{"id":64186,"date":"2020-08-19T08:51:21","date_gmt":"2020-08-19T08:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=64186"},"modified":"2020-08-19T08:51:21","modified_gmt":"2020-08-19T08:51:21","slug":"il-ritorno-di-francesco-bia-a-gioia-con-akundanfoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=64186","title":{"rendered":"Il ritorno di Francesco Bia a Gioia con Akundan\/foto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/ibb.co\/gWZxQ8Y\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/R6TqtK8\/akundan-francesco-bia.jpg\" alt=\"akundan-francesco-bia\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/qg3LHQ1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/FYLkQT7\/117238174-2732931846986433-4481036782871905370-o.jpg\" alt=\"117238174-2732931846986433-4481036782871905370-o\" width=\"400\" height=\"710\" \/><\/a><span>Si \u00e8 tenuta venerd\u00ec 7 agosto in Piazza Rossini la presentazione di <strong>\u00abAkundan. Il treno dell&#8217;orizzonte\u00bb <\/strong>(Pluriversum), una raccolta di poesie di <strong>Francesco Bia<\/strong>, giornalista e poeta gioiese, attualmente docente di lettere a Castelfranco Veneto che ha dialogato con la scrittrice <strong>Antonella Caprio<\/strong>. Come di consueto <strong>Raffaella Rizzi<\/strong> ha presentato brevemente gli ospiti di questo quinto appuntamento della sesta rassegna <strong>\u00abStorie di Piazza\u00bb<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Francesco Bia \u00e8 nato a Putignano, si \u00e8 laureato in lettere con una tesi su Goffredo Parise e ha poi frequentato vari corsi di scrittura creativa. Seguendo le orme di suo zio, <strong>padre Antonio Turra<\/strong>, prematuramente scomparso nel 2015, a cui era molto legato, \u00e8 stato come missionario del PIME (<i>Pontificio Istituto Missioni Estere<\/i>) in Thailandia e Costa d&#8217;Avorio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Antonella Caprio<\/span><\/strong><span> \u00e8 nata a Torino, dove vive e lavora come insegnante. Ha scritto il cortometraggio \u00abL&#8217;ora di lezione\u00bb e per il teatro \u00abAl fondo di un bicchiere\u00bb, \u00abQuesta storia sbagliata\u00bb e \u00abI<\/span><span>o, Tu, Lui, L&#8217;altra\u00bb. Scrive sulla rivista Monopoli Press e ha partecipato come coautrice all&#8217;antologia \u00abInchiostro di Puglia\u00bb. Insieme al fratello Franco Caprio ha scritto vari romanzi di successo come \u00abIl segreto del gelso bianco\u00bb, \u00abNon c&#8217;\u00e8 cuore\u00bb, \u00abNel silenzio parlami ancora\u00bb, etc. \u00c8 una persona molto attenta ai problemi sociali; si \u00e8 occupata spesso di bullismo e f<\/span><span>emminicidio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L&#8217;assessore alla cultura <strong>Lucio Romano<\/strong>, dopo aver ringraziato gli ospiti per la loro presenza e <\/span><span>le ragazze e i ragazzi della Comunit\u00e0 Terapeutica \u00abFratello Sole\u00bb<\/span><span> per la consueta collaborazione nella lettura dei testi, ha ribad<\/span><span>ito che \u00abStorie di Piazza\u00bb non \u00e8 solo una rassegna culturale, ma anche un <\/span><span>percorso di amicizia profonda che va al di l\u00e0 della frequentazione. Ha ricordato che Antonella \u00e8 stata pi\u00f9 volte ospite di \u00ab<strong>Storie di Piazza<\/strong> e \u00ab<strong>Inchiostro di Puglia<\/strong>\u00bb. Proprio in occasion<\/span><span>e di queste manifestazioni, che seguiva per \u00ab<strong>La Voce del paese<\/strong>\u00bb, Francesco ha avuto modo di conoscere Antonella, che ha incoraggiato il suo percorso letterario, spingendolo alla ricerca di una casa editrice seria, che credesse nel suo progetto, senza farsi scoraggiare dai primi rifiuti o dalle assurde richieste di esosi contributi economici.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Vista l&#8217;alta affluenza di pubblico, Lucio Romano ha evidenziato quanto Francesco sia molto amato dai suoi sostenitori, un biglietto da visita privilegiato per il suo percorso letterario.