CATENE UMANE PER CHIUDERE CON IL NUCLEARE
Vogliamo un’Italia senza nucleare! Vogliamo farlo sapere a chi vuole cancellare il referendum e rimandare i programmi atomici solo di qualche anno. Abbiamo l’occasione per farlo. Con diverse catene umane che sabato prossimo, 21 maggio, cingeranno altrettanti siti nucleari o in lista per diventarlo.
E’ importante far sentire che tutta l’Italia è unita nel volere un futuro senza nucleare. Far vedere quanto è forte la voglia di dire ‘no’ alle centrali atomiche. Dobbiamo muoverci tutti, portare amici e parenti, far girare l’appuntamento. Facciamo assaggiare ai nuclearisti un anticipo del referendum. Il grande successo del referendum regionale della Sardegna deve farci capire l’importanza storica di que
sta campagna referendaria.
SITI E PROGRAMMI
- NARDO’ (Lecce-Puglia)
La costa tra Manduria e Nardò è stata identificata fin dal 1979 come zona idonea ad ospitare un impianto nucleare. Nel 2008 il Comune di Nardò si è dichiarato “territorio denuclearizzato”, come molti altri territori nella regione Puglia.
Referente: Mimmo Giannuzzi; e-mail: fermiamoilnucleare.puglia@gmail.com; Tel. 080 521 2083; 3283597929
SCANZANO IONICO (Matera-Basilicata)
Nel 2003 il Governo Berlusconi ha identificato Scanzano Ionico come luogo per la costruzione del deposito definitivo delle scorie nucleari italiane, con un processo decisionale che non ha visto il coinvolgimento delle autorità locali. La zona in realtà non è adatta per motivi geologici a tale deposito, e il progetto è stato abbandonato in seguito alle forti proteste della popolazione.
Appuntamento alle ore 15.00 in Piazza della Repubblica
Referente: Marco De Biase; Alessandro Ferri; e-mail: fermiamoilnucleare.basilicata@gmail.com; Tel. 0971447541; 3204371306
SALLUGGIA (Vercelli-Piemonte)
Nel comprensorio nucleare di Saluggia hanno sede l’ex impianto di riprocessamento Eurex-SO.G.I.N e il deposito nucleare Avogadro di combustibile irraggiato. In questo sito sono conservate 164 barre di combustibile nucleare provenienti dalle varie centrali Italiane, 230 m3 di scorie liquide e 5 kg di plutonio. Il tutto a breve distanza dalla Dora Baltea e dal Po in piena zona ad elevato rischio di alluvioni, come già successo nel 1994 e nel 2000. Nello stesso sito é stato inoltre da poco autorizzata la costruzione di due nuovi depositi nucleari.
Referente: Rossana Vallino; e-mail: rossana.vallino@tiscali.it ; Tel. 392-9667324; 011-2215851
CAORSO (Piacenza-Emilia Romagna)
La centrale nucleare di Caorso, entrata in funzione nel 1978 con 860 MW di potenza, è la più grande e più recente delle centrali nucleari italiane in funzione prima del referendum del 1987. Attualmente ospita ancora 8.700 fusti di rifiuti radioattivi di 1^ e 2^ categoria. È tra i siti più probabili per la costruzione di una nuova centrale nucleare.
Referente: Lorenzo Frattini; e-mail: fermiamoilnucleare.er@gmail.com; Tel. 051-241324; 348/2301239
CHIOGGIA (Venezia-Veneto)
Il Veneto è una regione fortemente interessata dai progetti di costruzione di nuove centrali nucleari e dal deposito di rifiuti radioattivi. Chioggia è uno dei comuni di maggiore interesse per il ritorno dell’atomo, insieme a Legnago e la zona del delta del Po.
Referente: Oscar Mancini; Tel. 3356627027; 3405928393
MONTALTO DI CASTRO (Viterbo-Lazio)
22 maggio catena umana contro il nucleare a Montalto Marina (Lungomare Harmine). Concentramento ore 10.00 alla Foce del Fiora.
Il comitato Lazio organizza dei pullman che partiranno da Roma (app.to ore 8 metro Cipro). Costo circa 10 euro. Per adesioni comunicate al più presto nome, cognome e numero di cellulare al 347 2310122.
A Montalto di Castro era in costruzione la quinta centrale nucleare italiana con due reattori di 982MW di potenza. Il nuovo programma nucleare italiano potrebbe ripartire dal vecchio progetto di costruire qui due reattori. A Montalto è presente una delle centrali fotovoltaiche più grandi d’Europa.
Referente: Pieranna Falasca; e-mail: montaltoantinucleare@libero.it; Tel. 3381773810
- TERMOLI (Campobasso-Molise)
Tra Termoli e Campomarino, presso la foce del fiume Biferno, è stata individuata una zona potenzialmente adatta ad ospitare una centrale nucleare. Appuntamento alle ore 15.30 sotto il Castello di Termoli.
Referente: Simone Cretella; Tel. 329.43.43.334
- PALMA DI MONTECHIARO (Agrigento-Sicilia)
La costa agrigentina nei pressi di Palma di Montechiaro è oggetto di studio per la localizzazione di una centrale nucleare, per la disponibilità di acqua e la relativa stabilità sismica della zona.
Referente: Tommaso Castronovo; Tel.091301663; 3295930946.
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MONFALCONE (Gorizia-Friuli Venezia Giulia).