{"id":62826,"date":"2020-02-25T09:22:44","date_gmt":"2020-02-25T09:22:44","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=62826"},"modified":"2020-02-25T09:22:44","modified_gmt":"2020-02-25T09:22:44","slug":"e-sia-di-grazia-procino-nel-foyer-del-rossini-il-29-febbraio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=62826","title":{"rendered":"\u201cE sia\u201d di Grazia Procino nel Foyer del Rossini il 29 febbraio"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"e sia di grazia procino\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/49584646357\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49584646357_099a75ac71_z.jpg\" alt=\"e sia di grazia procino\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><a title=\"e sia di grazia procino\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/49583913908\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49583913908_60c4286f35_w.jpg\" alt=\"e sia di grazia procino\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><strong><span>Il 29 febbraio alle 18<\/span><\/strong><span> presso <strong>il foyer del Teatro Rossini<\/strong> sar\u00e0 presentata <strong>\u201cE sia\u201d<\/strong> [G. Landolfi Editore] di <strong>Grazia Procino<\/strong>, una raccolta di sillogi, la seconda scritta da Grazia, oggetto di recensioni di pregio, che tanti apprezzamenti sta riscuotendo negli ambienti letterari.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La presentazione ospitata dall\u2019Assessorato alla Cultura in uno dei luoghi \u201cmagici\u201d della citt\u00e0 ed aperta al pubblico, sar\u00e0 intervallata da un originalissimo contributo musicale dei <strong>CFF e il Nomade Venerabile<\/strong>: <strong>quattro delle pi\u00f9 suggestive poesie &#8211; E sia, Dammi a voce distesa, La veglia, Epilogo &#8211; saranno cantate e musicate<\/strong> da <strong>Anna Maria Stasi<\/strong>, voce, <strong>Anna Surico<\/strong>, chitarre e sequenze e <strong>Vanni La Guardia<\/strong>, basso e voce creeranno suggestioni molto particolari ispirate dai testi poetici. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;\"><span>Una affinit\u00e0, quella tra il ritmo della musica e lo scandire dei versi, che apre ad un dialogo multisensoriale che si nutre di reciprocit\u00e0, denso di emozioni e riflessioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Ricordiamo che <strong>Grazia Procino<\/strong> ha pubblicato haiku in due raccolte collettive edite<\/span><a title=\"e sia di grazia procino\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/49584643827\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49584643827_4dd18b86ac_w.jpg\" alt=\"e sia di grazia procino\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span> da Fusibilia, la raccolta poetica <strong>\u201cSoffi di nuvole\u201d<\/strong> (Scatole parlanti, 2017) &#8211; Finalista Premio Nabokov e Premio Speciale al Premio nazionale \u201cPoetika\u201d a Verbania &#8211; e i racconti <strong>\u201cStorie di donne e di uomini\u201d <\/strong>(Quaderni edizioni, 2019). Una sua poesia \u00e8 stata selezionata per l\u2019IPoet di gennaio 2019 da Lietocolle; sue poesie sono apparse su riviste specializzate come Poesia Ultracontemporanea, Poesia del nostro tempo e Poetarum silva. Una sua intervista \u00e8 stata pubblicata su L\u2019Estroverso a cura di Grazia Calanna. <strong>Il poeta Maurizio Cucchi suLa Repubblica di Milano e il poeta Vittorino Curci su la Repubblica di Bari hanno selezionato una sua poesia<\/strong>. E\u2019 tra i 12 poeti selezionati nell\u2019antologia <strong>\u201cOfficina iPoet 20<\/strong><\/span><span><strong>19\u201d<\/strong> della casa editrice Lietocolle (Libriccini da collezione). <strong>Il poeta<\/strong> <strong>Antonio Nazzaro ha tradotto in spagnolo e pubblicato sul sito Centro cultural Tina Modotti una sua poesia \u201cDistanze incolmabili\u201d,<\/strong> tratta dalla prima raccolta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La locandina dell&#8217;incontro realizzata da <strong>Antonio Nicastri<\/strong> esprime e racchiude nei toni e nella grafica la bellezza dell&#8217;opera.<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Di seguito la recensione a firma di <strong>Gianluca Conte<\/strong> pubblicata su Linea Carsica, blog di letteratura.poesia.saggistica.arte.