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Antonella ha rievocato come ha conosciu<\/span><span>to il poeta nel corso di \u00abStorie di Piazza\u00bb, felice di essere tornata a Gioia per presentare la sua silloge poetica. <\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/yfLXKQ6\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/mDQGdc9\/117214082-2732932706986347-3083642375402384949-o.jpg\" alt=\"117214082-2732932706986347-3083642375402384949-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>Ha sottolineato che Francesco \u00e8 una persona molto sensibile e emp<\/span><span>atica che usa la sua arte come un dono per migliorare se stesso e gli a<\/span><span>ltri. Una dote purtroppo non comune che emer<\/span><span>ge da ogni suo verso. Molti artisti sono invece narcisisti e sempre concentrati solo su se stessi, sul loro desiderio di prevalere sugli altri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>SCRIVERE IN EMPATIA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Antonella ha spiegato ch<\/span><span>e esistono tre tipi di empatia: l\u2019empatia cognitiva che consiste nel capire quello che l&#8217;altro pensa. Viene spesso usata dai venditori per affibbiare al cliente quello che loro vogliono. Non include il senso della compassione;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L\u2019empatia emotiva che leg<\/span><span>ge i pensieri dell&#8217;altro e sente quello che prova. Veniamo investiti emotivamente dai suoi pensieri e problemi, ma non sappiamo come aiutarlo e l\u2019empatia compassionevole che sente quello c<\/span><span>he prova l&#8217;altro e capisce come aiutarlo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Secondo lei Francesco Bia \u00e8 un artista empatico, un insegnante impegnato culturalmente <\/span><span>e socialmente come missionario. Una persona che non si ferma alle parole, cerca di aiutare l&#8217;altro in maniera concreta. Il suo libro \u00abAkundan. Il treno dell&#8217;ori<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/WnJtTRJ\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/JnJQhSJ\/117243872-2732932893652995-3312359042396758336-o.jpg\" alt=\"117243872-2732932893652995-3312359042396758336-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>zzonte\u00bb mostra in copertina un binario al tramonto che esprime l&#8217;idea del viaggio. Francesco ha rivelato che la presentazione del suo libro era stata messa in calendario in un&#8217;altra data, ma ha preferito rimandarla perch\u00e9 temeva <\/span><span>di non ricevere le copie del<\/span><span> libro in tempo utile. Per lui \u00e8 stata un&#8217;emozione tornare a \u00abStorie di Piazza\u00bb da<\/span><span> autore, dopo averla seguita per sei anni per \u00ab<strong>La Voce del paese<\/strong>\u00bb, prima come redatt<\/span><span>ore e poi come moderatore. Non lo conoscevo personalmente anche se l<\/span><span>e nostre<\/span><span> strade si sono incrociate proprio a Palazzo Romano, dove ci siam<\/span><span>o avvicendati nel raccontare la manifestazione, di cui ho cominciato a scrivere quando Francesco ha cominciato a collaborare come moderatore. Questa manifestazione gli ha permesso di conoscere <strong>Lucio Romano<\/strong> che considera un mecenate della cultura gioiese, per il lavoro fatto con <strong>\u00abPalazzo Romano\u00bb<\/strong> e che oggi continua nel suo ruolo istituzionale di assessore alla cultura.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Considera <strong>Antonella <\/strong><\/span><span><strong>Caprio<\/strong><\/span><span><strong> la sua madrina<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 stata tra le prime persone che hanno letto e apprezzato le sue poesie; <strong>la prima \u00abUn vicolo luminoso\u00bb \u00e8 stata scritta nel 1998<\/strong> per un&#8217;esercitazione sc<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/mGyVtZd\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/JKpw268\/117241670-2732933103652974-4141415077243794662-o.jpg\" alt=\"117241670-2732933103652974-4141415077243794662-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>olastica e posta in coda alla silloge; <strong>l&#8217;ultima \u00abLa bambina di Tonadico\u00bb \u00e8 stata scritta in piena pandemia <\/strong>e inserita in extremis nella raccolta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Francesco non ha nascosto le insidie del lungo percorso per trovare<\/span><span> una casa editrice, i rifiuti, le proposte di pubblicazione a pagamento, fino all&#8217;inc<\/span><span>ontro con la \u00ab<strong>Pluriversum<\/strong>\u00bb, una giovane ma ben con<\/span><span>solidata casa editrice ferrarese <strong>che punta sulla poesia di qualit\u00e0<\/strong> e gli ha garantito un buon risultato senza stravolgere il suo lavoro, come spesso capita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>CI SONO EDITORI ED EDITORI\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Pubblicare<\/span><\/strong><span> un libro, soprat<\/span><span>tutto <strong>una