{"id":65924,"date":"2021-08-11T09:34:05","date_gmt":"2021-08-11T09:34:05","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=65924"},"modified":"2021-08-11T09:34:05","modified_gmt":"2021-08-11T09:34:05","slug":"lcostanza-di-svevia-il-ritorno-da-reginar-di-chiara-curionefoto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=65924","title":{"rendered":"\u00abCostanza di Svevia. Il ritorno da regina\u00bb di Chiara Curione\/foto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/ibb.co\/gJH2R9Z\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/FzNrD34\/Chiara-Curione.jpg\" alt=\"Chiara-Curione\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/ibb.co\/kQx2Tcz\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/2gy3rKR\/229107755-3007910992821849-1932577262496873658-n.jpg\" alt=\"229107755-3007910992821849-1932577262496873658-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a> <span>Presentato lo scorso 29 luglio in Piazza Rossini, per il quarto appuntamento con \u00abStorie di piazza\u00bb, manifestazione nata per valorizzare le piazze gioiesi, il libro di <strong>Chiara Curione<\/strong> \u00abCostanza di Svevia. Il ritorno da regina\u00bb con la partecipazione accanto all&#8217;autrice della scrittrice <strong>Giulia Poli<\/strong> e dei musicisti <strong>Vito Laudadio<\/strong> (contrabbasso) e <strong>Antonio Di Carlo<\/strong> (voce e tastiere) che hanno allietato la serata con le loro musiche, a volte anche simpaticamente \u00absollecitati\u00bb da Giulia Poli a condividere la loro arte, alleggerendo il tono della serata.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nel suo intervento <strong>Raffaella Rizzi<\/strong>, portavoce di \u00abStorie di piazza\u00bb ha ringraziato i musicisti per la loro partecipazione e la Comunit\u00e0 \u00abFratello Sole\u00bb di Gioia, oggi rappresentata oltre che dalla dott.ss<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/NCWtHz9\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/JtrmMPv\/226470400-3007911646155117-2510960660763637259-n.jpg\" alt=\"226470400-3007911646155117-2510960660763637259-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>a <strong>Donatella Giordano<\/strong> anche dal direttore <strong>Giorgio Catto<\/strong>, che come di consueto ha curato la lettura di alcuni brani del libro. Ha poi introdotto brevemente le ospiti Chiara Curione e Giulia Poli pri<\/span><span>ma di lasciare loro la parola.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Chiara Curione \u00e8 una scrittrice gioiese, autrice di romanzi storici, racconti e fiabe, let<\/span><span>ti anche nelle scuole gioiesi, come il recente <strong>\u00abLe bulle\u00bb<\/strong> che racconta il bullismo dal punto di vista inedito di due bambine.<br \/> Ha esordito con <strong>\u00abLa sartoria di Matilde\u00bb,<\/strong> la storia dell&#8217;amicizia dolceamara tra l&#8217;insicura Lisa e l&#8217;anziana e operosa Matilde. \u00c8 affascinata dalla figura di Federico <\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/pQQ0NFw\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/422mCrt\/227814234-3007911466155135-127639076330182824-n.jpg\" alt=\"227814234-3007911466155135-127639076330182824-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>II e dei suoi discendenti, a cui ha dedicato varie pubblicazioni, tra cui <strong>\u00abIl tramonto delle aquile\u00bb<\/strong> e \u00abCostanza di Svevia. Il ritorno da regina\u00bb, entrambi editi dalla <strong>\u00abEEE- Edizioni Tripla E\u00bb<\/strong>, e il li<\/span><span>bro di fiabe storiche <strong>\u00abLe imprese di Federico II\u00bb.<\/strong> Maggiori informazioni sul suo sito <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: blue;\">http:\/\/www.chiaracurione.it\/biografia\/.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La prof.ssa Giulia Poli \u00e8 nata a Mola di Bari. Scrive poesie, racconti, romanzi e appunti di via<\/span><span>ggio.