{"id":64872,"date":"2021-01-01T07:35:40","date_gmt":"2021-01-01T07:35:40","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=64872"},"modified":"2021-01-01T07:35:40","modified_gmt":"2021-01-01T07:35:40","slug":"tra-disinteresse-e-responsabilita-sara-difficile-dimenticarsi-del-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=64872","title":{"rendered":"Tra disinteresse e responsabilit\u00e0 sar\u00e0 difficile dimenticarsi del 2020"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/ibb.co\/16q7z8j\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/TL8YWmd\/2020-finora-annus-horribilis-anche-meteo-65496-1-1.jpg\" alt=\"2020-finora-annus-horribilis-anche-meteo-65496-1-1\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/S54wb4g\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/HBfT6fy\/Mali-d-Italia.jpg\" alt=\"Mali-d-Italia\" width=\"400\" height=\"191\" \/><\/a> <span>L\u2019anno 2020 \u00e8 stato caratterizzato da una micidiale pandemia di cui non si sa quando riusciremo a liberarcene. E\u2019 stato di certo un periodo molto sfortunato che ci ha portato a combattere l\u2019invisibile nemico, definito subdolo e che ha fatto tantissime vittime. Motivo per cui lo abbiamo definito come l\u2019anno peggiore nella storia dell\u2019umanit\u00e0. Ma la storia ci ha tramandato testimonianze di tanti altri momenti bui accaduti nei secoli passati, ogni epoca ha il suo momento critico, a noi \u00e8 capitato il Covid-19. E non \u00e8 certo il numero delle vittime a definirne la gravit\u00e0 ma piuttosto la capacit\u00e0 di combatterlo e neutralizzarlo. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Per questa ragione, il <strong><i>\u201cVaccino-day\u201d<\/i><\/strong>, lo scorso 27 dicembre, \u00e8 stato accolto e festeggiato con gioia. Si \u00e8 tirato un sospiro di sollievo, si \u00e8 iniziato a intravedere uno sp<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/FBYkr0P\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/K9scPL1\/unnamed.jpg\" alt=\"unnamed\" width=\"400\" height=\"223\" \/><\/a><span>iraglio di luce dopo tanto buio e per alcuni Paesi, come l\u2019Italia, potrebbe essere stato anche l\u2019inizio della tanto sospirata rinascita, Recovery Fund permettendo. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Come ha pi\u00f9 volte sottolineato Massimo Recalcati, una delle lezioni pi\u00f9 significative impartite dal Covid consiste nell&#8217;averci mostrato che la salvezza o \u00e8 collettiva o \u00e8 impossibile e che, di conseguenza, o la libert\u00e0 viene vissuta come solidariet\u00e0 o resta una dichiarazione solo retorica. Per cui si deve prendere atto nella nostra Italia che le iniziative o le battaglie d\u2019ora in poi non potranno pi\u00f9 essere affrontate in modo isolato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Sull\u2019onda del pensiero di uno dei pi\u00f9 noti psicanalisti e saggisti del momento, ho voluto trarre un bilancio del 2020, focalizzando l\u2019attenzione su tre temi: Scuola, Sanit\u00e0 e Giustizia. Temi che hanno un comune denominatore: il nostro futuro e delle nuove generazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\"><strong><span>LA SCUOLA RESTA UNA GRANDE INCOGNITA<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/ibb.co\/tZpdBzF\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/ZHzZdS7\/bambini-2.jpg\" alt=\"bambini-2\" width=\"400\" height=\"231\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Cominciamo <\/span><span>dalla Scuola un settore che ha risentito molto dell\u2019effetto pandemico. Lo faccio prendendo spunto dal libro &#8220;<strong><i>I bambini sono sempre gli ultimi. Come le istituzioni si stanno dimenticando del nostro futuro<\/i><\/strong>&#8221; del pedagogista Daniele Novara. Un\u2019opera che mette il dito nella piaga, rappresentata da una sempre pi\u00f9 ridotta attenzione a quello che rappresenta il punto pi\u00f9 nevralgico per un Paese: il destino della propria giovent\u00f9. Un tema che ne richiama un altro quello della loro educazione prima e formazione dopo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il prof. Novara pone in risalto la drastica riduzione negli ultimi vent&#8217;anni dell\u2019attenzione da parte delle Istituzioni al tema dell&#8217;infanzia e che l\u2019emergenza legata al Covid-19 ha portato alla ribalta. E\u2019 giunto il momento di rimettere i pi\u00f9 piccoli al centro delle preoccupazioni istituzionali. E\u2019 bene che uno Stato disattento ricordi che i bambini sono, pi\u00f9 di ogni altra cosa, il nostro futuro. