{"id":64835,"date":"2020-12-23T07:06:26","date_gmt":"2020-12-23T07:06:26","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=64835"},"modified":"2020-12-23T07:06:26","modified_gmt":"2020-12-23T07:06:26","slug":"zombie-realta-e-fantasia-horror-a-confronto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=64835","title":{"rendered":"ZOMBIE: REALT\u00c0 E FANTASIA HORROR A CONFRONTO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/vYKnBNm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/ZmkDJQK\/zombie-ok.jpg\" alt=\"zombie-ok\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/w01zSWm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/M2LCcV0\/fr-zombi-george-romero-film-02.jpg\" alt=\"fr-zombi-george-romero-film-02\" width=\"400\" height=\"201\" \/><\/a><span>Quando si assiste ad un opera del sottogenere horror dedicato agli zombie, esseri umani riportati in vita e animati da un&#8217;insaziabile sete di sangue, sembrerebbe impossibile riuscire a far aderire lo scenario apocalittico rappresentato alla realt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Del resto il genere, portato all&#8217;apice dal regista <strong>George Andrew Romero<\/strong> e dallo scrittore <strong>Richard Matheson<\/strong>, non esiste, apparentemente, per un qualche tipo di crescita intellettuale, bens\u00ec per soddisfare la fame dell&#8217;orrido umana. Eppure, aldil\u00e0 della superficiale rappresentazione scenica, non sarebbe difficile individuare una metafora, figlia di una velata critica sociale. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ci\u00f2 \u00e8 possibile in particolar modo in un romanzo del pi\u00f9 prolifico autore horror ma<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/6yMSVGF\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/Gd6DBGR\/komc3b3rka-e1521563274955.webp\" alt=\"komc3b3rka-e1521563274955\" width=\"400\" height=\"252\" \/><\/a><span>i esistito, <strong>Stephen King<\/strong>, intitolato &#8220;<strong>Cell<\/strong>&#8220;. Nel romanzo in questione i morti non vengono riportati in vita da un virus fuori controllo o da un terribile rito voodoo e, a dirla tutta, non \u00e8 neanche di morti che stiamo parlando, bens\u00ec di esseri umani che, in seguito ad un misterioso segnale trasmesso attraverso i telefoni cellulari (il libro \u00e8 stato pubblicato nel 2006, un anno dopo Steve Jobs presenter\u00e0 il primo iPhone), si tramutano in belve estremamente aggressive, prive di raziocinio.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Solo poche persone al mondo riescono ad evitare di subire la metamorfosi, ovvero le uniche che al momento dell&#8217;attacco non stavano utilizzando un cellulare, quasi a sottolineare la pressoch\u00e9 universale dipendenza dai dispositivi. Ed \u00e8 proprio questo tema che mi ha portato alla riflessione. Per quanto nelle opere dell&#8217;orrore vengono rappresentate paure umane fantasiose e irrazionali, esse hanno pur sempre una causa, partorita dall&#8217;istinto di sopravvivenza, riconducibile alla realt\u00e0. In questo caso \u00e8 la ragione umana che si vuole preservare. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Mi spiego meglio. La critica che King ci vuole proporre \u00e8 indirizzata alla sempre maggi<\/span><span>ore influenza che la tecnologia ha sull&#8217;essere umano, l&#8217;abuso della quale pu\u00f2 renderci schiav<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/dLF0gwb\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/4YzZdns\/cedere-i-dati.jpg\" alt=\"cedere-i-dati\" width=\"400\" height=\"268\" \/><\/a><span>i. In questo triste scenario veniamo ingozzati da idee parziali e informazioni manipolate tanto da farle nostre, portando sull&#8217;altare sacrificale lo spirito critico e dando pi\u00f9 peso ad una strampalata teoria del complotto trovata su Facebook piuttosto che a chi ha studiato anni un dato argomento. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In questo triste scenario diventiamo progressivamente pi\u00f9 impacciati nelle relazioni umane che non avvengono attraverso uno schermo, schermo costantemente incollato alla faccia anche quando ci si trova insieme ad amici e parenti. In questo scenario lo smartphone diventa talmente insostituibile che preferiremmo perdere un braccio al suo posto. Chi potrebbe affermare il contrario? Chi potrebbe negare che sacrifichiamo il rapporto con la realt\u00e0 in virt\u00f9 dell&#8217;essere perennemente connessi? Attua<\/span><span>lmente non siamo noi a decidere su cosa informarci, non siamo noi a decidere cosa comprare, non siamo noi a decidere cosa fare con le nostre vite. Non siamo noi a decidere. Cos\u00ec come gli zombie sono mossi da un istinto primordiale, l&#8217;essere umano \u00e8 succube di un algoritmo, che sceglie e pensa al posto suo. E, come viene ribadito pi\u00f9 volte in Arancia Meccanica di <strong>Anthony Burgess<\/strong>, se un uomo viene privato della facolt\u00e0 di scelta cessa di essere un uomo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-64835","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64835"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64835\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}