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Fa parte del Movimento \u00abDonne e Poesia\u00bb di Bari e del Gruppo \u00abPoeti della Vallisa\u00bb, della cui rivista \u00e8 redattrice e ha partecipato a vari concorsi letterari. <\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/bg4npHj\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/N60zw1g\/227779149-3007912162821732-1437824998548543372-n.jpg\" alt=\"227779149-3007912162821732-1437824998548543372-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>Ha pubblicato varie raccolte di poesie tra cui <strong>\u00abNel cuore dello scorpione\u00bb, \u00abL&#8217;utero di Dio\u00bb, \u00abE nei tarocchi\u00bb, \u00abL&#8217;isola delle lacrime\u00bb<\/strong> e altre pubblicazioni come <strong>\u00abLa pelle del lupo\u00bb, \u00abCara madre ti faccio sapere&#8230;\u00bb<\/strong> e \u00abAppunti di viaggio\u00bb. Conta varie partecipazioni ad antologie e premi letterari. Per maggiori informazioni <a href=\"http:\/\/lideamagazine.com\/editorial-staff\/giulia-poli-disanto\/\"><span style=\"color: blue;\">http:\/\/lideamagazine.com\/editorial-s<\/span><\/a><\/span><span><a href=\"http:\/\/lideamagazine.com\/editorial-staff\/giulia-poli-disanto\/\"><span style=\"color: blue;\">taff\/giulia-poli-disanto\/<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Giulia Poli ha esordito ricordando l&#8217;amic<\/span><span>izia che la lega da molti anni a Chiara, un&#8217;autrice di valore con cui condivide la passione per la storia. Ha sottolineato che <strong>\u00absiamo tutti figli della storia\u00bb <\/strong>e che non pu\u00f2 esserci un presente o un futuro se non diamo uno sguardo alla storia.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ha apprezzato molto \u00abCostanza di Svevia.<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/WpvyJ6w\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/dJ42Yrq\/227684180-3007911209488494-2299223282574376370-n.jpg\" alt=\"227684180-3007911209488494-2299223282574376370-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span> Il ritorno da regina\u00bb, un testo che si l<\/span><span>egge velocemente, una lettura scorrevole, che procede quasi per inquadrature, come un film. Anche questo libro, seguito ideale de <strong>\u00abIl tramonto delle aquile\u00bb<\/strong> ha richiesto un lavoro di profonda ricerca storica e preparazione linguistica e stilistica. Contiene una ricostruzione capillare del medioevo e un ritratto verosimile della regina Costanza, che con intelligenza seppe conquistare il popolo siciliano.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Un&#8217;esaltazione del coraggio femminile in una societ\u00e0 che dava solo all&#8217;uomo il diritto di scegliere la propria strada. Parlare di <strong>Costanza, Imelda e Macalda<\/strong>, le tre protagoniste femminili della storia, con ruoli e caratteristiche<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/gwygBSn\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/Qn9m1P5\/223283093-3007912752821673-258463344940063376-n.jpg\" alt=\"223283093-3007912752821673-258463344940063376-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span> molto diversi tra loro, consente di interrogarsi sul ruolo della donna ieri e oggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Sono tre figure moderne, che non hanno niente di antico, sebbene ben inserite nel loro <\/span><span>contesto storico, nel loro tempo. Tre donne indipendenti, che sfatano alcuni miti sulla situazione subalterna delle donne dell&#8217;epoca.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Chiara Curione ha ricordato che la pr<\/span><span>ima presentazione del suo libro d&#8217;esordio \u00abLa sartoria di Matilde\u00bb si svolse anni fa quasi nello stesso luogo, presso il foyer del Teat<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/WVsvyqz\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/NT72jQN\/225096056-3007911429488472-7604404616046714869-n.jpg\" alt=\"225096056-3007911429488472-7604404616046714869-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>ro Rossini, quando <strong>Pino Dentico<\/strong>, pre<\/span><span>sente oggi in mezzo al pubblico, era assessore alla cultura.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ha poi raccontato la sua passione per la storia, nata quando era bambina e le piaceva im<\/span><span>medesimarsi nei personaggi storici, renderli umani, entrare nelle loro vite. Una passione che le \u00e8 stata trasmessa da suo padre, a cui ha voluto dedicare questo libro. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Leggendo pagine di storia, Chiara immagina le emozioni dei protagonisti, cerca di capire il loro carattere e le ragioni delle loro scelte, come se le vedesse in un film.