{"id":65104,"date":"2021-02-16T08:02:12","date_gmt":"2021-02-16T08:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=65104"},"modified":"2021-02-16T08:02:12","modified_gmt":"2021-02-16T08:02:12","slug":"patrick-zaki-e-la-cittadinanza-onoraria-negata-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=65104","title":{"rendered":"PATRICK ZAKI E LA CITTADINANZA ONORARIA NEGATA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/ibb.co\/9w0Kjdm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/f8W67TV\/Patrick-Zaki-700x511.jpg\" alt=\"Patrick-Zaki-700x511\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/xM13xLK\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/RC37RbG\/dichiarazione-sorella-foto.jpg\" alt=\"dichiarazione-sorella-foto\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a> <strong>IL CONSIGLIO COMUNALE DI GIOIA DEL COLLE NEGA <\/strong><strong>LA CITTADINANZA ONORARIA A PATRICK ZAKI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Un dibattito di caratura internazionale \u00e8 approdato in seno all\u2019ultimo Consiglio Comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La materia era quella relativa alla tutela dei diritti umani. Oggetto della discussione \u00e8 stata la richiesta, al Comune di Gioia del Colle, di prendere parte attiva ad una rete strutturata di iniziative volte a fare pressione sul Governo al fine di agevolare una svolta nel caso dell\u2019attivista Patrik Zaki, sottoposto al regime di carcerazione preventiva in Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea \u00e8 nata contestualmente alle celebrazioni, avvenute nei giorni scorsi, sia della ricorrenza del quinto anniversario della morte del ricercatore italiano Giulio Regeni, che del primo anniversario della detenzione preventiva del summenzionato studente egiziano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le loro vicende sono entrambe note, tuttavia vale la pena ripercorrere brevemente il caso in oggetto, ossia quello di Patrick Zaki.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CASO ZAKI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultimo \u00e8 uno studente egiziano iscritto all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, dove viveva e frequentava un Master internazionale in \u201cStudi di genere e delle donne\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli studi Patrick affianca, da tempo, l\u2019attivit\u00e0 di attivista per i diritti umani, ed \u00e8 ricercatore per una delle pi\u00f9 grandi organizzazioni egiziane impegnate nella difficile attivit\u00e0 di monitoraggio e tutela dei diritti della persona nel Paese africano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco pi\u00f9 di un anno fa, al suo rientro in patria per fare visita alla famiglia, Patrick trova la polizia egiziana ad attenderlo all\u2019aeroporto del Cairo, che lo arresta con l\u2019accusa, infondata, di fomentare il terrorismo tramite post sui social network.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto riferito dal suo avvocato, lo studente sarebbe stato bendato, interrogato e torturato per ore con scariche elettriche, colpi sulla pancia e sulla schiena, e con la minaccia di stupro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora, la sua custodia cautelare \u00e8 stata rinnovata, senza un reale motivo, ad intervalli di tempo pi\u00f9 o meno regolari. Il regime della carcerazione a scopo cautelativo potrebbe protrarsi fino a due anni. Inoltre, sulla base delle accuse formulate a suo carico, Patrick potrebbe rischiare fino a 25 anni di carcere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE SIMILITUDINI COL CASO REGENI E LA MOBILITAZIONE NAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non v&#8217;\u00e8 dubbio che la vicenda dello studente dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna abbia raggiunto la popolarit\u00e0 sulla scorta del terribile omicidio del nostro connazionale, Giulio Regeni. Ed \u00e8 forse proprio grazie a tale notoriet\u00e0 che Patrick, oggi, \u00e8 ancora vivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzazioni, societ\u00e0 civile e mondo accademico hanno visto nel caso Zaki un nuovo caso Regeni, e hanno deciso di mobilitarsi immediatamente per far s\u00ec che l\u2019attenzione, italiana e internazionale, si trasformi una sorta di strumento di veglia sulla vita del ricercatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale ottica, diverse iniziative a sostegno della liberazione di Patrick sono andate moltiplicandosi in tutto il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manifesti giganti con la sua faccia sono apparsi in moltissime piazze italiane. L\u2019illustratore Gianluca Costantini ha realizzato centinaia di sagome di Patrick che si apprestano a sedere tra le file del Teatro Ariston, in occasione del Festival di Sanremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa <span>\u201cLe panchine dei diritti\u201d<\/span>, molti