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><strong><span>E SIA DI GRAZIA PROCINO <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u00abMi chiedete, quello <\/span><a title=\"e sia di grazia procino\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/49584643612\/in\/photostream\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49584643612_8a1c0303b4.jpg\" alt=\"e sia di grazia procino\" width=\"400\" height=\"567\" \/><\/a><span>che resta.\/Davvero, non lo so.\/Forse la tana dei vermi\/nel terreno grasso e umido.\/Le vite dei santi e le stanze dei detenuti.\/I giorni mai uguali l\u2019uno all\u2019altro\/i minuti di sofferenza sempre uguali [&#8230;]\u00bb.(Quello che resta, p. 47) <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Se il panorama della poesia italiana contemporanea sembra languire, da un lato per l\u2019annosa questione dell\u2019elitarismo dei poeti, dall\u2019altro, di contro, per un effimero successo di poetanti da ipermercato, la cui qualit\u00e0 di scrittura \u00e8 di una mellifluit\u00e0 assiomatica ma che ha incontrato il favore dell\u2019attuale mediocritas, vi sono (esistono, credetemi!) delle perle preziose, neanche tanto celate, che immettono linfa vitale nelle vene liriche dell\u2019oggi. Questo, \u00e8 bene sottolinearlo, soprattutto a opera di piccole e medie case editrici, dove la poesia ha trovato dimora ormai da tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u00c8 il caso di E sia, opera di G<\/span><span>razia Procino, Giuliano Ladolfi Editore, 2019, una notevole raccolta che corrobora, attraverso il suo elegante classicismo, la nostra tesi, secondo la quale la buona poesia \u00e8 tutt\u2019altro che spirata ma, a chi sa dove cercare, dona ancora momenti di eccelsa beatitudine letteraria. La presente raccolta, divisa in sezioni che rimandano all\u2019antica tragedia greca \u2013 prologo, stasimi, monodia, epilogo \u2013 del dramma conserva anche l\u2019altezza e la profondit\u00e0 sine die del sentire classico: \u00abIncede stravolta \/ il sangue \u00e8 solo tormento \/ per la figlia di Ecuba, \/ punita dal dio amante dei poeti. \/ Tutti la guardano \/ ora che sanno di avere sbagliato \/ a deriderla quando tracciava \/ ampie e furiose \/ le strade della sciagura [&#8230;]\u00bb. (Cassandra minore, p. 51). Grazia Procino tesse una trama pregna di pathos, dove al centro di tutto \u00e8 l\u2019umano, con tutta la sua bellezza e tutto il suo abisso. Leggendo questi versi, si ha l\u2019impressione di essere sempre in viaggio, attraverso infiniti peripli, e di non approdare mai definitivamente a Itaca. Eppure, nel travaglio di un percorso frastagliato e inquieto, vi sono sprazzi di luce che illuminano i cuori e le menti: \u00abTu sei la mia scialuppa, io la tua\u00bb. (Pretesto di Narciso, p. 43). \u00c8 una gioia aver incontrato questa piccola gemma di poesia contemporanea, poich\u00e9 \u00e8 dagli incontri inattesi \u2013 e fortunati \u2013 che spesso originano le pi\u00f9 belle esperienze di lettura e di condivisione culturale. Importante, a nostro avviso, \u00e8 anche portare l\u2019attenzione sulla lingua e sulla sintassi poetica dell\u2019autrice, in quanto la cura della forma non \u00e8 slegata dalla profondit\u00e0 dei contenuti ma, se possibile, accentua alcuni passaggi: \u00abIn questo cupo silenzio cullo \/ le mie ossa stanche somigliano solo \/ a se stesse e non sono capaci, ahi, non ancora, \/ a scrollarsi di dosso l\u2019argento delle ragnatele [&#8230;]\u00bb (Il canto interrotto delle cicale, p. 60) e ancora: \u00abIo non so dell\u2019amore che le onde alte \/ e Odisseo che ritorna \/ a un\u2019Itaca piena di sassi \/ sterposa e brulla \/ il profumo del mare lieve che \/ intona nostalgie e robusti desideri\u00bb. (Orizzonti, p. 66).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>La poesia, dunque, non pu\u00f2 prescindere dall\u2019amore per la parola e dal transito dal particolare all\u2019universale &#8211; pena lo sconfinare nel diario personale o in un format asfittico, simile a un asettico reportage giornalistico &#8211; e Grazia Procino sembra amare proprio la parola alta, il logos poetante che appare come l\u2019unico strumento capace di mettere in contatto due mondi apparentemente inconciliabili: quello dell\u2019umano e quello del divino, dell\u2019oltreumano. Cos\u00ec, negli elevati versi di E sia, l\u2019autrice ci restituisce un po\u2019 del maltolto, di ci\u00f2 che \u00e8 andato perduto nei meandri della poesiola compiacente e fintamente ingenua del mainstream odierno, o si \u00e8 inaridita e impoverita &#8211; nel lessico, nelle figurazioni, nella profondit\u00e0 di