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il tema dell\u2019educazione poi ci porta a fare un\u2019altra riflessione che coinvolge in prima battuta i genitori e il loro ruolo di protagonisti assoluti nella crescita dei figli. Essere genitori significa avere molte responsabilit\u00e0, un compito tutt\u2019altro che semplice. Pensando al legame tra genitori e figli mi tornano alla mente i miei genitori che non ci sono pi\u00f9. Con loro si affrontavano temi semplici e comunque anche se in disaccordo, ho sempre avuto la libert\u00e0 di esprimermi liberamente, anche se poi per non contraddirli si faceva come dicevano loro. Oggi molte cose sono cambiate e lo dimostra il fatto che l\u2019Italia \u00e8 considerato il Paese dei mammoni, dove i figli continuano a restare con i genitori anche se over 35 o 40 e i genitori ad avere nei loro riguardi attenzioni e ansie come se fossero ancora adolescenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L\u2019attenzione ora va focalizzata sui ragazzi, quelli dai 13 ai 18 anni, un\u2019et\u00e0 molto critica dove i genitori sovente sbandano e non sono sempre preparati a trovare le giuste risposte e ad assumere gli atteggiamenti pi\u00f9 corretti. Ai miei tempi una punizione a Scuola veniva gestita in silenzio senza farne parola a casa, oggi si organizzano spedizioni punitive verso l\u2019insegnante. Si \u00e8 passati da un clima molto rigido a uno iperprotettivo che non aiuta la formazione e la crescita. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Una nuova linea di condotta che mostra nei genitori un forte disorientamento con la paura che ha preso il sopravvento e con il ricorso agli specialisti per farsi dire come si fa e cosa fare. Sull\u2019altro versante poi ci sono gli adolescenti che durante la crescita sono privi di educazione e finiscono, secondo la moderna letteratura psicologica, diventano ansiosi e nevrotici e non sanno come diventare grandi se non dispongono, proprio in famiglia, di validi punti di riferimento. Una situazione che si aggrava quando ci si trova dinanzi a genitori separati. Ma in tutto questo che colpe hanno i ragazzi?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>A queste mie modeste e semplici considerazioni&nbsp;&nbsp; viene ancora in aiuto il prof. Novara con un altro suo testo \u201c<strong><i>Non \u00e8 colpa dei bambini. Perch\u00e9 la scuola sta rinunciando a educare i nostri figli e come dobbiamo rimediare. Subito<\/i><\/strong>\u201d. L\u2019autore non colpevolizza nessuna categoria ma al contrario chiama tutti, genitori, insegnanti e anche medici, terapeuti e funzionari, a un lavoro comune per recuperare il senso vero dell\u2019educare, tracciando una linea netta tra malattia e cattiva educazione. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il prof. Novara sostiene che il modo pi\u00f9 efficace per affrontare le problematiche di bambini e ragazzi sia l&#8217;educazione. L&#8217;educazione guarda al bicchiere mezzo pieno e organizza strumenti e processi con l&#8217;obiettivo di stimolare, favorire, sostenere l&#8217;apprendimento. Ce ne siamo dimenticati. A questa autorevole analisi non va poi sottaciuto come le problematiche di crescita dei ragazzi e quelle educative della famiglia prima e della Scuola poi hanno subito un forte condizionamento durante il 2020 a causa dell\u2019emergenza sanitaria. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La situazione non \u00e8 certo migliore tra gli studenti degli Istituti Superiori dove i ragazzi hanno non poco sofferto l\u2019assenza del contatto con i compagni e il corpo insegnante. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>E questo mi porta a un\u2019altra considerazione che ritengo nevralgica. Mi riferisco alla folta schiera di chi non studia e non lavora. L\u2019Istat ne segnala pi\u00f9 di 2milioni in Italia. Sono i Neet, i giovani senza occupazione, non inseriti in percorsi di formazione: nel 2019 nella fascia di popolazione 15-29 anni erano il 22,2%, la quota pi\u00f9 elevata tra i Paesi dell\u2019Unione. Dati molto allarmanti che l\u2019emergenza pandemica avr\u00e0 di sicuro fatto crescere e che mi portano a fare un\u2019altra considerazione. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La Scuola, gi\u00e0 in epoca pre Covid-19, presentava non poche lacune. Come quella dell\u2019offerta formativa rispetto alla domanda del settore industriale dove mole richieste di figure professionali con specifiche specializzazioni restano inevase per carenza di candidati all\u2019altezza. E cosi discorrendo si arriva alla ricerca e di qui alla scarsa presa in carico della meritocrazia che inevitabilmente sfocia nella fuga all\u2019estero dei talenti poco apprezzati o con scarse prospettive in madre patria.