Comuni hanno dedicato a Giulio e a Patrick, una \u201cPanchina Gialla\u201d, per tenere alta l\u2019attenzione su entrambe i casi e comunicare l\u2019importanza di vigilare, costantemente, sulla tutela dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019organizzazione no profit \u201cGo Fair\u201d ha lanciato una campagna nazionale denominata <span>\u201c100 citt\u00e0 per Patrick\u201d<\/span>, con lo scopo di invitare Amministrazioni Comunali, grandi e piccole, a riconoscere simbolicamente al giovane egiziano la cittadinanza onoraria. Tale misura intende essere uno strumento di pressione \u201cdal basso\u201d per indurre il Governo ad avviare la procedura di conferimento della cittadinanza italiana. A quest\u2019ultima iniziativa hanno aderito, ad oggi, oltre 40 citt\u00e0 italiane, grandi e piccole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE INIZIATIVE GIOIESI: UNA \u201cPANC<\/strong><strong>HINA GIALLA\u201d E LA CITTADINANZA ONORARIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in un tale contesto di mobilitazione nazionale che si sono inserite le due iniziative presentate a Gioia (in modo indipendente l\u2019una dall\u2019altra) a supporto del caso Zaki: l\u2019iniziativa volta alla realizzazione di una \u201cPanchina gialla\u201d dei diritti, che ricordi proprio Giulio e Patrick; e la mozione che mirava a chiedere sia il conferimento della cittadinanza onoraria allo studente egiziano, che la predisposizione contestuale, di un documento, redatto dal Comune di Gioia del Colle, da inoltrare al Governo al fine di esortarlo all\u2019azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN\u2019OCCASIONE IMPORTANTE PER PARLARE DI DIRITTI UMANI NELLA NOSTRA CITT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il portato politico del caso Zaki \u00e8 tale che entrambe le iniziative presentate a Gioia a suo sostegno, si fondano, inevitabilmente, sulla promozione di quei valori, altissimi e nobilissimi, che sottendono alla cultura del rispetto dei diritti umani, e costituiva, indirettamente, anche una valida occasione per il nostro Comune per volare alto, elevando l\u2019orizzonte culturale del dibattito politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019opportunit\u00e0 per abbracciare politicamente e pubblicamente, portandoli all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica locale, temi quali i diritti delle persone, delle minoranze, la libert\u00e0 di espressione, di religione, il rispetto dell\u2019identit\u00e0 sessuale degli individui e molto altro ancora. Istanze queste che non appartengono esclusivamente al caso Zaki o ai soli attori della politica internazionale e nazionale; non appartengono ad una famiglia politica, piuttosto che ad un\u2019altra; n\u00e9 da ultimo, al solo mondo accademico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I diritti umani sono i diritti degli individui, ossia di tutti noi nella nostra natura di donne e uomini; di cittadini del paese, della nazione, d\u2019Europa e del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Istituzioni, a tutti livelli, hanno il dovere culturale, politico e morale di promuovere e stimolare il dibattito su tali argomenti, che racchiudono valori universali e apartitici, e di educare a tali diritti in tutti i modi possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019IMPORTANZA DELL\u2019\u201cEDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso, infatti, che l\u2019\u201cEducazione ai Diritti Umani\u201d (EDU) sia diventata, negli ultimi anni, parte integrante delle strategie delle pi\u00f9 alte Istituzioni Internazionali volte a gettare le basi per una reale evoluzione delle societ\u00e0 umane e per un mondo libero da conflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promuovendo ben due Dichiarazioni Internazionali ispirate all\u2019EDU (una nel \u201898 e una nel 2011) l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha inteso ribadire che non pu\u00f2 esistere la pace senza il rispetto dei diritti, e non pu\u00f2 esserci il rispetto dei diritti in un mondo in preda caos, all\u2019arbitrariet\u00e0, alla violenza e all\u2019ignoranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<i>impasse<\/i> si supera portando<span> il tema dei diritti umani nella quotidianit\u00e0 dei cittadini<\/span>, a tutti i livelli possibili, e sganciando il dibatto dai soli episodi di violazioni gravi; perch\u00e9 \u00e8 proprio nella trattazione sporadica dell\u2019argomento e nel silenzio ordinario rispetto a queste questioni, che si crea il terreno fertile per tali aberranti violazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque nel solco di un tale substrato valoriale cos\u00ec politicamente elevato, che sono germogliate \u201cdal basso\u201d, a Gioia, le due proposte di cui sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE REAZIONI DEI NOSTRI RAPPRESENTANTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, \u201cai