{"id":62905,"date":"2020-03-08T07:36:38","date_gmt":"2020-03-08T07:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=62905"},"modified":"2020-03-08T07:36:38","modified_gmt":"2020-03-08T07:36:38","slug":"covid-19-virus-da-non-sottovalutare-la-testimonianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=62905","title":{"rendered":"Covid-19, virus da non sottovalutare. La testimonianza"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"coronavirus\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/49634765121\/in\/dateposted\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49634765121_ce6ff4c6c7_o.jpg\" alt=\"coronavirus\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"coronavirus bergamo\" href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/91470992@N02\/49634249373\/in\/dateposted\/\" data-flickr-embed=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 4px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/49634249373_a75590db76_w.jpg\" alt=\"coronavirus bergamo\" width=\"400\" height=\"299\" \/><\/a>\u201cIn una delle costanti mail che ricevo dalla mia direzione sanitaria a cadenza pi\u00f9 che quotidiana ormai in questi giorni, c\u2019era anche un paragrafo intitolato \u201cfare social responsabilmente\u201d, con alcune raccomandazioni che possono solo essere sostenute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver pensato a lungo se e cosa scrivere di ci\u00f2 che ci sta accadendo, ho ritenuto che il silenzio non fosse affatto da responsabili. Cercher\u00f2 quindi di trasmettere alle persone \u201cnon addette ai lavori\u201d e pi\u00f9 lontane alla nostra realt\u00e0, cosa stiamo vivendo a Bergamo in questi giorni di pandemia da Covid-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capisco la necessit\u00e0 di non creare panico<\/strong>, ma quando il messaggio della pericolosit\u00e0 di ci\u00f2 che sta accadendo non arriva alle persone e sento ancora chi se ne frega delle raccomandazioni e gente che si raggruppa lamentandosi di non poter andare in palestra o poter fare tornei di calcetto, rabbrividisco. Capisco anche il danno economico e sono anch\u2019io preoccupato di quello. Dopo l\u2019epidemia il dramma sar\u00e0 ripartire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, a parte il fatto che stiamo letteralmente devastando anche dal punto di vista economico il nostro SSN, mi permetto di mettere pi\u00f9 in alto l\u2019importanza del danno sanitario che si rischia in tutto il paese e trovo a dir poco \u201cagghiacciante\u201d ad esempio che non si sia ancora istituita una zona rossa gi\u00e0 richiesta dalla regione, per i comuni di Alzano Lombardo e Nembro (tengo a precisare che trattasi di pura opinione personale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io stesso guardavo con un po\u2019 di stupore le riorganizzazioni dell\u2019intero ospedale nella settimana precedente, quando il nostro nemico attuale era ancora nell\u2019ombra: i reparti piano piano letteralmente \u201csvuotati\u201d, le attivit\u00e0 elettive interrotte, le terapie intensive liberate per creare quanti pi\u00f9 posti letto possibili. I container in arrivo davanti al pronto soccorso per creare percorsi diversificati ed evitare eventuali contagi. Tutta questa rapida trasformazione portava nei corridoi dell\u2019ospedale un\u2019atmosfera di silenzio e vuoto surreale che ancora non comprendevamo, in attesa di una guerra che doveva ancora iniziare e che molti (tra cui me) non erano cos\u00ec certi sarebbe mai arrivata con tale ferocia. (apro una parentesi: tutto ci\u00f2 in silenzio e senza pubblicizzazioni, mentre diverse testate giornalistiche avevano il coraggio di dire che la sanit\u00e0 privata non stava facendo niente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo ancora la mia guardia di notte di una settimana fa passata inutilmente senza chiudere occhio, in attesa di una chiamata dalla microbiologia del Sacco. Aspettavo l\u2019esito di un tampone sul primo paziente sospetto del nostro ospedale, pensando a quali conseguenze ci sarebbero state per noi e per la clinica. Se ci ripenso mi sembra quasi ridicola e ingiustificata la mia agitazione per un solo possibile caso, ora che ho visto quello che sta accadendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, la situazione ora \u00e8 a dir poco drammatica. Non mi vengono altre parole in mente. La guerra \u00e8 letteralmente esplosa e le battaglie sono ininterrotte giorno e notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dopo l\u2019altro i poveri malcapitati si presentano in pronto soccorso. Hanno tutt\u2019altro che le complicazioni di un\u2019influenza. Piantiamola di dire che \u00e8 una brutta influenza. In questi 2 anni ho imparato che i bergamaschi non vengono in pronto soccorso per niente. Si sono comportati bene anche stavolta. Hanno seguito tutte le indicazioni date: una settimana o dieci giorni a casa con la febbre senza uscire e rischiare di contagiare, ma ora non ce la fanno pi\u00f9. Non respirano abbastanza, hanno bisogno di ossigeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le terapie farmacologiche per questo virus sono poche. Il decorso dipende prevalentemente