raccolta di poesie, \u00e8 p<\/strong><\/span><span><strong>urtroppo ancora molto complicato nel nostro paese:<\/strong> da un lato ci sono tante <strong>case editrici che rifiutano a priori la poesia<\/strong> perch\u00e9 dicono che non <\/span><span>ci sia un mercato interessato all&#8217;argomento; dall&#8217;altro ci sono le offe<\/span><span>rte in apparenza allettanti delle <strong>case editrici a pagamento, che scaricano sull&#8217;autore tutte le spese e le responsabilit\u00e0 dell&#8217;editing e della p<\/strong><\/span><span><strong>romozione<\/strong>. Poi c&#8217;\u00e8 la via di mezzo del <strong>se<\/strong><\/span><span><strong>lf-publishing o autoeditoria<\/strong> in cui l&#8217;autore si sobbarca i rischi economici in maniera consapevole, godendo degli eventuali profitti, diventando editore di se stesso e mantenendo la piena libert\u00e0 creativa.<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/rdnWkq4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/tLydBn8\/117236927-10223444589606835-4070607816232467967-o.jpg\" alt=\"117236927-10223444589606835-4070607816232467967-o\" width=\"400\" height=\"625\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Con la <strong>\u00abPluriversum\u00bb<\/strong> Francesco ha potuto collaborare con l&#8217;editore <strong>Antonio Di Bartolomeo<\/strong>, che lo ha accompagnato nella fase di editing rispettando le sue scelte letterarie. La spettacolare copertina, dai colori molto caldi e \u00abafricani\u00bb, che sintetizza perfettamente lo spirito della raccolta, \u00e8 opera della brava grafica <strong>Marina Vicario<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Francesco ha rivelato che decidere il titolo<\/span><span> del libro \u00e8 stata forse la <\/span><span>parte pi\u00f9 complessa del suo percorso editoriale. Un titolo che in realt\u00e0 ne racchiude due: \u00ab<strong>Akundan<\/strong>\u00bb, che nel dialetto \u00abbaul\u00e8\u00bb, uno dei gruppi linguistici della Costa d\u2019Avorio, significa \u201c<strong>poesia<\/strong>\u201d e racchiude la sua esperienz<\/span><span>a pi\u00f9 recente come missionario del PIME in Costa d&#8217;Avorio, e poi \u00ab<strong>Il treno dell&#8217;orizzonte<\/strong>\u00bb, chiaro riferimento ai treni che vedeva dal suo balcone affacciato sulla ferrovia, che gli nascondevano l&#8217;orizzo<\/span><span>nte, allegoria di un futuro colmo di speranze ed incontri. \u00c8 anche la <strong>metafora del viaggio, delle p<\/strong><\/span><span><strong>ersone che vediamo salire e scendere continuamente dal nostro treno, d<\/strong><\/span><span><strong>alla nostra vita<\/strong>, tutti quelli che ogni giorno viaggiano insieme a noi e condividono parte del nostro percorso.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>\u00abAkundan. Il treno dell&#8217;orizzonte\u00bb racchiude <strong>poesie scritte dal 1998 fino al 2020<\/strong>. Francesco ha sottolineato che poesia significa \u00abcreazione\u00bb sia in senso etimologico che in senso reale, di qualcosa che costruiamo giorno per<\/span><span> giorno, raccontando la nostra vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In epigrafe compare una bella citazione della poetessa <strong>Alda <\/strong><\/span><span><strong>Merini<\/strong>, di cui rubo solo alcun<\/span><span>e<\/span><span> righe per \u00abstuzzicarvi l&#8217;appetito\u00bb: \u00ab<strong>Il poeta soffre molto di pi\u00f9, per\u00f2 ha una dignit\u00e0, che non si difende alle volte\u2026<\/strong>\u00bb ma diventa <strong>\u00ab\u2026fuoco d&#8217;amore per gli altri, anche per chi ti ha insultato.\u00bb<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Segue una presentazione in cui l&#8217;autore rievoca come \u00e8 nato questo libro e spiega il significato del titolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>LA STRUTTURA DEL\u2019OPERA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>La raccolta contiene 58 poesie, scritte nell&#8217;arco di pi\u00f9 di 20 anni di vita, con uno stile che cam<\/span><\/strong><strong><span>bia nel corso del tempo e si trasforma<\/span><\/strong><span> in base alla sua<\/span><span> crescita personale. <strong>L\u2019opera si suddivide in quattro capitoli tematici: \u00abL&#8217;assolo del cuore\u00bb, \u00abEssenze\u00bb<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/KzXWHYW\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/tP4D5SD\/117237900-2732934073652877-7694473576435098388-o.jpg\" alt=\"117237900-2732934073652877-7694473576435098388-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span><strong>, \u00abMissione\u00bb e \u00abA\u2026\u00bb.