{"id":66932,"date":"2022-05-31T06:05:39","date_gmt":"2022-05-31T06:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=66932"},"modified":"2022-05-31T06:05:39","modified_gmt":"2022-05-31T06:05:39","slug":"la-tredicina-di-santantonio-di-padova-nella-chiesa-di-san-francesco-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/?p=66932","title":{"rendered":"La Tredicina di Sant\u2019Antonio di Padova nella chiesa di San Francesco"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/1606\/25519756841_3d21141104_z.jpg\" alt=\"sant'antonio da padova\" width=\"320\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/419\/18641793625_17c6cff4c1_z.jpg\" alt=\"sant'antonio da padova 2015\" width=\"400\" height=\"300\" \/><span>Prender\u00e0 il via da oggi, 31 maggio nella chiesa di San Francesco, la Tredicina in onore di Sant\u2019Antonio di Padova. <strong>Ogni sera alle ore 18:15<\/strong> la recita del Santo Rosario <strong>e alle ore 19:00<\/strong> la Santa Messa presieduta a turno da diversi sacerdoti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><strong><span>In attesa della festa del 13 giugno<\/span><\/strong><span>, riceviamo e pubblichiamo un\u2019interessante ricerca del nostro concittadino Prof. Giuseppe Montanarelli circa la scultura in pietra cinquecentesca raffigurante Sant\u2019Antonio di Padova che \u00e8 esposta alla venerazione dei fedeli, sull\u2019altare a lui dedicato nella nostra chiesa di San Francesco.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\"><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\"><strong><span>\u201cLA LEGGENDA DI &#8220;SAND&#8217;ANDUN D&#8217; MUP&#8221; O &#8220;SANT&#8217;ANTONIO DEI MUTI O DEL SILENZIO&#8221; A GIOIA DEL COLLE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Secondo la tradizione popolare leggendaria&nbsp; locale, quando nell&#8217;anno 1533,venne donata al Convento di San Francesco d&#8217;Assisi di Gioia del Colle, la statua lapidea policroma di Sant&#8217;Antonio da Padova, opera pregevolissima dello scultore Paolo Catalano da Cassano, la testa del Santo era rivolta verso l&#8217;alto in atteggiamento estatico.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Si racconta che, alla prima tredicina in onore del Santo, parteciparono due pie donne gioiesi di nome Lucietta e Marietta che per\u00f2, invece di pregare e stare in silenzio, continuavano a chiacchierare ed a spettegolare, pur essendo state ammonite bonariamente dal celebrante. Per nove giorni continuarono a parlare tranquillamente durante gli offici liturgici, incuranti del mormorio di protesta degli altri fedeli. Al decimo giorno della tredicina, come iniziarono a cianciare, la statua del Santo prodigiosamente si anim\u00f2, tra lo stupore dei presenti e rivolgendosi alle&nbsp; due donne esclam\u00f2:&#8221; Ora basta, fate silenzio! Dovete adorare Dio con il cuore, tacendo e non sparlare del Prossimo! Cos\u00ec con il vostro chiacchierare non mi concentro ed in questo modo, non potr\u00f2 realizzare le tredici grazie che riesco ad ottenere dalla Santissima Trinit\u00e0 in un giorno! Ora tacerete per sempre!&#8221; <\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/52111948936_dac7f2d931.jpg\" alt=\"sant'antonio di padova le tredicine\" width=\"375\" height=\"500\" \/><span>Dopo queste parole la testa del Santo si abbass\u00f2 incredibilmente sul lato destro in direzione delle donne.