{"id":65010,"date":"2021-01-27T09:30:45","date_gmt":"2021-01-27T09:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=65010"},"modified":"2021-01-27T09:30:45","modified_gmt":"2021-01-27T09:30:45","slug":"qla-giornata-della-memoriaq-ricordata-dagli-studenti-delliiss-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=65010","title":{"rendered":"&#8220;La Giornata della Memoria&#8221; ricordata dagli studenti dell\u2019I.I.S.S."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/ibb.co\/Q9C4K1Z\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/5TnPRfd\/ARTE-DEGENERATA-LA-VIA-DEL-SALE.jpg\" alt=\"ARTE-DEGENERATA-LA-VIA-DEL-SALE\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; padding: 0cm; text-align: justify;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/vDb9syw\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/g6GYvqj\/MANIFESTO-MOSTRA-RIGENERATA.jpg\" alt=\"MANIFESTO-MOSTRA-RIGENERATA\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong><span>DALLA MOSTRA DI ARTE <i>DEGENERATA<\/i> ALLA <i>RIGENERAZIONE<\/i> DELL\u2019ARTE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Oggi <span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">27 gennaio 2021 <\/span>ricorre La Giornata della Memoria, <span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">una ricorrenza internazionale celebrata per commemorare le vittime dell&#8217;Olocausto e giorno in cui truppe dell&#8217;<\/span><\/span><a title=\"Armata Rossa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Armata_Rossa\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-decoration: none;\">Armata Rossa<\/span><\/a><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">, liberarono il&nbsp;<\/span><a title=\"Campo di concentramento di Auschwitz\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz\"><span style=\"color: windowtext; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-decoration: none;\">campo di concentramento di Auschwitz<\/span><\/a><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">. Si tratta di una data che inevitabilmente esorta ad una riflessione rinnovata. L\u2019apertura di quei cancelli ha rappresentato la restituzione di una dignit\u00e0 umana agli uomini, donne, giovani e anziani reclusi nello spirito e nel corpo, il cui pensiero si \u00e8 spesso tradotto in parole, suoni e dipinti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Paul Klee, artista aveva affermato che <i>\u201cL\u2019arte riproduce ci\u00f2 che \u00e8 visibile, ma rende visibile ci\u00f2 ch<\/i><\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\"><i>e non sempre lo \u00e8\u201d\u2026<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Quest\u2019anno gli studenti e i docenti del Progetto \u201cFilosofArte\u201d nei docenti referenti Pierluca Cetera (docente di Arte) e Loredana Lippolis (docente di Storia e Filosofia) hanno proposto di intraprendere una riflessione su come il regime nazista nella sua <\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">opera di indottrinamento e persecuzione avesse realizzato un\u2019azione selettiva ai danni degli artisti ebrei, le cui opere furono saccheggiate, acquistate, rivendute nella promessa della libert\u00e0 mai assicurata. Nell\u2019attenta ricognizione degli eventi storici e nella disamina delle opere degli artisti che erano stati definiti Degenerati dal regime, la comunit\u00e0 scolastica ha rinominato la Mostra Virtuale di \u201cARTE DEGENERATA\u201d, nella GRANDE MOSTRA di ARTE RIGENERATA rigenerazione, rinnovamento, reinterpretazione dell\u2019arte grazie alla creativit\u00e0 ed estro degli studenti artisti in erba.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il manifesto che introduce alla mostra \u00e8 stato il frutto della reinterprezione degli studenti Gra<\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">zia Miccoli (VD) e Angelo Mola (VD) che hanno preso spunto dal manifesto Die Brucke e dalla foto ispirata a Jared Lank, perch\u00e9 Rigenerare presuppone inevitabilmente una nuova genesi che riporti alla grandezza di un tempo, l\u2019azion<\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">e di ritemprare, di reinventare, immaginare e ricreare nuovamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">La mostra si compone di diverse stanze, sapientemente allestite dal gusto e dalla maestria della docente di Arte, Valentina Borgia e racchiude nei diversi ambienti: letture di opere d\u2019arte, reinterpretazioni <\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">dirette e indirette delle opere definite degenerate, video, padlet, poesie e citazioni che restituiscono all\u2019Arte quel inestimabile valore che il Nazismo le aveva sottratto.