&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Per introdurre il primo capitolo Silvia ha letto <strong>\u00abAutoma\u00bb<\/strong> e Antonella Caprio <strong>\u00abLa bam<\/strong><\/span><span><strong>bina di Tonadico\u00bb, dedicata da Francesco a sua nonna<\/strong> che amava molto. Sono due poesie molto diverse per stile narra<\/span><span>tivo, composte in differenti periodi, che riflettono anche la maturazione e la trasformazione nel tempo dell&#8217;autore.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>La prima \u00e8 ermeti<\/span><\/strong><strong><span>ca<\/span><\/strong><span>, complessa, probabilmente di difficile comprensione; solo l&#8217;autore forse ne conosce il reale significato. Il poeta si muove per analogia, cogliendo solo alcune parole chiave. <\/span><strong><span>La seconda poesia ha un carattere cinematografico<\/span><\/strong><span>, racconta il film della vita della nonna attraverso i fotogrammi della quotidianit\u00e0, dettagli<\/span><span> apparentemente insignificanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La scrittura secondo la Caprio appare in questa lirica fresca e giovane, con frequenti anafore che ritornano come dei ritornelli. Forte l&#8217;aspetto intimistico presente in tutta la poesia. Difficile fare un paragone tra le due poesie<\/span><span> proposte, diverse per stile e composte in periodi differenti della vita di Francesco, specchio della sua crescita umana <\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/qFqqRdg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/bRwwrPv\/117237668-2732933430319608-4607789338441486773-o.jpg\" alt=\"117237668-2732933430319608-4607789338441486773-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>e artistica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In molti componimenti si ispira all&#8217;er<\/span><span>metismo, al bisogno di tornare all&#8217;essenzialit\u00e0, dando spazio alla parola, spesso ignorando la punteggiatura per offrire <\/span><span>dei messaggi celati. Spesso raccontano di una perdita, di un&#8217;assenza. Le poesie intimiste nascono da situazioni par<\/span><span>ticolari, emozioni o lutti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Non \u00e8 stato facile per il poeta selezionare le poesie, inserendole nelle varie <\/span><\/strong><strong><span>cat<\/span><\/strong><strong><span>egorie.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nella seconda poesia siamo nel pieno del sentimento. La lirica \u00e8 dedicata alla nonna recentemente scomparsa e racconta la sua vita per immagini. Secondo Francesco <strong>\u00abi <\/strong><\/span><span><strong>genitori ci danno la vita, i nonni costruiscono la nostra anima\u00bb.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Molte delle poesie inserite nel secondo capitolo sono dedicate ai sentimenti, ad amici perduti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Per introdurre il secondo capitolo Silvia ha letto la toccante poesia <strong>\u00abCara mamma\u00bb<\/strong>, finalista al Concorso Nazionale di poesie d&#8217;amore \u00abUn fiore colto e l&#8217;altro donato\u00bb nel 2019, che comi<\/span><span>ncia con i versi \u00abTi amo\/ ma un po&#8217; pi\u00f9 di ieri\u00bb, un modo per ribadire che l&#8217;amore non \u00e8 un sentimento statico, \u00e8 un concetto in continua evoluzione. Bello anche il verso finale che recita \u00abnessuna colpa ha una Madre \/ che insegna ad amare!\/Ti amo come e pi\u00f9 di prima.\u00bb<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/fnDNxkX\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/Jy3psvc\/117226846-2732933446986273-7209221402058990744-o.jpg\" alt=\"117226846-2732933446986273-7209221402058990744-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Francesco ha raccontato del suo amore per sua madre<\/span><\/strong><span>, la prima a leggere i <\/span><span>suoi incerti versi e a spronarlo a continuare a scriverne; un amore a 360\u00b0, a volte turbolento. Ha ammesso che a volte ci allontaniamo dai genitori perch\u00e9 non troviamo in loro quello che vorremmo. Nella fase adolescenziale in tutti c&#8217;\u00e8 un senso di ribellione e allontanamento nei confronti di chi ci ha messi al mondo. Poi crescendo c&#8217;\u00e8 di solito un riavvic<\/span><span>inamento, si ritrovano le tante cose che ci legano ancora.