LAMA SAN GIORGIO, PER I REFLUI SI PENSA AL COLLETTORE

Faccio seguito alla petizione sulla difesa della Lama San Giorgio pubblicata alcuni giorni fa, e che invito ancora a sottoscrivere, http://www.gioianet.it/politica/2771-aiutateci-a-difendere-e-salvare-lama-san-giorgio.html, per fornire alcuni importanti aggiornamenti.
Il 2 maggio scorso il Consiglio comunale ha approvato un Ordine del Giorno con il quale, sostenendo la protesta dei cittadini di Rutigliano, sostiene l’adozione di una soluzione alternativa allo sversamento dei reflui dei depuratori di Putignano, Gioia, Sammichele, Acquaviva e Casamassima in Lama San Giorgio.
La soluzione alternativa consiste nella realizzazione di un
collettore intercomunale che porti gli scarichi a mare, in corrispondenza del depuratore di Bari Ovest, collettore per il quale esiste già un progetto, peraltro inserito nel parco progetti approvato dal Consiglio Metropolitano di terra di Bari nel 2009.
E’ una soluzione che ho provato a sostenere già da un paio di anni, unitamente ad altre associazioni dei territori coinvolti, soprattutto in funzione delle attività di valorizzazione paesaggistica del territorio che ruotano intorno alla Lama San Giorgio, e nello specifico di Gioia del Colle intorno a Monte Sannace.
Allego per quanti vogliano approfondire la Delibera del Consiglio comunale di Gioia del Colle, nonché il link al portale di Rutigliano: www.rutiglianoonline.it.
Aggiungo che proprio a seguito
della mobilitazione dei cittadini di Rutigliano l’Ass. Reg.le Amati ha indetto una conferenza di servizi il 2 maggio scorso, ed ha dato mandato alla Provincia di Bari di trovare una soluzione alternativa che possa rispondere alle osservazioni ed ai bisogni espressi dalle comunità locali.
La Provincia ha avviato il tavolo tecnico nel quale le Amministrazioni di Rutigliano, Sammichele e Gioia hanno già espresso il proprio assenso alla soluzione alternativa del Collettore, mentre Bari, pur manifestando la preferenza per la soluzione dello scarico in lama, ha espresso la disponibilità a valutare soluzioni alternative che diano le necessarie garanzie.
Il tavolo tecnico della Provincia fornirà alla Regione le proprie valutazioni entro il 3 giugno 2011.