<\/span><\/p>\n<div style=\"border: 1pt solid windowtext; padding: 1pt 4pt 1pt 31pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: left; line-height: normal; padding: 0cm;\" align=\"left\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Dal link di seguito allegato \u00e8 possibile visitare la Grande Mostra Virtuale dell\u2019I.I.S.S. \u201cGalilei-Canudo-Marone\u201d del polo liceale gioiese.<\/span> <a href=\"https:&lt;a href=\">\/\/www.emaze.com\/@AOTOCQCOC\/valentina<\/a>&#8220;&gt;<strong>https:<a href=\"mailto:\/\/www.emaze.com\/@AOTOCQCOC\/valentina&lt;\/b\">\/\/www.emaze.com\/@AOTOCQCOC\/valentina&gt;<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Hanno partecipato ad organizzare i percorsi di formazione storico-filosofici e i laboratori artistici i seguenti docenti del Liceo Scientifico: Cetera P., D\u2019Amato E., Lippolis L., Mancino M., Soria M. e le rispettive classi IA, IB, IC, ID, IIA, IIB, IID, IIE, IIIA, IIIB, IIIC, IIIE, IVA, VA, VB, VD e<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/8gv8H0d\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/23VKTys\/HITLER-IN-POSA.jpg\" alt=\"HITLER-IN-POSA\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\"> le docenti del Liceo Classico: Attollino A., Moschetta A., con le rispettive classi IIIA, IVA, IVB, VA.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Di seguito sono riportate le ricerche e le riflessioni condotte dai rappresentanti d\u2019Istituto delle tre scuole secondarie di secondo grado gioiesi, guidate dal dirigente scolastic<\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">o prof. Rocco Fazio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>Hitler, com\u2019\u00e8 noto alle cronache, aveva coltivato in giovent\u00f9 il sogno di diventare un artista o un arc<\/span><span>hitetto e aveva tentato due volte, ma invano, di entrare all\u2019Accademia di Belle Arti di Vienna.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>Quando divenne cancelliere si avvicin\u00f2 quindi al giovane architetto&nbsp;<strong>Albert Speer<\/strong>, con cui sognava di trasformare Berlino in una celebrazione del vitalismo germanico. <br \/> Il suo entusiasmo per qualunque forma d\u2019arte che fosse funzionale a questo disegno trovava il suo naturale complemento nel disprezzo per l\u2019arte poco enfatica, non tesa ad esaltare il mito della razza ariana, inclusa gran parte dell\u2019arte contemporanea.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>Con Hitler per\u00f2 questa impostazione divenne parte di un progetto attivamente volto all<\/span><span>o sradicamento dell&#8217;\u201darte inutile\u201d, almeno secondo il regime.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><strong><span>Dadaisti<\/span><\/strong><span>,<strong>&nbsp;Impressionisti<\/strong>,&nbsp;<strong>Cubisti<\/strong>,&nbsp;<strong>Fauvisti<\/strong>,&nbsp;<strong>Surrealisti<\/strong>&nbsp;e persino gli&nbsp;<strong>Espressionisti<\/strong>&nbsp;(nonostante la matrice tedesca e il fatto che alcuni di loro avessero aderito al partito nazista) vennero stigmatizzati e messi al bando e questa presa di posizione venne infine resa esplicita proprio dalla Mostra sull\u2019arte degenerata.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>Dopo aver saccheggiato i musei che esponevano queste opere tanto disprezzate, i nazisti ne raccolsero 650, destinate alla distruzione. Le esibirono quindi in una mostra itinerante che tocc\u00f2 undici citt\u00e0 della Germania e dell\u2019Austria, il tutto allo scopo di mostrare ai tedeschi che tipo di arte disprezzare. La mostra part\u00ec da Monaco e fu aperta da<strong>&nbsp;Joseph Goebbels&nbsp;<\/strong>in persona. Pochi giorni prima si era tenuta invece, nelle immediate vicinanze, una&nbsp;<strong>Grande mostra dell\u2019arte tedesca<\/strong>, assolutamente celebrativa dell\u2019arte gradita al regime.