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Francesco ha confidato di aver riscoperto questo legame solo ora che per lavoro vive lontano e quotidianamente si confronta con i giovani. <strong>Come insegnante cerca di trovare la corda giusta per riavvicinare gli studenti ai loro genitori, superando la loro naturale ribellione<\/strong>. Non \u00e8 scontato che un figlio ami la propria madre, ma \u00e8 un legame complice. <strong>L&#8217;amore vero nasce, finisce e poi ritorna.<\/strong> Non \u00e8 scontato neanche poter confidare a un genitore il proprio amore (e viceversa). Ci sono famiglie in cui questo sentimento rimane sempre presente, ma inespresso.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il secondo capitolo \u00e8 intitolato <strong>\u00abEs<\/strong><\/span><span><strong>senza\u00bb<\/strong>, \u00e8 pi\u00f9 breve e <strong>racchiude delle poesie ermetiche<\/strong>, in genere componimenti che fanno riferimento a fenomeni naturali, rievocandoli in man<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/1TV7L7d\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/TtXYkYb\/117223301-2732932883652996-1523499939497185208-o.jpg\" alt=\"117223301-2732932883652996-1523499939497185208-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>iera ermetica, dando anima anche agli oggetti, alle cose che ci circondano. Se una persona a cui teniamo particolarmente ci fa un regalo, anche piccolo, insignificante, quell&#8217;oggetto avr\u00e0 sempre per noi un valore particolare. <strong>Dobbiamo imparare ad andare l&#8217;essenza delle cose, dare un valore positivo anc<\/strong><\/span><span><strong>he alle cose che ci fanno stare male<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nelle relazioni interpersonali <strong>il rancore logora noi pi\u00f9 che l&#8217;altro<\/strong>. Meglio cercare di capire perch\u00e9 ci ha fatto male o cosa abbiamo fatto noi per provocare la sua reazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Secondo Alda Merini<\/span><\/strong><span> il rancore \u00e8 fondamentale; lei trovava il maggior estro nel dolore che<\/span><span> diventa poesia. <strong>\u00c8 un sentimento solo apparentemente negativo che da essenza alla nostra vita. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>ESSENZA\u2026 ERMETICA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nella parola \u00abEssenza\u00bb Francesco ha cercato di concentrare il senso del<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/CM9cvQP\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/5nj0vLK\/117196350-2732932766986341-2162578191985091606-o.jpg\" alt=\"117196350-2732932766986341-2162578191985091606-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>le poesie contenute nel secondo capitolo. Secondo la tradizione il primo ad usare il termine \u00abermetico\u00bb fu nel 1936 il critico Flora, che lo us\u00f2 in senso negativo, come qualcosa di incomprensibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>I poeti che si rifacevano a questo modo di scriv<\/span><span>ere invece si ispiravano al <\/span><span>maes<\/span><span>tro di<\/span><span> sapienza Ermete Trismegisto che cercava di ripercorrere la verit\u00e0 per avvicinarsi all&#8217;essenza. Lo scrittore Raymond Carver fu molto prolifico in questo senso.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La poesia ermetica appare semplic<\/span><span>e, realista, ma solitamente nasconde altri sentimenti e metafore, un po&#8217; come gli antichi proverbi, che in poche parole racchiudono dei trattati di filosofia popolare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Il terzo capitolo \u00e8 intitolato \u00abMissione\u00bb<\/span><\/strong><span> e racchiude <strong>poesie di carattere sociale dedicate all&#8217;omofobia, alla violenza di genere e altre tematiche sociali<\/strong> com<\/span><span>e la disoccupazione e le morti sul lavoro. Per introdurre l&#8217;argomento Alberto ha letto \u00abMissione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In questo capitolo Francesco racconta anch<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/0h3p4ZW\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/J5PW62b\/117153249-2732934190319532-4651787711203481561-o.jpg\" alt=\"117153249-2732934190319532-4651787711203481561-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>e la sua <strong>esperienza di missionario in Thailandia nel 2016 e in Costa d&#8217;Avorio nel 2017<\/strong>, un impegno sociale nato 5 anni fa, dopo la morte di padre Antonio Turra, missionario del PIME e fratello di sua nonna.