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Dalle cronache agiografiche \u00e8 noto che, Sant&#8217;Antonio da Padova realizza tredici grazie al giorno in tutto il Mondo. Qualcuno affermava che queste parole furono pronunciate dal Santo in dialetto gioiese per farsi meglio comprendere. Le due donne impaurite e meravigliate, cercarono di giustificarsi invano, perch\u00e9 il Santo taumaturgo le aveva rese mute. Subito la notizia si diffuse in tutta la citt\u00e0 ed il popolo volle andare ad omaggiare Sant&#8217;Antonio da Padova invocando il pubblico perdono e rimproverare le maldicenti. Le donne pettegole, intanto, si agitavano e si sfor<\/span><span>zavano di parlare ma inutilmente, perch\u00e9 erano diventate veramente mute. Cos\u00ec ridotte, ritornarono alle loro case tra il dissenso e le urla&nbsp; della gente. Lucietta e Marietta continuarono a partecipare agli ultimi tre giorni della tredicina, finalmente in assoluto silenzio, profondamente pentite delle loro maldicenze. La notte della vigilia della festa, Sant&#8217;Antonio apparve contemporaneamente alle due donne, dicendo che, se avessero voluto continuare a parlare, avrebbero dovuto bere a mezzogiorno, tre bicchieri di acqua benedetta del Pozzo di San Francesco d&#8217;Assisi. Dopo essersi risciacquata la bocca per tre volte, si sarebbero dovute recare in Chiesa per baciare sette volte i piedi della statua. Se il pentimento fosse stato veritiero, avrebbero recuperato la parola, in caso contrario sarebbero rimaste mute per sempre. Le due donne profondamente pentite ,nel giorno festivo, seguirono tutte le indicazioni del Santo, finch\u00e9 dopo la supplica, si sciolse in pianto il nodo presente nella loro gola e con immensa gioia promisero solennemente che non avrebbero pi\u00f9 sparlato e calunniato il Prossimo, impegnandosi a diffondere il culto per Sant&#8217;Antonio da Padova, aiutando i poveri, gli ammalati e tutti i bisognosi. Le due donne iniziarono a produrre il pane antoniano della Divina Provvidenza, distribuendolo gratuitamente a tutti i devoti e fedeli, organizzando e celebrando a proprie spese, la festa dell&#8217;Ottava del Santo. ll popolo con grande timore venerava la statua prodigiosa. Per\u00f2 alcuni pubblici peccatori non tolleravano la presenza della statua in Chiesa ed in citt\u00e0, perch\u00e9 ritenevano che il&nbsp; Santo, potendo miracolosamente parlare, avrebbe potuto rimproverarli e rendere noti a tutto il paese i loro gravi peccati. Per questo motivo, fingendo una particolare pulizia dell&#8217;immagine, ingannarono i frati e rimossero la statua dall&#8217;altare e la collocarono in una nicchia della sacrestia, murandola. Si dice che i sette impostori ebbero le mani sinistre fratturate a causa del peso del&nbsp; simulacro, divenuto&nbsp; irremovibile, affermando&nbsp; falsamente che la statua, durante il trasporto per la pulitura, era caduta distruggendosi irrimediabilmente.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span>Si racconta per l&#8217;appunto che, i sette malfattori bugiardi, consegnarono ai frati increduli macerie rocciose e trovandosi, in seguito a lavorare in una cava, morirono schiacciati dai massi caduti a causa di una improvvisa frana, tre mesi dopo la sparizione della statua. I Gioiesi, rimasti privi del simulacro lapideo miracoloso, vollero far scolpire una nuova statua lignea di Sant&#8217;Antonio da Padova, volendolo impreziosire con la statuetta&nbsp; di Ges\u00f9 Bambino che in vita era apparso per abbracciare il Santo definito il Giglio Giocondo, terrore degli infedeli. Da allora a Gioia del Colle si persero le tracce della statua di Sant&#8217;Antonio da Padova dei muti o del silenzio come fu ribattezzata dagli antichi devoti Gioiesi. Dopo accurate ricerche, coadiuvate dal Professor Mario Girardi, appassionato ed eminente storico gioiese, venne ritrovata la statua lapidea originale del Santo che, dopo il minuzioso e delicato restauro, \u00e8 stata collocata definitivamente nell&#8217;altare privilegiato della Chiesa Conventuale e Rettoria di San Francesco d&#8217;Assisi a Gioia del Colle\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/live.staticflickr.com\/65535\/52110917527_8a48f16252_z.jpg\" alt=\"sant'antonio di padova le tredicine\" width=\"670\" height=\"474\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-66932","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66932\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviogioia.lavocedelpaese.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}