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>GIUSTIZIA<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/ibb.co\/ZWvJBHm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/gzQ7SvV\/tribunale.jpg\" alt=\"tribunale\" width=\"400\" height=\"250\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Non si respira certo un\u2019aria salut<\/span><span>are sul fronte giustizia. Un settore il cui dibattito sulla necessit\u00e0 di radicali riforme \u00e8 sempre al centro dell\u2019attenzione. Negli ultimi decenni, in Italia la magistratura \u00e8 stata spesso chiamata a supplire alle carenze della classe politica con la quale non sono mancati gli scontri e le invasioni di campo. A parte questo, oggi ancor pi\u00f9 si nota come la macchina della \u201cGiustizia\u201d soffra<\/span><span> di una atavica lentezza che la rende inefficiente. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Un quadro generale preoccupante che finisce, e questo \u00e8 un altro aspetto critico, per favorire atteggiamento illegali e corruttivi. Anche per queste ragioni l\u2019Italia, tra i Paesi definiti civili occupa il 161\u00b0 posto su 183. La durata dei procedimenti e il notevole peso dell\u2019arretrato poi ne delineano un\u2019immagine desolante. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ma il comparto della Giustizia, non \u00e8 afflitto solo dalle carenze organizzative, infrastrutturali e procedurali, ben altri drammi endogeni al sistema ne ledono il prestigio e l\u2019autorevolezza. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Mi riferisco alla vicenda \u201cPalamara\u201d che ha gettato ombre sulla corretta gestione del governo della Magistratura, con nomine, spartizioni e accordi sottobanco fra le correnti. Un caso avvilente, che ha portato in superfice una serie di malvezzi da parte dell\u2019Anm con una linea di condotta che ha lasciato interdetti suscitando nell\u2019opinione pubblica sconforto e profonda delusione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Sullo sfondo incomprensibili atteggiamenti che hanno goduto di una certa immunit\u00e0. Non una volta \u00e8 accaduto di imbattersi in motivazioni relative alle sentenze depositate con mesi e mesi di ritardo e di imputati dimenticati in cella per diverse settimane. Per non parlare della sparizione di pratiche e fascicoli, vanificando lo sforzo di lunghe indagini. Sono tanti i procedimenti disciplinari che i svolgono davanti al CSM, alcuni portati alla ribalta dai media e altri sottaciuti. Stefano Zurlo, invece, nel suo\u201d Il libro nero della magistratura\u201d ha voluto accendere i riflettori su un versante sconosciuto della giustizia italiana: i peccati inconfessati delle toghe.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>SANITA\u2019, <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/ibb.co\/sQhsvcs\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/rMg5Gq5\/83e45ed6a4aebf1ad46533438df4ea4f.jpg\" alt=\"83e45ed6a4aebf1ad46533438df4ea4f\" width=\"400\" height=\"283\" \/><\/a><strong><span>CROCE E DELIZIA DEL SISTEMA-PAESE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>E arriviamo al terzo cruccio, la S<\/span><span>anit\u00e0. Uno dei punti di forza della nostra sanit\u00e0 sta nel suo impianto storico, secondo una ricerca sulle politiche sanitarie e salute globale, emerge che gi\u00e0 i Padri costituenti con l\u2019articolo 32 hanno voluto indicare la salute come un diritto del cittadino e interesse della collettivit\u00e0 e, nel 1978, l\u2019istituzione del Servizio sanitario nazionale a carattere universalistico ribadiva tale con<\/span><span>cetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>E cos\u00ec si \u00e8 dato vita a un servizio universalistico, equo, teoricamente (molto teoricamente) gratuito nell\u2019erogazione delle prestazioni e finanziato attraverso la fiscalit\u00e0 generale. Questi gli originali presupposti, principi fondanti della sanit\u00e0 italiana, che nel tempo si sono offuscati e oggi presentano non poche ombre.