piani alti\u201d delle istituzioni politiche locali, tale slancio idealistico basato su valori con cui molti, evidentemente, hanno poca confidenza, deve avere allarmato e disorientato i pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti le reazioni sono andate nella direzione diametralmente opposta, ossia nel tentativo immediato di un \u201catterraggio d\u2019emergenza\u201d volto riportare il discorso al pi\u00f9 basso e confortevole livello politico locale, per il quale la cittadinanza onoraria risultava \u201ceccessiva\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo. Non contenti di aver toccato \u201cterra\u201d, molti si sono cimentati nel tentativo, goffo e sgraziato, di passare per strenui difensori dei diritti umani, mentre contestualmente cercavano di depotenziare e di far naufragare la mozione sull\u2019elemento della cittadinanza onoraria. E infatti, lo sforzo richiesto da questa \u201cmissione intellettualmente impossibile\u201d \u00e8 stato tale da necessitare di un <i>brainstorming<\/i> di tutti i membri della maggioranza che, ad un certo punto, hanno chiesto di potersi \u201critirare per deliberare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al loro rientro in scena, gli stessi hanno presentato il frutto della loro discussione interna: un emendamento (non approvato) alla proposta del Consigliere Milano volto, pi\u00f9 che a salvare la mozione, a salvare la faccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019emendamento infatti, prevedeva la rimozione dell\u2019elemento dell\u2019assegnazione della cittadinanza onoraria e lasciava inalterata la proposta di stilare un documento comunale da inoltrare al Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ISTITUTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA VALE PI\u00d9 DI UNA VITA?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le motivazioni di un tale provvedimento erano da attribuire, secondo i promotori, alla maggior efficacia pratica di una lettera indirizzata al Governo, e alla \u201cinutilit\u00e0\u201d dell\u2019elemento simbolico della cittadinanza onoraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, secondo il Sindaco, un\u2019eventuale futura riproposizione di iniziative analoghe, a vantaggio di altri soggetti minacciati, avrebbe visto \u201csminuita la valenza di altre misure simili\u201d in un non meglio specificato futuro, e svuotato di valore l\u2019istituto della cittadinanza onoraria. Una tale presa di posizione denota la mancata comprensione (?) di un fatto piuttosto intuitivo, ossia che agire oggi per Patrick serve proprio a lavorare, culturalmente e collettivamente, affinch\u00e9, in futuro, non vi siano pi\u00f9 casi Zaki, Regeni, Hegazi, Ali, etc. Non solo in Egitto, ma ovunque nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI SOLO A PAROLE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, in sostanza, da un lato si \u00e8 sbandierata a parole la disponibilit\u00e0 a \u201csposare a pieno qualunque forma di contestazione e di denuncia di violazione dei diritti umani\u201d, e dall\u2019altro, nei fatti, ci si \u00e8 dimostrati pi\u00f9 preoccupati di tutelare il futuro dell\u2019istituto della cittadinanza onoraria, piuttosto che la vita di un ragazzo che rischia (ora e non in un futuro indefinito) la propria incolumit\u00e0 e libert\u00e0 per aver difeso i diritti di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cteoria\u201d dell\u2019indebolimento della mozione allo scopo di renderla pi\u00f9 solida ed efficace resta un mistero irrisolto della logica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato \u00e8 certo, ossia il fatto che quasi tutti i consiglieri comunali, (fatta eccezione per <span>Pavone<\/span>, <span>Martucci<\/span>, <span>Liuzzi<\/span>, oltre a <span>R. Milano<\/span>), hanno sostenuto l\u2019ipotesi che la lettera isolata del Comune di Gioia del Colle all\u2019appena nato Governo Draghi, potesse davvero avere pi\u00f9 chance di sbloccare una delicata questione diplomatica internazionale, piuttosto che l\u2019aggregarsi numericamente ad iniziative strutturate e mediaticamente pi\u00f9 di impatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai cittadini la scelta di giudicare un atteggiamento che si pu\u00f2 classificare solo in due modi: teneramente ingenuo o tristemente pretestuoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Letteralmente inclassificabile, in quanto ufficialmente \u201cnon pervenuta\u201d, resta invece la posizione dei consiglieri di minoranza <span>Colacicco<\/span> e <span>Paradiso<\/span>, presenti al momento della discussione e improvvisamente \u201c<i>desaparecidos<\/i>\u201d (per rimanere in tema) al momento della votazione, salvo poi riapparire poco dopo. Giusto in tempo per esprimersi sulla propria personale mozione di cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita, Liliana Segre; mozione, quest\u2019ultima, fortunatamente approvata