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Le interessa s<\/span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/bQWPkpH\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/RYv9qLh\/226223423-3007912409488374-1908070118470155367-n.jpg\" alt=\"226223423-3007912409488374-1908070118470155367-n\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a><span>oprattutto indagare all&#8217;interno dei legami familiari, capire i rapporti tra i componenti di una famiglia e le loro emozioni. Capire, per esempio, i propo<\/span><span>siti e le paure di Costanza, una donna divisa dalla politica. Un personaggio degno di nota, da riscoprire.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Una storia travagliata, ben riassunta dalla cit<\/span><span>azione di Tertulliano riportata all&#8217;inizio \u00abVuoi essere felice per un istante? Vendicati! Vuoi essere felice per sempre? Perdona!\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L&#8217;autrice ha detto di non avere un periodo storico preferito. Le piace seguire personaggi di ogni epoca; anni fa ha scritto anche una biografia del sergente Romano, noto \u00abbrigante\u00bb pugliese, in <strong>\u00abUn eroe dalla parte sbagliata\u00bb<\/strong>, cercando di sfatare molti luoghi comuni sui briganti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ha ammesso comunque di essere affascinata dalla figura di Federico II, un personaggio storico che ha avuto un ruolo importante anche per la Puglia. In ogni angolo della nostra regione ci sono testimonianze di Federico, di suo figlio Manfredi e degli altri componenti della casa sveva.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>IL R<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/ibb.co\/D9PFMTx\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/i.ibb.co\/5rX3jwN\/225372774-3007911076155174-7855082440265753864-n.jpg\" alt=\"225372774-3007911076155174-7855082440265753864-n\" width=\"400\" height=\"711\" \/><\/a><strong><span>OMANZO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il romanzo \u00e8 ambientato nel 1281, nel periodo d&#8217;avvio dei Vespri Siciliani e dell&#8217;inizio di<\/span><span> una lunga guerra, durata 90 anni, contro gli oppressori francesi guidati da Carlo I d&#8217;Angi\u00f2. Un periodo in cui il Regno di Sicilia e di Puglia viene distaccato dal resto del regno, in cui i siciliani rivendicavano la loro libert\u00e0, ma non riuscivano a opporsi al dominio degli angioini. Per liberarsi chiesero aiuto a Pietro III, re di Aragona e marito di Costanza, ma molti temevano di dover solo cambiare padrone.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Il primo brano, letto da Lucio della Comunit\u00e0 Fratello Sole narra il ritorno di Costanza d<\/span><span>alla Spagna, il suo arrivo via mare a Trapani, osannata dal popolo siciliano, che non ha dimenticato suo padre Manfredi. A seguire il primo intermezzo musicale, \u00abAll of me\u00bb splendidamente interpretato da Vito Laudadio e Antonio Di Carlo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In un dialogo tra Costanza e suo figlio Giacomo, reggente della Sicilia insieme a sua madre per conto del sovrano Pietro, il figlio mette in luce le due anime di Costanza, il suo essere religiosa e pia, nonostante il disaccordo con il Papa, e allo stesso tempo covare una indole bellicosa, che non dimentica alcun torto subito e medita la vendetta per la crudele fine inflitta a suo padre Manfredi e al resto della sua famiglia. Una strage da cui Costanza si era salvata solo perch\u00e9 gi\u00e0 partita per la Spagna, per andare giovanissima in sposa a Pietro III d&#8217;Aragona.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Chiara ha raccontato di es<\/span><span>sere rimasta molto colpita dalla storia di Costanza, che stando in Spagna, pensava a quando sarebbe potuta tornare in Sicilia per vendicarsi. Una donna combattiva, ansiosa di vendicare la triste sorte della sua famiglia e di riprendere l&#8217;intero regno, fino all&#8217;Abruzzo, ma an<\/span><span>che molto religiosa, tanto da essere annoverata dalla Chiesa cattolica tra i beati. Viene ricordata a Barcellona il 17 luglio. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L&#8217;autrice ha rivelato da un lato di aver cercato di immedesimarsi nei personaggi, dall&#8217;altro di essersi attenuta scrupolosamente alle fonti storiche come le \u00abCronache Catalane\u00bb, una lettura abbastanza pesante, difficile da decodificare, ma essenziale per ricostruire al meglio il contesto storico e familiare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Dai testi emerge lo stato d&#8217;animo della regina, combattuta fra la necessit\u00e0 di condurre la guerra contro gli angioini e di mantenere l&#8217;appoggio dei siciliani, e la sua religiosit\u00e0, la sua visione di fede improntata alla magnanimit\u00e0, al perdono verso chi le aveva fatto del male.