dal nostro organismo. Noi possiamo solo supportarlo quando non ce la fa pi\u00f9. Si spera prevalentemente che il nostro organismo debelli il virus da solo, diciamola tutta. Le terapie antivirali sono sperimentali su questo virus e impariamo giorno dopo giorno il suo comportamento. Stare al domicilio sino a che peggiorano i sintomi non cambia la prognosi della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora per\u00f2 \u00e8 arrivato quel bisogno di posti letto in tutta la sua drammaticit\u00e0. Uno dopo l\u2019altro i reparti che erano stati svuotati, si riempiono a un ritmo impressionante. I tabelloni con i nomi dei malati, di colori diversi a seconda dell\u2019unit\u00e0 operativa di appartenenza, ora sono tutti rossi e al posto dell\u2019intervento chirurgico c\u2019\u00e8 la diagnosi, che \u00e8 sempre la stessa maledetta: polmonite interstiziale bilaterale.<br \/> Ora, spiegatemi quale virus influenzale causa un dramma cos\u00ec rapido. Perch\u00e9 quella \u00e8 la differenza (ora scendo un po\u2019 nel tecnico): nell\u2019influenza classica, a parte contagiare molta meno popolazione nell\u2019arco di pi\u00f9 mesi, i casi si possono complicare meno frequentemente, solo quando il VIRUS distruggendo le barriere protettive delle nostre vie respiratorie permette ai BATTERI normalmente residenti nelle alte vie di invadere bronchi e polmoni provocando casi pi\u00f9 gravi. Il Covid 19 causa una banale influenza in molte persone giovani, ma in tanti anziani (e non solo) una vera e propria SARS perch\u00e9 arriva direttamente negli alveoli dei polmoni e li infetta rendendoli incapaci di svolgere la loro funzione. L\u2019insufficienza respiratoria che ne deriva \u00e8 spesso grave e dopo pochi giorni di ricovero il semplice ossigeno che si pu\u00f2 somministrare in un reparto pu\u00f2 non bastare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scusate, ma a me come medico non tranquillizza affatto che i pi\u00f9 gravi siano prevalentemente anziani con altre patologie. La popolazione anziana \u00e8 la pi\u00f9 rappresentata nel nostro paese e si fa fatica a trovare qualcuno che, sopra i 65 anni, non prenda almeno la pastiglia per la pressione o per il diabete. Vi assicuro poi che quando vedete gente giovane che finisce in terapia intensiva intubata, pronata o peggio in ECMO (una macchina per i casi peggiori, che estrae il sangue, lo ri-ossigena e lo restituisce al corpo, in attesa che l\u2019organismo, si spera, guarisca i propri polmoni), tutta questa tranquillit\u00e0 per la vostra giovane et\u00e0 vi passa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E mentre ci sono sui social ancora persone che si vantano di non aver paura ignorando le indicazioni, protestando perch\u00e9 le loro normali abitudini di vita sono messe \u201ctemporaneamente\u201d in crisi, il disastro epidemiologico si va compiendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non esistono pi\u00f9 chirurghi, urologi, ortopedici, siamo unicamente medici che diventano improvvisamente parte di un unico team per fronteggiare questo tsunami che ci ha travolto. I casi si moltiplicano, arriviamo a ritmi di 15-20 ricoveri al giorno tutti per lo stesso motivo. I risultati dei tamponi ora arrivano uno dopo l\u2019altro: positivo, positivo, positivo. Improvvisamente il pronto soccorso \u00e8 al collasso. Le disposizioni di emergenza vengono emanate: serve aiuto in pronto soccorso. Una rapida riunione per imparare come funziona il software di gestione del pronto soccorso e pochi minuti dopo sono gi\u00e0 di sotto, accanto ai guerrieri che stanno al fronte della guerra. La schermata del pc con i motivi degli accessi \u00e8 sempre la stessa: febbre e difficolt\u00e0 respiratoria, febbre e tosse, insufficienza respiratoria ecc\u2026. Gli esami, la radiologia sempre con la stessa sentenza: polmonite interstiziale bilaterale, polmonite interstiziale bilaterale, polmonite interstiziale bilaterale. Tutti da ricoverare. Qualcuno gi\u00e0 da intubare e va in terapia intensiva. Per altri invece \u00e8 tardi&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terapia intensiva diventa satura, e dove finisce la terapia intensiva se ne creano altre. Ogni ventilatore diventa come oro: quelli delle sale operatorie che hanno ormai sospeso la loro attivit\u00e0 non urgente diventano posti da terapia intensiva che prima non esistevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho trovato incredibile, o almeno posso parlare per l\u2019HUMANITAS Gavazzeni (dove lavoro) come si sia riusciti a mettere in atto in cos\u00ec poco tempo un dispiego e una riorganizzazione di risorse cos\u00ec finemente architettata per prepararsi a un disastro di tale entit\u00e0. E ogni riorganizzazione di letti, reparti, personale, turni di lavoro e mansioni viene costantemente rivista giorno dopo giorno per cercare di dare tutto e anche di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quei reparti che prima sembravano fantasmi ora sono saturi, pronti a cercare di dare il meglio per i malati, ma esausti. Il personale \u00e8 sfinito. Ho visto la stanchezza su volti che non sapevano cosa fosse nonostante i carichi di lavoro gi\u00e0 massacranti che avevano. Ho visto le persone fermarsi ancora oltre gli orari a cui erano soliti fermarsi gi\u00e0, per straordinari che erano ormai abituali. Ho visto una solidariet\u00e0 di tutti noi, che non abbiamo mai mancato di andare dai colleghi internisti per chiedere \u201ccosa posso fare adesso per te?