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LINO PATRUNO: “AL SUD, LO STATO NON C’E’ MAI STATO”

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lino-patruno-pavonelino-patruno---musicistaL’incipit è dato dalla raffinata melodia della chitarra di Stefano Montuoso e delle percussioni di Napoleone Pavone. Le note accompagnano l’emozionante lettura, affidata alla voce di Francesco Antonicelli e scelta dalla professoressa Martino, docente di Lettere, presso il liceo scientifico ‘R. Canudo’ di Gioia del Colle, di una delle ‘Lettere luterane’ di Pier Paolo Pasolini, pubblicate postume nel 1976.

lino-patruno-declamatoreI cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi anni di cosiddetto benessere si è speso in tutto fuorché nei beni pubblici di prima necessità […], perché in questi dieci anni di cosiddetta tolleranza si è falino-patruno-librotta più profonda la scissione tra Italia Settentrionale e Meridionale, rendendo sempre più i meridionali cittadini di seconda qualità […]”. In questi termini, nel 1975, con una chiaroveggenza e lucidità straordinaria, si esprimeva uno degli intellettuali più importanti del Novecento italiano.

Ed è sui quei meridionali di seconda qualità che si concentra la presentazione del libro ‘Fuochi del Sud’ edito 2010 Rubbettino e scritto dal giornalista Lino Patruno.lino-patruno-mario

L’incontro, organizzato dal Presidio del Libro di Gioia del Colle, ha avuto luogo giovedì 5 maggio 2011, presso il consueto Spazio Unotre, gentilmente messo a disposizione della cultura da Mario Pugliese, ospite dalla grande generosità, che per l’occasione ha disegnato nel mentre, regalando al pubblico disegni dal tratto inconfondibile.lino-patruno-moderatrice

La serata nasce al margine dei 150 anni dall’Unità d’Italia e dall’esigenza di raccontare quell’avvenimento storico dalla prospettiva meridionale”, così introduce l’incontro Orietta Limitone. In proposito alla celebrazione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, Lino Patruno sottolinea la dicotomia scottante fra i rituali e il clima di festeggiamento avutosi in occasione dei 150 anni, e le accuse che i meridionali sono costretti a subire dalla classe dirigente italiana.

E chiede all’uditorio numeroso: “In un Paese che ha al governo la Lega Nord, promotrice della secessione, come si può parlare di Unità d’Italia?”. O ancora: lino-patruno---panoramica“In un Paese in cui c’è chi dice che il problema dell’immigrazione è un problema del tutto meridionale, perché al settentrione si ha da lavorare; in un paese in cui si afferma che il Mezzogiorno sia una terra da derattizzare e in cui si pensa che il Mezzogiorno sia il cancro del Paese, si può parlare di Unità d’Italia?”.

La domanda ha un sapore retorico, e rincalza la dose quando parla del divario territoriale che farebbe inorridire Cavour e Garibaldi, dei mezzi di trasporto veloci al nord e lenti, lentissimi al Sud. Quando parla di Matera come l’unica provincia in Italino-patruno-spazio-unotrelia senza le Ferrovie dello Stato, quando parla della Salerno- Reggio Calabria, dell’inefficienza delle autostrade, della statale ionica che divide invece di unire, della disoccupazione

Attraverso un’indagine giornalistica, Lino Patruno ha cercato di dare voce al divario storico e fortemente attuale tra Nord e Sud. Lo sguardo è anche psicoanalitico e tende a guardare il fenomeno da più prospettive. Ci parla, in effetti, di quella rassegnata accettazione dei meridionali che sembrano essere quasi afflitti dalla Sindrome di Stoccolma. Famosa sindrome nella quale la vittima finisce per innamorarsi del proprio carnefice che abilmente le ha inculcato l’idea di inferiorità.

lino-patruno-gruppoE alla domanda di Patrizia Nettis, che ha moderato l’incontro, sul se il Meridione ha qualche colpa, Lino Patruno sostiene che accettare senza ribellarsi è di certo una colpa, anche se lo Stato per il Sud ha sempre svolto il ruolo di cattiva matrigna.

Lo Stato non c’è mai stato qui, neanche nella lotta con la mafia”!

Un sentito e sincero grazie a Fabio Guliersi per il suo contributo fotografico.

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