scandaglio \u2013 in certi scimmiottamenti pseudo-impegnati nel civile. Nondimeno, l\u2019autrice ci porta il conto dell\u2019odierno stato della societ\u00e0, poich\u00e9, se la lettura del mondo che danno i poeti \u00e8 cartina al tornasole dei tempi, il senso civico si muove anche tra le forme alte del poetare della Procino e diventa un grido di dolore: \u00ab[&#8230;] Impazzire di fatica \u00e8 umano? \/\/ Chiedo a chi guarda dall\u2019altra parte \/ E non vuole vedere. \/ Se Dio sopravvive \/ non \u00e8 certamente qui\u00bb. (Raccoglitrice di pomodori in una campagna pugliese, p. 23). <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Desidero, infine, salutare i lettori di Linea Carsica con questa breve e intensissima lirica, che percorre ancora il cammino dell\u2019inquietudine entro cui l\u2019umano \u00e8 gettato: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>\u00abDavanti al dolore di chi vi affoga \/ la carne sente brividi di freddo\/ incupisce il cerchio\/ si chiude sterile.\/ I fiori rossi cadono anche \/ d\u2019estate cos\u00ec le scottature\/ al dolore. Io crebbi.\/ Al giardino d\u2019acacie racchiusi sono i segreti\u00bb. (Davanti al dolore, p. 53)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Questa la riflessione del poeta <strong>Leopoldo Attolico<\/strong> &#8211;&nbsp;<span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri', 'sans-serif';\">(Roma, 5 marzo 1946), autore di sette titoli di poesia e di quattro plaquettes in edizioni d\u2019arte<\/span><em><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri', 'sans-serif';\"> &#8211; <\/span><\/em><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri', 'sans-serif';\">su<\/span><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri', 'sans-serif';\">ll&#8217;autrice<\/span>: &#8220;Lontana da sudditanze, filiazioni e canti di sirena, la poesia di Grazia Procino si fa apprezzare per una propria personale espressivit\u00e0, subito riconoscibile, che sa muovere le parole in funzione di una comunicazione molto diretta in grado di rispettare ad un tempo chi legge e l&#8217;oggetto del ricordo. Forse l&#8217;aspetto pi\u00f9 vistoso di questo lavoro \u00e8 rilevabile nella bella capacit\u00e0 di sintesi, che in alcuni testi pu\u00f2 ricordare la felicit\u00e0 epigrammatica dei lirici greci rivisitata in chiave moderna, con l&#8217;apporto di una aggettivazione sempre sapientemente calibrata e corposa. Una lezione poetica, dunque, carica di echi e di suggestioni che si colloca, con lodevole equilibrio ed esemplare maturit\u00e0, tra le pi\u00f9 certe della odierna poesia italiana.&#8221;<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Di seguito alcune recensioni sull&#8217;opera.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Recensione pubblicata su Incanto Errante:<span><span><span><a href=\"https:\/\/www.incantoerrante.com\/2019\/10\/17\/e-sia\/?fbclid=IwAR3g5D7C2c5kGjAlQU1u5MBWs2UOW7tk49YtiC1Odm5m7017SEnB6MHEZqk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-lynx-mode=\"hover\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.incantoerrante.com%2F2019%2F10%2F17%2Fe-sia%2F%3Ffbclid%3DIwAR3g5D7C2c5kGjAlQU1u5MBWs2UOW7tk49YtiC1Odm5m7017SEnB6MHEZqk&amp;h=AT2cH6Ggdg6VD2p_L9EBoLOByPn2k5TbbcFw5Q2HP9w9Vruwz0YEJqSPo276hYYgNqwPg7tSCMRr2ZdTidSTQDn-oiNP0SDVHEbB7_pxq1cwxjdikU_DllXnSE5cX_woPg\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.incantoerrante.com\/2019\/10\/17\/e-sia\/?fbclid=IwAR3g5D7C2c5kGjAlQU1u5MBWs2UOW7tk49YtiC1Odm5m7017SEnB6MHEZqk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-lynx-mode=\"hover\" data-lynx-uri=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.incantoerrante.com%2F2019%2F10%2F17%2Fe-sia%2F%3Ffbclid%3DIwAR3g5D7C2c5kGjAlQU1u5MBWs2UOW7tk49YtiC1Odm5m7017SEnB6MHEZqk&amp;h=AT2cH6Ggdg6VD2p_L9EBoLOByPn2k5TbbcFw5Q2HP9w9Vruwz0YEJqSPo276hYYgNqwPg7tSCMRr2ZdTidSTQDn-oiNP0SDVHEbB7_pxq1cwxjdikU_DllXnSE5cX_woPg\">https:\/\/www.incantoerrante.com\/2019\/10\/17\/e-sia\/<\/a><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: justify;\"><span>Recensione di Federico Migliorati: <a>https:\/\/www.ilgazzettinonuovo.it\/la-poesia-grazia-procino-classicita-contemporaneita\/?fbclid=IwAR3XbNds8-XpalS20PdI8DTZ3KHTMrI6yy4QbTfuF6VbxEP5zsPx4dcjo48<\/a> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-62826","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62826"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62826\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}