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La sorella non era stata libera di vedere suo fratello<\/span><span> per l&#8217;ultima volta perch\u00e9 aveva scelto di essere sepolto in Costa d&#8217;Avorio, nel luogo dove era morto e in cui era vissuto per tanti<\/span><span> anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Francesco solitamente leggeva <\/span><\/strong><strong><span>alla nonna le lettere inviate dallo zio<\/span><\/strong><span>; ha imparato cos\u00ec a conoscere il suo percorso spirituale e di vita e ha deciso di contattare il PIME per svolgere il percorso di formazione di un anno necessario per affrontare il viaggio. Non tutti ci riescono. Molti rinunciano <\/span><span>all&#8217;ultimo momento, non si sentono pronti. La sua prima esperienza \u00e8 stata in <strong>Thailandia,<\/strong> dove si \u00e8 occupato di assistenza ai bambini e alle persone in<\/span><span> carcere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>\u00c8 <strong>un paese accogliente, ma in cui manca il contatto fisico, l&#8217;abbraccio<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/C89nd7K\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/yPk8TyF\/117233395-2732932213653063-6505262718439540552-o.jpg\" alt=\"117233395-2732932213653063-6505262718439540552-o\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span> tanto caro a noi popoli mediterranei. C&#8217;era un&#8217;ottima accoglienza per gli ospiti, ma era anche necessario adattarsi ad alcune regole come togliere le scarpe prima di entrare in una casa, in segn<\/span><span>o di rispetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ricorda di aver conosciuto una donna sordomuta, stuprata due volte, che lo accoglieva con gioia, facendogli vedere le foto dei propri figli, riusce<\/span><span>ndo a comunicare con lui oltre le parole.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>L&#8217;esperienza africana in Costa d&#8217;Avorio gli ha invece insegnato la voglia di far festa insieme<\/span><\/strong><span> al di l\u00e0 del credo. L&#8217;Africa \u00e8 come una mamma che ti accoglie e ti insegna il bello di stare insieme, nonostante le difficolt\u00e0. Sono esperienze che non si dimenticano.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Questa sezione contiene anche poesie dedicate a episodi di cronaca. Francesco ha rivelato<\/span><span> che tutto \u00e8 cominciato con una <strong>poesia dedicata a Eustachio, morto improvvisamente a Montursi<\/strong>. Una persona che Francesco non conosceva, ma <strong>di cui aveva seguito la vicenda per conto della \u00abVoce del Paese\u00bb, un giornale in cui ha imparato ad essere in empatia con le vicende che raccontava<\/strong>, andando oltre la fredda cronaca. Una storia che gli ha ispirato i versi di <strong>\u00abPer un angel<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/PgG5CWs\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/VTYvBC0\/117235171-10219787968304141-5747574767647307547-n.jpg\" alt=\"117235171-10219787968304141-5747574767647307547-n\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><span><strong>o chiamato Eustachio\u00bb<\/strong> che ha deciso di allegare al suo articolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In <strong>\u00abMamma Puglia oggi piange\u00bb<\/strong> ha vo<\/span><span>luto invece ricordare <strong>la strage ferroviaria avvenuta il 12 luglio 2016 tra le stazioni di Andria e Corato<\/strong>, costato la vita a 23 persone, a cui si aggiungono 57 feriti che ancora aspettano una risposta, chiedono giustizia, cercano di far sentire la loro voce perch\u00e9 questa triste vi<\/span><span>cenda non cada nel dimenticatoio delle stragi impunite. Con la sua poesia Francesco ha cercato di es<\/span><span>primere un segno di solidariet\u00e0, al di l\u00e0 dell&#8217;articolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>SEMPLICEMENTE \u00abA\u2026\u00bb<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il quarto capitolo \u00e8 intitolato semplicemente \u00abA\u2026\u00bb e contiene poesie dedicate a delle persone in particolare che Francesco ha conosciuto nel corso della sua vita o le cui storie lo hanno particolarmente emozionato. Poesie dedicate ala sua maestra, <strong>Lucia Nico<\/strong>, ad amici, ma anche a tristi vicende di femminicidio e discriminazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ogni scrittore empatico scrive con uno scopo, utilizza le sue parole come uno strumento per mettere in luce vicende dimenticate e