LECCI: POTATURA SBAGLIATA SFRATTA FALCHI GRILLAI
Nella giornata del 12 maggio si è consumato l’ennesimo scempio ai danni della natura. I volontari del WWF Gioia Acquaviva Santeramo, sono stati allertati telefonicamente, del taglio di un albero secolare nel giardino adiacente il Castello Normanno-Svevo.
Purtroppo al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare l’irreparabile, dell’imponente chioma del leccio (Quercus ilex) secolare ormai rimanevano soltanto pochi esili rami. Oltre al danno irreparabile apportato ad un albero monumentale, il taglio ha provocato un ulteriore grave danno alla colonia di Falco Grillaio “Fa
lco naumanni” che lo utilizza come albero dormitorio.
Questo piccolo falchetto, tutelato dalla Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE, dalla Convenzione di Bonn, relativa “alla conservazione specie selvatiche migratrici”, dalla Convenzione di Berna sulla “conservazione delle specie selvatiche e dell’ambiente naturale d’ EUROPA” , dalla L. n. 157/92 ed inserito nella Lista rossa IUCN come “specie vulnerabile”, ha una particolare predilezione per le nostre città, sceglie infatti come sito di nidificazione i tetti dei nostri centri storici ed ogni sera, ritorna sempre sugli stessi alberi, siti nei centri urbani e detti “alberi dormitorio”, per trascorrervi la
notte.
A Gioia del Colle questo spettacolo della natura che si ripeteva da centinaia di anni, oggi non avviene più per colpa della mano dell’uomo, che mal sopporta la presenza di altri esseri viventi nei pressi della propria abitazione.
Solo pochi giorni fa, precisamente il 6 maggio, nell’ambito del censimento regionale coordinato dalla LIPU, i volontari del WWF, avevano censito la colonia di Falco Grillaio a Gioia del Colle, contando ben 294 esemplari.
In questi giorni, al tramonto, abbiamo assistito sconsolati al ritorno dei falchi nei pressi dell’albero “dormitorio” che disorientati rimanevano sospesi a mezz’aria là dove c’erano i rami della quercia e poi continuavano a volteggiare non sapendo dove posarsi.
Il maestoso leccio è stato sottoposto ad una potatura o meglio capitozzatura, effettuata nella stagione sbagliata, che provocherà con molta probabilità la morte dell’albero e la dispersione della colonia di “Falco naumanni”.
Eppure per evitare questo danno sarebbe bastata una potatura effettuata a regola d’arte e soprattutto nel periodo autunnale-invernale in cui il Falco Grillaio abbandona il nostro territorio per farvi ritorno la primavera successiva.
Guardando il tronco spoglio di quello che era forse il leccio più imponente di Gioia del Colle, ci siamo chiesti cosa racconteremo non soltanto ai turisti ma anche a tutti i cittadini gioiesi che visitando il Castello si affacceranno sul giardino, “quello che state guardando è ciò che rimane dell’albero che una volta ospitava il Falco Grillaio”.
(WWF Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti e Santeramo in Colle)
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