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nel brano letto da Filomena incontriamo Imelda, la <\/span><span>donna medico, che soccorre Margherita, moglie di Corrado Lancia, in attesa di un bambino. Nel testo viene introdotta come figlia di Giovanni da Procida, personaggio storico realmente esistito, grande medico fedelissimo degli Svevi e consigliere della regina Costanza, ma in realt\u00e0 non si sa<\/span><span> se sia realmente esistita. Chiara ne ha trovato notizie in un&#8217;antica leggenda, ma poi non si trovano altri riferimenti alla sua figura, che racchiude in s\u00e9 tutte le donne medico dell&#8217;epoca.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>In quel tempo solo l&#8217;Universit\u00e0 di Salerno permetteva l&#8217;accesso anche alle donne; c&#8217;erano chirurghe, ginecologhe molto esperte che hanno lasciato anche rilevanti trattati scientifici. Donne che con coraggio intraprendevano questa d<\/span><span>ifficile professione, lottando giornalmente contro la diffidenza degli uomini riguardo alle loro capacit\u00e0 professionali e il sospetto di stregoneria che poteva cadere su chi si occupava di erbe e sostanza medicinali. Operavano soprattutto nei conventi, dove paradossalmente potevano godere di una maggiore libert\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>La donna allora (e forse a volte ancora oggi) era considerata un soggetto debole, che il padre o il marito dovevano proteggere dal mondo esterno. L&#8217;unica alternativa ai matrimoni combinati (e solitamente imposti) era la vita monacale. Imelda invece vorrebbe essere libera di esercitare la propria professione, senza dover sottostare ai comandi di nessuno.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Nel brano si accenna anche all&#8217;incontro tra la badessa Adelaide e la regina Costanza, che si erano conosciute in un convento dove entrambe studiavano latino e varie arti (ricamo, canto, etc.), come tutte le ragazze di buona famiglia, per essere un giorno pronte a gestire il loro feudo anche in assenza del marito. Con il tempo entrambe hanno assunto ruoli di comando, seppure in maniera diversa; le badesse avevano un vasto potere decisionale, erano considerate le donne libere per eccellenza. In quel tempo per una donna erano previste solo due possibili strade: sposarsi con un marito scelto dalla propria famiglia oppure dedicarsi alla vita monacale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Adelaide \u00e8 un personaggio di fantasia, la cui storia \u00e8 liberamente ispirata alla contrastata storia d&#8217;amore tra Eloisa e Abelardo descritta nel loro celebre epistolario. <\/span><span>Entrambi alla fine scelsero la vita monacale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Imelda vorrebbe dedicarsi alla medicina, curare soprattutto i disturbi femminili che per vergogna le donne non andavano a riferire ai medici uomini. \u00c8 invece stata promessa in sposa a un uomo che non accetta la sua professione di medico e probabilmente la costringer\u00e0 a rinunciare alla sua missione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Tra Imelda e Macalda non corre buon sangue, in modo diverso sono entrambe delle donne libere, molto attuali, convinte della strada che vogliono portare avanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Macalda Scaletta \u00e8 una donna guerriero, che alterna l&#8217;armatura a provocanti vesti femminili; pur essendo sposata non nasconde la sua forte attrazione verso Pietro III, considerato un uomo bellissimo dalle cronache dell&#8217;epoca, e di conseguenza la sua avversione contro Costanza, che considera una pericolosa antagonista. \u00c8 una \u00abdama nera\u00bb che trama nell&#8217;ombra contro gli Aragonesi, un personaggio realmente esistito che ha in ogni modo cercato di contrastare la regina Costanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Ha anche cercato di usare Imelda di colpire lei e suo padre Giovanni da Procida, consigliere della regina, per indebolire la sovrana.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Le note di \u00abAmapola\u00bb cantata con bravura da Vito Laudadio hanno scandito un&#8217;altra breve pausa musicale prima di passare la parola a Ottaviano per la lettura di un altro brano, il racconto dell&#8217;incontro tra Pietro e Costanza, in cui lei esterna le sue perplessit\u00e0 sulla presenza e sul ruolo di Macalda a corte.