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>La beffa fu che&nbsp;<strong>la mostra d\u2019arte degenerata ebbe tre volte il successo dell\u2019altra<\/strong>, in termini numeric<\/span><span>i ma anche per quanto a lungo e vivacemente se ne parl\u00f2. Le <\/span><span>persone formavano lunghe file per visitarla e per questa ragione la data conclusiva venne prorogata.<br \/> Di sicuro l\u2019afflusso fu incentivato dalla curiosit\u00e0 e dal senso del proibito, che da sempre esercita una capacit\u00e0 attrattiva .<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>Uno degli obiettivi principali di Hitler consisteva nell\u2019elevare la cultura tedesca&nbsp;a vertici di squisita eccellenza, per la cui realizzazione era necessario l\u2019arte. Questo significava limitare drasticamente le influenze straniere, incentivando&nbsp;mostre di pittori e scultori tedeschi&nbsp;ed esibizioni di orchestre e compa<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/wSQggT2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/v3dqqbM\/MOSTRA-DEGENERATA.png\" alt=\"MOSTRA-DEGENERATA\" width=\"400\" height=\"287\" \/><\/a><span>gnie tedesche all\u2019estero affinch\u00e9 i grandi traguardi raggiunti dalla cultura ariana germanica fossero evidenti al consesso europeo e pi\u00f9 generalmente a quello internazionale. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span>L\u2019arte divenne cos\u00ec un affare di stato! La mostra era stata ideata per promuovere l&#8217;idea che il modernismo fosse una cospirazione di persone che odiavano la decenza tedesca, spesso identificata come ebrea-bolscevica, sebbene solo sei dei 112 artisti inclusi nella mostra fossero in realt\u00e0 ebrei.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In questi anni infatti si parla di <strong>ARTE DEGENERATA<\/strong> ovvero tutto ci\u00f2 che non rispett<\/span><span>ava i canoni nazisti veniva schernito e separato da tutto il resto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Hitler sosteneva che l\u2019arte modernista, ossia quella di avanguardia, corrompesse la societ\u00e0. Cos\u00ec chiunque sostenesse tale arte, nella fattispecie la frangia degli intellettuali ebrei, era all\u2019origine del disfacimento della societ\u00e0. E da qui si evince con particolare chiarezza come anche l\u2019arte fosse strumento per dare forza all\u2019ideologia nazista.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nel 1933 i funzionari del partito si liberarono dei precedenti direttori e curatori di musei per sostituirli con persone riconosciute dal partito quali idonee per le idee politiche e non per ragioni correlate alle loro abilit\u00e0 e conoscenze in ambit<\/span><span>o artistico. In questo modo il controllo delle esposizioni era assoluto e assicurato e di conseguenza le collezioni di arte moderna vennero requisite. Sembra incredibile come tra gli artisti pi\u00f9 famosi che Hitler considerava degenerati riconosciamo Picasso, Monet, Chagall.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Questa discriminazione mi porta a rivolgere una domanda provocatoria: qual \u00e8 il ruolo degli artisti, ribellarsi poich\u00e9 l\u2019arte alla fine \u00e8 libert\u00e0 di espressione, pensiero, parola o rimanere in silenzio e accettare il ruolo che li era stato imposto? <\/span><span><strong>(LEONARDO MELE 5Ai <\/strong>Istituto Tecnico Industriale<strong>)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La bellezza \u00e8 un concetto complesso, variegato e indefinito che non tutti comprendono. Non \u00e8 possibile dare un\u2019unica interpretazione di bellezza. Secondo <strong><span style=\"color: #444444; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Johann Winckelmann celebre teorico d\u2019arte: <\/span><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201c<\/span><\/strong><i><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">L\u2019arte perfetta \u00e8 un\u2019arte che ricerca la forma ideale, uno studio dell\u2019equilibrio compositivo che rende il prodotto artistico armonico e d\u2019immortale bellezza. <\/span><\/i><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">La bellezza ideale