all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DALLA SENATRICE SEGRE A PATRICK ZAKI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe bello poter chiedere al Sindaco e ai consiglieri che hanno negato la cittadinanza onoraria a Patrick, e che invece l\u2019hanno concessa alla Senatrice Segre di spiegare, non ai cittadini avvezzi alle strumentalizzazioni della politica, ma magari ad un gruppo di bambini di nazionalit\u00e0 diverse, la <i>ratio<\/i> in base alla quale chi ha subito la barbara violazione dei propri diritti umani ottant\u2019anni anni fa, meriti maggiore attenzione o rispetto di chi la subisce ancora oggi, nel 2021, proprio nel tentativo di difendere quei diritti per il bene di tutti, delle presenti e delle future generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DIRITTI VIOLATI IERI E OGGI: L\u2019IMPORTANZA DEGLI ATTI SIMBOLICI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile infatti non tracciare un parallelismo e riflettere sul fatto che i diritti fondamentali della Senatrice Segre, violati il secolo scorso, sono esattamente gli stessi diritti fondamentali di Patrick, violati oggi. Con una differenza importante per\u00f2: prima del 1948 ancora non era stata redatta e adottata quella <span>\u201csemplice dichiarazione di intenti\u201d che \u00e8 la \u201cDichiarazione Universale dei Diritti Umani\u201d<\/span>, nata proprio come reazione all\u2019orrore della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel documento, <span>di fatto non vincolante e dal carattere meramente esortativo<\/span>, ha costituito un faro cui guardare nella redazione di Statuti, di Costituzioni nazionali, ma soprattutto di Patti e Convenzioni sui Diritti Umani, e costituisce la base di partenza di larga parte di quel diritto internazionale consuetudinario che vincola, oggi, anche gli Stati che non hanno sottoscritto accordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Eppure era \u201csolo\u201d una \u201cpromessa solenne\u201d priva di valore giuridico vincolante. Tecnicamente inutile, esattamente come l\u2019assegnazione simbolica della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo dimostra inequivocabilmente che, a prescindere dai livelli in cui la si esercita, la politica capace di cambiare le sorti delle donne e degli uomini e una politica visionaria, lungimirante e coraggiosa, e non una politica provinciale, ostaggio di cinismo, personalismi e strumentalizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA SCONFITTA CHE \u00c8 UN\u2019UNIT\u00c0 DI MISURA CULTURALE E POLITICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019immagine di Patrick campeggia ovunque e tutta Italia si mobilita per lui, il piccolo Comune di Gioia del Colle non lo ritiene degno di occupare, simbolicamente, un posto fra gli scranni dell\u2019Aula del Consiglio Comunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con una tale decisione il Consiglio ha decretato, a pi\u00f9 livelli, una sconfitta a danno della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha perso l\u2019occasione di coinvolgere la cittadinanza in un\u2019iniziativa che pu\u00f2 contribuire materialmente a salvare una vita: quella di uno studente che \u00e8 espressione della meglio giovent\u00f9; che \u00e8 egiziano, ma che potrebbe essere benissimo un figlio della nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha cestinato, come se non valesse nulla culturalmente parlando, la possibilit\u00e0 di offrire alla comunit\u00e0 gioiese, e soprattutto alle sue giovani generazioni, uno spunto di riflessione significativo su temi universali e apartitici, spronandole a lasciarsi ispirare dai valori pi\u00f9 alti e dagli ideali pi\u00f9 nobili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha rigettato, sminuendola, l\u2019espressione di una forma di cittadinanza attiva che mirava a condividere con la citt\u00e0 l\u2019idea secondo la quale, agire in difesa dei diritti di Patrick vuol dire agire in difesa dei nostri stessi diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SIAMO TUTTI PATRICK ZAKI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ventottenne egiziano \u00e8 un simbolo che rappresenta tutti i prigionieri di coscienza del mondo, tutti i torturati, tutti gli attivisti e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Patrick \u00e8 un fratello, un amico, un parente, un conoscente. Ma soprattutto, nella difesa di quei valori universali grazie ai quali, anche noi gioiesi, abbiamo il privilegio di viveri liberi, PATRICK \u00c9, E <strong>RESTA, UN NOSTRO CONCITTADINO!<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Patrick siamo noi. Peccato che non tutti l\u2019abbiano capito&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"right\"><strong>Ivana Guagnano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-65104","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65104\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}