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GIOIA, LA CITTA’ GRUVIERA E IL SINDACO MONDANO -foto-

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gioia-e-le-buche-p-rossaCarissimo Signor Sindaco Piero Longo, ha mai avuto modo di fare un giro per le strade di Gioia del Colle? Ha mai avuto modo di andare nella zona “Porta Rossa” e svoltare per Via Vicinale dei Terzi notando delle voragini? Ci provi! Le ricordo che in un articolo su un giornale locale, a seguito delle proteste dei residenti della zona per dei lavori per un fotovoltaico che hanno provocato il dissesto della strada, lei aveva dichiarato che – la strada sarebbe stata riparata entro il 20 dicembre 2010 – Per riparare lei intendeva degli sprazzi di asfalto che con le prime piogge sono andati via? La strada è impraticabile, la inviterei a prendere dei provvedimenti. Spero che lei possa leggere ciò e spegioia-e-le-buche-palazzettoro in una risposta. Cordiali saluti”.

Questo il testo integrale di una civile protesta che una nostra concittadina, Marilena Romano, pubblicava, in data 30 marzo, sulla bacheca facebook del sindaco Piero Longo, senza peraltro ottenere la benché minima risposta.

Oggi, a distanza di oltre un mese, la questione buche si è allargata a dismisura tanto da far passare quasi in secondo piano la gravissima situazione della zona descritta da Marilena. Infatti, il problema delle buche, in molti casi si può tranquillamente parlare di autentiche voragini, non è più possibile circoscriverlo alla sola zona della così chiamata “Porta Rossa”, perché ormai interessa la gioia-e-le-buche-ss100totalità delle strade del nostro paese, sia urbane che extraurbane.

Non c’è strada che non sia interessata da questo increscioso fenomeno (dalle più importanti e trafficate, alle più periferiche), che non sia “dotata” di buche più o meno profonde, di avallamenti della sede stradale, di repentini e pericolosi sgretolamenti del manto stradale, affossamenti dei tombini. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Una situazione che continua a peggiorare, tanto da diventare insostenibile, pericolosa e costosa.

Gioia è diventata ormai una città “gruviera”, ma il primo cittadino (il sindaco salottiero), impegnato com’è dalle sue continue e frivole gioia-e-le-buche-s.-rosa“danze” mondane, e dalle sue innumerevoli beghe politiche interne, continua a (far finta di) non rendersene conto.

Un sindaco, e una coalizione di centro destra, sempre pronti però a far affiggere manifesti in cui si riportano a caratteri cubitali e con “enfasi” le cose fatte e da fare, ma in cui non si menziona mai questo gravissimo problema. Come mai?

Perché non si è intervenuto e ancora non si interviene per porvi rimedio? E’ davvero una decisione meditata e ponderata, in attesa, si dice, di tempi migliori (climaticamente parlando), o c’è qualcos’altro di ben più grave, tipo la mancanza di fondi per far gioia-e-le-buche-dantefronte a queste spese di manutenzione che da essere ordinarie oggi si sono trasformate in straordinarie?

Oppure si sta aspettando, com’è abitudine del nostro sindaco Piero Longo, di arrivare in prossimità dei festeggiamenti di qualche santo, in questo caso del Santo Patrono San Filippo, per dare la parvenza, ai forestieri, di una città linda e pinta?

A parte ciò, sarebbe davvero interessante sapere quanto questa negligenza amministrativa sta costando e quanto costerà alle casse comunali, cioè a tutti i cittadini, e se questi lavori siano stati compresi in quel famoso e contestatissimo bilancio di previsione 2011-2013.

gioia-e-le-buche-aeroportoCosì come, sarebbe ugualmente interessante conoscere per quale motivo l’Ufficio Tecnico Comunale, con puntualità svizzera, non procede ai dovuti controlli sui lavori effettuati dalle imprese che operano sul territorio comunale, compreso il ripristino dei luoghi a conclusione degli stessi.

Come nel caso, ad esempio, della zona della “Porta Rossa” in cui la strada è stata messa “sottosopra” per diversi chilometri, dalla zona in cui sono stati realizzati gli impianti fotovoltaici alla centrale elettrica di via Putignano, e per diversi mesi, ad oggi quasi un anno, abbandonata a sé stessa.

gioia-e-le-buche-rondA tutte queste domande chi risponderà?

Il neo assessore ai Lavori Pubblici Isacco Isdraele? Nessuno ci crede, non solo perché non è la sua materia, ma perché non saprebbe neanche lui da che parte iniziare. L’ex assessore Sante Celiberti? Forse si, ma in questo caso nessuno gli crederebbe, troppe le opere che ha lasciato incompiute, pur avendo dato più volte delle scadenze ben precise sulla conclusione dei lavori. Il sindaco Piero Longo? Sicuramente è il meno adatto dei tre a dare soluzioni e risposte, lui confida ciecamente nell’operato del dirigente dell’UTC, non per nulla lo ha chiamato e poi riconfermato a ricoprire quel ruolo.

gioia-e-le-buche-romaE poi, cosa possiamo aspettarci da un sindaco che si occupa di tutto (ciò che è mondano) fuorché dei problemi della città? Eppure, non tanto tempo fa, affermò che sarebbe stato “il sindaco di tutti”, che il Palazzo municipale sarebbe diventato “trasparente”, che le porte del suo ufficio sarebbero state sempre aperte alle istanze di tutti i cittadini.

Peccato che oggi, a distanza di tre anni dal suo insediamento, il suo ufficio sia diventato un “bunker”. E’ più facile avvicinarlo a qualche festicciola che parlargli in ufficio. In merito alla “trasparenza” poi, più che il Palazzo, è diventata trasparente la rabbia dei cittadini che continua ad aumentare in modo esponenziale, come le buche di questa città. Una città che continua a “fare” acqua da tutte le parti.

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