si esprime, per Winckelmann,<\/span><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">secondo il celebre <i>principio di \u201cnobile semplicit\u00e0 e quieta grandezza<\/i>\u201d, la ricetta della perfezione dell\u2019arte classica. <\/span>Nell\u2019edificazione del Terzo Reich Hitler aveva l\u2019esigenza di delineare dei tratti generali della bellezza che avrebbero contribuito a sostenere la tesi di superiorit\u00e0 della razza ariana. Attrav<\/span><span>erso la codificazione del concetto di bellezza avrebbe assicurato l\u2019egemonia culturale e artistica tedesche. Quest\u2019egemonia sarebbe stata ulteriormente rafforzata dalla propaganda nazista.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La bellezza concepita dal nazismo si ispirava al mondo artistico della Grecia antica e del Medioevo, ritenendo che questi due periodi \u201cpuri\u201d fossero associabili alla razza ariana in quanto non contaminati dai semiti. La bellezza del mondo greco rispettava i valori di equilibrio, proporzione e regolarit\u00e0 voluti dal nazismo. In pi\u00f9 esaltava i valori della bellezza del corpo umano.<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/19KSCPv\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/4jMQbXm\/saccheggio-2.jpg\" alt=\"saccheggio-2\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La bellezza, secondo il Terzo Reich, doveva rispettare determinate caratteristiche quali emotivit\u00e0, semplicit\u00e0 e chiarezza. La propaganda nazista puntava a coinvolgere la massa della popolazione, nei quali rientravano i ceti meno abbienti e pi\u00f9 ignoranti. Le opere dovevano essere comprese anche da questi ceti.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Non stupisce che la pittura di genere rientrasse nei canoni accolti dal partito: il paesaggio, il contadino, il cacciatore, la madre, nel tentativo di tornare ad a ridare vita alla nobile ed eroica volont\u00e0 di tutto il popolo e della grandezza della patria. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il corpo umano e il nudo alla rappresentazione della vita e del vigore del buon sangue, acquisendo un valore non solo biologico, ma aprendosi a un segnale di rinascita individuale, di un intero popolo e del suo spirito. <\/span><span style=\"color: black;\">Per il F\u00fchrer il modernismo era intollerabile in quanto provocatorio, enigmatico, cinico e scomodo: il fine dell\u2019arte doveva essere una via di fuga dal dolore e non un confronto con esso. Il leader tedesco ha strenuamente tentato di instaurare <i>un\u2019<span>arte di regime<\/span><\/i>&nbsp;poich\u00e9 era pienamente consapevole della portata dell\u2019espressione artistica sulle masse. <\/span><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Il regime te<\/span><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">desco represse negli anni \u201930 e \u201940 del \u2018900 qualsiasi tipo di forma d\u2019arte che non favorisse un\u2019immagine \u201cpubblicitaria\u201d del Paese. <\/span><strong><span>(FILIPPO DONATONE IIIA <\/span><\/strong><span style=\"color: black;\">Liceo Scientifico<\/span><strong><span>)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cIl compito dell\u2019arte non \u00e8 quello di richiamare segni di degenerazione, ma di trasmettere benessere e bellezza\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Sin dal momento in cui arriv\u00f2 al potere, nel \u201833, Hitler aveva ben chiaro uno dei suoi obiettivi: rinnovare lo spirito della Patria utilizzando l\u2019arte come arma di attacco contro i valori corrotti, ma anche come strumento pi\u00f9 fiero per difendere il popolo tedesco. Perch\u00e9 proprio l\u2019arte? Wolfgang Willrich, organizzatore della mostra di Monaco, scrisse: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><i><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">\u201cL\u2019arte \u00e8 migliore delle parole nel diffondere e nel far rimanere impressa un\u2019idea.\u201d<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">L\u2019arte deve, in sostanza, fornire un esempio al popolo, tale da poterlo guidare nella definizione della razza pura. