Gore-Tex, che permettono di esplorare anche i mulini attivi, con acqua a 0\u00b0, senza bagnarsi e senza sudare, consentendo di passare in acqua con un freddo sopportabile. Mute che in genere hanno un costo elevato, intorno ai 2400 euro.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>MISSIONE IN ISLANDA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Roberto ha mostrato la sua muta con calzari integrati, che usa anche per il canyoning invernale. Un prodotto realizzato da una ditta di Castrovillari a un prezzo pi\u00f9 abbordabile intorno ai 700 euro. Per fare il confronto r<\/span><a title=\"roberto de marco speleologo in islanda\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/46924831535\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/46924831535_91a9cf2307.jpg\" alt=\"roberto de marco speleologo in islanda\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a><span>icordiamo che una normale muta subacquea costa intorno ai mille euro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Uno degli obiettivi della speleologia glaciale \u00e8 cercare di capire come finisce una grotta glaciale, individuare, cio\u00e8, il sifone finale. Nel corso delle spedizioni inoltre si <\/span><span>raccolgono dati e campioni che poi vengono consegnati agli sc<\/span><span>ienziati competenti per uno studio dettagliato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>In Islanda ci sono le condizioni ideali per queste esplorazioni con la presenza di ghiaccio vecchio di decine di migliaia di anni (ghiaccio puro) nella calotta glaciale. In corrispondenza dell&#8217;Islanda affiora la dorsale atlantica media; la lava calda prodotta nel sottosuolo tende ad allontanare le placche tra America e Africa. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>L\u2019obiettivo della missione era l\u2019esplorazione di due lingue dei ghiacciai islandesi Vatnaj\u00f6kull (grande quanto la Svizzera) e M\u00fdrdalsj\u00f6kull, laghi glaciali contenenti anche iceberg.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>In Islanda non ci sono ostacoli morfologici, il territorio \u00e8 sferzato da venti fortissimi, segno di <\/span><span>un criocarsismo esagerato. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u00c8 anche un&#8217;isola vulcanica, caratterizzata da una pioggia costante, dove le cascate scorrono senza aver creato incisioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Difficile trasportare l&#8217;equipaggiamento, composto in genere da un peso di circa 23 Kg a persona pi\u00f9 8 Kg dello zaino personale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Il maltempo ha molto rallentato la spedizione, prima a causa di 20 ore di vento forte che non permetteva alcuna attivit\u00e0, poi perch\u00e9 pioveva nelle tende danneggiate dal vento.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u00c8 impressionante la vastit\u00e0 del ghiacciaio, si vede solo ghiaccio dappertutto in ogni direzione. Le incisioni profonde indicano una forte attivit\u00e0 di carsismo glaciale; il fiume d&#8217;acqua crea il suo percorso scavando il ghiaccio in profondit\u00e0. In alcuni punti si trova ghiaccio misto a cenere vulcanica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La muta stagna \u00e8 stata utile per montare il percorso senza bagnarsi; purtroppo su 12 componenti del gruppo solo due ne erano provvisti; per cui Roberto e un altro collega hanno dovuto sacrificarsi per inserire le viti in acqua e permettere a tutti di procedere in sicurezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>GHIACCIO TRASPARENTE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Una caratteristica particolare delle grotte islandesi oltre al ghiaccio trasparente (effetto cristallo) che consente di vedere le viti infisse come se fossero sospese nel vuoto \u00e8 il colore blu intenso. Anche in assenza di illuminazione artificiale luce e colori arrivano attraverso il ghiaccio, creano riflessi che viaggiano dentro un cr<\/span><a title=\"roberto de marco speleologo in islanda\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/32897200297\/in\/dateposted-public\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/32897200297_9a597ddb72.jpg\" alt=\"roberto de marco speleologo in islanda\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span>istallo, anche fino a profondit\u00e0 di &#8211; 80 m.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Nelle speleologia glaciale si \u00e8 sempre i primi a esplorare un ambiente perch\u00e9 le grotte di ghiaccio si spostano, si chiudono, di modificano sotto l&#8217;effetto di un fiume d&#8217;acqua sotterranea che arriva fino a 100 lt\/sec. Nessun altro andr\u00e0 mai dopo negli stessi luoghi, anche tornando dopo pochi giorni troveremo un percorso diverso.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Roberto ha concluso il suo intervento con un po&#8217; di rimpianto per aver avuto solo tre giorni di reale attivit\u00e0, dovendo passare il tempo restante in tenda a causa del maltempo. Le sue parole e le immagini che ci ha mostrato hanno reso l&#8217;idea dell&#8217;incredibile spettacolo naturale cui ha assistito e forse invoglieranno qualcuno ad avvicinarsi a questa nuova disciplina, che comunque richiede una grande preparazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Bello il clima cordiale che si \u00e8<\/span><span> creato durante la serata grazie alla bravura e simpatia del \u00abrelatore\u00bb, capace di spiegare le sue imprese in maniera semplice anche per i non esperti, senza mai atteggiarsi a \u00absuper eroe\u00bb, nonostante le tante imprese eccezionali finora compiute. Tanti gli amici pugliesi e non che sono venuti per salutare Roberto, che da tempo collabora con il gruppo CAI gioiese. Una persona umile, come tutti i grandi, ma determinata a raggiungere i propri obiettivi, imparando e mettendo insieme tecniche diverse, senza mai improvvisare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Per maggiori informazioni<\/span><span>, CAI Sezione di Gioia del Colle \u201cDonato Boscia\u201d in Via D. Boscia 17. info 338 9840711\u201d.<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WQl1YBPNjX4\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QFIgNrcAPBE\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4vVW68sOvEY\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-61100","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61100\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}