cercare di cambiare qualcosa. Scrivere non \u00e8 facile a volte, soprattutto quando <\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/ncGV7HJ\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/mqjY9LW\/117112538-10223444589286827-3597521299013243344-o.jpg\" alt=\"117112538-10223444589286827-3597521299013243344-o\" width=\"400\" height=\"824\" \/><\/a><span>si raccontano vicende tragiche e bisogna trovare il giusto equilibrio tra la fredda cronaca e l&#8217;empatia, tra il rispetto per le vittime e il giusto biasimo per i carnefici. <strong>La scrittura spesso \u00e8 sofferenza<\/strong>, anche per chi la vive tutti i giorni per mestiere o passione. Ti porta a riviv<\/span><span>ere dentro di te le emozioni, le sofferenze, le paure, le gioie, le emozioni dei protagonisti. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Francesco spera di poter cambiare le cose, contribuire a migliorare la societ\u00e0 att<\/span><\/strong><strong><span>raverso le sue parole<\/span><\/strong><span>, il modo delicato in cui ha affrontato vicende tragiche che ancora esigono giustizia.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Il suo obiettivo \u00e8 anche emozionare e divertire, come nella filastrocca \u00abGioia del Colle \u00e8 il suo nome\u00bb<\/span><\/strong><span> in cui ripercorre la storia del nostro paese, ricorda i grandi registi che l&#8217;hanno percorsa (Pier Paolo Pasolini, Liliana Cavani, Matteo Garrone, etc.), le sue leggende, i suoi prodotti tipici e le sue peculiarit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Francesco con i suoi versi cerca di unire il desiderio di far provare emozioni attraverso i ricordi, le poesie intimiste dedicate alle persone che amiamo in cui il lettore si immedesima, e l&#8217;impegno sociale, il ricordo degli oltre 1400 casi di femminicidio. Anche durante la quarantena, incontrando i suoi studenti durante l&#8217;insegnamento a distanza, ha cerca<\/span><span>to di educare, di tirare fuori qualcosa dai suoi alunni di 15 anni che all&#8217;inizio l&#8217;avevano vissuta come una vacanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Per concludere la serata Fabio ha letto \u00abMamma Puglia oggi piange\u00bb e \u00abPer un angelo chiamato Eustachio\u00bb. <strong>All&#8217;assessore Lucio Romano il compito di leggere \u00abGioia del Colle \u00e8 il suo nome\u00bb,<\/strong> un ritratto in versi del nostro paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il sindaco <strong>Giovanni Mastrangelo<\/strong>, intervenendo brevemente, ha sottolineato che Lucio \u00e8 s<\/span><span>tato scelto come assessore per merito, anche per il percorso culturale creato a Gioia negli scorsi anni. Si \u00e8 detto dispiaciuto per le polemiche strumentali che spesso accompagnano i suoi appuntamenti, che lo vedono al centro di beghe politiche pur continuando a volte a fare quello che faceva prima senza un ruolo politico. <\/span><strong><span>Il sindaco ha concluso apprezzando l&#8217;amore di un giovane come Francesco per la propria citt\u00e0<\/span><\/strong><span>, un motivo d&#8217;orgoglio, nonostante oggi viva e lavori a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso, sottolineando che <strong>un cittadino lontano forse \u00e8 in grado di apprezzare maggiormente la propria terra<\/strong>. Francesco ha voluto dedicare la raccolta \u00aba ciascuno di noi\u00bb e \u00aba tutti indistintamente\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ha poi commentato che \u00e8 bello essere finalmente a Gioia dopo sei mesi solo, lontano dalla sua terra. Ha ricordato l&#8217;obiettivo di \u00abAkundan. Il treno dell&#8217;orizzonte\u00bb, un viaggio che continua per dar voce agli ultimi. Ha ringraziato Antonella Caprio, sostenitrice e \u00abmadrina\u00bb di questa raccolta, ribadendo che <strong>le poesie sono luogo di incontro e di sentimento<\/strong>. Ha infine ringraziato i ragazzi la Comunit\u00e0 \u00abFratello Sole\u00bb, esternando la forte emozione provata ascoltando i propri versi egregiamente letti dalle loro voci. [<strong>foto Mario Di Giuseppe<\/strong>]<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Per visualizzare la gallery<\/span><\/strong><span> clicca sul link sottostante.<\/span><\/p>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/album\/t3c1Mv\">https:\/\/ibb.co\/album\/t3c1Mv<\/a> <\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-64186","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64186\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}