\u201d oppure \u201clascia stare quel ricovero che ci penso io\u201d. Medici che spostano letti e trasferiscono pazienti, che somministrano terapie al posto degli infermieri. Infermieri con le lacrime agli occhi perch\u00e9 non riusciamo a salvare tutti e i parametri vitali di pi\u00f9 malati contemporaneamente rilevano un destino gi\u00e0 segnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esistono pi\u00f9 turni, orari. La vita sociale per noi \u00e8 sospesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io sono separato da alcuni mesi, e vi assicuro che ho sempre fatto il possibile per vedere costantemente mio figlio anche nelle giornate di smonto notte, senza dormire e rimandando il sonno a quando sono senza di lui, ma \u00e8 da quasi 2 settimane che volontariamente non vedo n\u00e9 mio figlio n\u00e9 miei familiari per la paura di contagiarli e di contagiare a sua volta una nonna anziana o parenti con altri problemi di salute. Mi accontento di qualche foto di mio figlio che riguardo tra le lacrime e qualche videochiamata.<br \/> Perci\u00f2 abbiate pazienza anche voi che non potete andare a teatro, nei musei o in palestra. Cercate di aver piet\u00e0 per quella miriade di persone anziane che potreste sterminare. Non \u00e8 colpa vostra, lo so, ma di chi vi mette in testa che si sta esagerando e anche questa testimonianza pu\u00f2 sembrare proprio un\u2019esagerazione per chi \u00e8 lontano dall\u2019epidemia, ma per favore, ascoltateci, cercate di uscire di casa solo per le cose indispensabili. Non andate in massa a fare scorte nei supermercati: \u00e8 la cosa peggiore perch\u00e9 cos\u00ec vi concentrate ed \u00e8 pi\u00f9 alto il rischio di contatti con contagiati che non sanno di esserlo. Ci potete andare come fate di solito. Magari se avete una normale mascherina (anche quelle che si usano per fare certi lavori manuali) mettetevela. Non cercate le ffp2 o le ffp3. Quelle dovrebbero servire a noi e iniziamo a far fatica a reperirle. Ormai abbiamo dovuto ottimizzare il loro utilizzo anche noi solo in certe circostanze, come ha recentemente suggerito l\u2019OMS in considerazione del loro depauperamento pressoch\u00e9 ubiquitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eh s\u00ec, grazie allo scarseggiare di certi dispositivi io e tanti altri colleghi siamo sicuramente esposti nonostante tutti i mezzi di protezione che abbiamo. Alcuni di noi si sono gi\u00e0 contagiati nonostante i protocolli. Alcuni colleghi contagiati hanno a loro volta familiari contagiati e alcuni dei loro familiari lottano gi\u00e0 tra la vita e la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo dove le vostre paure vi potrebbero far stare lontani. Cercate di fare in modo di stare lontani. Dite ai vostri familiari anziani o con altre malattie di stare in casa. Portategliela voi la spesa per favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi non abbiamo alternativa. E\u2019 il nostro lavoro. Anzi quello che faccio in questi giorni non \u00e8 proprio il lavoro a cui sono abituato, ma lo faccio lo stesso e mi piacer\u00e0 ugualmente finch\u00e9 risponder\u00e0 agli stessi principi: cercare di far stare meglio e guarire alcuni malati, o anche solo alleviare le sofferenze e il dolore a chi non purtroppo non pu\u00f2 guarire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non spendo invece molte parole riguardo alle persone che ci definiscono eroi in questi giorni e che fino a ieri erano pronti a insultarci e denunciarci. Tanto ritorneranno a insultare e a denunciare appena tutto sar\u00e0 finito. La gente dimentica tutto in fretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non siamo nemmeno eroi in questi giorni. E\u2019 il nostro mestiere. Rischiavamo gi\u00e0 prima tutti i giorni qualcosa di brutto: quando infiliamo le mani in una pancia piena di sangue di qualcuno che nemmeno sappiamo se ha l\u2019HIV o l\u2019epatite C; quando lo facciamo anche se lo sappiamo che ha l\u2019HIV o l\u2019epatite C; quando ci pungiamo con quello con l\u2019HIV e ci prendiamo per un mese i farmaci che ci fanno vomitare dalla mattina alla sera. Quando apriamo con la solita angoscia gli esiti degli esami ai vari controlli dopo una puntura accidentale sperando di non esserci contagiati. Ci guadagniamo semplicemente da vivere con qualcosa che ci regala emozioni. Non importa se belle o brutte, basta portarle a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine cerchiamo solo di renderci utili per tutti. Ora cercate di farlo anche voi per\u00f2: noi con le nostre azioni influenziamo la vita e la morte di qualche decina di persone. Voi con le vostre, molte di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><strong>Daniele Macchini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-62905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62905\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}