{"id":62003,"date":"2019-10-14T09:44:54","date_gmt":"2019-10-14T09:44:54","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=62003"},"modified":"2019-10-14T09:44:54","modified_gmt":"2019-10-14T09:44:54","slug":"e-sia-di-grazia-procino-il-15-ottobre-a-santeramo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=62003","title":{"rendered":"\u201cE SIA\u201d DI GRAZIA PROCINO IL 15 OTTOBRE A SANTERAMO"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"e sia di grazia procino - recensione\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48897499286\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48897499286_bfd59432fc_z.jpg\" alt=\"e sia di grazia procino - recensione\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"e sia di grazia procino - recensione\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/48897490031\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/48897490031_c2eefd8b37_z.jpg\" alt=\"e sia di grazia procino - recensione\" width=\"400\" height=\"567\" \/><\/a><strong><span>\u201cE sia\u201d<\/span><\/strong><span>, titolo essenziale ma immenso, tratto dalla pi\u00f9 ermetica delle sillogi. Un titolo perfetto nella grafica sobria della copertina elegante e semplice &#8211; bianco avorio bordato di losanghe grigie -, che racchiude in s\u00e9 la potenza primordiale e primigenia della resilienza. Concede ed impone, \u00e8 resa e sfida\u2026 Una scheggia di salvifica poesia cui aggrapparsi per non sprofondare nel baratro della notte, in attesa dell\u2019alba. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Scorre fuoco liquido in quest\u2019opera di <strong>Grazia Procino<\/strong> &#8211; sua seconda, preziosa silloge poetica data alle stampe in estate dall\u2019editore Luciano Ladolfi e splendidamente recensita da Giulio Greco &#8211; che <strong>il 15 ottobre sar\u00e0 presentata a Santeramo in Colle alle 18.30, presso la biblioteca &#8220;G. Colonna&#8221;<\/strong>. Dialogheranno con l\u2019autrice la professoressa <strong>Stefania Santelia<\/strong> del Dipartimento di Studi Umanistici dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari che si soffermer\u00e0 sulle sue poesie e sulla bellezza della Poesia, ed una esponente della Casa delle donne del Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Le parole di \u201cE sia\u201d travolgono e sconvolgono, scorrendo irruenti nell\u2019alveo di un classicismo placato dall\u2019intima conoscenza della letteratura greca. Vorticano tra i mulinelli dei sensi, sopravvivono alle insidie del canto della ragione, al richiamo di porti sicuri di sapida quiete. \u00c8 il tormento a dar loro vita, in bilico tra le provocazioni della contemporaneit\u00e0 e paradigmi arcaici di architetture che si specchiano in simmetrie senza tempo. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Un esempio? \u201cL\u2019eden \u00e8 qui lussureggiante di sensi.\/Il tocco delle mani \u00e8\/estasi, estasi, estasi\u201d, quarto stasimo tra tralci poetici di riti bacchici. Ed ancora in \u201cElegia della terra di nessuno\u201d, prezioso inserto nelle pagine di \u201cStorie di donne e di uomini\u201d, \u201cIl confine tra lacrime e baci \/ \u00e8 la terra che non voglio varcare\u2026\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Riti \u201cmisterici\u201d al confine tra passione e spiritualit\u00e0 in cui il dolore con assertivit\u00e0 travalica spazio e tempo, tra il tormento di sensi ebbri di desiderio e l\u2019amplesso cui la ragione si nega. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>In questa spirale di pensieri che con lucidit\u00e0 trascina nei meandri pi\u00f9 cupi dell\u2019animo, la ricerca della verit\u00e0, stella polare e musa dei poeti di ogni tempo, esercita un irresistibile richiamo. Immergersi dove sedimenta ogni consapevolezza per poi risalire e lasciare che le parole sgorghino limpide, conferisce ai versi un peso specifico densissimo che pur non ne scalfisce la levit\u00e0 e la bellezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>IO PAPAVERO AI BORDI\/DI UN ASFALTO AL CATRAME\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>L\u2019esergo iniziale \u201cIo papavero ai bordi\/di un asfalto al catrame\u201d, per Giulio Greco un \u201cenigma ossimorico professione di nobilt\u00e0 o confessione di solitudine\u201d, evoca l\u2019effimera bellezza di un fiore delicato che nella sua breve vita dona oblio, ai margini dell\u2019asfalto, cos\u00ec come la poesia ai margini della realt\u00e0, la condiziona donandole bellezza\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Ancor pi\u00f9 che ossimoro, metafora di vita, della sua caducit\u00e0, di delicata e al contempo sfacciata seduzione che solo questo fiore sa esprimere. Un rosso brivido nel vento, sbocciato per caso al confine tra la vita che scorre ed il nulla di una manciata di terra. Setose ali mosse dal vento accarezzano il nero seme dell\u2019oblio sul ciglio della realt\u00e0 e nutrendosi di poco, ingentiliscono l\u2019aridit\u00e0 delle sterpaglie che invadano quel segmento poetico dell\u2019esistenza. