LE MANUTENZIONI PROGRAMMATE O PREELETTORALI?
“Eppur si muove”, avranno mormorato questa mattina (venerdì 26 marzo) molti genitori degli alunni che frequentano
Una frase, mista a meraviglia, indirizzata all’amministrazione per questa iniziativa che, seppure richiesta e auspicata da lungo tempo, ai più è sembrata alquanto strana, per non dire “fuori tempo e luogo”.
Soprattutto se la stessa viene effettuata in un periodo così particolare come può essere considerato quello delle elezioni.
A maggior ragione se eseguita poche ore prima dell’apertura dei seggi elettorali.
Come mai? Perché non farlo dopo, in modo più drastico e capillare?
Per un improvviso e ritrovato, quanto impellente, “gusto” dell’estetica, da parte degli amministratori, o per evitare che i cittadini elettori possano commentare negativamente il “degrado” in cui versa un edificio scolastico così importante come l’Istituto San Filippo Neri?
Una decisione programmata o estemporanea, messa in atto al solo scopo di scongiurare le critiche nei confronti dell’amministrazione in carica, che, di riflesso, avrebbero potuto condizionare negativamente l’esito elettorale della coalizione di riferimento?
E se così fosse, questo intervento manutentivo su un immobile storico che tutti ricordano con affetto, non fosse altro perché migliaia di elettori gioiesi vi ha trascorso gran parte della propria fanciullezza, non potrebbe, di contro, rischiare di procurare un ulteriore condizionamento di segno opposto, cioè positivo?
La stranezza comunque sta ne fatto che questa operazione, più che di “ripulitura”, a molti è sembrata solo di “facciata”. Infatti, guardandosi attorno, o girando intorno allo stesso edificio, si nota che le scritte continuano ad esserci, in bella mostra e in abbondanza, proprio a poche decine di metri da quelle oggetto d
ell’intervento.
Anche su alcune cassette, Enel e Telecom, di pertinenza della stessa scuola, o sui muri dei locali adiacenti all’edificio scolastico in cui sono allocati i diversi impianti in dotazione del plesso scolastico.
Se “pulizia” doveva essere fatta, perché non farla in modo appropriato e totale, anziché fermarsi alla sola “apparenza”?