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nei decenni successivi alla nascita, il sistema sanitario nazionale ha subito non poche trasformazioni. Si inizia nel 1992 con il riordino del SSN, disposto con il decreto legislativo 502\/92 che ha trasformato le unit\u00e0 sanitarie locali in aziende con personalit\u00e0 giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e attribuiva alle Regioni nuove responsabilit\u00e0 nel finanziamento e nella programmazione delle attivit\u00e0 sanitarie. Un dispositivo normativo che affonda le radici sul micidiale principio a cui ispirarsi: il pareggio di bilancio. Una regola che ha avuto, tra le tante conseguenze, quelle di trasformare i medici di famiglia in ragionieri e di non porre pi\u00f9 al centro dell\u2019attenzione la salute dei cittadini.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>E cos\u00ec nell\u2019ultimo decennio il comparto si \u00e8 visto tagliare risorse per ben 37 miliardi a cui ha fatto da contraltare la chiusura di tanti Ospedali e Pronto Soccorso (una decisione che Gioia ne paga ancora oggi le amare conseguenze). Decisioni sospinte appunto dai vari Piani di rientro dinanzi a cui in tanti hanno dovuto soccombere. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Decisioni sofferte hanno sostenuto, per esempio in Puglia, i vari governatori che hanno diretto la Regione, tanto di destra che di sinistra, chiunque ha gestito la Sanit\u00e0 ha pi\u00f9 o meno parlato la stessa lingua. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Uno stato di cose che ha poi portato alla ribalta, in epoche non sospette in termini pandemici, che:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><i><span>Anno 2018. Indagine Istat. Sono in media 4 milioni gli italiani che hanno avuto difficolt\u00e0 ad accedere alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale e quindi all\u2019assistenza reale erogata nelle Regioni. Se poi si considera la rinuncia eventuale a prestazioni a pagamento di tipo privato, il numero cresce;<\/span><\/i><\/li>\n<li><i><span>Anno 2019. La spesa sanitaria privata dei cittadini ha sforato il tetto dei 40 miliardi di euro (691 euro pro capite per cittadino e 1.522 euro per famiglia). L\u2019indagine condotta dal Censis evidenzia come gli italiani ritengano necessario ricorrere alle cure private per eludere le lunghe liste di attesa e anche per beneficiare di un\u2019organizzazione logistica pi\u00f9 compatibile con le proprie esigenze d\u2019orario e per avere servizi migliori e pi\u00f9 personalizzati e per poter scegliere il medico pi\u00f9 qualificato.<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>E\u2019 evidente che<\/span><span>cos\u00ec si \u00e8 vanificato il principio originale del servizio universalistico. Si \u00e8 assistito a un cambiamento unilaterale in peius. Basti pensare, per esempio, che sempre nell\u2019ultimo decennio le scellerate politiche dei tagli ha provocato un\u2019enorme carenza di personale (circa 40.000 operatori tra medici, infermieri e altre figure professionali) che ha indebolito il sistema le cui ripercussioni sono emerse proprio con l\u2019arrivo del Covi-19.<\/span><\/p>\n<p><strong><span>SARA\u2019 DAV<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/ibb.co\/QnYpjCD\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/L69YhJN\/96bf22ee-97be-4a2e-b12a-dabb86c8eb67-large.webp\" alt=\"96bf22ee-97be-4a2e-b12a-dabb86c8eb67-large\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong><span>VERO IL 2021 L\u2019ANNO DELLA RISCOSSA?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Lo hanno chiamato &#8220;C<\/span><span>iao&#8221; il documento che una forza di maggioranza ha inviato al premier Conte. Un titolo sibillino che suona come un avvertimento. \u00abSi tratta di un documento molto serio: cultura, infrastrutture, ambiente, opportunit\u00e0\u00bb ha sostenuto l\u2019autore. I contenuti, secondo alcuni autor<\/span><span>evoli opinionisti, rischiano di far saltare tutti i piani del governo. L&#8217;obiettivo del premier era di inviare il \u201cpiano di rinascita\u201d a Bruxelles per l&#8217;inizio di febbraio, dopo una preliminare approvazione del consiglio dei ministri, per inviarlo poi al Parlamento e vederlo approvato in via definitiva a fine gennaio, inizio febbraio. Tutto questo rischia di saltare se al \u201cCiao\u201d qualcuno far\u00e0 seguire i fatti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Una situazione che la dice lunga su cosa ci attende nei prossimi mesi, a parte gli effetti benefici del vaccino, c\u2019\u00e8 il rischio che un altro tsunami si abbatta sullo stivale e stavolta non credo che sar\u00e0 facile trovare l\u2019antidoto giusto, gli italiani sono stufi delle pandemie.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-64872","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64872\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}