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Un&#8217;avversione derivante in parte dalla sua gelosia nei confronti di Pietro, che la donna aveva apertamente corteggiato, in parte dai suoi timori che Macalda e suo marito <\/span><span>Alaimo da Lentini potessero complottare con gli angioini.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Pietro viene descritto dalle cronache come un re avventuroso e scaltro, che aveva anche avuto delle avventure extraconiugali; da una era nato Jago, il \u00abfiglio bastardo\u00bb che Costanza non \u00e8 mai riuscita ad accettare, di cui non sopportava la presenza a corte e lo stretto rapporto con i suoi figli, soprattutto la sua amicizia con Federico.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Pietro era anche un marito devoto; dalla corrispondenza tra i coniugi emerge un forte legame affettivo. Nel suo testamento Pietro III chiese espressamente ai suoi figli di non lasciare sola Costanza, di considerarla sempre sia come regina, sia come donna.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L&#8217;ultimo brano, letto per l&#8217;occasione da Giorgio Catto, racconta la notte di veglia di Carlo di Salerno, figlio del principe angioino Carlo d&#8217;Angi\u00f2, che deve decidere se far partire l&#8217;attacco alla flotta spagnola o attendere istruzioni da suo padre. Un uomo combattuto, sempre vissuto all&#8217;ombra del padre, il classico figlio da cui il padre si aspetta che possa essere capace di grandi cose come lui, ma non possiede le sue qualit\u00e0 come l&#8217;astuzia.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Deve decidere se andare in battaglia, convinto di poter vincere facilmente, per dimostrare a suo padre di essere un grande condottiero. Viene invece fatto prigioniero e la reggenza della Sicilia passa a suo figlio Giacomo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>All&#8217;interno del conflitto tra Angioini e Aragonesi (ossia tra francesi e spagnoli) \u00e8 determinante il ruolo del Papa, che aveva dichiarato una Crociata contro gli Aragonesi, invitando i popoli a schierarsi contro il sovrano spagnolo, Un personaggio che l&#8217;autrice inserisce per poter avere uno sguardo anche dall&#8217;altra parte, sul fronte angioino.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Giula Poli ha ribadito il suo apprezzamento per questo romanzo storico, che comunque si legge con leggerezza e induce a proseguire nella lettura per capire come va a finire. Nel libro Chiara ha sapientemente mescolato e calibrato personaggi reali e di fantasia unendo alle sue conoscenze storiche una capacit\u00e0 di invenzione sempre coerente con il contesto. Ha ammesso che le piace leggere cose che sembrano reali, non semplici invenzioni, ma vicende correttamente calate nella realt\u00e0 storica dell&#8217;epoca. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>L&#8217;autrice non ha voluto sbilanciarsi sulla scrittura di un possibile seguito, lasciando intendere di lasciare al lettore la facolt\u00e0 di immaginare il percorso da far vivere a Costanza. Ha aggiunto per\u00f2 che le vicende narrate coprono solo i primi due anni della guerra del vespro, durata quasi novant&#8217;anni, e di essere particolarmente affezionata al personaggio di Imelda, la donna medico. Due precisazioni casuali o indizi precisi dei suoi programmi futuri? Vedremo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Completa l&#8217;opera un utile glossario per conoscere meglio i personaggi principali.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Sul finale \u00e8 intervenuto brevemente l&#8217;assessore alla cultura Lucio Romano ringraziando le ospiti Chiara Curione e Giulia Poli, i lettori della Comunit\u00e0 \u00abFratello Sole\u00bb e i musicisti Vito Laudadio e Antonio Di Carlo che hanno concluso la serata sulle note di \u00abIn other words\u00bb. [<strong>Foto Mario Di Giuseppe<\/strong>]<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>Per visualizzare la gallery cliccare sul link sottostante<\/span><\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span><a href=\"https:\/\/ibb.co\/album\/m55qMw\">https:\/\/ibb.co\/album\/m55qMw<\/a> <\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-65924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65924"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65924\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}