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Nel prologo e tra \u201cCielo e terra\u201d i miti di Odisseo e Prometeo ancorano i versi ad un passato di inaudita attualit\u00e0. Ad opporsi al destino, ancorata alla speranza non poteva che essere lei, Penelope. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u201cHo pensato durante il rovescio\/al disfarsi dell\u2019universo\u201d nell\u2019attesa \u201cdi nuovi odisseo che \u201crinunciano all\u2019immortalit\u00e0\/ fieri della propria finitezza effimera.\u201d <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>E la poetessa \u00e8 attratta dalla finitezza della morte, intesa come estremo cambiamento per esplorare nuove dimensioni intrecciate in una spirale che Giulio Greco svela e traduce in una \u201cmescolanza senza soluzione di continuit\u00e0 di tre elementi: il classicismo, strumento di comprensione della realt\u00e0, lo smarrimento del presente, la narrazione di un amore\u201d, i quali \u201csi uniscono, si dividono, si completano, sviano e corrono paralleli\u2026\u201d esprimendosi in una variet\u00e0 di linguaggi, \u201celoquenti spiragli di senso, lessico chiaro, sintassi sorvegliata e solenne&#8230;\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>I SOGNI VANNO DIFESI\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>E\u2019 spesso sottile il confine che separa passato e presente. L\u2019uno lambisce l\u2019altro sfumandone i confini, creando portali di condivisione per flussi di emozioni che sgorgano da un\u2019unica sorgente per poi frastagliarsi in mille e mille rivoli. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>In \u201cMater dolorosa\u201d una grande verit\u00e0: \u201cI sogni vanno difesi,\/ma quando oltrepassano\/ i limiti di una natura tradita\/ recano danni incalcolabili.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Vi \u00e8 una saggezza antica nelle parole, che reca l\u2019impronta di passi classici, sedimenti di drammaturgica, teatrale, poetica bellezza rivenienti dalle passioni di cui la poetessa si nutre e che dispensa ogni giorno ai suoi studenti. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Grazia ritrova nel passato risposte ai quesiti esistenziali del presente, il suo filo d\u2019Arianna \u00e8 l\u2019amore. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u201cHo vita limitata ai tuoi abbracci\/che lambiscono i miei fianchi\/ docili non pi\u00f9 insolenti\u201d e nel poemetto \u201caderenze di anime\/ negli spazi vacanti\u201d mentre \u201cle sillabe d\u2019amore balzavano sugli occhi\/ sulle labbra\/ trovavano asilo caldo e avvolgente.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Orfeo ed Euridice sono qui \u201cin spazi di compassione\u201d, per ricordare quanto sia importante, nel momento in cui si perde l\u2019amore, riconquistarlo amando \u201cil mondo anche quando mi viene contro.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u201cI tuoi occhi mi parlano\/ nella grammatica silenziosa che noi sappiamo\/ il tuo sonno arreso nel mio abbraccio\/ mi rende madre del mio amore&#8230;\u201d, versi in chiaro scuro di rara bellezza per descrivere l\u2019amore ne \u201cLa Veglia\u201d, dedicati a chi \u201cnon sa \u201c\u2026dell\u2019amore che le onde alte\u201d perch\u00e8 \u201c\u2026ognuno manca di qualcosa\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>FA DI PIETRA IL SUO CUORE E L\u2019ANIMA RENDE DESERTA\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Non solo in un raccolto, intimo silenzio, ma nelle voci dei cori e nelle monodie recitate che questo libro va ascoltato, remigando tra passato e presente, tra tragedie e cronaca, intercettando nel primo stasimo la prima raccoglitrice di pomodori in terra di Puglia che \u201cfa di pietra il suo cuore e l\u2019anima rende deserta\u201d tra l\u2019indifferenza di quella humanitas che fugge, preludio di morte. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Un tuffo nel presente, nei problemi del caporalato, nella fatica, nel mancato rispetto di diritti ieri come oggi. Grazia Procino non rinuncia a denunciare il presente nell\u2019acme della liricit\u00e0 latina. Non \u00e8 casuale il riferimento a Konstantinos Petrou Kavafis: la felicit\u00e0 che provoca negli altri dolore, si pu\u00f2 solo vivere o rinunciarvi, nel qual caso nessuno avr\u00e0 cura del suo gesto. Ma la libert\u00e0 ha un prezzo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Il tema della solitudine sfiora il metafisico\u2026 \u201cDa quando gli uomini non dialogano pi\u00f9 con gli dei, combattono demoni impetuosi nelle loro menti, vivono liberi\/ma soggiacciono al destino famelico\/alla moira dal volto impeccabile\/perfetta\/ con dita laccate di nero\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Versi di intensa drammaturgia, da ascoltare in teatro, recitati