{"id":61924,"date":"2019-09-24T07:38:51","date_gmt":"2019-09-24T07:38:51","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=61924"},"modified":"2019-09-24T07:38:51","modified_gmt":"2019-09-24T07:38:51","slug":"xylella-fastidiosa-61-nuovi-casi-riscontrati-tra-brindisi-e-taranto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=61924","title":{"rendered":"Xylella fastidiosa. 61 nuovi casi riscontrati tra Brindisi e Taranto"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"alberi colpiti dalla xylella\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48787992652\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48787992652_d9c623e0b6_o.jpg\" alt=\"alberi colpiti dalla xylella\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Olivo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48787981957\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48787981957_25324d33ab.jpg\" alt=\"Olivo\" width=\"400\" height=\"322\" \/><\/a> <strong>\u201cLa Xylella fastidiosa avanza inesorabilmente verso il nord della Puglia<\/strong>. All\u2019esito delle prime analisi a seguito del monitoraggio avviato il 5 agosto scorso dalla Regione Puglia, attraverso l\u2019Arif (l\u2019Agenzia regionale per gli interventi irrigui e forestali), sono stati ritrovati due <strong>alberi infetti sul territorio di Fasano<\/strong>, in contrada Sant\u2019Angelo, proprio di fronte all\u2019ingresso del mercato ortofrutticolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In totale sono 61 i nuovi alberi<\/strong> ritrovati <strong>infetti nelle province di Brindisi e Taranto<\/strong> a seguito del monitoraggio avviato ad agosto (come riportato da Infoxylella): 2 a Fasano, 1 a Ostuni, 1 a Francavilla Fontana, 1 a San Michele Salentino, 15 a&nbsp; Carovigno, 20 a Ceglie Messapica, 6 a San Marzano e 15 a Montemesola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I due alberi ritrovati a Fasano rappresentano il fronte pi\u00f9 a nord dei ritrovamenti<\/strong>, e sono distanti circa 7 chilometri pi\u00f9 a nord dall\u2019altro albero infetto che era stato ritrovato sino all\u2019altro giorno a Fasano i<a title=\"Giannicola D'Amico\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48787981917\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48787981917_2d035172b4.jpg\" alt=\"Giannicola D'Amico\" width=\"350\" height=\"467\" \/><\/a>n agro di Torre Canne (ritrovamento del dicembre 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDa sempre sosteniamo che la Xylella non avrebbe atteso i tempi della politica, della burocrazia e della giustizia \u2013 dichiara il <strong>vicepresidente della Cia Agricoltori Italiani di Puglia<\/strong> <strong>Giannicola D\u2019Amico<\/strong> \u2013 Tempi sui quali hanno anche influito i tanti condizionamenti avvenuti negli anni scorsi ad opera di negazionisti che non hanno fatto altro che ritardare interventi di prevenzione che avrebbero certamente limitato il fenomeno. Il ritrovamento di due alberi a Fasano, nella Piana degli Ulivi monumentali, desta molta preoccupazione e apprensione, sia perch\u00e9 confermano l\u2019avanzata della infezione che ormai sta mettendo a serio rischio la Piana, che oltre ad avere un valore produttivo ha anche un importante valore paesaggistico e di forte appeal turistico; sia perch\u00e9 i due ritrovamenti all\u2019estremo nord della provincia di Brindisi determineranno una nuova delimitazione delle aree interessate dalla Xylella\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSperiamo \u2013 prosegue D\u2019Amico &#8211; che le altre decine e decine di alberi per i quali si attendono le analisi sia a Fasano che nel resto dei territori monitorati, sia in provincia di Brindisi che in provincia di Taranto, risultino negativi, altrimenti la situazione si comprometter\u00e0 ulteriormente. Auspichiamo che sul fronte eradicazioni, al momento unica azione preventiva possibile insieme alle buone pratiche e ai trattamenti fitosanitari, si proceda speditamente sia per l\u2019espianto dei 650 ulivi gi\u00e0 oggetto di decreto di abbattimento sia per i nuovi focolai riscontrati dalle ultime analisi. Il nostro riferimento \u00e8 sempre stata la scienza e non la fantascienza, pertanto \u00e8 necessario attuare quanto previsto dalle norme in materia. Come auspichiamo anche che la Regione Puglia vari, senza perdere altro tempo, le linee guide per i sovrainnesti degli ulivi monumentali. La pratica del sovrai<a title=\"xylella ulivi abbattuti\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48787471828\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48787471828_8cc03912f6.jpg\" alt=\"xylella ulivi abbattuti\" width=\"400\" height=\"200\" \/><\/a>nnesto al momento resta l\u2019unica speranza per poter tuelare gli ulivi secolari\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAlla approvazione delle linee guida deve seguire lo stanziamento di risorse specifiche per i sovrainnesti dei monumentali, per le quali auspichiamo anche l\u2019intervento del Ministero delle Politiche Agricole, al quale chiediamo anche lo stanziamento dei fondi promessi dal precedente Governo, in modo che si possa procedere con i reimpianti nel Salento, superando anche una serie di vincoli che stanno ulteriormente compromettendo l\u2019intera olivicoltura salentina e il futuro di decine e decine di migliaia di imprese olivicole e di frantoi\u00bb \u2013 conclude il vicepresidente di Cia Puglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI nuovi focolai ritrovati a Montemesola e San Marzano, purtroppo, confermano come anche in provincia di Taranto vi sia un consolidament<a title=\"Piero-De-Padova\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48787471558\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48787471558_405a5820da.jpg\" alt=\"Piero-De-Padova\" width=\"400\" height=\"219\" \/><\/a>o delle infezioni \u2013 evidenzia il <strong>presidente della Cia Agricoltori <\/strong><strong>Italiani Due Mari <\/strong>(Taranto\u2013Brindisi) <strong>Piero De Padova<\/strong> \u2013 Non bisogna abbassare la guardia e occorre seguire alla lettera i protocolli scientifici senza rincorrere notizie false e teorie surreali, che tanto credito hanno avuto in questi ultimi anni. Occorre che il monitoraggio delle piante ma anche del vettore non subisca battute di arresto. Anzi va potenziato ed esteso anche alle aree sulle quali, invece, non \u00e8 pi\u00f9 previsto, proprio per non lasciare morire interi territori e un intero patrimonio, come purtroppo avvenuto per il Salento. Come occorre non perdere un minuto di tempo per far eseguire le eradicazioni, assicurando agli agricoltori danneggiati ristori concreti, certi e rapidi. Infine \u2013 conclude De Padova &#8211; va sostenuta con vigore la ricerca scientifica affinch\u00e9 si possano trovare soluzioni per far fronte a quella che ormai \u00e8 una emergenza che non riguarda la sola Puglia, ma l\u2019intera olivicoltura nazionale ed europea, se si considera anche che focolai di Xylella sono stati anche ritrovati in altri paesi europei\u00bb\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><strong>FrancoGigante Comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-61924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61924\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}