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Questa era l\u2019idea inserita da Hitler nel suo Mein Kampf e ribadita, poi, nel \u201835 al Congresso del Partito. Hitler ha sempre rincorso un ideale di bellezza classico, cercando di replicare il senso di solennit\u00e0 che ne scaturiva ovunque intorno a se. La sua missione contro l\u2019arte degenerata ambiva ad eliminare tutto ci\u00f2 che non potesse contribuire a costruire un mondo bello e pulito. In questa concezione perversa si possono considerare anche le camere a gas: mezzi per <i>ripulire <\/i>il mondo, andando a preservare la purezza ariana. L\u2019arte, per il Fuhrer, era anche e soprattutto un mezzo per imporre e sottolineare, ancora, i valori e le tradizioni germaniche, come benessere e bellezza, forza e salute, attaccamento alla terra ed al lavoro. I nudi maschili e femminili, privati della carica erotica, erano esempio dell\u2019imperituro trionfo della razza ariana. I corpi sono giovani, forti, fieri ed ispirati agli atleti. La maggior parte delle volte sono soldati coraggiosi che credono nella grandezza della Germania, sono orgogliosi di esserne parte. Molte sculture sono giganti, creando nella popolazione un senso di appartenenza ad una grande nazione vincente. In questo campo, fondamentali sono i lavori di Arno Breker. Anche l\u2019immagine stessa di Hitler viene innalzata sino a dei paragoni con immagini sacre. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Tutte le opere, invece, rappresentat<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/3SBsG7q\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/nQz0Zbv\/SACCHEGGIO.jpg\" alt=\"SACCHEGGIO\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">e nelle <strong><i>Entartete Kunst<\/i><\/strong>, le mostre \u201cdegenerate\u201d, <i>\u201crappresentavano l\u2019uomo soltanto nella sua condizione di putrefazione, descrivono gli imbecilli come simboli della maturit\u00e0 e indicano gli storpi come esponenti della forza virile\u201d. <\/i>(cit.Hitler). I corpi rappre<\/span><span style=\"background: white none repeat scroll 0% 0%;\">sentati dagli artisti degenerati erano storpiati, stravolti da contrasti cromatici e deformi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">Dal momento che l\u2019arte doveva essere edificante per il popolo tedesco, fondamentale fu la subord<\/span><span style=\"color: black; background: white none repeat scroll 0% 0%;\">inazione di questa alla propaganda. Importantissima \u00e8, dunque, l\u2019immagine idealizzata dell\u2019uomo tedesco, della sua appartenenza al regime, che era stata diffusa sin dall\u2019arrivo di Hitler. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Da qu\u00ec nasce il concetto di \u201carte degenerata\u201d, che nel contesto della Germania nazista indicava quelle forme d\u2019arte che riflettevano valori o estetiche contrarie agli ideali del regime. Hitler diede vita ad una vera e propria operazione capillare volta all\u2019annientamento dell\u2019arte \u201cinutile\u201d, intenzione che venne, infine, resa esplicita proprio dalla \u201cMostra sull\u2019arte degenerata\u201d, dove vennero esposte circa 650 opere saccheggiate dai musei delle citt\u00e0 invase e destinate alla distruzione. Questa mostra itinerante che tocc\u00f2 undici citt\u00e0 della Germania e dell\u2019Austria, aveva lo scopo di mostrare ai tedeschi quale fosse il tipo di arte da disprezzare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Appare chiaro come questo tipo di arte risultasse agli occhi del regime come degenerata e pericolosa per l\u2019uniformit\u00e0 di pensiero a cui aspiravano. Mettere su una tela l\u2019interiorit\u00e0 di un individuo, lasciare una certa libert\u00e0 interpretativa svuotando l\u2019opera da un preciso soggetto da raffigurare avrebbe generato caos, interrogativi profondi e, per questo, le opere che si ponevano su questa linea venivano stigmatizzate e il pi\u00f9 delle volte distrutte. Hitler prediligeva, al contrario, quelle forme d\u2019arte che veicolavano uno e un solo significato, ammirate per la loro forma esteriore ed esposte per rafforzare un ideale di purezza della razza, motivazione che legittimava le sue pretese di conquista. Avere paura della portata ideologica dell\u2019arte significa avere compreso quello che <strong>Paul Klee<\/strong> sintetizza in una delle sue frasi pi\u00f9 celebri: <strong>\u201c<i>L\u2019arte non riproduce ci\u00f2 che \u00e8 visibile, ma rende visibile ci\u00f2 che non sempre lo \u00e8.