all\u2019interno di una coreografia in cui passato e presente si fondono, per poi ridividersi in segmenti di bellezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>L\u2019humanitas &#8211; leggiamo &#8211; \u00e8 fuggita e con lei tutti i valori, niente pi\u00f9 oracoli, amore confinato nei ricordi come per Euridice figura mitologica che evoca abbandono, silenzio, malinconia\u2026 <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u201cE sia\u201d &#8211; scrive Giulio Greco &#8211; ha la struttura di un dramma greco, si apre con il prologo, si snoda nella sua partitura con gli stasimi cantati dal coro e le monodie e si conclude con un epilogo. L\u2019autrice va alla ricerca del\u2019antica madre, la Grecia, origine della cultura e della civilt\u00e0 occidentale, per scoprire il cuneo d\u2019ombra della contemporaneit\u00e0, la verit\u00e0 brutale e terribile che va per\u00f2 guardata negli occhi per assaporare la sostanza di essere interamente uomini.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Dalle Radici a Odisseo, da Prometeo alla terra, dall\u2019asfalto combusto, simbolo di citt\u00e0 derelitte e di fuga senza pi\u00f9 ritorno, alla drammatica afasia della Sibilla, incapace di vaticinare il futuro di una umanit\u00e0 senza futuro, da Edipo che \u201c\u2026 sparge con le mani ruvide\/i segreti di un uomo che non\/seppe sconfiggere gli oracoli\/ a \u201cE sia\u201d, quando \u201c\u2026 ci si aggrappa a tutto\/pur di non sprofondare \/anche nella notte\u201d, l\u2019umanit\u00e0 si svela in ogni suo pi\u00f9 intimo segreto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Nella scelta dei titoli che segnano questo percorso poetico, una meditata ricerca di senso.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u201cInfine di festa\u201d, \u201cIl cuore sotto le scarpe sporche\u201d, \u201cPer ogni paese addormentato d\u2019Italia\u201d dove \u201c\u2026il rito scorticato dal sole imbrunito prevede\/l\u2019ascolto religioso del vento\u2026\u201d, ed ancora \u201cEpigrafe\u201d, \u201cAll\u2019amica in attesa di venire risanata\u201d e \u201cRuina\u201d per porre domande che possono sconvolgere &#8230; \u201cpensavamo di essere uomini,\/fummo relitti frantumati al canto delle Sirene, perch\u00e9 alla fine le tentazioni ci frantumano e perdiamo noi stessi\u201d ed infine \u201cPietre vive\u201d, dove \u201cI silenzi delimitano gli spazi del quotidiano\u201d&#8230; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Non un semplice libro, ma il racconto in versi di una umanit\u00e0 che attraversa il presente in cammino verso il futuro, con lo sguardo volto al passato. Un\u2019opera preziosa ed imperdibile!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>RITORNO AL PRESENTE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Un anno denso di emozioni, successo e soddisfazioni quello vissuto da Grazia Procino. Dopo l\u2019importante riconoscimento tributato a &#8220;Soffi di nuvole&#8221;, finalista in due sezioni ed insignito il 21 settembre del Premio Speciale \u201cOnirica\u201d nella sezione del libro edito del Premio Nazionale Poetika 2019, quello del 15 ottobre \u00e8 il primo appuntamento letterario autunnale che vedr\u00e0 protagonista la poetessa gioiese, impegnata pi\u00f9 spesso nell\u2019altro versante, ovvero nel presentare autori nei progetti scolastici.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Un 2019 che l\u2019ha vista Ipoet di gennaio di Lietocolle, con una sua poesia <\/span><span>selezionata dal poeta Vittorino Curci e pubblicata in primavera sulla Repubblica di Bari. A giugno il poeta Maurizio Cucchi <\/span><span>ha scelto di pubblicare una sua poesia <\/span><span>sulla Repubblica di Milano, mentre a febbraio, al suo esordio con la prosa, ha pubblicato una raccolta di racconti \u201cStorie di donne e di uomini\u201d presso <\/span><span>Quaderni Edizioni che tante soddisfazioni le sta riservando.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u201cBisogna credere sempre in se stessi e nei propri sogni!\u201d ha commentato Grazia, docente di Lettere classiche presso il Virgilio, appassionata di lettura e nostra preziosa redattrice, che da anni cura una sua rubrica di letteratura classica dal titolo \u201cAllois ophtalmois\u201d sul blog letterario \u201cDiario di pensieri persi\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Il suo esordio poetico risale al febbraio del 2016, quando sono stati pubblicati tre suoi haiku nel volume \u201cHaiku tra meridiani e paralleli III stagione\u201d edito da Fusibilialibri. &nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u201cSoffi di nuvole\u201d la sua prima raccolta di poesie, edita da Scatole parlanti risale a marzo 2017 ed ancor oggi, a distanza di due anni, fa parlare di s\u00e9.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-62003","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62003\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}