\u201d<\/i>&nbsp;&nbsp; (CARMINE NARDELLI VC <\/strong>Liceo Scientifico<strong>)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Celeberrimo pittore russo di origine eb<\/span><span style=\"color: black;\">raica, Marc Chagall si ritrov\u00f2 a vivere l\u2019aberrante periodo dei due conflitti mondiali. L\u2019arte per Chagall diviene cos\u00ec l\u2019unica via di uscita dalle brutture della guerra. Nelle sue opere il tema fondante \u00e8 rappresentato proprio dalla leggerezza dell\u2019amore, in contrapposizione alla pesantezza portata dalla guerra, come vediamo in questo dipinto intitolato <i>\u201cGli amanti in blu\u201d<\/i>, dove l\u2019artista rappresenta l\u2019intimo momento di un bacio tra un uomo e una donna, ovvero Chagall stesso e sua moglie Bella. Il dipinto fu tuttavia ritenuto degenerato, poich\u00e9 non si confaceva agli ideali classici di presunta perfezione, c<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/vLvWh0Y\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/c2X9w4L\/HITLER-CONTRO-PICasso.jpg\" alt=\"HITLER-CONTRO-PICasso\" width=\"400\" height=\"266\" \/><\/a><span style=\"color: black;\">he Hitler impose come unica espressione artistica accettabile, e per questo presentato nella mostra del \u201937. Tuttavia Chagall \u00e8 stato fortemente ripreso e reinterpretato in chiave moderna, non solo in ambito artistico ma anche cinematografico e letterario. Fabio Mauri, uno dei pi\u00f9 <\/span><span style=\"color: black;\">celebri avanguardisti del secondo dopoguerra decise di riproporre nell\u201985 la mostra di arte degenerata del \u201837, in cui vennero esposti al pubblico tutti i quadri considerati degenerati tra cui alcuni ispirati a Chagall stesso. Nel 2009 invece apparve in tutte le sale cinematografiche il film \u201cFerro tre\u201d, completamente ispirato al tema della leggerezza dell\u2019amore, come vediamo in una scena del film in cui i due protagonisti, salendo sulla bilancia, pesano 0. Nel 2019 invece Roy Anderson mise in sce<\/span><span style=\"color: black;\">na \u201cSulla Infinitezza\u201d, un film sulla cui copertina venivano rappresentati due amanti stretti in un intimo abbraccio che fluttuano sulla citt\u00e0, chiaro riferimento all\u2019opera \u201csulla citt\u00e0\u201d del famoso pittore. In ambito letterario non possiamo tralasciare l\u2019opera \u201cVita? O teatro?\u201d di Charlotte Salomon, in cui la ragazza inserisce una serie di immagini ispirate ai quadri dell\u2019artista, che riprendono ogni singolo momento o esperienza di vita come il nazismo che vive in prima persona, l\u2019esilio, gli amori e le grandi amicizie. <strong>PATRICIA MALAJ e CHIARA PALAZZI<\/strong> (VA Liceo Classico)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; background: white none repeat scroll 0% 0%; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">La Rigenerazione dell\u2019arte, nel tempo, si nutre della sensibilit\u00e0 di coloro che amano l\u2019arte e ricercano attraverso il linguaggio visivo l\u2019espressione della libert\u00e0 che nessun governo dispotico potr\u00e0 mai soffocare. La Rigenerazione dell\u2019Arte passa attraverso la capacit\u00e0 del pensiero di interpretarne le forme e i colori. Di qui la stretta sinergia fra Arte e Filosofia, Immagine e Concetto che docenti e studenti hanno provato a far interagire.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Sono allegati solo alcuni dei contributi video prodotti dagli studenti che testimoniano la capacit\u00e0 re- interpretativa delle vicende storiche che hanno depredato la grande bellezza dell\u2019Europa, perch\u00e9 riproponendo una celebre citazione di Vasilij Kandinskij: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><i><span style=\"color: black;\">\u201cL\u2019arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro.\u201d<\/span><\/i><\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NxMXlsiO27I\" width=\"640\" height=\"360\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-65010","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65010\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}